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The redturtle blog

Jan 26, 2012

Arpav: la pazienza premiata

by Cesare Brizio — last modified Jan 26, 2012 12:25 PM
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Dalla commessa per l'Agenzia Regionale veneta, una lunga serie di insegnamenti, un grazie a Plone e una parabola sulla perseveranza, nostra e del personale dell'Ente

Plone, chi era costui?

Plone, a dispetto delle sue qualità, deve ancora raggiungere una notorietà paragonabile a quella di altri CMS. Ma cinque anni fa c'era già chi lo aveva notato

Il crescente successo di Plone nella PA italiana è innegabile, i Clienti soddisfatti (tra cui i membri di PloneGov Italia) non mancano, ma i positivi risultati non sono ancora bastati a garantire la meritata notorietà al più modulare ed evoluto dei CMS liberi di classe Enterprise.

E, se per ora Plone non è ancora il nome più citato tra i CMS, immaginate cos'era cinque anni fa!

arpav_portale

Risalta quindi ancor di più la lungimiranza con cui Arpa Veneto, nel Maggio 2007, lanciava un bando con base d'asta di 205.000 Euro per il rifacimento in Plone di tutta la galassia di siti Web gestiti dall'Ente. Si trattava del più grande bando Plone mai visto prima in Italia, e anche per RedTurtle fu una "prima" assoluta (prima commessa RedTurtle di questa dimensione, complessità realizzativa, articolazione burocratica), cui ebbi il piacere di contribuire portando un'esperienza da "vecchio volpone" nella redazione dell'offerta tecnica.

arpav_portale

La soluzione RedTurtle per ARPAV

Abbiamo realizzato una soluzione globale comprensiva di Intranet, Portale Web, siti satellite, integrata con varie banche dati ambientali e meteo-climatiche, bollettini e informazioni utilizzando anche tecnologie GIS condivise con il Sistema Informativo Nazionale Ambientale (SINANET).

Portale ma non solo... una soluzione Web per le ARPA di tutta italia

Integrato con applicazioni legacy e al centro di una rete di siti tematici, il portale Arpav è inserito in un'architettura informativa di grande complessità: alimentato da numerose origini dati grazie a un sofisticato sistema di "abilitatori" HTML e XML, il nuovo portale è completo dal punto di vista informativo e funzionale, è ricco di servizi online e aperto all'interazione con il pubblico.
In una delle Regioni italiane di maggior successo turistico, il portale è destinato ad attirare l'attenzione di un pubblico non solo regionale, ed è quindi stato configurato per gestire elevate moli di traffico, come quelle tipicamente associate alle richieste di servizi meteo, alla qualità dell'aria e ad altre informazioni di pubblico interesse.

"A long and winding road..." - un piccolo passo indietro

Mettendo in gioco le nostre migliori risorse realizzammo un'offerta, poi rivelatasi vincente, comprensiva della progettazione dell'architettura hardware e sistemistica a supporto del complesso dispiegamento, giocato su due piani (portale e Intranet) e comprensivo di una serie di siti a corredo.

Anni di gestazione, commissariamento, ridiscussione: ma il progetto sopravvive

Pronti a partire, nel Luglio 2007 ricevemmo la notizia della sospensione della gara per motivi di riorganizzazione interna: riaperta ad Agosto, la gara ci veniva aggiudicata nel Gennaio 2008. La redazione del progetto esecutivo coincideva con l'avvio di una fase di commissariamento dell'Ente, che si rifletteva, tra l'altro, in una radicale ridiscussione del progetto e delle sue priorità. Questa fase transitoria si è conclusa l'anno scorso, con la fine della gestione commissariale e con il collaudo formale a Luglio 2011. La messa in produzione è avvenuta il 18 gennaio di quest'anno.

"And the winner is..."

"Bene," si chiederanno i miei lettori, "cosa c'è di straordinario?".
Dal mio punto di vista, ci sono dei premi da assegnare:

  • ARPAV va premiata per almeno due motivi: la scelta precoce di Plone, che ben si inserisce nelle scelte regionali per il free software, e l'aver mantenuto dritto il timone attraverso i pericolosi mari del commissariamento e della mancanza di fondi, non solo portando a compimento un progetto da alcuni dato per morto già sul nascere, ma, per strada, convertendolo in qualcosa di diverso e più adatto a ciò che l'Agenzia è diventata nel frattempo
  • Plone va premiato per avere saputo rispondere a questo cambiamento: cosa che probabilmente nessuna tecnologia proprietaria avrebbe saputo garantire.

Noi di RedTurtle, che certamente abbiamo imparato a non dare nulla per scontato, e che abbiamo messo in gioco una resistenza da ultramaratoneti, il nostro premio lo abbiamo già avuto: un Cliente soddisfatto, tra i primi membri di PloneGov Italia, che ora potrà finalmente entrare in una fase di piena partecipazione (si parla già di un evento di confronto con la comunità PloneGov e non solo...).

Jan 25, 2012

Il nuovo portale del Turismo della Provincia di Ferrara (in Plone): coming soon!

by Irene Capatti — last modified Jan 25, 2012 02:15 PM
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Un'anticipazione del corposo progetto di ristrutturazione della comunicazione sul web legata al turismo nel territorio ferrarese.

