Personal tools
Amministrazione Trasparente chiama, Plone risponde

Amministrazione Trasparente (da http://www.ecologisti.org)

Mar 06, 2014

Amministrazione Trasparente chiama, Plone risponde

Plone e la sezione "Amministrazione trasparente": stato dell'arte e qualche riflessione, sull'onda lunga dell'evento di fine Ottobre 2013 presso RedTurtle

Quando il 29 Ottobre 2013 abbiamo avuto il piacere di ospitare un meeting di membri PloneGov, tutti nostri Clienti, organizzato dalla Provincia di Vicenza (e qualificato dalla presenza di Regione Emilia Romagna, Comune di Padova, Comune di Arezzo, Comune di San Giovanni in Persiceto, Nuovo Circondario Imolese e ARPAV), abbiamo potuto constatare che tutti i partecipanti considerano delicato il tema dei nuovi (e vecchi!) obblighi inerenti la trasparenza, emersi dal D.Lgs. 33/2013 e dalle successive delibere AVCP e CiVIT, che integrano ed esplicitano sia l'Art. 18 del D.L. 83/2012 e le disposizioni della L. 190/2012, sia soprattutto quanto già delineato da tempo nelle disposizioni del Codice dell'Amministrazione Digitale. Tra gli obblighi più pressanti, la predisposizione dei flussi XML prescritti da AVCP.

Copertina Trasparenza

La "mens legis", come mi avevano ben spiegato Ernesto Belisario e Stefano Epifani al corso Maggioli del Maggio 2013, vede le informazioni che popolano la sezione Amministrazione Trasparente come naturale prodotto dei processi di back-office, ovvero prodotto di un dominio applicativo esterno e separato rispetto al mondo del CMS: a stretto rigore, una buona parte dei dati strutturati della sezione Amministrazione Trasparente sono una finestra, una vista sul database soggiacente alle applicazioni di area amministrativa e tecnica. Esattamente in questa direzione si muovono le soluzioni fornite dai maggiori fornitori di questo tipo di applicativi, che possono comunque essere collegate via link all'albero di navigazione del sito istituzionale.

Questo modello ideale è raramente applicabile, e può comportare violazioni significative dell'ulteriore vincolo (che ha aspetti paradossali) di invarianza dei costi: certamente non si può imporre, meno che meno ai piccoli Enti, meno che mai in regime di patto di stabilità e spending review, un'integrale sostituzione di tutto lo stack applicativo di back-office con nuovi programmi capaci di generare ed esporre automaticamente sul Web le viste prescritte.

Agli antipodi di queste soluzioni idealizzate e non sempre realizzabili troviamo servizi di tipo cloud, come ad esempio quello offerto da Gazzetta Amministrativa. Sono agli antipodi di questo approccio e offrono un'esternalizzazione integrale dell'intera sezione, che viene preestesa e posta a disposizione dell'Ente richiedente che popola e aggiorna un CMS separato rispetto a quello del sito istituzionale. Certamente l'economicità è massima, ma massima è anche la distanza (ovvero: minima è l'integrazione) con i sistemi IT propri dell'Ente.

Prodotti Trasparenza

Una via di mezzo, potenzialmente suscettibile di integrazioni più o meno estese con il back-office, sta nell'implementazione della sezione Amministrazione Trasparente nel sito istituzionale dell'Ente, ovvero basandosi sulla stessa installazione CMS usata per il sito istituzionale. E qui entrano in gioco Plone e PloneGov. Senza riferimento a nessuno di preciso tra gli Enti partecipanti al meeting, che si sono regolati ciascuno secondo le proprie esigenze e possibilità, possiamo osservare che a seguito dell'incontro di Ottobre 2013 sono state completati, e sono disponibili al riuso, i componenti seguenti:

  1. una coppia script Python/vista Plone capace di generare un albero di cartelle Plone per la sezione "Amministrazione Trasparente", che ha superato la Bussola di Magellano con il 100% dei punti;
  2. una nuova versione di collective.tablepages - che attraverso una serie di migliorie rende questo prodotto molto adatto a tutte le rappresentazioni tabellari previste nella sezione Amministrazione Trasparente. Sono stati introdotti il concetto di validatore, le opzioni per le colonne, l'opzione "obbligatorio" (la cella deve essere compilata), l'opzione "unico" (il valore nella cella deve essere unico nella colonna), il tipo di colonna "email", il tipo di colonna "numerico";
  3. una gestione gare, sviluppata dal Comune di Arezzo, che partendo dai contenuti Plone caricati genera flussi XML conformi alle direttive AVCP.

Questi componenti si aggiungono a quanto già realizzato in precedenza per L.190 e Art.18, ad esempio dal Nuovo Circondario Imolese, e al gran numero di tipi di contenuto, con o senza allegati, in forma di cartella o di singolo documento, già disponibili nativamente in Plone. Infatti, non è scandaloso (e in effetti capita...) che la sezione Amministrazione Trasparente sia realizzata integralmente con i tipi di contenuto standard di Plone e l'upload, ove necessario, di tabelle in formato .ods e .xls

Collaborazione  Trasparenza

I prodotti attualmente disponibili sono frutto del consueto modello collaborativo di PloneGov Italia. Come che sia, se avete Plone in casa, le strade per adempiere agli obblighi di Legge sulla trasparenza non mancano. Sentitevi liberi di contattarci al riguardo!

Immagini tratte dalle slide presentate all'evento del 29/10/2013 - Banner e logo facebook da www.ecologisti.org e da www.comunedifondi.it

comments powered by Disqus