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  <title>Eventi</title>
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  <item rdf:about="http://blog.redturtle.it/bologna-world-plone-day-della-varieta">
    <title>Bologna, 24 aprile 2013: il World Plone Day della varietà</title>
    <link>http://blog.redturtle.it/bologna-world-plone-day-della-varieta</link>
    <description>Un WPD piaciuto a tutti, per la varietà di temi, formato (c'è pure un workshop!), pubblico (dal newbie all'esperto) e toni (da oggetti "Starship" ai Tribunali)</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un inizio in sordina (dopo un paio di quarti d'ora accademici, la grande <strong>sala A di Terza Torre</strong> stentava a riempirsi) aveva creato una certa apprensione sulla saldezza della fede Plonesca dei settanta iscritti al <a class="external-link" href="http://plone.org/events/wpd/hosts/bologna-italy">World Plone Day</a>, ospitato a Bologna dalla <strong>Regione Emilia Romagna</strong> e patrocinato da Unioncamere regionale.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="http://blog.redturtle.it/topic_images/intro_wpd_2013.JPG/@@images/f6b739e0-deba-4ae2-961c-370eb03e6135.jpeg" alt="Introduzione al WPD 2013" class="image-inline image-preview" title="Introduzione al WPD 2013" /></p>
<p>Ma già nel corso dell'introduzione, affidata al padrone di casa <strong>Giovanni Grazia</strong>, affluivano i ritardatari: giusto in tempo per godersi la "<i><strong>Call to arms</strong></i>" del contumace <strong>Jacopo Deyla</strong>, affidata a un filmato di grande effetto, anche grazie alla prestigiosa (quanto inaspettata) partecipazione dello scrivente, la cui maschia immagine, <strong>un po' alla Zio Sam</strong>, ha focalizzato il pubblico sulla missione collaborativa della giornata, non senza allusioni velate al <strong>doping ciclistico</strong>.</p>
<p>Perché come sempre, se si parla di <strong>World Plone Day</strong>, l'idea è di mettere a fattor comune le varie esperienze, <strong>imparando</strong> gli uni dagli altri e <strong>facendo conoscere Plone</strong> a chi ancora non sa cos'è.</p>
<p></p>
<a name="anchor-breaktext"></a><div class="breakText"></div>
<p>Quest'anno più che mai, visto il "<i><strong>kata</strong></i>" pomeridiano destinato a creare, grazie a volontari del pubblico, il sito Web dell'<a class="external-link" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alleanza_Ribelle">Alleanza Ribelle</a>.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="http://blog.redturtle.it/topic_images/pubblico_wpd_2013.JPG/@@images/47c2d249-2fa6-48f8-8b69-387fd63228c6.jpeg" alt="Pubblico al WPD 2013" class="image-inline" title="Pubblico al WPD 2013" /></p>
<p>Senza entrare nel dettaglio dei singoli interventi, ricordiamo i relatori: <strong><a class="external-link" href="https://twitter.com/micmord">Michele Mordenti</a> (Nuovo Circondario Imolese)</strong> ha riferito della co-progettazione in ambito PloneGov Italia del modulo per la "trasparenza" (Art. 18); <strong><a class="external-link" href="https://twitter.com/GiovanniGrazia">Giovanni Grazia</a> (Regione Emilia Romagna)</strong> ha fatto un bilancio di quattro anni di Plone in Regione; <strong>Luca Tebaldi (Università degli Studi di Ferrara) </strong>ha raccontato di come la migrazione a Plone 4 abbia offerto a UNIFE anche l'occasione per lanciare la versione Mobile del portale istituzionale; ultimo relatore prima del <i>coffee break</i>, <strong><a class="external-link" href="https://twitter.com/massimoazzolini">Massimo Azzolini</a> (RedTurtle) </strong><strong><a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/massimo.azzolini/social-intranet-20026541">nel suo intervento Plone Social</a></strong> ha analizzato in profondità, e con specifico riferimento a Plone, <strong>il ruolo delle funzionalità Social</strong> su una Intranet, come <strong>moltiplicatore della produttività</strong>.</p>
<div style="text-align: center; "><img src="http://blog.redturtle.it/topic_images/Social_wpd_2013.JPG/@@images/625a20dd-b7de-4864-ab83-18bfd7cdecdd.jpeg" alt="Plone Social al WPD 2013" class="image-inline" title="Plone Social al WPD 2013" /></div>
<p>Il <strong><i>coffee break</i></strong>, momento di premialità mangereccia per incoraggiare i partecipanti, è stato come sempre un momento di sincero e incondizionato coinvolgimento del pubblico che di lì a poco, lasciando <strong>una lunga scia di briciole che neanche Pollicino</strong>, ha ripreso il posto in sala senza sapere che le <strong>bevande</strong> erano state ad arte <strong>addizionate di caffeina e taurina, </strong>nello spirito dopante più sopra richiamato.</p>
<p>Era quindi con rinnovata attenzione e ad occhi bene aperti che il pubblico riceveva, apprezzandole, le presentazioni di <strong>Alessandro Balzani (FatOrazio)</strong>, con il suo sistema di gestione costi e fatturazione online basato su Plone, e a seguire il coinvolgente intervento di <strong>Davide Caviglia (Gis&amp;Web)</strong>, che illustrava un sistema di gestione delle istanze online integrato con piattaforme GIS open source, già in uso in diverse PA, basato su Plomino: un sistema Plone per il rapido dispiegamento di applicazioni Web.</p>
<p>Gli interventi di <strong><a class="external-link" href="https://twitter.com/alepirani">Alessandro Pirani</a></strong> (Consulente per l'Innovazione del Tribunale di Milano, nonché PloneGover di vecchia data grazie al suo mandato di <strong>Assessore al Comune di Pieve di Cento</strong>), come lo stesso interessato riconosce, sono sempre da "pierino": Alessandro non è certo timido nel proporre prospettive nuove e magari in controtendenza, e certamente <strong>le esperienze in corso al Tribunale di Milano</strong> giustificano la sua proposta di una <strong>subcommunity Plone dedicata alla Giustizia</strong>: esiste una vasta domanda di servizi correlati alla Giustizia, di interesse degli Enti, come ad esempio quelli legati alla volontaria giurisdizione.</p>
<p>La defezione per cause di forza maggiore della relatrice di AUSL Bologna, un Ente che gestisce con risorse interne una delle più grandi, se non la più grande, infrastruttura Plone italiana - prima come Intranet e ora anche sul fronte Web - imponeva di passare il testimone a <strong><a class="external-link" href="https://twitter.com/stemrc">Stefano Marchetti</a> (RedTurtle)</strong>, con <a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/stemrc/3m-per-plone-mockup-mediacore-mailchimp">il suo intervento relativo a <strong>Mediacore, MailChimp e Mockup</strong></a>, le "tre M per Plone". Sia la piattaforma free software per la conservazione e la fruizione di audio e video, sia il sofisticato sistema di gestione delle newsletter sono stati una piacevole sorpresa per chi ancora non li conosceva. Con <strong>Mockup</strong>, il tema si è fatto più tecnico: è possibile avere un "Plone senza Plone"? La risposta è sì, grazie a <span>una combinazione di html, javascript e CSS che consente di affidare le attività di grafica e templating a un designer senza che questi debba necessariamente disporre di un server Plone.</span><span> </span></p>
<p>Non ancora sazi dopo poco più di un'ora dal coffee break, i partecipanti al workshop pomeridiano si sono goduti la <strong>bella giornata</strong> negli immediati paraggi (e per fortuna nel Fiera District un po' di verde si trova), introitando ulteriori calorie in previsione delle<strong> terribili fatiche</strong> che avrebbero atteso gli ardimentosi volontari, <strong>proprio al culmine della sonnolenza postprandiale</strong>.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="http://blog.redturtle.it/topic_images/pranzo_wpd_2013.JPG/@@images/0ee9c7a2-d509-4079-92dc-69e4441f1f31.jpeg" alt="Pranzo al WPD 2013" class="image-inline" title="Pranzo al WPD 2013" /></p>
<p>Rapidamente terminata <strong>l'indegna gozzoviglia</strong> e ricomposte le fila, ci si è avviati verso la sala pomeridiana dove sono stati attivati <strong>ben due proiettori</strong>, uno per proporre <strong>la scaletta delle attività</strong> da svolgere, l'altro per osservare<strong> il work in progress </strong>dei generosi <strong>volontari</strong>, qui citati in ordine alfabetico di nome di battesimo: <strong>Carla, Federica, Franco, Jacopo, Michela</strong> (sperando di non dimenticare nessuno).</p>
<p>Sotto la guida di un <strong>inflessibile Stefano</strong>, i volontari - partendo da un'installazione preconfigurata di Plone, già <a class="external-link" href="https://github.com/RedTurtle/wpd2013">disponibile su Github</a> assieme alla presentazione con la lista dei passi da seguire -<strong> hanno impersonato i membri dell'Alleanza Ribelle</strong> intenti a creare la homepage del pianeta Hoth.</p>
<p>Senza neppure necessità di (troppa) violenza fisica, Stefano è riuscito a coordinare con successo, anche grazie a moduli Plone selezionati con accortezza, la creazione di questo sito, nel cui ambito spiccava <strong>il gettonatissimo tipo di contenuto "Starship"</strong>, che ha dato occasione per parlare di <a class="external-link" href="http://developer.plone.org/content/dexterity.html">Dexterity</a> e che certamente si candida a uno specifico riuso in ambito PloneGov.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="http://blog.redturtle.it/topic_images/kata_wpd_2013.JPG/@@images/108aed08-cf45-4acd-a94b-19cc46113045.jpeg" alt="Workshop al WPD 2013" class="image-inline" title="Workshop al WPD 2013" /></p>
<p>Più ancora che essere utile ai volontari, alcuni dei quali già decisamente a proprio agio con Plone, la rapida sequenza di attività in due ore dal concetto alla realizzazione <strong>è servita al pubblico</strong>, tra cui spiccavano le presenza di alcuni <strong>Enti che stanno seriamente valutando l'adozione</strong> del nostro CMS preferito, e che certamente avranno tratto da questo pomeriggio di lavoro la più rasserenante delle impressioni.</p>
<p>E così il WPD è volto al termine in una bella serata primaverile, lasciando <strong>positivi strascichi</strong> tra cui l'annuncio di un <strong>PloneGov Sprint</strong> (stay tuned!), e la certezza che la missione divulgativo-collaborativa invocata dal filmato iniziale è stata raggiunta.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Cesare Brizio</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Plone</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>community</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>eventi</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-04-29T13:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Weblog Entry</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://blog.redturtle.it/plog-2013-due-giorni-al-plone-open-garden-tra-idee-e-nuove-sfide">
    <title>Plog 2013, due giorni al Plone Open Garden tra idee e nuove sfide</title>
    <link>http://blog.redturtle.it/plog-2013-due-giorni-al-plone-open-garden-tra-idee-e-nuove-sfide</link>
