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Jun 15, 2010

Plone: ti vedo e non ti vedo

Quando si porta in Plone di un portale esistente, chi lo gestisce e chi lo popola di contenuti notano sempre la differenza in meglio. Ma cosa si può fare perché chi usa il portale non si accorga del cambiamento?

C'è ancora chi crede che un sito Plone si riconosca a prima vista: può essere, se parliamo di installazioni "out of the box" o comunque se si decide di restare nelle skin più classiche. Ma certamente non è un principio generale: la flessibilità di Plone è testimoniata non tanto dalla possibilità di impostazioni grafiche complesse e innovative, quanto dalla sua possibilità di mimetizzarsi completamente in un layout grafico preesistente.

Due casi di studio, entrambi provenienti dall'ambito della Regione Emilia Romagna, dimostrano questa flessibilità con particolare evidenza:

  • Nel sito "Io Partecipo" / "Uno x uno", che propone una soluzione mista Plone / non Plone, l'integrazione trasparente di Plone è stata ottenuta grazie a Deliverance (diversi dei nostri tecnici hanno parlato di questa soluzione nelle loro presentazioni: Massimo, Stefano, e nel nostro blog). Deliverance consente di ridistribuire gli elementi grafici di uno o più layout esistenti, assemblandoli in modo differente e - se necessario - armonizzandoli dal punto di vista grafico. Nel caso di "Io partecipo", tutti gli elementi del layout grafico sono riproposti direttamente da un preesistente sito, salvo la colonna di sinistra (notizie, commenti, argomenti) che è invece tratta da un sito plone ad hoc. Ciò ha consentito di mantenere inalterata l'originaria infrastruttura, pur offrendo ai redattori i vantaggi di Plone per la redazione delle informazioni modificate più di frequente.
  • Invece, nel caso di Ermes, il portale della Regione Emilia Romagna, gli utenti non si sono accorti di nulla nonostante l'intero portale sia stato interamente reingegnerizzato in Plone. In questo caso, Plone è stato meticolosamente personalizzato in modo molto granulare, per caratterizzare ogni elemento visibile secondo i tematismi grafici e la struttura del portale originale: la buona riuscita dell'operazione può essere testimoniata da chiunque abbia usato Ermes negli ultimi mesi - a parte la differente struttura degli URL, nulla denuncia il cambiamento di tecnologia. Altrettanto rimarchevole il fatto che, sebbene l'originale implementazione fosse in HTML statico e quindi particolarmente leggera, i tempi di caricamento delle pagine in Plone sono immutati: insomma, l'enorme vantaggio di una gestione dei contenuti immediata e "through the web" non si paga in termini di prestazioni. Tra l'altro, a differenza della precedente implementazione statica, il portale Plone sarà agevolmente adattabile ad altri media palmari (ipad/iphone/smartphone in genere).

In conclusione, le ragioni per non rinunciare alla veste grafica "storica" di un portale sono molteplici, soprattutto legati all'elevato numero di utenti abituali, e bisogna trasformare questa esigenza in un'opportunità. Il fatto che Plone lo consenta è importante per molti validi motivi:

  • dimostra la flessibilità della tecnologia
  • abbatte un ostacolo spesso insormontabile: la paura del cambiamento; L'alibi "Ma i nostri utenti sono abituati a vedere le cose in questo modo!" si dissolve con un "E così continueranno a vederle!";
  • preserva gli investimenti passati: se il progetto di comunicazione su cui è disegnato il portale è valido, può avere senso mantenerlo anche al variare della tecnologia.
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