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Feb 04, 2011

Dal rapporto 2010 dell'Osservatorio eGovernment buone notizie sul riuso

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L'autorevole rapporto della School of Management del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, recentemente presentato, rivela un trend confortante per il riuso di soluzioni eGovernment

Sin dal titolo, "eGovernment negli enti locali: a certe condizioni", il rapporto, presentato in un evento dedicato, il 2 Febbraio 2011, si presenta come un'analisi equilibrata e disillusa sullo stato dell'arte dell'eGovernment in Italia.

Tra le luci e le ombre, emergono dati che ritengo molto interessanti per tutti coloro che credono nelle potenzialità del riuso di libero software e liberi saperi.

  • Il riuso non è solo "riuso di applicazioni software" ma anche "riuso di soluzioni gestionali e organizzative". Il caso di PloneGov Italia, dove i partecipanti mettono a disposizione anche il loro sapere organizzativo e metodologico, sembra ben incanalato in questa direzione.
  • più del 60% delle provincie e quasi il 75% dei Comuni si interessa alla valutazione di soluzioni implementate da altri Enti quando decide di avviare una nuova iniziativa. Ecco un grafico che rappresenta le risposte emerse dall'indagine.

Diagramma a torta da Rapporto 2010 eGovernment

  • Per acquisire informazioni sulle soluzioni a riuso, i fornitori sono il canale privilegiato per i Comuni, mentre colleghi e convegni influenzano maggiormente la percezione delle Province, come si può notare da questo grafico.

Diagramma a barre da rapporto 2010 osservatorio EGovernment

Per chi, come noi, spinge sul software libero, assieme alla buona notizia che il concetto del riuso (di software e di metodi) è ormai solidamente scolpito nelle menti dei decisori, anche un avvertimento: non sottovalutiamo il grado di maturità del settore pubblico.

Insomma, forse è finito il tempo dell'evangelizzazione: fino a un paio d'anni fa bisognava spiegare i concetti fondamentali (software libero, Articolo 69 del Codice dell'Amministrazione Digitale) e stimolare. Ora che la fiamma è ben accesa, continuando a soffiare sulle braci si rischia di bruciarsi il naso: è arrivato il momento di aiutare gli Enti - che il messaggio lo hanno capito - a decidere cosa vogliono cucinare, come alcuni eventi recenti (tra cui quello del 3 Novembre 2010 a Padova) hanno confermato.

Ringrazio il Dott. Michele Benedetti, Responsabile della Ricerca dell'Osservatorio eGovernment di www.osservatori.net, per avere autorizzato l'utilizzo delle informazioni e delle illustrazioni qui citate.