    <description>Dal 3 al 7 di Aprile si è svolto nella magnifica Sorrento uno degli eventi "must have" italiani su Plone, il Plone Open Garden. Ecco la nostra esperienza</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Come già annunciato nelle ultime news di Plone.it, dal 3 al 7 di Aprile si è svolto nella magnifica <b>Sorrento</b> uno degli eventi "must have" italiani su Plone, il <b>Plone Open Garden</b>. <br />In rappresentanza delle tartarughe, <b>Massimo Azzolini e io</b> siamo arrivati in città il giorno prima dell'inizio ufficiale. Il nostro timore era di essere i soli plonisti in città quella sera, ma appena arrivati in hotel abbiamo avuto la piacevole sorpresa di non essere arrivati tra i primi, bensì tra gli ultimi!</p>
<p>Così l'evento è iniziato già la sera del 2, durante l'aperitivo dell'hotel.</p>
<blockquote class="pullquote">In eventi come il Plog, la comunità Plone mostra le sue qualità migliori: giovialità e socievolezza.</blockquote>
<p>Eventi come il Plog servono anche a stringere nuove amicizie, nuove collaborazioni o semplicemente ritrovare persone che vivono dalla parte opposta del globo e con cui magari si collabora giornalmente a rendere il nostro amato cms sempre più "cool".</p>
<a name="anchor-breaktext"></a><div class="breakText"></div>
<h2>Day 1... si aprano le danze!</h2>
<p>Mercoledì 3, di buonora, sono iniziati i lavori dell'evento. Date le condizioni atmosferiche non ottime, tra i partecipanti si è subito diffusa la gag di rinominare l'evento in "<b>Plone Open Hall</b>" o "<b>Plone Open Basement</b>", per la location scelta per i talk.</p>
<p>Ad aprire le danze sono stati due famosi plonisti francesi, Thomas Desvain e Cédric Messiant. <a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/ThomasDesvenain/collectivelocal-plog2013-v2">Thomas ha presentato</a> una suite di prodotti molto interessanti per la <b>delega di permessi agli utenti limitatamente ad un certo contesto </b>di un sito Plone. Tra i prodotti presentati spiccano <b>collective.local.adduser</b> per delegare la creazione di utenti locali; <b>collective.local.addgroup</b> per la delega di creazione dei gruppi; infine <b>collective.local.sendto</b> per la delega di invio di email agli utenti. Tutti i prodotti di questa suite sono disponibili su github:<a class="external-link" href="https://github.com/tdesvenain"> https://github.com/tdesvenain</a>.</p>
<p>Il collega <a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/cedricmessiant/collectivecontact-plog2013">Cédric ha presentato</a> un'altra suite di <b>prodotti per la gestione di una rete di contatti/esperti all'interno di un'azienda</b>. La soluzione prevede di poter definire dei gruppi, dei ruoli nei gruppi e degli esperti per i ruoli. La metafora usata durante il talk rappresenta i gruppi con i raggruppamenti gerarchici di un esercito (armata, reggimento); i ruoli sono il corrispondente dei gradi dell'esercito (generale, comandante) e gli esperti sono i singoli soldati. La suite di prodotti è disponibile come al solito su github:</p>
<ul>
<li><a class="external-link" href="https://github.com/collective/collective.contact.plonegroup">https://github.com/collective/collective.contact.plonegroup</a></li>
<li><a class="external-link" href="https://github.com/vincentfretin/collective.contact.core">https://github.com/vincentfretin/collective.contact.core</a></li>
<li><a class="external-link" href="https://github.com/vincentfretin/collective.contact.widget">https://github.com/vincentfretin/collective.contact.widget</a>.</li>
</ul>
<p>Dopo i colleghi francesi è stato il turno di quelli olandesi, con <b>Guido Stevens</b> che ha <a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/GuidoStevens/plonesocial-roadmap">presentato</a> la sua soluzione social per Plone, <b>PloneSocial</b>. La chiarezza della visione di cosa c'è nel futuro social di Plone ha lasciato molti piacevolmente impressionati. Il cuore del talk, più che l'insieme dei dettagli tecnici, è stata la presentazione di una roadmap per il completamento del social networking in Plone.</p>
<blockquote class="pullquote">Studi di settore hanno dimostrato che le interazioni lavorative di tipo social all'interno di un'azienda aumentano la produttività dei dipendenti del 20-25%!</blockquote>
<p>La suite di prodotti copre per ora le funzionalità di microblogging, activity stream, follow di utenti o di aree di contenuti e aree di team working. Più di un partecipante al talk era interessato a come avesse affrontato il problema delle performance e Guido ha dimostrato che, attraverso ingegnose soluzioni tecniche, è possibile assicurare la scalabilità sia in alto sia in basso del sistema.<br />Dopo una breve pausa, <b>ha preso la parola il nostro Massimo per <a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/massimo.azzolini/agile-values-methods-and-software">presentare l'esperienza di RedTurtle</a> nel mondo del software agile, i problemi comuni e le soluzioni aziendali adottate, sia di tipo organizzativo interno sia come strumenti sviluppati, tra cui Penelope</b>. Il nostro approccio e le nostre soluzioni hanno attirato l'interesse e le domande di molti colleghi Plonisti che si trovano ad affrontare tutti i giorni gli stessi problemi.</p>
<h2><img src="http://blog.redturtle.it/uploads/image.jpeg" title="plog2013-banner" height="286" width="224" alt="plog2013-banner" class="image-left" /></h2>
<p>L'ultimo <a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/gborelli/plog2013-lets-get-a-better-collectivegeo-and-improve-plone-for-georeferenced-content">talk</a> della mattinata è stato di <b>Giorgio Borelli</b>, collega plonista italiano, che ha raccontato l'ormai noto e apprezzato prodotto Plone per la geolocalizzazione, <b>collective.geo</b> e la sua roadmap per l'evento.</p>
<p>Nel pomeriggio i lavori sono ripresi con degli sprint su vari argomenti. Lo sprint in assoluto più partecipato è stato incentrato su una <b>discussione sullo stato dell'universo dei prodotti Plone e su come migliorarne sempre più la qualità e la tracciabilità</b>. Dalla discussione è nata l'idea di istituire un concorso annuale per i "migliori 50 prodotti di Plone", in modo da sfruttare questa piccola competizione per spingere la comunità a curare sempre più i propri prodotti.</p>
<p>Nel resto del pomeriggio ho partecipato al gruppo della documentazione, mentre Massimo a quello del Marketing. Nel nostro gruppo ci siamo occupati di trascrivere nero su bianco il processo di rilascio di una nuova release di Plone, le persone coinvolte e gli step da seguire. Abbiamo proseguito con la stesura della documentazione sul processo di installazione passo passo di Plone sui più diffusi sistemi operativi.</p>
<h2>Day 2... the show must go on!</h2>
<p>Il secondo giorno di conferenza si è aperto con un talk di <b>Antonio De Marinis dell'Agenzia Europea per l'Ambiente</b> (eea.europa.eu).</p>
<p>Lo scopo del <a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/demarant/visualize-open-data-with-plone-da-viz-plog-2013">talk</a> è stato quello di presentare i lavori dell'Agenzia, fare una panoramica su cosa sia l'Open Data e presentare uno prodotti sviluppati, <a class="external-link" href="http://plone.org/products/eea.daviz">eea.daviz</a>. Questo prodotto permette di visualizzare di dati provenienti dai dataset mondiali in forma di grafici. <br />A seguire ha preso la parola l'attuale presidente della Plone Foundation, <b>Paul Roeland</b><b>, </b>che ha fatto un report sullo stato della fondazione, sui progetti aperti e sulle sovvenzioni per l'organizzazione di nuovi eventi. <br />Dopo una breve pausa ha preso la parola <b>Érico Andrei</b> di Simples Consultoria, l'azienda che quest'anno ha ricevuto l'incarico di organizzare l'annuale conferenza mondiale di Plone.</p>
<blockquote class="pullquote">"...siamo qui per farvi vedere come spendiamo i soldi dell'Agenzia, che  in fin dei conti, sono anche i vostri soldi!" (cit. A. De Marinis)</blockquote>
<p>Come da previsioni, il talk è iniziato con un resoconto dello stato dei lavori dell'organizzazione dell'evento e delle location identificate. <b>Dall'entusiasmo mostrato da <span>É</span>rico ci si aspetta che la Plone Conference 2013 sarà un evento da non perdere</b>. Nella seconda parte del suo talk, Andrei è passato a presentare lo stato di avanzamento di un prodotto presentato in anteprima all'ultima PloneConf, <a class="external-link" href="https://github.com/collective/collective.cover">collective.cover.</a> Questo prodotto, molto interessante, ha lo scopo di <b>fornire alle nostre redazioni uno strumento per la costruzione di homepage in maniera facile, veloce e estremamente flessibile</b>. L'idea di base del prodotto non è nuova, esistevano già vari prodotti per questo scopo - come il più vecchio e famoso <a class="external-link" href="http://plone.org/products/collective.portletpage">collective.portletpage</a> -, ma collective.cover sembra un passo avanti per la flessibilità e per l'utilizzo di tecnologie all'avanguardia che entreranno in Plone nelle prossime release.</p>
<p>Nel pomeriggio, come il giorno precedente, sono ripresi gli sprint. Massimo ed io abbiamo continuato a partecipare ai gruppi del giorno precedente. I lavori della documentazione si sono concentrati sulla preparazione di uno script per l'installazione guidata di tutte le dipendenze di Plone. Lo script, grazie a una grafica minimale, guida l'utente nell'altrimenti delicato compito di preparare il sistema ad ospitare Plone. Il gruppo del Marketing si è concentrato invece sull'identificazione della lista di 50 prodotti "consigliati" di Plone.</p>
<h2>Day 3... leaving Sorrento is never easy, I saw the light fading out!</h2>
<p>Il dovere purtroppo non guarda in faccia nessuno. Il terzo giorno, infatti, la sveglia ci ha riportato alla realtà alle 5 am per prendere il treno che da Napoli ci avrebbe riportato a Ferrara. Dopo 7 ore di viaggio siamo tornati alla nostra città, con un carico di <b>nuovi spunti di approfondimento su soluzioni e prodotti basati sul nostro amato cms Plone</b>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giacomo Spettoli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>conference</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>eventi</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>plone.it</dc:subject>
    
    
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      <dc:subject>Plone</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-04-12T10:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Weblog Entry</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://blog.redturtle.it/diario-italian-agile-day-2012">
    <title>Quattro passi nell'Agile - diario di una giornata all'IAD12</title>
    <link>http://blog.redturtle.it/diario-italian-agile-day-2012</link>
    <description>24 novembre 2012: da Ferrara a Milano, una nutrita delegazione di tartarughe parte per respirare aria agile con i talk dell'Italian Agile Day 2012</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong><i>“Driin Driin Driin Driin” </i></strong></p>
<p>Sabato, ore 5:30 AM, butto una mano sulla sveglia per farla tacere e poi realizzo: l’<strong>Italian Agile Day</strong> mi aspetta, quindi <i>“in marcia”</i>!</p>