Venerdì 20 gennaio, ore 10:30.

evento strategie per il turismoFerrara, Sala del Consiglio del Castello Estense… dai ferraresi altrimenti detto "la ca' in tl'acqua" (letteralmente "la casa nell'acqua"). 

In questa suggestiva location abbiamo avuto l'occasione di presentare l'anteprima del nuovo portale del turismo della Provincia di Ferrara, che andrà a sostituire l'attuale www.ferraraterraeacqua.it. 

mac on twitterL'evento, dal titolo "Strategie e Strumenti per il Turismo: dalla nuova piattaforma web alle principali azioni per l'anno 2012", ha richiamato numerosi rappresentanti di Comuni, enti locali, Provincia e operatori del settore, e ha visto alternarsi gli interventi dell'Assessore Provinciale al Turismo, del presidente della Camera di Commercio, del dirigente del Servizio Turismo-Attività produttive e Sviluppo locale e della responsabile alla Promozione Turistica che hanno illustrato numeri e previsioni delle presenze di italiani e stranieri in città e provincia.

Tutti concordano sugli obiettivi da raggiungere: 

  • aumentare l'internazionalizzazione
  • farsi trovare e farsi raggiungere: dal web al progetto Get a Ride (il nuovissimo servizio navetta che congiunge Ferrara all'aeroporto di Bologna)
  • partire dalla città per aumentare la visibilità e la promozione capillare di tutto il territorio ferrarese, fino alla costa
  • strutturare un sistema in grado di dialogare facilmente sia con la Regione che con i singoli Comuni, fino alle realtà più piccole
  • creare partecipazione: degli utenti, degli operatori, degli enti e di tutti i soggetti coinvolti. 
Il progetto del nuovo portale punta a fare centro su tutti i fronti e sceglie Plone come tecnologia

Massimo ha concluso il ciclo di interventi illustrando in dettaglio il percorso di analisi, progettazione, condivisione (tutto è stato pensato e deciso "a quattro mani" con i referenti dello IAT provinciale) e sviluppo che ci sta portando alla realizzazione di un sito totalmente rivisto nella struttura e nei contenuti. 

Nuovo portale del turismo di FerraraNel nuovo portale, infatti:

  • il multilinguismo è d'obbligo: italiano e inglese, ma anche francese, tedesco, olandese, spagnolo e danese
  • verrà realizzato un capillare lavoro di SEO pre e post produzione, per non perdere le posizioni acquisite (l'attuale ferraraterraeacqua.it ha un ottimo posizionamento per chiavi generiche come "Ferrara") e contemporaneamente aumentare la visibilità delle informazioni culturali, enogastronomiche e paesaggistiche del territorio
  • è presente una rete di mappe navigabili: i contenuti sono georeferenziati e i dati aggregati in mappe contestuali (all'interno della mappa sempre presente in testata sarà possibile visualizzare anche streetview di Google)
  • le foto faranno la parte del leone: se un'immagine vale più di mille parole chissà cosa potrà fare un ricco carousel di foto scenografiche!
  • gli eventi sono strettamente connessi ad un'applicazione per iPhone (presto anche su Android) rilasciata alcuni mesi fa ed in continua evoluzione
  • i contenuti, gli eventi in particolare, sono stati strutturati nell'ottica di una condivisione automatica sul portale del turismo regionale www.emiliaromagnaturismo.it (anch'esso realizzato in Plone)
  • l'alberatura rispecchia la tassonomia fornita a livello regionale a tutte le redazioni provinciali
  • ogni Comune ha il suo sottosito con la possibilità di personalizzare testi, foto, elementi in evidenza mantenendo però le linee della struttura tassonomica principale
  • fin dalla homepage c'è una fortissima integrazione con i social media: twitter, facebook, flickr permetteranno agli utenti di condividere momenti, storie, esperienze in tempo reale e di dialogare costantemente con la redazione
  • gli operatori (agenzie, ristoratori, albergatori, …) hanno la possibilità di gestire le proprie informazioni, presentare offerte e migliorare la propria presenza nella rete
  • il web diventa il modello di comunicazione al quale uniformare e integrare tutti gli altri strumenti (la carta, lo sportello informativo, …).

Il successo del progetto richiede il coinvolgimento di tutti: parte dall'esperienza, dalla formazione ed dall'entusiasmo di chi lo ha pensato, voluto e realizzato ma si estende e vive nella trasmissione di questi valori agli utenti, redattori ed operatori che lo useranno e lo faranno crescere. 

La messa online è prevista per fine febbraio… stay tuned! 

Dietro le quinte… 

Massimo presenta il nuovo portale del turismoNonostante l'intervento di Massimo fosse l'ultimo in scaletta, si era creata parecchia attesa nel pubblico: aspettativa o forse paura che l'aspettativa generata fosse poi delusa. 
Io e Stefano, come spie infiltrate, cercavamo di captare qualsiasi rumor potesse indicare vittoria o sconfitta.
E alla fine… gli screenshot svelati in ultima battuta hanno avuto il successo sperato. Molti commenti favorevoli, alcuni proprio entusiasti del lavoro svolto e del cammino seguito, ci hanno ripagato di tutti gli sforzi spesi finora e ci hanno dato la carica necessaria per fare ancora di più :-)

Sulla nostra pagina Facebook abbiamo pubblicato un po' di foto. Enjoy!

