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Le tartarughe a From the Front 2014: the Temple of the DOM

Sembra di camminare sui biscotti... nooo, non sono biscotti!

Sep 24, 2014

Le tartarughe a From the Front 2014: the Temple of the DOM

Torna a calcare il palcoscenico del Duse di Bologna uno degli eventi più importanti d'Italia per chi si occupa di Front End. I colpi di scena non sono mancati!

Cos’è From the Front?

E’ una conferenza dedicata al web. Si rivolge in particolare ai cosiddetti sviluppatori "Front End", coloro che si occupano della struttura, della presentazione e del comportamento di un sito, di un portale o di una applicazione web.

La conferenza si tiene da ormai da 3 anni a Bologna e noi di RedTurtle ci siamo sempre stati (vedi i post precedenti di Irene e Riccardo).

Ogni anno la conferenza propone un tema: dopo "Ritorno al futuro" (2011), l’"Isola del Tesoro" (2012) e i "Blues Brothers" (2013), quest’anno è stato il turno della saga di "Indiana Jones".

Perché partecipare a From the Front?

Tenersi sempre aggiornati è un imperativo categorico per fare web, per disegnarlo e proporlo con la sicurezza di confezionare un prodotto attuale e in grado di stare al passo con il progresso tecnologico.

From the Front è il posto giusto per capire dove si sta andando.

Chi c’era a From the Front?

Innanzitutto degli speaker fantastici, introdotti con verve e creatività dal maestro di cerimonie @shvi, che vestiva i panni di Indiana Jones.

[@shvi]
@shvi all'opera. Immagine originale presa da Gunnar Bittersman

 

Poi c'era un pubblico meraviglioso, amichevole ed entusiasta.
[ftf14 people]
Il mitico pubblico di From the Front. Immagine originale presa da m. fruehmann

 

Ovviamente i vecchi amici non potevano mancare e altri si sono aggiunti alla lista.


Le tartarughe con @petraplatz e @ziobrando.

Le mie impressioni

Sono andato a questa conferenza con gli occhi di chi il web lo costruisce prevalentemente dal “lato oscuro”, di chi controlla l’infrastruttura, l’elaborazione dei dati e delle informazioni che vengono poi presentate dai miei colleghi che si occupano a tempo pieno di Front End.

I racconti fatti dai miei colleghi gli anni passati mi hanno incuriosito e mi sono detto “La prossima volta voglio esserci anche io!”. Ed eccomi qua!

Moltissimi argomenti e presentazioni hanno destato il mio interesse. Ma la cosa che più mi ha sorpreso è la distanza pressoché nulla nel modo di pensare dei miei colleghi Front End su alcuni temi.

I punti che abbiamo in comune sono diversi:

  • la bellezza delle soluzioni semplici
  • la ricerca della velocità
  • l'odio per il lavoro ripetitivo
  • lo scontro continuo tra esigenze di budget e i tempi necessari al prodotto
  • la ricerca dell'ottimizzazione e della perfezione.

Oltre a questi aspetti "metafisici", la considerazione più "pratica" relative al nuovo web è legata al fatto che il concetto di Responsive Design non è più solo una questione di dimensioni dello schermo, ma i fattori da considerare sono molti altri, per esempio la qualità, continuità e il costo della connettività o le caratteristiche delle interfacce dei dispositivi con cui si accede al web.

Può essere desiderabile che l'interfaccia software del sito si adatti all'interfaccia hardware che l'utente ha di fronte. Per rendere chiaro il concetto: al giorno d'oggi non è possibile stabilire a priori se l'interazione con il sito avverrà con un mouse, un touch screen o con entrambi. Toccare un'immagine microscopica per chiudere una finestra modale può essere un'impresa per chi ha manoni come i miei! Questa banalizzazione trascura il fatto che ci sono (e ci saranno) molti altri modi di interagire con un sito (tastiera, tavolette grafiche, comandi vocali...).

Ma il responsive non è un "must" quando si possono fare assunzioni forti relativamente a come avviene l'accesso ad un sito. In alcune realtà è ipotizzabile che l'accesso al sito avvenga usando dispositivi identici oppure usando una connessione veloce.

Parlando di aspetti più attinenti alla programmazione dura e pura (non dimentichiamo che sono l'uomo del "Back End"), ho portato a casa spunti interessanti su meccanismi per sviluppare e dispiegare le applicazioni web, sui preprocessori e sull'utilizzo dei framework e di soluzioni preconfezionate.

Su questi temi ci sarebbe molto da discutere e si è discusso molto: la mia opinione è che il successo dell'adozione di questi strumenti e pratiche dipenda dal contesto e dal caso d'uso e pertanto debba essere valutata di volta in volta.

Concludo con un paio di “note negative”, altrimenti dicono che sono troppo buono!

Stupenda la location, il teatro Duse di Bologna. Purtroppo la scarsa luce presente in platea non mi ha permesso di appuntarmi tutto ciò che avrei voluto. Inoltre mi sono mancate le sessioni di domande e risposte dopo le presentazioni: spesso sono fonte di discussioni illuminate e aiutano a coinvolgere il pubblico, anche se gli speaker sono stati davvero bravi.

Nonostante questo la mia esperienza a From the Front è stata più che positiva e spero davvero di poter tornare per fare un altro passo in avanti nel web di dopodomani.

Vi saluto con il mio storify dell'evento.

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