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Da Better Software una lezione pratica di... progettazione aerei!

Better Software 13: aerei e lego?!?

Nov 28, 2013

Da Better Software una lezione pratica di... progettazione aerei!

Uno dei workshop di #bsw13 voleva far sperimentare, tramite il role playing, le dinamiche tipiche di un gruppo di lavoro. Ma era solo un gioco?

Incipit: come anticipato da Irene nel suo report dell'edizione 2013 di Better Software, oggi vi racconto la mia esperienza di partecipazione a uno dei molteplici workshop di quest'anno.

La scelta dei talk da seguire è stata davvero difficile. E, per complicarci ancora di più la vita, oltre ai “classici talk” Better Software ha offerto anche, in una track parallela, una serie di workshop e panel.bsw13 - demo cliente
Seguire i workshop significava però rinunciare all'equivalente di 2 o 3 talk per ogni sessione, quindi si è resa necessaria una scelta.

Decido quindi, per il primo giorno, di seguire, anzi di partecipare, a “Soft Skills e Agile Management” condotto da Giovanni Puliti.

Il workshop è stato impostato così:
  1. divisione dei partecipanti in team
  2. definizione di un obiettivo da parte di un cliente esterno al team
  3. lavoro del team per consegnare al cliente il prodotto.

A questo si aggiunga anche la competizione tra i team per aggiudicarsi la commessa del “cliente”: insomma, c’erano tutti gli ingredienti necessari per simulare la vita reale all’interno delle imprese che sviluppano software.

Ogni team ha individuato, come richiesto, un Product Owner (PO) e un gestore del magazzino.
Magazzino?? Certo, un magazzino, visto che l’obiettivo era ottenere la commessa per la realizzazione di un aereo (fatto di Lego!) che potesse atterrare e decollare sull’acqua e che potesse scattare fotografie.

Tutto il processo era gestito in maniera agile, quindi 2 iterazioni dove ogni iterazione prevedeva l’incontro con cliente (gestito solo dal PO), la fase di confronto con il team, lo sviluppo e la consegna per la demo al cliente.

L’obiettivo dichiarato era, tra le altre cose, di  “...permettere ai partecipanti di sperimentare direttamente le dinamiche tipiche di un gruppo di lavoro”

Durante l’iterazione un altro aspetto fondamentale era il magazzino: il magazziniere poteva accedere al magazzino per la raccolta dei pezzi.
Ma ogni pezzo preso dal magazzino non poteva essere riportato indietro: quindi, dovevamo pensare bene a cosa sarebbe potuto servire per il nostro aereo, perché i pezzi presi, ma non utilizzati, avrebbero accumulato “rifiuti”, penalizzando il risultato finale.

Come è naturale che sia, l’ultima parola spettava al cliente e, alla fine, la fase di demo dei vari team è stata davvero divertente e con diverse sorprese.

Alla prima iterazione c’è stato grande stupore quando il cliente ha preso gli aerei e li ha lanciati per verificare la loro robustezza o, anche di più, quando il cliente ha messo gli aerei in piccole vaschette d’acqua per verificarne il galleggiamento.

Altro elemento importante: come tutte le imprese sanno, non sempre il cliente ha le idee chiare.

Ma nel nostro caso, un prestigioso ospite virtuale ha dato i chiarimenti del caso:

Dopo la scelta del team vincitore, la retrospettiva finale ha messo in evidenza i tipici problemi che possono nascere nella vita reale:

  • mancanza di coordinamento all’interno di un team, senza l’individuazione di responsabili che hanno compiti chiari (nel nostro caso, ad esempio, tutto il team di sviluppo metteva le mani sull’aereo)
  • presenza di stress per i tempi stretti: questo porta, come nel nostro caso, a fare senza pensare quindi a prendere pezzi dal magazzino senza avere prima elaborato un progetto
  • la voglia di fare le cose belle ma fini a sé stesse: troppo spesso ci si dimentica di fare cose semplici.

Concludendo...

E' stata una bella occasione per riflettere in maniera divertente su tanti aspetti che caratterizzano la nostra vita da manager o da programmatori.

Per fortuna era solo un “gioco” ;-)

P.S.
Il nostro aereo, anche se non ha vinto, era decisamente tra i migliori ;-)

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