Jan 23, 2012

www.giuliobarbieri.it: non solo software

by Cesare Brizio — last modified Jan 23, 2012 05:25 PM
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Un nuovo schema di collaborazione con i Clienti più innovativi segna l'evoluzione dei servizi consulenziali di RedTurtle per le aziende

Una ricerca fortunata

Facendo tesoro delle proprie esperienze di Web marketing e consulenza, già messe in gioco per il turismo ferrarese, RedTurtle dà spessore alle propria offerta 

Mentre si consolida la decennale collaborazione con Volvo Auto Italia e proseguono progetti per multinazionali come Aeterna Water, per il settore bancario e per altre aziende in regione, da tempo aspettavamo l'opportunità di collaborare con un'azienda strettamente legata a Ferrara.
Ma non cercavamo un'azienda qualsiasi: ci serviva qualcuno con una visione abbastanza ampia da capire il valore aggiunto di servizi quali la consulenza sul Web Marketing, e con una forte sensibilità per aspetti comunicativi. Se poi questo ipotetico Cliente avesse avuto uno staff tecnico sveglio e disponibile, ecco che avremmo potuto mettere in gioco anche le nostre capacità formative in ambito SEO e di gestione della grafica di un portale Plone.

Giulio Barbieri, il brand ferrarese rinomato a livello internazionale per le coperture modulari, ci ha offerto esattamente quello che cercavamo. 

Logo Giulio Barbieri

Aiutati, che il ciel t'aiuta!

A caratterizzare questo progetto, il reciproco e deciso investimento in formazione: al di là dei classici aspetti di gestione dei contenuti e di amministrazione del sito, il Cliente è stato disponibile a ricevere formazione di livello sistemistico e di configurazione della piattaforma Plone, compresi gli aspetti legati al tema grafico. Forte di una così solida base di conoscenze, il personale di Giulio Barbieri è stato poi in grado di assumere un pieno controllo della piattaforma tecnologica, di fatto gestendo in autonomia la fase di progettazione comunicativa del portale.

Molto efficace ed apprezzata è stata anche la formazione in ambito SEO e Web marketing, che tra le altre cose ha messo il Cliente in condizione di:

  • svolgere un'analisi SEO
  • svolgere un'analisi dei competitor
  • ottimizzare ai fini SEO i contenuti e la struttura, sia dal punto di vista tecnico sia da quello editoriale
  • svolgere una pianificazione strategica del web marketing

il tutto giovandosi di un servizio di monitoraggio annuale fornito da RedTurtle (Brand, competitor, Incoming Links e altro).

Contenuti tecnici

Autogestendo, grazie alla formazione, la progettazione dell'architettura informativa e degli aspetti grafici (tra cui, per la home page, la scelta di Diazo, tecnologia che consente di applicare a Plone un tema basato su una pagina HTML statica), Giulio Barbieri ha affidato a RedTurtle la parte di sviluppo propriamente detta, con la missione di creare un sito con funzionalità e prestazioni superiori rispetto a quello precedente, e soprattutto con una migliorata capacità di gestione dei contenuti da parte della redazione. Tra gli elementi degni di menzione della soluzione fornita:

  • la ricerca in tempo reale delle sottocategorie di prodotto;
  • l'implementazione intensiva del multilinguismo (a regime, le lingue supportate saranno almeno cinque).

Portale Giulio Barbieri

Volendo, si può!

In RedTurtle, restiamo disponibili a farci carico di tutti gli aspetti delle commesse, per chi desidera soluzioni totalmente chiavi in mano:
tuttavia Giulio Barbieri ci indica un'altra strada, in cui crediamo molto, e che ci piacerebbe proporre ad altre realtà industriali, dentro e fuori regione.
Un Cliente che si forma per divenire più autonomo, e una collaborazione paritetica sugli obiettivi, non sono solo cost-effective, ma, grazie alle dinamiche del software libero, portano il Cliente ad essere protagonista del futuro tecnologico del proprio portale.

Jan 12, 2012

Plone, da Sant'Agostino al CONSIP

by Cesare Brizio — last modified Jan 12, 2012 06:20 PM

Il Comune di Sant'Agostino rilascia al pubblico il suo nuovo portale, caratterizzato da semplicità d'uso, costo contenuto e completezza: RedTurtle distribuisce sul Marketplace della Pubblica Amministrazione soluzioni Plone CONSIP di caratteristiche analoghe.

Esigenze diffuse? Una risposta per tutti!

Una soluzione completa ed integrata con costi d'esercizio contenuti per Comuni piccoli e medi dalle evolute esigenze comunicative...
Più facile a dirsi che a farsi. La risposta di RedTurtle si basa su Plone 4 e su un set di funzionalità standard che, nel caso del Comune di Sant'Agostino, un nostro nuovo Cliente con le idee molto chiare, sono state accompagnate da un layout grafico che unisce semplicità e gradevolezza.

Comune di Sant'Agostino

Il sito soddisfa tutte le esigenze di base: adempiere agli obblighi di Legge, offrire un sito accessibile e completo, e al contempo promuovere il territorio con i suoi eventi. Il tutto, usando software libero, Plone e l'esperienza di RedTurtle nel servire le Pubbliche Amministrazioni Locali.

