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Jul 21, 2011

Appunti sparsi dalla seconda conferenza dei sindaci di Foursquare

Alla prima edizione della Conferenza dei Sindaci di Foursquare siamo venuti in incognito, ma c’è piaciuta così tanto che quest’anno abbiamo deciso di tornare, partecipando come sponsor. Ed eccomi qua, degno rappresentante delle tartarughe.

L’impressione è buona fin dall’accoglienza, calorosa e ricca di gadget. Francesca mi dà il benvenuto con tanto di fascia tricolore e foto celebrativa (!). La location è molto luminosa e aiuta a creare un clima disteso e informale.

Noto subito che molti partecipanti già si conoscono e scatta la gara a scoprire chi si cela dietro ai vari nickname di twitter. Perché qui si twitta a ritmi da capogiro e tutti sono impegnati a contribuire alla conversazione #4sqconf.

Io sono un utente attivo di Foursquare, faccio check-in e sono sindaco di ben (!) due venue. Ma qui vorrei davvero approfondire il lato business della faccenda.

Tutti gli interventi sono stati molto interessanti, ma quello che più ha trattato questo aspetto di Foursquare è stato lo “scontro” tra Vincenzo Cosenza (@vincos), l’avvocato della accusa, Gianluca Diegoli (@gluca), quello della difesa. Il dibattito ha ruotato intorno alla domanda: “Ma 4sq è solo per le grandi aziende?”.

La risposta più istintiva è: “Certo, è ovvio, servono varie decine di migliaia di euro al mese per stringere accordi forti sulle venue con 4sq”. In realtà, come suggerisce l’ottimo @gluca, questo non è vero: anche la piccola realtà commerciale può creare iniziative, tra l’altro con costi contenuti.

Una preoccupazione condivisa anche dai partecipanti alla conf è il rischio che le grosse aziende usino 4sq in maniera impropria. Ad esempio, usandolo come semplice strumento di promozione,  trascurando completamente le dinamiche (anche ludiche) che muovono strumenti social come questo.

A proposito di aspetti ludici: interessante l’intervento di Fabio Cristi incentrato sulla gamification. Fabio ha messo in evidenza luci e ombre di 4sq: la classifica a punti appare poco interessante per molti utenti, mentre “rubare” la majorship a un amico o a un altro utente è una sfida che piace molto : )

Nello stesso intervento ha passato in rassegna alcuni giochi basati su 4sq: Foursqwar, World of Fourcraft, Booyah, Gowar (gioco italiano!), Gbanga.

Davvero interessante anche la discussione finale con Lorenzo Sfienti, che ha sviluppato con 4sq ,che, a mio parere, evidenzia un punto molto, ma molto, importante. Si tratta di capire se 4sq intenda dare maggiore libertà d’uso dei dati e delle API del sistema agli sviluppatori.

Questo potrebbe fare concretamente la differenza nella diffusione del sistema: basti pensare a cosa ha fatto Google con le mappe (ok, le mappe sono decisamente una cosa diversa, lo so bene, però…). API facilissime da usare, con funzionalità che si sono arricchite nel corso del tempo, molto ben documentate e senza vincoli particolari nel loro uso. Non è poco.

Questo ha consentito una diffusione enorme e a reso di fatto le mappe Google lo standard sul web. E’ vero che dietro c’è un colosso come Google, ma questo approccio ha dato eccellenti risultati anche in una realtà più piccola come Disqus.

Che dire, una giornata piena di stimoli su cui riflettere e di persone interessanti. Grazie ai mimuli e a tutto lo staff per l’ospitalità e l’eccellente organizzazione.

B-R-A-V-I!

 
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