<p><img src="http://blog.redturtle.it/uploads/IAD12_squadra.jpg/@@images/de08eac1-7fd9-4916-aa43-6584d32baba5.jpeg" alt="IAD 2012 squadra" class="image-left" title="IAD 2012 squadra" />Primo ritrovo alle ore 6:15 in stazione a Ferrara, dove mi sorprendo del numero di persone che aspettano un treno, poi piccola sosta a Bologna dove troviamo altri agilisti pronti alla partenza e via, verso <strong>Milano</strong>, comodamente seduti sul Frecciarossa. <br />In quel di Milano, quasi arrivati a destinazione, qualcuno dei <i>nostri</i> sente il bisogno della seconda colazione e quindi il buon Finelli (<a class="external-link" href="https://twitter.com/gaunilone">@gaunilone</a>) ci dirotta nella migliore pasticceria della zona.</p>
<a name="anchor-breaktext"></a><div class="breakText"><img src="http://blog.redturtle.it/uploads/IAD12_keynote.jpg/@@images/9f3898ca-1424-4359-a30d-e3a5ae23989f.jpeg" alt="IAD 2012 keynote" class="image-right" title="IAD 2012 keynote" />Arriviamo all’<i>Agile Day</i> giusto in tempo per effettuare la registrazione e trovare posto nella main room (a.k.a. Aula Magna) dove Matteo Vaccari (<a class="external-link" href="https://twitter.com/xpmatteo">@xpmatteo</a>) ci introduce Claudio Perrone (<a class="external-link" href="https://twitter.com/agilesensei">@agilesensei</a>) che, con il suo <i>Keynote</i>, parte dallo <strong>spirito dell’Agile</strong> e delle persone che compongono questa comunità per poi addentrarsi e descrivere alcune sue esperienze con le <strong>metodologie di Agile</strong>, <strong>Lean Software</strong> e <strong>Lean Startup</strong>.</div>
<p>E poi via con i vari talk...</p>
<p>Il primo che ho seguito è stato <strong><i>“Perché non facciamo più quello che ci piace”</i></strong> di Alessandro Violini (<a class="external-link" href="https://twitter.com/Violo">@Violo</a>) e Ilaria Mauric (<a class="external-link" href="https://twitter.com/ilariamauric">@ilariamauric</a>).</p>
<blockquote class="pullquote"><span>"Contratti Agili per migliorare le stime" </span><br /><span>"Cambio di obiettivi a metà progetto? Nessun problema se concordato"</span></blockquote>
<p><span> </span>Il titolo è volutamente provocatorio; lo dicono da subito gli stessi relatori, spiegando che sta ad indicare che l’applicazione delle metodologie agili porta inevitabilmente a dover cambiare il proprio metodo di lavoro soprattutto per chi si occupa, come Ilaria, di User Experience e Design.</p>
<p>Il loro <a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/extrategy/perch-non-facciamo-pi-quello-che-ci-piace-13149291#btnNext">talk</a> prosegue raccontando l'esperienza, oramai lunga 7 anni, nell’applicazione delle <strong>metodologie Agili</strong> tra strumenti utilizzati, vittorie (#win) e sconfitte (#fail), gli attuali <i>Work in Progress </i>e il racconto di un progetto <i>“finito molto bene”. </i><i>C</i>oncludono mettendo il focus su uno dei punti fermi dell'Agile: <strong>è sempre importante consegnare valore al cliente</strong>.</p>
<blockquote class="pullquote"><span>Modelli mentali sbagliati: "l'ingegneria industriale è utile per fare software", "il tuo insegnante ne sa più di te", "gli errori sono il male"</span></blockquote>
<p><span></span>Di seguito, sempre nella <i>main room</i>, è salito sul palco Andrea Provaglio (<a class="external-link" href="https://twitter.com/andreaprovaglio">@andreaprovaglio</a>) che con <strong><i>“The Beating Hearth of Agile”</i></strong> [<a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/provaglio/the-beating-heart-of-agile">slide</a>].</p>
<blockquote class="pullquote">Intelligenza Collettiva: i politici singolarmente si possono dimostrare intelligenti, ma tutti insieme si dimostrano spesso stupidi; quindi sì alla diversità all'interno dei team.</blockquote>
<p>Intelligenza collettiva: "i politici, presi uno alla volta, possono anche essere intelligenti, ma insieme si dimostrano spesso stupidi". Andrea ha spiegato che l’Agile è molto più di una serie di pratiche e strumenti, perché la parte importate dell’Agile sono le persone; e sembra più uno psicologo che un programmatore mentre parla di <strong>modelli mentali</strong>, <strong>intelligenza collettiva</strong>, <strong>obiettivi condivisi</strong> e <strong>consapevolezza sistemica</strong>.</p>
<p><img src="http://blog.redturtle.it/uploads/IAD12_milano.jpg/@@images/e25fc2ff-c745-4087-bb78-b41fe7d545bc.jpeg" alt="IAD 2012 milano" class="image-left" title="IAD 2012 milano" />Dopo aver pranzato con un piatto di penne all’amatriciana <i>(essendo a Milano e non a Roma è stato un azzardo, lo so, e infatti l’ho pagato! Il sugo all’amatriciana che mi preparo io è nettamente migliore! ndr)</i> non si poteva che seguire i tre <strong>Lightning Talk</strong>. <br />C’è stato Alan Franzoni (<a class="external-link" href="https://twitter.com/franzeur">@franzeur</a>) che ci ha insegnato come fare <strong><i>“Continuous Delivery in un baleno”</i></strong> utilizzando <strong>git</strong> come sistema di versionamento, <strong>Jenkins</strong> come server di continuous integration e test ed infine <strong>Puppet</strong> come strumento diffusione delle configurazioni su più server. <br />Poi è stato il turno di Gaetano Mazzanti (<a class="external-link" href="https://twitter.com/mgaewsj">@mgaewsj</a>) e la sua Kanban board musicale (<strong><i>The Rhythm of the board</i></strong> - <a class="external-link" href="http://agileandbeyond.blogspot.it/2012/05/rhythm-of-board.html">slide</a>) dove i dati raccolti prendono vita con colori e addirittura suoni; tutto per aiutarci a comprendere meglio gli spostamenti delle attività all’interno della nostra board. <br />Infine Marco Trincardi (<a class="external-link" href="https://twitter.com/Trink0">@Trink0</a>) riprende in parte il tema di Andrea Provaglio perché secondo lui <strong><i>“Non è solo un problema di metodologia”</i></strong>; nel suo talk fa una disamina dei motivi per cui i vari aspetti dell’Agile possono venire frenati all’interno delle aziende. E ci lascia con questa domanda: <i>“Secondo voi, se non si cambia la mentalità aziendale delle persone, possiamo migliorare la competitività?”</i>. La sua risposta: ovviamente no!</p>
<p>Gli ultimi due talk della giornata sono stati <strong><i>“Agile Software Development in the Computer Science Handbook”</i></strong> di John Favaro ed <i><strong>“Extreme Project Evalutation”</strong></i> di Jacopo Franzoi.</p>
<blockquote class="pullquote">E' da 50 anni che si fa Agile; anche il vecchio e odiato Microsoft è stato un pioniere dell'Agile usandone alcuni aspetti.</blockquote>
<p>Nel primo, John racconta la sua esperienza nello scrivere un capitolo sull’Agile da inserire nei 5 kg del famosissimo <strong>Computer Sicence Handbook, </strong>considerato uno dei pilastri della conoscenza Informatica. Il talk, che ad un primo impatto potrebbe risultare noioso e <i>“accademico”, </i>è reso interessante dai risultati delle ricerche fatte da John, dagli aneddoti e dai retroscena del mondo Agile.</p>
<p><img src="http://blog.redturtle.it/uploads/IAD_blackout.jpg/@@images/283d6068-d3a1-4808-a9c3-b266526dc3d9.jpeg" alt="IAD 2012 blackout" class="image-left" title="IAD 2012 blackout" />Con l’ultimo talk, invece, si torna alla <i>“realtà”</i>; Jacopo illustra come arrivare al kick-off dei progetti agili preparati. Jacopo parla, anche durante un momentaneo blackout (dimostrandosi molto Agile), di <strong>brainstorming con il cliente</strong> e della sua tecnica della <strong>mappa mentale</strong>, di <strong>exploration</strong> con <strong>spikes</strong> e <strong>prototipi</strong>, di stima con analisi della <strong>complessità</strong>, di <strong>buffer</strong> e di <strong>effort,</strong> di <strong>commitment</strong>, di <strong>tempo di start up</strong> e la <strong>velocità del team</strong>. Tutto questo in un tempo medio che deve variare a seconda della complessità e della durata del progetto, ma soprattutto: <i>"questo<strong> non è un contratto ma un report condiviso con il cliente</strong> che contiene tempi, rilasci, velocità e costi (ma non di sviluppo)"</i>.</p>
<p>Il ritorno è un turbinio di impressioni, sensazioni, idee che passano di bocca in bocca.<br /><i>“Tu chi hai sentito oggi?”</i>, <i>“A me è piaciuto un sacco il talk di…”</i>, <i>“Ho trovato alcuni spunti interessanti in quel che diceva…”</i>, <i>“Potevo tranquillamente evitare quel talk, mi stavo per addormentare!”...<br /></i>Io invece cerco di dormire in treno, ci sarà tempo per riflettere su come essere più Agili, è pur sempre sabato sera: missione fallita; la serata non sarà facile! <br /><i>Dulcis in fundo</i> le care vecchie <strong>Ferrovie dello Stato</strong> che fanno casino con i posti delle prenotazioni e il signore, giurista DOC <i>“fregato”</i> come noi, che attacca la classica <i>"pezza allucinante"</i> al controllore che cerca di spiegargli l'accaduto e la soluzione; ma oramai siamo già arrivati a Ferrara ed è ora di scendere.<br />La giornata è stata positiva, ma lascio la conclusione a una frase di Andrea (<a class="external-link" href="https://twitter.com/Cekk85">@Cekk85</a>): <i>“Dopo due conferenze di fila torno a casa con una certezza: l’invidia per l’iPad in queste situazioni”</i>; sarà anche questo Agile?</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Mirco Angelini</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>conference</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>agile</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>kanban</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>scrum</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-12-04T13:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Weblog Entry</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://blog.redturtle.it/opensourcer-linee-di-azione-per-plonegov-italia">
    <title>Da OpenSourcER, linee d'azione per PloneGov Italia</title>
    <link>http://blog.redturtle.it/opensourcer-linee-di-azione-per-plonegov-italia</link>
    <description>Con due talk all'evento del 23 ottobre e la sessione pomeridiana dedicata a Plone dalla Regione Emilia Romagna, RedTurtle continua l'investimento sulla community PloneGov Italia</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h3>La mattinata: presentazioni frontali</h3>
<blockquote class="pullquote">E' ufficiale: PloneGov Italia è una delle sub-community di OpenSourcER. Per le riviste di gossip: la Regione Emilia Romagna e PloneGov Italia, eterni fidanzati, annunciano il loro matrimonio!<br /></blockquote>
<p>L'<a class="external-link" href="http://opensourcer.lepida.it/"><strong>OpenSourcER Day</strong> del 23 Ottobre</a>, di cui sono disponibili la <a class="external-link" href="http://videocenter.lepida.it/videos/video/469/?live=true">registrazione video della mattinata</a> e le <a class="external-link" href="http://opensourcer.lepida.it/home/presentazioni">presentazioni della sessione plenaria</a>, si è rivelato un evento stimolante.</p>