Ispirandosi a questo concetto di "completezza espandibile", RedTurtle ha recentemente confezionato due soluzioni Plone, dotate dei prodotti aggiuntivi di utilizzo più frequente, ed ha deciso di servirsi del MEPA di CONSIP per la loro distribuzione.

Il vantaggio MEPA

Il Mercato Elettronico della PA: alternativa veloce ed economica ai classici bandi, per un migliore investimento del denaro pubblico.

Il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione da diversi anni consente alle PA un accesso rapido agli acquisti di beni e servizi: in questo caso, è CONSIP che si fa carico di accertare le caratteristiche di solidità e solvibilità delle aziende, e di incanalarne l'offerta in bandi "sempre aperti" verificando poi la rispondenza di quanto offerto ai requisiti di riferimento. L'Ente viene così sgravato dall'onere delle procedure di gara e di selezione fornitori, e deve semplicemente, per così dire, apporre la sua firma su di un contratto già pronto con prezzo "chiavi in mano", per la fornitura di uno specifico bene. 

Logo Acquiti in rete PA

Come Plone aiuta... tutti!

Plone non si vende, si personalizza: abbiamo predefinito il costo di due livelli di personalizzazione, differenziati nel numero di giornate dedicate a formazione, installazione e adeguamento alle esigenze degli utenti

Proprio la modularità di Plone, con i suoi prodotti aggiuntivi, ha consentito di modulare l'offerta su Plone base più un set preconfigurato di prodotti, ad attivazione opzionale. Dal lato RedTurtle, si è preconfezionata e semplificata una parte delle attività, potendo così proporre agli Enti, quale che sia la loro dimensione, un costo più che abbordabile, per dotarsi di una solida piattaforma, altamente estensibile, ed accedere al riuso di soluzioni in ambito PloneGov Italia.

RedTurtle non intende discostarsi dal suo storico profilo di realizzatore di soluzioni su misura, ma al tempo stesso intende giovarsi della completezza funzionale di Plone, già in versione base, per favorire l'ulteriore diffusione di questo apprezzatissimo software open.

Le due soluzioni CONSIP, simili a quella realizzata appositamente per il Comune di Sant'Agostino, sono cedute a costo differenziato a seconda della complessità e della provincia dell'Ente acquirente. Denominate "Portale Plone versione Base" (qui la descrizione per prima fascia e seconda fascia di Province) e "Portale Plone Versione Plus" (prima fascia e seconda fascia di Province).

Dec 29, 2011

Plone in 10 secondi

by Massimo Azzolini — last modified Dec 29, 2011 06:25 PM

Ho provato per voi il nuovo servizio creato da Alan Runyan per creare al volo il tuo Plone site.

Impiegherò sicuramente più tempo a raccontarti come farlo che quello che ho utilizzato per creare massimoazzolini.ploud.com.

Configura

Il sistema è molto semplice e molto
come-te-lo-aspetti:

  1. vai su ploud.com
  2. iscriviti: email, dominio, lingua
  3. controlla la tua posta: c'è una mail di validazione con un link (devo davvero dirti che fare? :-)
  4. ti chiederà la password che vorrai utilizzare
  5. fatto.

Ci sono 2 tipi di servizi: gratuito e a canone mensile. Fondamentalmente si tratta della stessa soluzione, ma a pagamento ottieni:

  • la possibilità di avere un tuo dominio
  • più banda
  • più spazio
  • indicizzazione di google

Scegli il tema

Ora puoi impostarti il tuo tema tra quelli disponibili.

Il tema sceltoTra gli 11 disponibili, io ho scelto "Earthling two" che avevamo adattato e rilasciato mesi fa su pypi.
E' bello vedere come ancora una volta la comunità funziona.

Tra l'altro l'uso di Diazo facilita molto l'implementazione di questo tipo di servizi: oggi ci sono "solo" 11 temi, ma è possibile aggiungerne altri.

Aggiungi funzionalità 

Ora puoi aggiungere gli add-on, tra cui:

  • Carousel
  • Dropdown menu
  • Autenticazione con OpenID
  • PloneFormGen per creare moduli online
  • Simple Social: vuoi farti mancare Facebook & co?
  • Workflow personalizzati per cartella
  • Copia di lavoro
  • plone.app.caching: cache per siti più veloci

e i due nuovi cavalli di razza di Plone:

  • Dexterity
  • Diazo theme support

Quindi?

Beh, è Plone! Hai tutto quello che puoi fare con Plone, niente di meno. Ci sono alcuni add-on interessanti anche se c'è tutta una serie di ulteriori add-on che vorrei già poter usare.

L'attuale target di mercato è sicuramente molto basico e i temi sono veramente pochi (anche se con Diazo e un po' di olio di gomito puoi fare faville).

Seconde me ha le potenzialità necessarie per crescere. Stay tuned.

Dec 21, 2011

Plone SEO? collective.perseo!

by Federica D'Elia — last modified Dec 21, 2011 10:51 AM
Filed Under:

The package collective.perseo has just been released. collective.perseo is a package for Search Engine Optimization and offers several kind of SEO features

why collective.perseo?

collective.perseo was born during a collaboration with Irene Capatti, Federica D'Elia and SEO Specialist Andrea Pernici. The product quintagroup.seoptimaizer is very useful, but Andrea needed something more.

