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Nov 21, 2014

Web Summit: where the Tech World Meets

Si è da poco concluso a Dublino quello che è stato definito l'evento digitale più importante di tutta Europa

Ormai sono passati diversi mesi da quando Massimo ed io ci siamo detti: “Ehi, questo evento sembra interessante, potremmo anche andare … potrebbe essere utile capire dove sta andando il web” e in effetti eccomi qua a raccontare questa conferenza che si è dimostrata speciale fin dai numeri.

Il Web Summit (WS), che si è svolto a Dublino dal 4 al 6 novembre, è nato 5 anni fa e ha avuto negli anni una progressione impressionante di partecipanti: 400 il primo anno, poi 1000, poi 3900, poi 10200 fino ad arrivare ai 22000 di quest'anno, con partecipanti provenienti da 106 paesi. E poi 600 relatori, oltre 2000 startup, oltre 2000 persone dello staff, 1300 giornalisti, oltre 60000 tweet nei 3 giorni.

Siamo arrivati a Dublino la sera prima dell’inizio del Summit e il consiglio degli organizzatori di fare il check-in per evitare le file del giorno di inizio ci ha fatto capire che eravamo ad una conferenza particolare.

Registrati al Web Summit

Web Summit: il badge di Stefano

Anche i partner danno un'idea dell’importanza e del taglio della conferenza: da Facebook a Dropbox, da Google ad Amazon, da Intel a Tripadvisor e tanti altri ancora.

La scelta di Dublino non è certo casuale. La maggior parte delle Internet Company hanno la loro sede europea a Dublino. E’ il paese europeo “vicino” agli States, si parla inglese e c’è il supporto del governo nello sviluppo del settore IT, come testimoniano gli importanti vantaggi fiscali introdotti ormai da anni. Anche se le cose, da questo punto di vista, stanno cambiando.

Il WS è stata una 3 giorni davvero intensa. Per le tantissime cose da seguire mi è sembrato di essere in un frullatore :-)

Il summit era diviso in diverse zone tematiche:

  • Centre stage: dedicato a temi generali
  • Builders Summit: dedicato allo sviluppo software, database, interaction design e user experience
  • Enterprise Summit: dedicato alle imprese che adottano le nuove tecnologie
  • Machine Summit: dedicato alla Internet delle cose (IoT, acronimo di “Internet of Things”)
  • Marketing Summit: dedicato alle vendite, all’advertising e al marketing
  • Sport Summit: dedicato al mondo dell'industria dello sport e a come la tecnologia sia utilizzata per il marketing, analisi dei dati e creazione dei contenuti
  • Music Summit: per capire come comprare, ascoltare, promuovere e fare musica. Dalle radio pirata a MTV, da Napster a Spotify
  • E tanto altro ancora ...

Già così, con qualche centinaio di talk (!) tra cui scegliere, non c’era certo da annoiarsi e una cosa altrettanto interessante era lo spazio espositivo, sia con le aziende già affermate (da Amazon a Google, da Dropbox a Tripadvisor) sia con le start-up, divise tra Alpha e Beta a seconda del grado di maturità del progetto.

Startups al Web Summit: uno degli stand

Ogni startup aveva un piccolo spazio e ogni giorno c’erano nuove startup da incontrare. Abbiamo quindi alternato ai talk la conoscenza con i startupper.

Web Summit: biglietti da visita

Era talmente tanto il flusso di informazioni presente che alcuni hanno cercato modi originali di attirare l’attenzione.

Web Summit: gente in costume

Da non dimenticare infatti che l’obiettivo delle startup è quello di farsi conoscere e, soprattutto, di trovare finanziatori per portare avanti il progetto o, per i progetti più maturi, di espandersi, ad esempio, in altri mercati.

Ci sono tante cose e messaggi che mi sono rimasti e alcuni di questi dovrò rielaborarli e svilupparli nelle prossime settimane e nei prossimi mesi in RedTurtle.

Ecco alcune cose e concetti, in ordine sparso, che mi hanno colpito e ispirato:

  • I contenuti al centro di tutto
  • “The Machines are Coming… and They Don’t Care How You Feel”
  • Dare la possibilità a tutti i bambini di poter avere un computer per iniziare ad esplorare attivamente la tecnologia e il mondo
  • “Software is eating the physical world”
  • Internet delle cose (IoT), smart home, wearables, connected health
  • IoT è anche b2b: industrial,smart cities, supply chain, …
  • Big data - “Il lavoro più sexy dei prossimi 10 anni sarà quello di fare statistiche”
  • DYI: come costruirsi oggetti da soli, un computer completo, ad esempio, partendo da un Raspberry Pi
  • dedicato ai più piccoli - c’era anche uno spazio per CoderDojo
  • Sotto traccia anche un po’ di agile ;-)
Le stesse persone che una volta formavano le band, oggi fanno startup - Bono, U2

Concludendo

L’esperienza del WS per un appassionato di web e di tecnologia o per uno startupper è sicuramente da non perdere.

Mi è piaciuta l’idea di non spingere troppo sullo show ma di rimanere sul concreto e sulla sostanza delle cose, dai talk, agli spazi per le startup.

Una cosa migliorabile, a parte il wifi (anche se ho partecipato a molte altre conferenze dove la rete era peggiore), è che mancava il dettaglio dei talk nel programma: farsi una idea dal titolo non era facile e considerando anche i tempi ristretti per i trasferimenti da un posto all’altro, e la folla, il rischio era di trovarsi a seguire un talk non particolarmente interessante.

Altra cosa cosa che non mi è piaciuta troppo è che alcuni talk, come anche alcuni panel, anche se hanno trattato argomenti interessati, sono stati meno interessanti del previsto, un po’ per il ricorso a luoghi comuni o slogan, un po’ per la mancanza di verve della discussione.

Con l'intervento di Bono, degli U2, si è chiuso il WS.

Bono sul palco del Web Summit

Paddy Cosgrave, l’organizzatore, pare voglia fare crescere ancora la conf, e farla sbarcare anche in Asia. In USA c’è già: www.collisionconf.com Staremo a vedere.
Alla domanda “ci torneresti?” risponderei con un bel “Certo! Anche domani!”. Siamo già in lista di attesa per l’acquisto dei biglietti per il 2015 ;-)

p.s.
dai una occhiata alla foto che abbiamo fatto e alle foto ufficiali
Per capire meglio il Summit: una overview

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