<p>I talk del mattino (compreso quello di Giovanni Grazia su <strong>FLOSS e Plone in Regione Emilia Romagna</strong>) hanno offerto una panoramica esauriente del progetto <strong>OpenSourcER</strong> e delle esperienze di software libero in atto nella PA (come l'interessantissimo approccio del <strong>Comune di Padova</strong> alla costruzione "da zero" di una community di <a class="external-link" href="http://riuso.comune.padova.it/">riuso di <strong>PaDoc</strong></a>, un free software sviluppato dallo stesso Ente, con la necessità di formare aziende per supportarne la diffusione): ma è stato al pomeriggio che le <strong>sessioni parallele</strong> hanno consentito di passare dalla teoria alla pratica.</p>
<a name="anchor-breaktext"></a><div class="breakText"></div>
<h3>Il pomeriggio: sessioni parallele</h3>
<p style="text-align: center; "><img src="http://blog.redturtle.it/topic_images/prezideyla.jpg" title="Prezi Deyla" height="204" width="224" alt="Prezi Deyla" class="image-right" /></p>
<p>Inutile dirlo, dopo <strong>anni di investimento</strong> su PloneGov e mesi di preparazione di questo matrimonio con OpenSourcER, abbiamo partecipato alla sessione su <strong>PloneGov Italia</strong> moderata da <a class="external-link" href="http://www.linkedin.com/profile/view?id=17438730"><strong>Jacopo Deyla</strong></a>, che non necessita di presentazioni. Nel pieno rispetto della <strong>"do-ocracy"</strong> che ha sempre governato questa community informale, negli ultimi mesi Jacopo, a nome della Regione Emilia Romagna, ha preso le redini e <strong>accelerato nettamente il passo</strong>. La storia che, supportato da una presentazione "Prezi", ci ha raccontato, è quella che da sempre stiamo cercando di realizzare: "<strong>La to do list del buon PloneGover</strong>", commentata più sotto.</p>
<p>Il pomeriggio ha anche compreso una nostra presentazione (di Stefano Marchetti) sulle novità emerse dalla recente Plone Conference, dove abbiamo presentato <a class="external-link" href="http://www.ploneconf.org/the-event/talks/conference-talks">tre apprezzati talk</a>.</p>
<p> </p>
<p><iframe frameborder="0" height="356" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/14953531" width="427"> </iframe></p>
<h3>Le prossime mosse</h3>
<p>Il tempo non ha consentito di assumere decisioni formali, che comunque andrebbero ratificate da un numero di membri PloneGov maggiore di quello dei partecipanti alla riunione (tra cui <strong>Regione</strong>, Provincia di <strong>Reggio  Emilia</strong>, Comune di <strong>Imola</strong> e, come osservatore, Unione di Comuni <strong>Terre d'Argine</strong>).</p>
<p>Si è comunque concordato su una serie di punti chiave:</p>
<ul>
<li><strong>il sito PloneGov Italia</strong> necessiterà di ulteriori migliorie</li>
<li> <strong>il software</strong> non deve essere detenuto "presso gli Enti" né "presso le aziende", ma <strong>deve giacere nei repository di riferimento</strong> della comunità, senza necessità di inventare l'acqua calda</li>
<li>PloneGov italia deve dotarsi di un <strong>organo di governo stabile</strong> che possa assumersi un qualche livello di <strong>responsabilità </strong>formalizzata  senza ingessare l'organizzazione</li>
<li>abbiamo anche lanciato l'idea che PloneGov Italia possa assumersi il ruolo di "<i><strong>maintainer</strong></i>"  di qualche soluzione tra quelle già rilasciate, o rilasciate in futuro,  dai propri membri, o che si  assuma il ruolo di propositore di una o più <a class="external-link" href="http://plone.org/documentation/glossary/plip">PLIP</a> (<strong>PLone Improvement Proposal</strong>), intervenendo così sulla <strong>roadmap della tecnologia</strong>.</li>
</ul>
<p>Ci si è lasciati promettendosi di definire una "<strong>to do list</strong>" in questi giorni, basandosi sul sito PloneGov e sulle <strong>piattaforme social</strong> già in uso, su cui sarà fornito un follow-up dell'evento OpenSourcER.</p>
<h3>La to do list del buon PloneGover</h3>
<p>Tutto si basa su un <strong>uso consapevole e coordinato dei social media</strong>, con una maggiore collaborazione dei membri PloneGov nel presidio delle piattaforme fino ad oggi svolto in modo quasi esclusivo dalla Regione e <strong>personalmente da Jacopo</strong>.</p>
<ol> </ol> 
<ul>
<li><strong>Twitter è un ottimo canale di innesco</strong>. Ad esempio, gli Enti con esigenze relative a soluzioni Plone possono notificare queste esigenze con un tweet, o con un post su un'altra piattaforma social</li>
<li>Nessuna timidezza! Ogni membro PloneGov ha pari autorevolezza, e <strong>chiunque intercetti il messaggio può rispondere</strong>: "Vai su www.plonegov.it! Guarda la scheda del prodotto XYZ!"</li>
<li>L'Ente che accede al <strong><a class="external-link" href="http://www.plonegov.it">catalogo online</a></strong> (sappiamo tutti che si tratta di un "work in progress" che sarà costantemente migliorato nel tempo) può usare gli stessi <strong>canali social già percorsi</strong>, per osservare ad esempio che "Il prodotto è quasi adatto alle mie esigenze, ma vorrei modificarlo e vorrei sapere <strong>cosa ne pensa chi lo usa</strong>!"</li>
<li>Questo tipo di curiosità sono già ora gestite attraverso il <strong><a class="external-link" href="http://www.linkedin.com/groups/PloneGov-Italia-3672305">gruppo PloneGov su LinkedIn</a></strong>, che consente di instaurare un <strong>dialogo</strong> migliore di quanto non consentano Twitter o Facebook</li>
<li>Su LinkedIn si possono concordare <strong>incontri virtuali</strong> tra tutti gli interessati. La recente esperienza di organizzazione dell'evento OpenSourcER ha mostrato che <strong>gli Hangout di Google</strong> funzionano come si deve (<a class="external-link" href="https://plus.google.com/s/plonegov">PloneGov Italia è anche su Google+</a>).</li>
</ul>
<ol> </ol>
<p>Proprio per questo, si è pensato di scandire la vita comunitaria con un <strong>calendario di hangout programmati</strong>, nel cui ambito gli <strong>Enti</strong> e le <strong>aziende</strong> potranno <strong>illustrare le soluzioni</strong> disponibili o i <strong>requisiti</strong> per la realizzazione di nuove soluzioni.</p>
<h3>Una legittima soddisfazione</h3>
<p>Per RedTurtle questi passaggi sono il concretizzarsi di un sogno e di quasi cinque anni di accompagnamento e convivenza con i nostri Clienti. <strong>Un campo di gioco e uno stile di comportamento che ci sentiamo di avere offerto al sistema PA / Aziende italiane</strong>. Scusate se è poco... ;-)</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Cesare Brizio</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>plonegov</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Plone</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>community</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-10-30T13:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Weblog Entry</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://blog.redturtle.it/corsi-tre-punto-zero-sito-social-seo-geomarketing">
    <title>Corsi tre punto zero: il sito, il social, il seo, il geomarketing </title>
    <link>http://blog.redturtle.it/corsi-tre-punto-zero-sito-social-seo-geomarketing</link>
    <description>Con la prima edizione dei nostri corsi 3.0, con Andrea Pernici e Roberto Cobianchi, abbiamo fatto il punto sullo stato del web e del mondo social</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<blockquote class="pullquote">Quando siamo partiti con l'idea di questi corsi, non ci aspettavamo un interesse di queste proporzioni.</blockquote>
<p>L'idea è nata la scorsa primavera assieme ad <a class="external-link" href="https://plus.google.com/u/0/109039914818614234734">Andrea Pernici</a> (<a class="external-link" href="http://consulenze.giorgiotave.it/">GT Idea</a>) e <a class="external-link" href="https://twitter.com/intranetlife">Roberto Cobianchi</a> (<a class="external-link" href="http://www.mimulus.it">Mimulus</a>) con cui collaboriamo da anni sui temi social e SEO.</p>
<p>In meno di una settimana abbiamo saturato i 30 posti disponibili nella Sala Corsi che la Camera di Commercio di Ferrara ci ha messo gentilmente a disposizione. Qualche altro giorno e siamo arrivati a quota 58: una waitlist di 28 persone.</p>
<p class="callout">Il tema che abbiamo deciso di raccontare è quello della presenza di un'azienda o di un ente sul web di questi anni.</p>
<p></p>
<a name="anchor-breaktext"></a><div class="breakText">E' sicuramente un argomento più che dibattuto; quello che non sempre viene raccontato è "<strong>la lista della spesa</strong>", ovvero tutto quello che è bene (o che sarebbe bene) conoscere per essere sul pezzo.</div>
<h3>Il primo punto è come sempre il sito web</h3>
<p>Non è più il caro vecchio sito web, quello con le foto di famiglia o con le notizie in primo piano. Adesso devi pensare principalmente alla <strong>user experience</strong>, ovvero all'esperienza che l'utente prova quanto legge i tuoi contenuti, come integrare contenuti da altre fonti e come spingerli sui social network.</p>
<p>Hai bisogno di fare un <strong>assessment</strong> (aka "<i>ehm, dove sono? dove voglio andare? come mi chiamo?!</i>") e avere un piano. E... sì, qualcosa di più sofisticato di "dai, facciamo il restyling". Quindi <strong>prototyping e wireframe</strong> come se piovesse: conosci <a class="external-link" href="http://www.balsamiq.com">balsamiq</a>, vero?</p>
<p>Poi viene la scelta del CMS. Che sia open, sicuro, che supporti redazioni (distribuite o centralizzate? bella domanda..), scalabile e che magari supporti il riuso grazie a una community forte (<i>non sarai di quelli che scelgono ancora CMS fatti in casa, vero?!</i>).</p>
<p class="callout">Sì, lo so che sono di parte e ho fatto garbatamente passare che <strong><a class="external-link" href="https://www.redturtle.it/it/tecnologie/cms-plone">Plone</a> è il Verbo</strong>, ma devo ammettere che Wordpress, Drupal (e perfino Joomla) sono molto usati e hanno dei punti di forza importanti nei loro use case.</p>
<h3>What's next? Beh, il social. What else?</h3>
<p><i>(Speriamo che George non se la prenda per la citazione)</i></p>
<p><strong>Facebook</strong>, <strong>Twitter</strong> e <strong>Google+</strong> vanno integrati nel tuo CMS preferito. Devi conoscerne le modalità di interazione. Sì, certo, devi fare i compiti a casa e studiare la cara e vecchia tecnologia, ma il punto non è solo quello.</p>
<blockquote class="pullquote">Si parla di persone e di relazioni. <br />E sono davvero molto reali.</blockquote>
<p>E' chiaro che ci sono metodologie e best practice, in fondo stai utilizzando strumenti tecnologici, ma il tuo obiettivo non è diventare il twittatore più veloce del web.</p>
<p>Vuoi ottenere l'<strong>attenzione delle persone</strong> e raccontare la tua <strong>storia</strong> e il tuo <strong>messaggio</strong>.</p>
<p>In questo quadro si incastra perfettamente la SEO. Anche qui l'evoluzione è enorme e non si tratta più di mettere le parole giuste nel tag "description". La <strong>freschezza dell'informazione</strong> è diventata un fattore preponderante nel posizionamento così come l'<a class="external-link" href="http://seoblog.giorgiotave.it/authorship-ctr-graal"><strong>author rank</strong></a>.</p>
<h3>Geomarketing</h3>