Features

New package for Search Engine Optimization (SEO)

With collective.perseo you can manage:

  • globally (configurations applied to each page of the site), through “PerSEO” tool under Add-on Configuration:

    • Webmaster Tools (Google Webmaster Tools, Yahoo Site Explorer, Bing Webmaster Tools)

    • tag title, description and keywords meta tags, separately for:

      • Home page

      • Single pagePerSEO title

      • Search page

      • Not Found page

      • Author page

      • Site Map page

      • Contact page

      • Event

      • File

      • Folder

      • Image

      • Link

      • News Item

      • Topic

    • Disable the indexing of resources using noindex and nofollow, separately for:

      • Search page

      • Login and Registration pages

      • Administration pages

      • Single pages

      • Event

      • File

      • Folder

      • Image

      • Link

      • News Item

      • Topic

      • (also handle noodp, noydir, noarchive, nosnippet)

    • Content types included in the sitemap.xml.gzPerSEO site map

    • Ping sites (Google, Bing, Ask) automatically when the Site Map is updated

    • Indexing RSS feeds

    • Add itemscope and itemtype attributes to body tag (if you install the extension collective.perseoschema for Schema.org)

  • one by one, through “SEO” tab on each content of the site (allows you to change SEO settings for that specific content):

    • tag title and description and Keywords meta tags

    • Meta Robots Follow Tag (follow/nofollow)

    • Meta Robots Index Tag (index/noindex)

    • Meta Robots Advanced Tag (noodp, noydir, noarchive, nosnippet)

    • Canonical URL

    • Content included in the sitemap.xml.gz (yes/no).

    • Priority of content in sitemap.xml.gz

    • itemtype attribute (if you install the extension collective.perseoschema for Schema.org)

 PerSEO tab

Useful links

http://pypi.python.org/pypi/collective.perseo

http://pypi.python.org/pypi/collective.perseoschema

http://plone.org/products/collective.perseo

http://plone.org/products/collective.perseoschema

Dec 06, 2011

SSH tips and tricks: how to save time configuring properly SSH

by Alessandro Pisa — last modified Dec 06, 2011 04:35 PM
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This blog post is about ssh client configuration. Configuring ssh is a really good practice both for saving time and keeping organized your connections data. Even though the blogosphere is full of posts like this, I think it is worth repeating because the practice of keeping an up to date ssh configuration is not so diffused.

In my daily activity I find myself connecting to a lot of servers and it is hard to remember for each of them the correct hostname or IP and the related credentials.

To speed up my work I try to keep has much as possible updated my .ssh/config file.

Let's say, for example that one of our clients, let's say ACME :), gives us access to a fictitious server with the IP address 999.999.999.999. 

They give us the access that server with the username bugs and ssh is listen to port 2222.

As soon as I am authorized to connect to a new server I insert a new section to the file like this:

# The new acme server
Host acme
HostName 999.999.999.999
Port 2222
User bugs

 This way instead of typing:

ssh -p2222 bugs@999.999.999.999

I can just type:

ssh acme

with the same effects.

The benefits of that go beyond the use of ssh, because the same configuration file has effect on other ssh related programs like scp, rsync and sshfs.

In addition .ssh/config is parsed by bash completion scripts so I can save further keystrokes (holy laziness)!

This is good, more than for today, for tomorrow because time passes and I can forget the username, the server IP or the port, but I would hardly forget I worked for ACME and to get those info quickly reading .ssh/config is enough.

Of course I can add many hosts sections to the .ssh/config like I am showing in this example:

## List of ACME servers ##
# The staging server
Host acme-staging
HostName staging.example.com
User bugs
# The production server
Host acme-production
HostName production.example.com
User bunny

## Another customer ##
Host demo
HostName 10.0.1.100
User donald

# I can also setup a tunnel to a port
Host demo-debug
HostName 10.0.1.100
User root
LocalForward 8080 localhost:8080

As you can see each section starts with the Host declaration and the settings are effective only for that specific Host.

In the last example we make a tunnel forwarding the 8080 port to localhost, useful in case the server firewall filters direct connections from outside.

With this configuration the command:

ssh demo-debug

is equivalent to:

ssh root@10.0.1.100 -L 8080:localhost:8080

 

Further readings

Beyond the nice manual page about ssh configuration:

man ssh_config

you could find very useful those links to

A note to KDE users

I found out that also sftp and fish KIO slaves are aware of ssh configuration, with the difference that fish overrides the User directive, i.e., using the example before, to connect to the acme server as bugs I have to point dolphin to either fish://bugs@acme or to sftp://acme

.

 

Nov 29, 2011

Stati Generali dell'Innovazione: perché abbiamo voluto esserci

by Cesare Brizio — last modified Nov 29, 2011 02:30 PM

L'evento di Roma conferma nel modo migliore le grandi speranze con cui RedTurtle ha aderito a SGI: siamo parte attiva del "blocco socio-culturale dell'innovazione", che si pone a disposizione del Governo Monti e di quelli che lo seguiranno

Banner SGI

Innovazione: come?

