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Da OpenSourcER, linee d'azione per PloneGov Italia

PloneGov entra in OpenSourcER

Oct 30, 2012

Da OpenSourcER, linee d'azione per PloneGov Italia

Con due talk all'evento del 23 ottobre e la sessione pomeridiana dedicata a Plone dalla Regione Emilia Romagna, RedTurtle continua l'investimento sulla community PloneGov Italia

La mattinata: presentazioni frontali

E' ufficiale: PloneGov Italia è una delle sub-community di OpenSourcER. Per le riviste di gossip: la Regione Emilia Romagna e PloneGov Italia, eterni fidanzati, annunciano il loro matrimonio!

L'OpenSourcER Day del 23 Ottobre, di cui sono disponibili la registrazione video della mattinata e le presentazioni della sessione plenaria, si è rivelato un evento stimolante.

I talk del mattino (compreso quello di Giovanni Grazia su FLOSS e Plone in Regione Emilia Romagna) hanno offerto una panoramica esauriente del progetto OpenSourcER e delle esperienze di software libero in atto nella PA (come l'interessantissimo approccio del Comune di Padova alla costruzione "da zero" di una community di riuso di PaDoc, un free software sviluppato dallo stesso Ente, con la necessità di formare aziende per supportarne la diffusione): ma è stato al pomeriggio che le sessioni parallele hanno consentito di passare dalla teoria alla pratica.

Il pomeriggio: sessioni parallele

Prezi Deyla

Inutile dirlo, dopo anni di investimento su PloneGov e mesi di preparazione di questo matrimonio con OpenSourcER, abbiamo partecipato alla sessione su PloneGov Italia moderata da Jacopo Deyla, che non necessita di presentazioni. Nel pieno rispetto della "do-ocracy" che ha sempre governato questa community informale, negli ultimi mesi Jacopo, a nome della Regione Emilia Romagna, ha preso le redini e accelerato nettamente il passo. La storia che, supportato da una presentazione "Prezi", ci ha raccontato, è quella che da sempre stiamo cercando di realizzare: "La to do list del buon PloneGover", commentata più sotto.

Il pomeriggio ha anche compreso una nostra presentazione (di Stefano Marchetti) sulle novità emerse dalla recente Plone Conference, dove abbiamo presentato tre apprezzati talk.

 

Le prossime mosse

Il tempo non ha consentito di assumere decisioni formali, che comunque andrebbero ratificate da un numero di membri PloneGov maggiore di quello dei partecipanti alla riunione (tra cui Regione, Provincia di Reggio Emilia, Comune di Imola e, come osservatore, Unione di Comuni Terre d'Argine).

Si è comunque concordato su una serie di punti chiave:

  • il sito PloneGov Italia necessiterà di ulteriori migliorie
  • il software non deve essere detenuto "presso gli Enti" né "presso le aziende", ma deve giacere nei repository di riferimento della comunità, senza necessità di inventare l'acqua calda
  • PloneGov italia deve dotarsi di un organo di governo stabile che possa assumersi un qualche livello di responsabilità formalizzata senza ingessare l'organizzazione
  • abbiamo anche lanciato l'idea che PloneGov Italia possa assumersi il ruolo di "maintainer" di qualche soluzione tra quelle già rilasciate, o rilasciate in futuro, dai propri membri, o che si assuma il ruolo di propositore di una o più PLIP (PLone Improvement Proposal), intervenendo così sulla roadmap della tecnologia.

Ci si è lasciati promettendosi di definire una "to do list" in questi giorni, basandosi sul sito PloneGov e sulle piattaforme social già in uso, su cui sarà fornito un follow-up dell'evento OpenSourcER.

La to do list del buon PloneGover

Tutto si basa su un uso consapevole e coordinato dei social media, con una maggiore collaborazione dei membri PloneGov nel presidio delle piattaforme fino ad oggi svolto in modo quasi esclusivo dalla Regione e personalmente da Jacopo.

  • Twitter è un ottimo canale di innesco. Ad esempio, gli Enti con esigenze relative a soluzioni Plone possono notificare queste esigenze con un tweet, o con un post su un'altra piattaforma social
  • Nessuna timidezza! Ogni membro PloneGov ha pari autorevolezza, e chiunque intercetti il messaggio può rispondere: "Vai su www.plonegov.it! Guarda la scheda del prodotto XYZ!"
  • L'Ente che accede al catalogo online (sappiamo tutti che si tratta di un "work in progress" che sarà costantemente migliorato nel tempo) può usare gli stessi canali social già percorsi, per osservare ad esempio che "Il prodotto è quasi adatto alle mie esigenze, ma vorrei modificarlo e vorrei sapere cosa ne pensa chi lo usa!"
  • Questo tipo di curiosità sono già ora gestite attraverso il gruppo PloneGov su LinkedIn, che consente di instaurare un dialogo migliore di quanto non consentano Twitter o Facebook
  • Su LinkedIn si possono concordare incontri virtuali tra tutti gli interessati. La recente esperienza di organizzazione dell'evento OpenSourcER ha mostrato che gli Hangout di Google funzionano come si deve (PloneGov Italia è anche su Google+).

Proprio per questo, si è pensato di scandire la vita comunitaria con un calendario di hangout programmati, nel cui ambito gli Enti e le aziende potranno illustrare le soluzioni disponibili o i requisiti per la realizzazione di nuove soluzioni.

Una legittima soddisfazione

Per RedTurtle questi passaggi sono il concretizzarsi di un sogno e di quasi cinque anni di accompagnamento e convivenza con i nostri Clienti. Un campo di gioco e uno stile di comportamento che ci sentiamo di avere offerto al sistema PA / Aziende italiane. Scusate se è poco... ;-)

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