<p>At last, ma decisamente <i>not at least</i>, <strong>Foursquare</strong>! Roberto non a caso è tra gli animatori dell'<a class="external-link" href="http://www.foursquareitalia.org/">Osservatorio Foursquare italia</a>.</p>
<p>Ci ha illustrato decine di casi di studio da cui prendere spunto: in tutti, la componente ludica è importantissima ed è fondamentale che anche il lato commerciale si comporti di conseguenza.</p>
<p>I numeri non sono ancora di super massa, ma proprio questo permette di analizzare il comportamento di un pubblico selezionato e <strong>choosy</strong> (<i>visto che va di moda in questi giorni...</i>).</p>
<h3>Com'è andata, e quali i prossimi passi?</h3>
<p>Abbiamo avuto ottimi risultati dai questionari di feedback che abbiamo distribuito: l'88% pensa che l'evento sia stato <strong>interessante</strong>, i social (75%), come progettare il sito (&gt;80%) e le pratiche di ottimizzazione SEO (&gt;60%) hanno suscitato il maggiore <strong>entusiasmo</strong>.</p>
<p><strong>L'assessment</strong> (52%) e le <strong>metriche</strong> (50%) ancora una volta sono temi difficili da far passare, ma guadagnano terreno nella consapevolezza delle persone. Sono tematiche fondamentali e un po' alla volta vi convincerò tutti!</p>
<blockquote class="pullquote">Stiamo già ragionando su nuove edizioni dei CorsiTrePuntoZero. C'è interesse sia su questi temi che su questa formula.</blockquote>
<p>Stiamo anche organizzando <strong>corsi specifici di approfondimento</strong> sui temi che, proprio grazie ai questionari di feedback, risultano più richiesti.</p>
<p>Se vuoi rimanere aggiornato <strong><a class="external-link" href="https://www.redturtle.it/it/contact-info">lasciaci il tuo recapito</a></strong>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Massimo Azzolini</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>web</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>eventi</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>foursquare</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Facebook</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>SEO</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Plone</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-10-30T10:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Weblog Entry</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://blog.redturtle.it/plone-conference-2012-from-redturtles-perspective">
    <title>Plone Conference 2012 from RedTurtle's perspective</title>
    <link>http://blog.redturtle.it/plone-conference-2012-from-redturtles-perspective</link>
    <description>It's all over. 5 days with fellow Plonistas in Arnhem, Netherlands. How was it? Read our summary. One thing we are pretty sure - it was the best conference ever</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>This year's conference was organized for the 10th time by the <a class="external-link" href="http://www.fourdigits.nl/">FourDigits</a> team. They did great job - everything went smoothly - no problems with network, free places in the rooms, video streaming. Even the weather was a pleasant surprise. But above all there were 4 things this conference will be remembered for a very long time:</p>
<p style="text-align:center; "><a href="http://lists.plone.org/pipermail/plone-conference/Week-of-Mon-20121015/000192.html" target="_blank"><img src="http://distilleryimage10.instagram.com/1a8f566e176411e2b09522000a1e9bd5_7.jpg" width="302" /></a><a href="https://twitter.com/optilude/status/256887766221217792" target="_blank"><img src="http://distilleryimage5.s3.amazonaws.com/184e03b214be11e288f622000a1de761_7.jpg" width="302" /></a><br /><a href="https://twitter.com/search?q=%23ploneconf%20party&amp;src=typd"><img src="https://distilleryimage7.s3.amazonaws.com/9a33fcb214c611e2b95b22000a1fab39_7.jpg" width="302" /></a><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Arnhem" target="_blank"><img src="https://o.twimg.com/1/proxy.jpg?t=FQQVBBhMaHR0cDovL2Rpc3RpbGxlcnlpbWFnZTkuaW5zdGFncmFtLmNvbS80OTE2N2NkNDEzMzUxMWUyYjM5ZTIyMDAwYTlkMGRmMV83LmpwZxQCFgASAA&amp;s=Pk5Wsm0M3Ni8aYdDkZRigbjWp-VLIjAesD_gbkV65fE" width="302" /></a></p>
<a name="anchor-breaktext"></a><div class="breakText"></div>
<h2>Talks worth mentioning</h2>
<p>A very subjective list of talks that you should see. For the full list go to <a href="http://lanyrd.com/2012/ploneconf/schedule/">http://lanyrd.com/2012/ploneconf/schedule/</a></p>
<h3>collective.cover</h3>
<p>Talk presented by Simples Consultoria - Brazilian based Plone company. It's probably the first production deco-like deployment. Interesting use-case. Hopefully it will replace all portletpage-like Plone add'ons.</p>
<p><iframe frameborder="0" height="486" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/14709919?rel=0" width="597"> </iframe></p>
<div><strong> <a href="http://www.slideshare.net/simplesconsultoria/collective-cover" target="_blank" title="Collective Cover">Collective Cover</a> </strong> from <strong><a href="http://www.slideshare.net/simplesconsultoria" target="_blank">Simples Consultoria</a></strong></div>
<p> </p>
<h3>Plone goes social</h3>
<p>Talk presented by Guido Stevens about ligthweight add'on that enables Twitter-like microblogging in Plone. Very clean implementation, no extra dependencies, everything what you need is Plone 4.x and ZODB.</p>
<p><iframe frameborder="0" height="486" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/14700447?rel=0" width="597"> </iframe></p>
<div><strong> <a href="http://www.slideshare.net/GuidoStevens/plone-goes-social" target="_blank" title="Plone goes social">Plone goes social</a> </strong> from <strong><a href="http://www.slideshare.net/GuidoStevens" target="_blank">Guido Stevens</a></strong></div>
<p> </p>
<h3>PloneNG: What's new in Plone 4.2, 4.3 and beyond</h3>
<p>If you are curious to know what you can find in next Plone releases - this presentation by David Glick is a must-seen.</p>
<p><iframe frameborder="0" height="486" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/14698359?rel=0" width="597"> </iframe></p>
<div><strong> <a href="http://www.slideshare.net/davisagli/ploneng-whats-new-in-plone-42-43-and-beyond" target="_blank" title="PloneNG: What's new in Plone 4.2, 4.3, and beyond">PloneNG: What's new in Plone 4.2, 4.3, and beyond</a> </strong> from <strong><a href="http://www.slideshare.net/davisagli" target="_blank">David Glick</a></strong></div>
<p> </p>
<h3>Travis CI: Fun and easy CI for your Plone package</h3>
<p>If you are new to Travis you can learn how to actually use it from those 37 easy slides (by Nejc Zupan).</p>
<p><iframe frameborder="0" height="486" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/14713699" width="597"> </iframe></p>
<div><strong> <a href="http://www.slideshare.net/zupo/travis-ci-fun-and-easy-ci-for-your-plone-packages" target="_blank" title="Travis CI: Fun and easy CI for your Plone packages">Travis CI: Fun and easy CI for your Plone packages</a> </strong> from <strong><a href="http://www.slideshare.net/zupo" target="_blank">Nejc Zupan</a></strong></div>
<p> </p>
<h3>Real-time, collaborative applications in Plone</h3>
<p>A very good summary of what is XMPP, Strophe.js and XMPP-Plone integration in short 20 slides (plus video examples) by Jan-Carel Brand.</p>
<p><iframe frameborder="0" height="486" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/14701136?rel=0" width="597"> </iframe></p>
<div><strong> <a href="http://www.slideshare.net/jcbrand/realtime-collaborative-applications-in-plone" target="_blank" title="Real-time, collaborative applications in Plone">Real-time, collaborative applications in Plone</a> </strong> from <strong><a href="http://www.slideshare.net/jcbrand" target="_blank">jcbrand</a></strong></div>
<p> </p>
<h2>Lighting talks</h2>
<p>Of course every good conference has a bunch of impressive lighting talks. This year it couldn't better. Beneath you can find just a small list of the most impressive ones:</p>
<h3>c2.search.fuzzy - <a href="http://pypi.python.org/pypi/c2.search.fuzzy/">http://pypi.python.org/pypi/c2.search.fuzzy</a></h3>
<p>google-like fuzzy search in Plone. You will never need to repeat your search again :)</p>
<h3>resurrectio - <a href="https://github.com/ebrehault/resurrectio">https://github.com/ebrehault/resurrectio</a></h3>
<p>Resurrectio is a Chrome extension allowing to record a sequence of browser actions and to produce the corresponding CasperJS script.</p>
<h3>buildout bash completition - <a href="https://github.com/specialunderwear/buildout-bash-completion">https://github.com/specialunderwear/buildout-bash-completion</a></h3>
<p>Ever wanted to simply switch between src folder and your buildout root in a flash, check this:</p>
<pre><div id="_mcePaste"> cdco # cd to buildout root</div><div id="_mcePaste"> cds plone.app.package # (will autocomplete with tab and will cd into the project named voxin in the src dir)</div><div id="_mcePaste"> buildout # will run buildout, but from the buildout root.</div><div id="_mcePaste"> ntest # will run ./bin/test (pbp.recipe.noserunner) from the buildout root</div><div id="_mcePaste"> cdomelette # will cd into the omelette dir.</div></pre>
<h3>new Plone events - <a href="https://github.com/plone/plone.app.event">https://github.com/plone/plone.app.event</a></h3>
<p>According to the dev team - it's ready for testing and production - so if you were waiting for the recurrent events - give it a try!</p>
<h3>stxnext.grayscale - <a href="http://pypi.python.org/pypi/stxnext.grayscale">http://pypi.python.org/pypi/stxnext.grayscale</a></h3>
<p>An add-on for Plone that displays the web content of the site in the grayscale colors.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Andrew Mleczko</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>conference</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>eventi</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>python</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Plone 4</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>community</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>sprint</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Plone</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-10-16T12:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Weblog Entry</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://blog.redturtle.it/bettersoftware-betterteams-betterpeople">
    <title>BetterSoftware? BetterTeams, BetterPeople!</title>
    <link>http://blog.redturtle.it/bettersoftware-betterteams-betterpeople</link>
    <description>Un BSW2012 all'insegna del miglioramento dei processi e della consapevolezza dell'importanza delle persone</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo aver saltato l'edizione <a class="external-link" href="http://www.bettersoftware.it/2011/">2011</a>, mercoledì scorso sono tornato a BetterSoftware. Il format dell'evento è rimasto lo stesso: speaker con profilo alto, focus sul migliorare, una due giorni intensa.</p>