Senza un approccio organico e inclusivo, innovazione diventa una parola vuota

L'innovazione a macchia di leopardo, l'innovazione che riparte sempre da zero, l'innovazione "a modo mio", l'innovazione non innovativa. E ancora: l'innovazione "ingessata", l'innovazione fuori contesto, l'innovazione a parole, l'innovazione chiusa, l'innovazione irripetibile, l'innovazione (solo) dei soliti noti, l'innovazione pre-elettorale, l'innovazione con barriera di ingresso. C'è altro? L'innovazione a fuga in avanti, l'innovazione senza Legge, la Legge senza innovazione, l'innovazione inapplicabile, l'innovazione sovranormata e quella sottonormata, l'innovazione settoriale o di casta, e potrei continuare.

Fin qui la rassegna delle storture osservabili non solo qui in Italia, ma in particolare nel nostro Paese. Un'innovazione spesso solo parlata, spesso polverizzata in iniziative magari eccellenti, ma tuttora alla ricerca di una visione di assieme, di un sistema, di una strategia, di una cabina di regia.

Ecco come!

Per correggere questo stato di cose, per valorizzare un talento che il mondo ci riconosce proprio nel creare e innovare sul piano tecnico, organizzativo e culturale, nasce l'associazione Stati Generali Innovazione, cui RedTurtle ha aderito dal primo istante, portando un importante contributo al gruppo di lavoro che si occupa in particolare di Pubblica Amministrazione. I nostri valori sono la natura di PMI, il sapere sul software libero, il patrimonio di esperienze e best practices dei nostri Clienti, ben rappresentato da PloneGov Italia.

SGI Cloud Tag

Dal documento del Gruppo di Lavoro Open Government:

"...consapevole del valore delle esperienze di innovazione già in essere, l’Associazione intende censire ed aggregare tali esperienze, riconducendole a un unica visione multipolare, condivisa, armonica, coordinata, saldamente radicata nel contesto normativo esistente."

Gli Stati Generali (SGI) nascono per iniziativa dei più importanti poli di innovazione reale nel Paese (la lista dei promotori  è realmente impressionante), di rappresentanze di tutte le categorie di stakeholder (Pubblica Amministrazione, Industria, Accademia, Ricerca, Terzo Settore) e sono aperti all'adesione di singoli, aziende e associazioni.

Paradosso: i governi che si sono succeduti nel tempo, hanno intrapreso le loro politiche di innovazione senza coinvolgere tutte le realtà innovative per missione, competenze e filosofia, senza censirle, aggregarle e valorizzarle: spesso si sono limitati a nomine con criteri di contiguità partitica, spesso hanno affossato anziché valorizzare quanto fatto in precedenza, sempre è mancato il momento "sistemico" di aggregazione degli stakeholder.

Modus operandi

"...Tale struttura di liberi saperi sarà gestita strutturando (con criteri trasparenti) una Consulta Permanente super partes e qualificata, partecipata dagli stakeholder dell’innovazione, che divenga il naturale referente delle istituzioni innovative della PA, e che sappia fornire linee guida, per evitare gli errori del passato ed orientare le future scelte in un approccio multidisciplinare al tema dell’innovazione."

In SGI si è partiti da subito con il piede giusto, a cominciare dalla connotazione "a-partisan" fortemente voluta dal Presidente Flavia Marzano e dagli altri fondatori. L'evento costitutivo dello scorso fine settimana, oltre a confermare le migliori impressioni maturate nelle settimane di lavoro che lo hanno preceduto, ha offerto al mondo un'immagine confortante della combinazione di voglia e capacità di cambiare, e un senso di fiducia per la coincidenza nel tempo tra la disponibilità di queste forze coese, una crisi da risolvere, e un nuovo governo tecnico, interlocutore predestinato per SGI.

Ponendosi a disposizione del Paese sia per definire una serie di interventi immediati a costo basso o nullo, sia per portare avanti nel tempo la propria piattaforma programmatica distillato delle migliori competenze del mondo reale, SGI si candida a rivestire un ruolo chiave.

Impressioni

Personalmente, ho atteso l'evento con le aspettative accumulate in alcune settimane di collaborazione (un po' in remoto, un po' in presenza) al Gruppo di Lavoro per l'innovazione nella PA. Tutto è fluito ragionevolmente  liscio, con l'aula magna di Università Roma 3 a fare da cornice.

Università Roma Tre

Critiche soprattutto costruttive, proposte e una confortante rispondenza tra le linee di azione di SGI e le esigenze e opportunità evidenziate dai relatori. Gli SGI *sono* la soluzione che serve

Più che fare una telecronaca (il programma è stato rispettato con modeste sbavature, tipiche di una "prima" molto affollata), mi importa confermarvi che il clima costruttivo e partecipato che si è respirato in Aula Magna è proprio quello che Flavia descrive sul suo blog.

Il Venerdì, più istituzionale e strutturato, integralmente trasmesso in webcast su www.statigeneralinnovazione.it, ha visto succedersi relatori di alto profilo, e a fine mattinata anche parlamentari, ognuno a portare il proprio contributo sul tema sotto una pioggia incessante di tweet che scorrevano sullo schermo alle spalle del palco, alcuni ripresi in tempo reale dai moderatori per stimolare i relatori.

