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Feb 12, 2013

Migrazione a Plone 4: alcuni utili tips and tricks

Manuale di sopravvivenza a una migrazione a Plone 4

Migrazione a Plone 4: alcuni utili tips and tricks

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Devi migrare un sito a Plone 4? Hai paura di non riuscirci? Ecco una breve guida che può aiutarti a uscire (quasi) indenne da questa avventura

Con l’uscita di versioni aggiornate di un software (Plone nel nostro caso), ci si ritrova spesso a dover aggiornare le vecchie installazioni per tenerle al passo con le ultime versioni rilasciate e godere delle migliorie apportate e delle nuove funzionalità.

Negli ultimi mesi, il mio lavoro è stato principalmente quello di “aggiornare” dei vecchi siti e migrarli da Plone 3 a Plone 4 (lo so, in ritardo di un paio d'anni).

Esistono sostanzialmente due modalità per migrare un sito Plone:

  • esportazione dei soli contenuti dal vecchio sito (per esempio con strumenti come transmogrifier) e importazione di questi in un nuovo ambiente immacolato.
  • migrazione del portale così com'è mediante il tool interno fornito da Plone stesso.

La migrazione con transmogrifier, di cui abbiamo già parlato precedentemente, in linea di massima è consigliata in quei casi in cui il vecchio portale potrebbe avere diverso “sporco” al suo interno, dovuto a svariati motivi (errori di gioventù dei programmatori, prodotti installati e mai utilizzati o mal rimossi, ecc.), oppure se si decide che parte dei contenuti attuali non servono più e si vuole portare dietro solo alcune sezioni.

Nel nostro caso avevamo degli ambienti abbastanza controllati, dove conoscevamo bene i prodotti installati (in parte sviluppati da noi e in parte trovati su pypi ma utilizzati da tempo) e il livello di sporcizia era minimo, ma soprattutto i portali dovevano essere migrati per intero.

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