<blockquote class="pullquote">Organizzazione, gestione dei team, neuroscienza (!?), emozioni, metriche, startup: questo è stato <a href="https://twitter.com/i/#!/search/realtime/bsw2012">#bsw2012</a></blockquote>
<p>Quello che ho trovato di diverso sono stati i contenuti. Si è parlato di tecnologia e di software, chiaramente, ma i talk predominanti, quelli con tanto pubblico, quelli che ti hanno dato qualcosa da portare a casa e su cui riflettere, sono stati altri. Ho partecipato ad una conferenza sul software e si è parlato di sociologia.</p>
<h2>Il nostro zio preferito</h2>
<blockquote class="pullquote"><img src="http://blog.redturtle.it/topic_images/datisbagliatimindmap.jpg/@@images/fd96f2de-a8af-44a6-af85-e6385653789b.jpeg" alt="MindMap" class="image-left" title="MindMap" />Conto di aggiornare il post con il link alle presentazioni su slideshare (non appena lo zio le "posterà"); per il momento accontentatevi di questo</blockquote>
<p>Parto da @<a class="external-link" href="https://twitter.com/ziobrando">ziobrando</a>, al secolo Alberto Brandolini. Due talk: "<a class="external-link" href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/stai-guardando-ai-dati-sbagliati">Stai guardando i dati sbagliati</a>" e "<a class="external-link" href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/fare-pipi-controvento-come-danneggiare-la-vostra-organizzazione-con-le-migliori-intenzioni">Fare pipì controvento</a>".</p>
<p>In breve il punto è:</p>
<ul>
<li>perché stai gestendo nel peggiore dei modi i tuoi dati? </li>
<li>perché persone intelligenti prendono decisioni stupide?</li>
</ul>
<p>A proposito di dati, dobbiamo ragionare meglio sul dominio in cui questi dati esistono (non a caso il DDD è uno dei suoi ambiti preferiti). Non si tratta solo di memorizzare byte, ma di salvare semantica, stati, eventi.</p>
<p>Sì, semantica, perché una bozza di offerta non è un contratto: l'una è modificabile mille volte, ha un modello di accesso ai dati prettamente RW, l'altro - una volta firmato - non lo tocchi più, ma lo leggi molte volte.</p>
<p>Il modello di sviluppo ad eventi (see <a class="external-link" href="http://codebetter.com/gregyoung/2010/04/11/what-is-a-domain-event/">Greg Young</a>) può essere molto utile: quello che le macchine sono in grado di fare benissimo è ricordare e ripetere. Notificare al mondo l'evento "ho creato un contratto" e lasciare che altre applicazioni specifiche agiscano di conseguenza è molto preferibile rispetto a far sì che la nostra applicazione si prenda carico di compiti non suoi.</p>
<p>Ma soprattutto, nella fase di definizione dei modelli logici, la semantica che diamo alle parole varia in base all'ambito. Ciò che ha un senso per il marketing non lo ha per la produzione.</p>
<p>Nello spiegare come le persone prendono decisioni Alberto, ma anche altri, ha fatto riferimento a Kahneman (un buon <a class="external-link" href="http://www.flickr.com/photos/evalottchen/6352121909/">disegno</a> spiega molto). Alberto mi ha lasciato due aspetti su cui sto riflettendo: l'essere umano è una macchina pensante e funziona in due modi (veloce/senza riflettere o viceversa) e che c'è un motivo se è "<a class="external-link" href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151226260230726&amp;set=a.10151224869755726.503452.108659045725&amp;type=1&amp;permPage=1">sempre colpa dell'IT</a>".</p>
<p>lo zio ha postato le prime slide "<a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/ziobrando/fare-pip-controvento">Fare pipì controvento</a>" e qui sotto quelle del secondo talk:</p>
<p><iframe frameborder="0" height="356" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/14575198?rel=0" width="427"> </iframe></p>
<h2>Giochi che fanno pensare</h2>
<p>Roberto "<a class="external-link" href="https://twitter.com/bettazzoni">taz</a>" Bettazzoni e <a class="external-link" href="https://twitter.com/mgaewsj">Gaetano</a> Mazzanti hanno deliziato la platea (proprio così, deliziato: raramente ho visto facce così felici) con due allegri "giochini": cynefin lego game e kanban pizza game.</p>
<p>La ricetta è semplice: prendi delle ignare vittime, illudile che sarà divertente (pizza..., lego...) e mettile in situazioni di gestione del team e del lavoro sempre più complesse. Se ne andranno divertite, ma non smetteranno di pensare a come potevano gestire meglio la situazione.</p>
<p>Il lego game è un gioco molto adatto a mettere in difficoltà i manager.</p>
<p>Ci sono 4 tipi di situazioni in cui ti puoi trovare: semplice, complicata, complessa e caotica. Le prime due situazioni sono gestibili, le altre due devono essere ricondotte ai casi precedenti. Pena il fallimento.</p>
<p>Puoi molto velocemente passare dalla prima all'ultima, mentre è estremamente difficile ritornare indietro. Devi imparare a sopravvivere, ma soprattutto a capire quando ti trovi in quella situazione. E' quello che il Taz chiama spesso "puzza".</p>
<p>Il pizza game, invece, insiste più sulle logiche di team, sul capire il valore della velocità di realizzazione (più produco, più guadagno) di un compito, ma anche sul bilanciare questo fattore con lo spreco dato dalla produzione e sulla qualità di quanto si è prodotto.</p>
<p>Oltre a questo è difficile spiegare a parole: va provato.</p>
<h2>Andrea "o' diplomatico" Pernici</h2>
<blockquote class="pullquote">I siti devono andare più forte, e devono farlo oggi perché domani sarà ancora più difficile. L'aspetto positivo è che siamo fortunati: si può fare.</blockquote>
<p>Dire che è stato un tornado è dire poco. E' entrato a gamba tesa su tutto. E ha ragione su tutto.</p>
<p>Il suo messaggio è stato semplice e disarmante al tempo stesso: "caro programmatore, scegli pure il tuo linguaggio preferito, il db ottimizzato, il framework "figo", ma alla fine se il 90% del tempo di attesa del tuo utente è sul browser... hai dimenticato qualcosa!"</p>
<p>Ecco le sue slide. Non scorrerle: leggile con attenzione, poi ripensaci con calma. E impara a memoria la numero 40.</p>
<p><iframe frameborder="0" height="356" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/14480808" width="427"> </iframe></p>
<div></div>
<h2>Aho, so' Jacopo</h2>
<p><a class="external-link" href="https://twitter.com/jacoporomei">Jacopo</a> Romei è un grande: se ne viene fuori di tanto in tanto con "romanismi" chiarificatori passando allegramente da (ancora) Kahneman alla teoria eliocentrica con assoluta padronanza.</p>
<p>Due talk spassosissimi, ma densi di spunti:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/cercando-il-cigno-giusto">Cercando il cigno giusto</a></li>
<li><a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/hey-il-senso-comune-non-centra-nulla">Hey, il senso comune non c'entra nulla!</a></li>
</ul>
<p>Il cigno giusto è quello nero raccontato da Taleb. Una letta a <a class="external-link" href="http://www.black-swans-explained.com/mediocristan-vs-extremistan/">questo</a> post aiuta moltissimo. L'obiettivo è quello di trovare il modo migliore di "coprirsi di soldi" facendo consulenza.</p>
<p>Partendo dai concetti di "mediocristan" ed "estremistan" Jacopo ci offre un modello di business che tenda a esaltare il valore di ciò che si fa in contrapposizione al tempo necessario per farlo.</p>
<p>Guardate anche le sue slide:</p>
<p><iframe frameborder="0" height="356" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/14469743" width="427"> </iframe></p>
<h2>Misura le emozioni</h2>
<p>Di <a class="external-link" href="https://twitter/lucamascaro">Luca</a> Mascaro e <a class="external-link" href="https://twitter.com/sketchin">Michela</a> Perotti vi lascio giusto il concetto di base che mi è rimasto e la loro presentazione. Ci sono spunti che devo e voglio ancora approfondire:</p>
<p class="callout">L'esperienza positiva è un'esperienza "mediamente" positiva. Importante che la prima impressione lo sia, che ci siano momenti "wow" e che alla fine si rimanga soddisfatti.</p>
<p><iframe frameborder="0" height="356" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/14482109" width="427"> </iframe></p>
<h2>Impressioni?</h2>
<p>Parlo per me, ma credo che anche per i miei allegri compari (<a href="http://blog.redturtle.it/authors/stefano">Stefano</a>, <a href="http://blog.redturtle.it/authors/irenecapatti">Irene</a> e <a href="http://blog.redturtle.it/authors/andrea">Andrea</a>) è stata l'ennesima riprova che non c'è un limite alle cose che puoi imparare. Bel pippone, eh? ;-)</p>
<p>Beh allora guarda un po' <a class="external-link" href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151224869755726.503452.108659045725&amp;type=1">quanto ci siamo divertiti</a>! E il prossimo anno non mancare!</p>
<p><img src="http://blog.redturtle.it/topic_images/IMG_0565.JPG/@@images/0e2a236d-2b2d-4995-9f52-91e8762e2a80.jpeg" alt="what a speaker" class="image-left" title="what a speaker" /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Massimo Azzolini</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>agile</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>web</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>eventi</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-10-02T09:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Weblog Entry</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://blog.redturtle.it/il-mio-europython2012">
    <title>Il mio Europython 2012</title>
    <link>http://blog.redturtle.it/il-mio-europython2012</link>
    <description>Prima volta a Europython: la bella Firenze, facce nuove e conosciute, guru del settore mai visti prima. Racconto e impressioni di una giornata molto interessante</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una giornata a <b>Europython</b> è un salto in una dimensione parallela. Qui non cambia il contesto di quello che si fa quotidianamente (sviluppare e studiare <b>python</b> e 'derivati'), ma cambia totalmente modo di vedere e affrontare le cose.</p>
<div><img src="http://blog.redturtle.it/redturtle/uploads/europython/@@images/10844eff-a029-49d9-b2cf-7d09ce09a081.png" alt="europython" class="image-right" title="europython" /></div>
<div>Europython lo si può vivere in diversi modi, partecipando a <i><b>talk</b></i>, a <i><b>training</b></i>, facendo pubbliche relazioni. In una manifestazione di questa portata, se sei uno sviluppatore le cose più importanti da fare sono seguire dei talk e <b>confrontarsi</b> con altre persone. Carpire da questi incontri quanti più <i>input </i>possibili, sia dalle presentazioni, che (sopratuttutto) dal contatto diretto con le persone.</div>
<p> </p>
<p></p>
<a name="anchor-breaktext"></a><div class="breakText"></div>
<p></p>
<a name="anchor-breaktext"></a><div class="breakText">Ma queste sono le impressioni di fine giornata, facciamo qualche passo indietro. Sono riuscito a seguire alcuni talk davvero interessanti, tra spaghetti e ravioli. Aspettate, non sono impazzito: gli organizzatori avevano in mente parecchi carboidrati quando hanno assegnato i nomi alle sale e secondo me hanno avuto un'idea carina. Le aule dei talk si chiamavano <i>spaghetti</i>, <i>lasagne</i>, <i>ravioli</i>, <i>tagliatelle</i> e <i>big mac</i> <i>(?!?)</i>, mentre le sale del trainining <i>pizza margherita</i> e <i>pizza napoli</i>.</div>