Al pomeriggio, le sessioni parallele hanno consentito di riaprire il dialogo tra i gruppi di lavoro e la base dell'Associazione per discutere gli specifici position paper.

Pubblico di venerdì

Il Sabato mattina, arricchito dal contributo di ascolto e proposta di Mario Campolargo (Responsabile EC "Emerging Technologies and Infrastructures") e Franco Accordino (EC, Task Force Digital Futures), in teleconferenza da Bruxelles per parlare di Agenda Digitale Europea, ha culminato nel dibattito necessario per confezionare in modo sintetico la piattaforma da offrire all'interlocuzione con il Governo, che (senza negare l'obiettivo chiave di SGI, collaborare a tempo pieno con il sistema-Paese) si è deciso, tanto per iniziare, di basare su una proposta di otto azioni immediate e a costo tendente allo zero.

Noi e gli Stati Generali

RedTurtle, sponsor dell'iniziativa,  si è accreditata come portatrice di forti competenze e di utili esperienze sul software libero: la nostra posizione aziendale si è manifestata nei contributi che ho offerto alla discussione, alcuni dei quali integrati nel Position paper del gruppo Open eGovernment e nel documento finale, e certamente intendiamo anche in futuro porre a disposizione di SGI la nostra competenza e la nostra visione.

Ci si è lasciati con una collaborazione ancor meglio avviata e numerosi compiti a casa, sul cui svolgimento gli Stati Generali intendono usare la stessa congenita trasparenza e apertura mostrata fin dall'inizio.

Seguiteci e coinvolgetevi!

Nov 23, 2011

Agile day - Roma, 19 novembre 2011

by Irene Capatti — last modified Nov 23, 2011 12:05 PM
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Diario agile di una giornata agile. Riflessioni a fine giornata dell'evento Agileday di Roma che ci ha visto piacevolmente coinvolti in compagnia di colleghi e amici

Ore 19:30 di sabato. In treno, di ritorno dalla giornata agile di Roma...

"dai Nicola, scrivi il post!"
"(...)"

spritzGià, lo capisco. Ci sono cosi tante cose da raccontare  e uno spritz di happy ending da smaltire :-)

Una signora seduta di fronte a noi ha appena esclamato "siete mitici!" dopo aver condiviso la nostra euforia e le nostre gag da agilisti dell'ultima ora.

Nel mentre passa accanto al nostro sedile il Taz che intima a Max di smettere di twittare ogni tre secondi la cronaca in tempo reale dei nostri spostamenti... è la sindrome dell'agilista sociale (una mutazione del morbo agilista difficilmente curabile con le terapie convenzionali).

Raccontare i singoli talk a cui abbiamo assistito sarebbe riduttivo. Basta una facile ricerca su twitter di #iad11 per rendersene conto (il topic è stato tra le hit di twitter della mattina). 

Twitter... Una vera magia: in presenza di quattro track parallele ti consente di seguirne fisicamente una e partecipare alle altre tre

Benissimo, i miei compagni di viaggio mi stanno offrendo un altro modo per raccogliere gli appunti sparsi di oggi... Provo a catturare alcuni frammenti di conversazione.

Max chiede a Ste di spiegare il business model di RT in 30 secondi (Un po' alla "Startup senza falldown" del mattino). 30 secondi ?! Ardua impresa. 

Ecco che viene riproposto anche qualche accenno del talk di @ziobrando (Volevo solo scrivere codice), nostalgico e velatamente malinconico. Una sua citazione che merita di essere tramandata ai posteri è:

Dopo un metodo di 1500 righe non devi mettere la parentesi graffa ma "e vissero tutti felici e contenti" @paolopolce #iad11

Io potrei parlare di "varchi attivi", "panini freschi" e "tomtom diabolici" per ricordare il talk di @yvonnebindi (L’usabilità delle parole).

spritzStefano ricorda Spaghetti DevOps, Overcoming self-organization blocks e Kanban = Pillola Viola.
Nicola invece non manca di segnalarci Capire e gestire il debito tecnico e La professione dello sviluppatore.
Max chiude il cerchio con il talk su eXtreme Programming, Timeboxing and Kanban e quello del "commerciale agile".

Ok, Nicola ha iniziato a parlare di python, javisti e ide... La signora del sedile di fronte credo abbia dato forfait. L'indole dei satanici programmatori sta prendendo il sopravvento.

Il tempo di un pomodoro e dal sedile accanto non proviene più alcun segno di vita... Ops! Morfeo (o lo spritz della foto) ha avuto il sopravvento! La signora è salva.

cenaDel resto la sveglia alle 3:30 di stamattina è stata tutt'altro che agile. Son serviti 4 caffè per arrivare fin qui e almeno un altro si renderà necessario dopo la cena (agile anch'essa) che ci aspetta a Bologna con gli amici che non hanno potuto partecipare.

Torniamo stanchi ma decisamente arricchiti di esperienze, condivisioni e tanta energia. Maaaaa... mi chiedo: gli agilisti sono esseri umani comuni che hanno visto la luce (come il nostro Nicola stamattina alle 5:30 al bar quando un semplice faretto acceso ha avuto ai suoi occhietti stretti dal sonno l'effetto di un'apparizione mistica) o sono una nuova razza di New Type di Gundamiana memoria? 