<p>Ma torniamo alle presentazioni. Nell'ordine, ho seguito:</p>
<div>
<ul>
<li>Sviluppare una RESTful web API con python, Flask e MongoDB</li>
<li>Becoming a better programmer</li>
<li>Diving into Flask (head on)</li>
<li>python white magic</li>
<li>programming mobile apps with python</li>
</ul>
<p>Vi racconto un po' quello che hanno esposto i relatori.</p>
</div>
<h3></h3>
<h3>Flask, MongoDB e le RESTful API</h3>
<p>Il talk di <b>Nicola Iarocci</b> (<a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/nicolaiarocci"><span class="js-username"><span class="screen-name">@nicolaiarocci</span></span></a>) mi ha lasciato delle ottime impressioni. Come combinazione <b>Flask</b>, <b>Mongo</b> e <b>python</b> danno la possibilità in modo <b>estremamente veloce</b> di creare delle API per scrivere / leggere / modificare dati da un database.</p>
<p>Con questa combo, Iarocci ci ha fatto vedere come si può giocare col codice per fare inserimento, piuttosto che modifiche e <i>caching </i>delle informazioni reperite dal database. Ha anche mostrato uno strumento di sviluppo e debug per le api interessante: <a class="external-link" href="https://chrome.google.com/webstore/detail/hgmloofddffdnphfgcellkdfbfbjeloo">Advanced REST client</a> per Chrome.</p>
<p>Il talk è stato registrato e gli organizzatori mi hanno detto che presto sarà sul web; mi riguarderò volentieri l'intervento, ma intanto ci si può accontentare delle <a class="external-link" href="https://speakerdeck.com/u/nicola/p/developing-restful-web-apis-with-python-flask-and-mongodb">slide</a>.</p>
<h3>Becoming a better programmer</h3>
<p><img src="http://blog.redturtle.it/redturtle/uploads/becoming-better-programmer/@@images/bc3e7306-1c2a-4d0e-8d70-c1fea7ed620a.jpeg" alt="becoming better programmer" class="image-right" title="becoming better programmer" /></p>
<p>Il talk deve aver suscitato curiosità a molti dal momento che la sala era strapiena al mio arrivo, ha continuato a riempirsi e ha costretto lo staff a chiedere ad alcune persone di uscire per motivi di sicurezza. Io ho visto il talk in piedi, dietro un muro, ma comunque in grado di vedere la presentazione di <b>Harald Armin Massa </b>(<a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/mcltm">@mcltm</a>).</p>
<p>Mi aspettavo qualcosa di più tecnico. Ciò nonostante, mi ha fornito interessanti spunti di riflessione per cercare di migliorare il lavoro.</p>
<p>Massa ha parlato di:</p>
<ul>
<li>Fast reading</li>
<li>Mind Map</li>
<li>Read about brain &amp; hypnosis</li>
<li>Meditation</li>
</ul>
<p>Ora siete spiazzati anche voi, eh?</p>
<p>Sulla <b>velocità di lettura</b>, ci ha mostrato come sia dimostrato che velocità di lettura e comprensione di ciò che si legge non siano direttamente proporzionali (troppo lento, probabilmente hai distrazioni; troppo veloce, non sei concentrato a sufficienza sulle cose che studi).</p>
<p>Per quello che riguarda le <a class="external-link" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mappa_mentale"><b>mappe mentali</b></a>, il messaggio che si è cercato di far passare è quello di organizzare le informazioni all'interno della propria testa. Cercare di avere sempre chiari obiettivi e uno schema su come raggiungerli, piuttosto che avere ben chiaro come è organizzato il <i>software </i>che stiamo scrivendo.</p>
<p>Per quello che riguarda <b>cervello, ipnosi e meditazione</b>... non scenderò nel dettaglio, ma c'è a quanto pare molta letteratura che permette di capire come sfruttare al meglio le potenzialità del proprio cervello e imparare tramite la meditazione a gestire al meglio le situazioni di stress che si possono presentare.</p>
<h3>Diving into Flask (head on)</h3>
<p>Flask è un <b>micro-framework</b> scritto in python; si tratta di un framework molto leggero, molto piccolo e, rispetto alle prime versioni, abbastanza robusto per poter scrivere applicazioni. Come gli stessi autori dicono, con <b>micro</b>, non si intende un framework con funzionalità mancanti o limitate. E' un framework molto semplice, facile da estendere, basato sull'uso di SQLAlchemy.</p>
<p>L'impressione che mi ha dato è che, se si conosce e usa già un'altro framework come <b>Pyramid</b>, questo non offra grandi opportunità in più.</p>
<h3></h3>
<h3>Python white magic</h3>
<p>Perché si parla di <i>magia bianca</i> in questo talk di <b>Antonio Cuni</b> (<a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/antocuni">@antocuni</a>)? Sostanzialmente perché si vogliono riscattare quelle <b>pratiche </b><i><b>pericolose</b></i> che, se ben utilizzate, secondo lo speaker possono prendere le distanze dalla cosiddetta <i>magia nera</i>.</p>
<p>Cuni è senza dubbio un ottimo sviluppatore, partecipa al progetto <a class="external-link" href="http://pypy.org/">pypy</a> ed è autore di <a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi/pdbpp/">pdb++</a>; grazie alla sua esperienza, ci ha potuto mostrare una serie di <i><b>hack</b></i> per scrivere codice migliore e più mantenibile. Ha utilizzato l'esempio di <b>pdb++</b> per mostrarci come poter estendere un modulo (in questo caso, estendere <b>pdb</b>) facendo il <i>rebind </i>di metodi e variabili globali a quelli del nuovo modulo. Ha poi indicato una serie di hack che mostrano come estendere le classi per rendere il codice più ordinato e organizzato in più file, attraverso l'uso di <a class="external-link" href="http://stackoverflow.com/questions/100003/what-is-a-metaclass-in-python">metaclassi</a>.</p>
<p>Sono sicuramente hack interessanti. Non bisogna <b>mai avere paura di conoscere abbastanza</b> un linguaggio per utilizzarne appieno le funzionalità; in questo caso però mi sembra che ci si spinga un po' troppo oltre. Uno dei punti sottolineati dallo speaker è <i>"Mi raccomando <b>commentare bene e molto il codice</b>, oppure si rischia che altri sviluppatori non capiscano quello che hanno davanti"</i>. Un mio professore dell'università andava spesso recitando il seguente adagio: <i>"Il codice non dovrebbe avere commenti: un buon codice è autoesplicativo"</i>.</p>
<p>Ecco secondo me la giusta misura sta nel mezzo. Non riesco ad immaginare come possa essere facilmente leggibile del codice in cui le funzionalità di una classe sono sparse in più moduli; usando <b>plone </b>mi viene da pensare a oggetti snelli e adattatori che li potenziano, e questa oltre a essere una mia deviazione di plonista, mi sembra una soluzione più ordinata. Quantomeno, le funzionalità aggiuntive sono in file separati dentro una classe ben precisa con indicazioni altrettanto precise sugli oggetti a cui si possono abbinare queste funzionalità.</p>
<h3>Applicazioni mobile con python</h3>
<p>La partenza di <b>Andreas Schreiber</b> è dalle basi: cos'è un'<b>app</b>, cos'è un <b>tablet</b>. Quali sono i sistemi operativi <i>mobile </i>più popolari. Qualche statistica sui sistemi più usati: <b>android </b>e <b>iOS</b>! E infatti il talk diventa una veloce carrellata di cosa sia disponibile per lo sviluppo su:</p>
<ul>
<li><b>Symbian OS</b>: </li>
<ul>
<li>programmazione in java, C++ e web widget;</li>
<li>poca roba con flash lite e python: c'è pys60, che puo sfruttare le API dei Nokia phone</li>
</ul>
</ul>
<ul>
<li><b>Windows Mobile/CE</b>:</li>
<ul>
<li>sistema basato su windows ce kernel</li>
<li>qualcosa si riesce a fare con pythonCE ma, sembra, niente di ché</li>
</ul>
</ul>
<p>Finalmente si arriva su qualcosa di più sostanzioso; si passa ad <b>android </b>e<b> </b>vengono mostrati nell'ordine:</p>
<ul>
<li><b><a class="external-link" href="http://code.google.com/p/android-scripting/">SL4A</a></b>: scripting layer for android porta lo scripting su android permettendo di editare ed eseguire script su un interprete;</li>
<li><b><a class="external-link" href="http://code.google.com/p/python-for-android/">PY4A</a></b>: python for android è un interprete per android;</li>
<li><b><a class="external-link" href="http://kivy.org">Kivy</a></b>: una libreria open source e multipiattaforma per lo sviluppo di applicazioni dalla potente user interface;</li>
<li><b><a class="external-link" href="http://www.pyside.org/">PySide</a></b>: basato su PY4A è un binding delle Qt di python;</li>
<li><b><a class="external-link" href="http://www.pygame.org/">PyGame</a></b>: un insieme di moduli python per la scrittura di giochi;</li>
</ul>
<p>Per <b>iOS </b>non viene detto molto: esiste <b><a class="external-link" href="http://pythonforios.com/">python for iOS</a></b>, ma non viene detto nulla più del fatto che siamo di fronte a un IDE python per iOS; ovviamente però anche con iOS possiamo usare il multipiattaforma <b>kivy</b>.</p>
<p>Altre poche parole spese per <b>Windows phone,</b> per sistemi <b>MS</b>, successore di Windows Mobile, ma di questo non si sa nulla di preciso. Così come non si sa molto dello sviluppo in python su altri device come <b>kindle</b> (o meglio, non c'è supporto python); magari si riesce a fare qualcosa con <b>jython</b>...</p>
<p>Riassumendo, possiamo dire di avere supporto python per symbian, supporto con restrizioni per android, supporto per iOS tramite kivy e un bel 'not now' (testuale) per Windows phone.</p>
<p>Le somme possono sembrare non entusiasmanti. Il giudizio dello speaker è un laconico <i>"<b>Not ready for production development of applications</b>"</i>, ma le cose interessanti non mancano e io non troverei così azzardata una scommessa sulla possibilità che presto python arrivi alla pari con Java e Objective C per lo sviluppo di applicazioni. Le basi sono buone e la comunità alla base di python è fantastica.</p>
<p>Ad ogni modo online si possono vedere le <a class="external-link" href="https://speakerdeck.com/u/onyame/p/programming-mobile-apps-with-python">slide</a> della presentazione.</p>
<p> </p>
<p>Ora vediamo, cosa mi rimane arrivato a sera? Una <b>bella giornata</b> passata con <b>gente entusiasta</b> del proprio lavoro: una cosa che colpisce sempre. Tanti spunti tecnici (e non solo!) interessanti.</p>
<p>Iarocci e le sue <b>RESTful API</b>, con poche righe di codice ha scritto metodi di lettura/scrittura da database, riuscendo a gestire concorrenza negli accessi e caching. Come ha detto <i>"<b>Flask e Mongo ci consentono di scrivere codice banale</b>".</i></p>
<p>Il talk di Massa su <b>mappe mentali,</b> metodi di <b>concentrazione</b> e <b>lettura veloce</b>: tecniche utili che lo sviluppatore può usare per costruire il suo equilibrio, ed essere più focalizzato e produttivo.</p>
<p>Da ultimo, mi ha colpito molto il talk sullo sviluppo di applicazioni mobile. Argomento estremamente interessante e che ci ha dato modo di verificare che, nonostante non si sia del tutto pronti ancora, <b>python offre diverse possibilità per lo sviluppo mobile</b>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Luca Bellenghi</dc:creator>
    <dc:rights>chris-yunker photo from flickr</dc:rights>
    
      <dc:subject>python</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>plone.it</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-07-06T07:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Weblog Entry</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://blog.redturtle.it/la-plone-reevolution-idee-da-webreevolution-da-calare-nel-mondo-plone">