Un giorno, forse, troverò anch'io La Risposta.

See you all'Agile Day 2012!

  • attori protagonisti: @massimoazzolini, @nicolasenno, @stemrc, @nekorina
  • attrice non protagonista: la signora del sedile di fronte
  • attori non protagonisti: @bettazzoni, @ziobrando, @ilbonzo, @gaunilone, @guandalf, @yoghi
  • guest star: la bimba di 10 anni (a occhio) che ha seguito tutti i talk della giornata
  • premio della critica: all'ottima organizzazione romana (e non) dell'intero Agile Day, ai relatori, ai reporter (twitters... si dice cosi?) e alla torta alle spezie del buffet di rinfresco!

Se vuoi vedere foto dell'evento, vai al nostro album su Facebook.

Nov 18, 2011

Modulistica PDF online: popolamento automatico via Python

by Federica D'Elia — last modified Nov 18, 2011 05:00 PM

Un suggerimento per aggiungere testo a un file pdf comune, come ad esempio un banale modulo del censimento, utilizzando alcune delle librerie Python in circolazione

La creazione di pdf è spesso richiesta quando si sviluppa un'applicazione. Ma ci dobbiamo destreggiare in un mare di librerie Python

Per lo sviluppo di un'applicazione mi sono trovata a dover generare un pdf il cui contenuto consiste in un modulo, ad esempio il modulo del censimento, compilato con i dati degli utenti dell'applicazione presi run-time dal sistema.

Avrei impiegato troppo tempo a disegnare il modulo insieme ai dati dell'utente, in più, per certi moduli (come il modulo censimento) sono già forniti i pdf.

Pensare di caricare il modulo come immagine di sfondo non è fattibile. Prima di tutto per la qualità scarsa del pdf finale e poi perché le dimensioni del file di output aumentano molto a causa dell'immagine usata come sfondo.

Il file da ottenere è un modulo già fornito in versione pdf, ma a cui ho bisogno di aggiungere testo.

La soluzione, a mio avviso migliore, è stata quella di usare ReportLab per disegnare un pdf fatto unicamente dei dati dell'utente per poi fare un merge del primo con il pdf contente il modulo, usando PyPDF.

L'unica difficoltà in questo approccio è creare il pdf contenente i dati di riempimento. Infatti questi dati devono essere nella posizione giusta, prioprio come se stessimo compilando il modulo.

La soluzione è: merge e righello alla mano

Per superare questo ostacolo agilmente ho usato uno screen ruler. Io ho preferito "Free Ruler" per Mac OS X tra i vari righelli che ho trovato in rete, soprattutto per il suo tick mark interattivo che permette di fare una misura abbastanza accurata.

Ho aperto il pdf con il modulo da compilare, e poi ho misurato con il righello i punti in cui inserire i dati. Per creare il pdf con i dati di riempimento ho usato ReportLab che consente di scrivere stringhe di testo in un punto esatto, utilizzando le coordinate x e y.

Ecco la MIA ricetta

Passo 1

Aprire il pdf che rappresenta la base del nostro impasto, ovvero  il modulo da compilare, usando la classe PdfFileReader di pyPdf.

import codecs
from pyPdf import PdfFileWriter, PdfFileReader

input1 = PdfFileReader(codecs.open(path_modello_censimento, "rb"))

 

Passo 2

Preparare il pdf con i nostri canditi: i dati di riempimento. Qui entra in gioco ReportLab.

import StringIO
from reportlab.pdfgen import canvas
from reportlab.lib.units import cm

packet = StringIO.StringIO()
can = canvas.Canvas(packet)
...
textobject = can.beginText()
textobject.setTextOrigin( 11.94*cm, 20.12*cm)
textobject.textLine('hello world')
...
can.drawText(textobject)
can.showPage()
can.save()
packet.seek(0)

Come unità ho usato i centrimenti, sia nel fissare l'origine di ogni striga di testo inserita, sia quando ho misurato con il righello. 11.94 e 20.12 sono due esempi di coordinate.

Tenere presente che l'orgine si trova in basso a sinistra. Ma con l'istruzione seguente possiamo spostare l'orgine in alto.

can.translate(cm, cm)

 

Passo 3

Aprire il pdf creato sopra con PdfFileReader.

input2 = PdfFileReader(packet)

 

Passo 4

Aprire il pdf finale, che conterrà il merge dei due pdf precedenti con la classe PdfFileWriter di pyPdf.

output = PdfFileWriter()

 

Passo 5

Adesso la parte più divertente: "Impastare".

page0 = input1.getPage(0)
page0.mergePage(input2.getPage(0))
output.addPage(page0)

Dopo aver unito i due pdf pagina per pagina si arriva finalment al punto 6..

Passo 6

Adesso abbiamo il nostra risultato finale "output" che può essere memorizzato ovunque si voglia, io lo scrivo in un file temporaneo per completare l'esempio:

import tempfile
temp_file_name = tempfile.mktemp()
outputStream = codecs.open(temp_file_name, mode="wb")
output.write(outputStream)
outputStream.close()
os.unlink(temp_file_name)

 

L'elaborazione richiede un po' di tempo, ma il risultato finale è buono. Buon appetito!

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