    <title>La Plone-reevolution! Idee da WebReevolution da calare nel mondo Plone </title>
    <link>http://blog.redturtle.it/la-plone-reevolution-idee-da-webreevolution-da-calare-nel-mondo-plone</link>
    <description>Webreevolution è al primo anno, ma in un solo mese ha raggranellato 400 partecipanti (100 in streaming) , 5 track parallele, speech molto tecnici, speech d'indirizzo, case study interessanti. Come caliamo il loro valori nel mondo Plone</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>WebReevolution</b> è stato uno degli eventi più interessanti cui ho assistito recentemente.</p>
<p>Ho seguito 6 talk:</p>
<ul>
<li>i migliori strumenti per twitter secondo <a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/valijolie">@valijolie</a>: <b>un overload di informazioni</b></li>
<li><i><b>link baiting</b></i>: cosa come e perché utilizzare questa tecnica nell'ambito del link building</li>
<li><b>facebook ads vs adwords</b>: ottimizzare i propri ad sulla piattaforma social.</li>
<li><b>trick e ottimizzazioni</b> dei nostri siti</li>
<li>come creare<b> <i>mobile app</i> di successo</b></li>
<li>and at last, but not at least: la<b> check list per il 2012, di <a class="external-link" href="http://www.andreapernici.com/">Andrea Pernici</a></b></li>
</ul>
<p>Quest'ultimo è quello che, per visione di medio e lungo periodo (oltre a una gagliarda competenza di Andrea), più si presta a essere valutato con gli occhi del plonista.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></p>
<a name="anchor-breaktext"></a><div class="breakText">Nota metodologica: si parla sempre in modo generico di motori di ricerca, ma nel mondo reale sappiamo tutti che Google è il riferimento. Ed <b>è Google che vogliamo convincere</b>.</div>
<h2>La checklist</h2>
<h3>Authorship</h3>
<p>Google tiene e terrà sempre di più in considerazione <b>l'autorevolezza</b> della fonte. Occorre fare in modo che ogni contenuto, ogni pezzo di informazione sia legato a un <b>autore</b> e che questo autore abbiamo una <b>credibilità</b> sempre maggiore. Ovviamente questo vale per tutto: testi, video, immagini.</p>
<blockquote class="pullquote">Google Plus è lo strumento principe su cui fare leva e con cui creare legami.</blockquote>
<p>In <b>Plone abbiamo queste informazioni</b> già disponibili: ogni contenuto ha un autore, un reviewer, i collaboratori, volendo il publisher.</p>
<p>Dobbiamo rendere più esplicite queste info. C'è da sviluppare qualcosa, non è <i>out of the box</i>.</p>
<h3>Social</h3>
<p>Per migliorare la presenza dei nostri clienti, dobbiamo tenere sempre più in considerazione tutto ciò che è legato alle pagine business di ogni social network, le <b>conversazioni</b>, le "<b>facce</b>".</p>
<p>Le conversioni sui social network verso il nostro portale è <b>traffico di qualità</b>, è traffico che è fortemente motivato e interessato perché la SERP che punta la nostra pagina ha una credibilità molto alta.</p>
<p>In Plone la scelta di <i>add-on</i> social sta aumentando <a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi/sc.social.like">sc.social.like</a>, <a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi/collective.twitter.accounts">collective.twitter.accounts</a> o <a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi/collective.facebook.accounts">collective.facebook.accounts</a>, ma sicuramente c'è tanto spazio per fare meglio.</p>
<h3>Freshness</h3>
<blockquote class="pullquote">I motori di ricerca valutano sempre più positivamente le informazioni fresche. Cosa è quindi <i>fresh</i>?</blockquote>
<p>Le <b>notizie</b> in un portale sono un elemento estremamente importante, così come lo sono gli <b>eventi</b>. Ovviamente, <b>tutto ciò che arriva dai social è fresco</b> per definizione perché è di interesse nel momento in cui viene postato da chi lo inserisce nella sua timeline.</p>
<p>Importante ricordare che la nuova versione di Analytics ci permette di tenere sotto controllo <b>cosa sta accadendo "adesso" sul nostro sito</b>. Se ci sono chiavi di ricerca che ci stanno facendo avere un <i>boost </i>di accessi, è bene lavorare su queste creando nuovi contenuti che continuino ad attirare traffico su quell'argomento. Non vorremo lasciare questo traffico ad altri siti, <i>right</i>?</p>
<p>Come si cala tutto questo in <b>Plone</b>? <i>Beh</i>, possiamo evidenziare due aspetti. Il primo è puramente organizzativo: scrivi news, aggiorna i vecchi contenuti, mantieni vivo il tuo sito. Il secondo riguarda più il fatto di rendere noto al mondo che abbiamo nuove notizie e in generale nuovi contenuti.</p>
<p>In questo senso si può lavorare con <b>schema.org</b> (vedi nel seguito) ed esporre la sitemap.xml.gz. In particolare utilizzando GWT è bene sottomettere la sitemap e assicurarsi che sia elaborata correttamente.</p>
<h3>Performance</h3>
<p>Oggi, il peso medio di una pagina web è di 1MB (+40% sul 2010). L'ottimo sarebbe ottenere un tempo di <i>rendering </i>entro i 3 secondi. Mediamente questo valore è sui 6-7 secondi.</p>
<p>Quello che ci deve interessare è il tenere le persone nel nostro sito. Un ritardo di 400ms fa perdere lo 0,6% delle visite. D'altra parte non è una pura misura di tempo totale da tenere in considerazione, quanto piuttosto il fatto che <b>l'esperienza utente inizi entro i 3 secondi</b>.</p>
<p>La sfida è quella di avere pagine sempre più ricche, ma ancora performanti, e i nuovi <i>widget</i> social sono esattamente quello che ci crea problemi. Occorre lavorare quindi su <b>caricamenti asincroni</b> e <i><b>lazy load</b></i>.</p>
<p>Alcune risorse web da non perdere:</p>
<ul>
<li><a class="external-link" href="http://httparchive.org/">http://httparchive.org/</a></li>
<li><a class="external-link" href="http://www.webpagetest.org/">http://www.webpagetest.org/</a></li>
<li><a class="external-link" href="http://tools.pingdom.com/fpt/">http://tools.pingdom.com/fpt/</a></li>
<li><a class="external-link" href="http://gtmetrix.com/">http://gtmetrix.com/</a></li>
<li><a class="external-link" href="https://developers.google.com/speed/pagespeed/">https://developers.google.com/speed/pagespeed/</a> (da leggere assolutamente!)</li>
<li><a class="external-link" href="http://bit.ly/M0XwuG">http://bit.ly/M0XwuG</a> (Google Analytics Page Speed Report)</li>
</ul>
<blockquote class="pullquote">E noi plonisti? Out of the box non serve a fare molto. Ormai una buona configurazione Plone (con varnish, pound, ecc.) risponde in tempi estremamente rapidi. Plone 4 è sufficientemente performante.</blockquote>
<p> </p>
<p>Il <b>dilemma è puramente di design e di contenuti</b>. Occorre, nello studio del portale, cercare di capire esattamente quali sono le risorse su cui si vuole fare leva e quelle che sono sacrificabili sull'altare delle performance. E quindi lavorare sulle interazioni: analizzare la navigazione del portale, quali elementi hanno portato un beneficio e quali sono un "lusso", quindi riorganizzare contenuti e layout in conseguenza di queste valutazione.</p>
<h3></h3>
<h3><img alt="Lady Gaga SERP" class="image-right" src="http://blog.redturtle.it/redturtle/topic_images/ladygagaschema.png/@@images/8c2d0690-619a-4708-8c2e-9ceacb36e0a5.png" title="Lady Gaga SERP" /></h3>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3>schema.org</h3>
<p>Se non lo conosci, fatti una <a class="external-link" href="http://schema.org/">cultura</a>. Poi ricordati che sta diventando uno standard <a class="external-link" href="http://www.w3.org/wiki/WebSchemas">w3c</a>.</p>
<p><img alt="Banana split SERP" class="image-right" src="http://blog.redturtle.it/redturtle/topic_images/bananasplitschema.png/@@images/00fb3682-abb0-4c2b-9ca9-3a502f12e59a.png" title="Banana split SERP" /></p>
<p>Il gioco si chiama <b>"devi differenziarti"</b>.</p>
<p>E per farlo devi ottenere SERP parlanti con titoli e descrizioni accattivanti.</p>
<p> </p>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3>Techy nerdy</h3>
<p>Non pensare che la tecnica non importi: è la base.</p>
<p>Devi ricordarti di tutto:</p>
<ul>
<li>qualità dei contenuti</li>
<li>tag rel</li>
<li>l'uso corretto degli header H1/H2</li>
<li>canonical</li>
<li>la sitemap</li>
<li>meta tag title/description</li>
<li>information architecture</li>
<li>mappe</li>
<li>il precedente/prossimo contenuto</li>
<li>alt image</li>
<li>feed rss</li>
<li>analytics (e tutti i suoi trick)</li>
<li>robots.txt</li>
</ul>
<p>E farlo bene.</p>
<p>In Plone ci sono diversi <a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi?%3Aaction=search&amp;term=plone+seo&amp;submit=search" title="La search pypi non è ottimale, cerca, cerca">tool</a> per ottimizzare il seo. In collaborazione con Andrea, abbiamo realizzato<b> <a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi/collective.perseo">PerSeo</a></b>. Non è del tutto completo, va esteso e tenuto al passo, ma è un buon inizio.</p>
<h3>Mobile</h3>
<p>Ma volevi dire:<i> "responsive!"</i></p>
<p>Ci sono solo vantaggi:</p>
<ul>
<li>una <b>sola struttura delle URL</b>, google &amp; bing sono d'accordo nel suggerirlo</li>
<li>concentrati sull'essenziale: <b>semplifica, semplifica, semplifica</b> (non è che l'utente desktop piangerà per mancanza di <i>overhead </i>informativo) </li>
<li>ci sono tanti <i>framework </i>(conosci <b>bootstrap</b>, <i>right</i>?)</li>
<li>uno sviluppo, tante piattaforme, <b>meno costi</b> (<i>beh</i>, poi ne parliamo.. se è davvero così, ma in teoria spendi un po' di più per ottenere tanto di più)</li>
</ul>
<p>In Plone? <i>Ehi,</i> ragazzo non hai mai sentito parlare di <a class="external-link" href="http://http//www.slideshare.net/Jazkarta/deliverance-plone-theming-without-the-learning-curve-from-plone-symposium-east-2009">Deliverance</a>, <a class="external-link" href="http://docs.diazo.org/en/latest/index.html">Diazo</a>, <a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi/plone.app.theming">plone.app.theming</a>? In Plone abbiamo già tutto lo <i>stack </i>pronto. C'è solo da fare davvero il layout, cercati un bravo designer e comincia.</p>
<h3>Controllo</h3>
<blockquote class="pullquote"><i>"La potenza è nulla, senza il controllo"</i></blockquote>
<p>Social, eventi, ricerche, obiettivi, page speed, e-commerce: controlla tutto.</p>
<p>Studiati e utilizza al meglio <b><a class="external-link" href="http://www.google.com/webmasters/">GWT</a></b>.</p>
<p>Fai serenamente <i>stalking </i>sui competitor: controllali e segugiali con google <a class="external-link" href="http://www.google.com/alerts">alert</a>.</p>
<p>Allo stesso modo <b>controlla il tuo brand</b>. Sai chi è il Massimo Azzolini più famoso su <a class="external-link" href="http://bit.ly/O0fyQY">google</a>?</p>
<h3>That's all folks!</h3>
<p>Conclusioni? Ci sono tante cose già pronte in Plone e tanto nuovo lavoro da fare, ma non è necessario inventare nulla: i casi di studio sono già lì che ti aspettano a una <i>google-ata</i> da qui.</p>
<p><span class="discreet">Image credits: <a class="external-link" href="http://jessidesigns.wordpress.com/">http://jessidesigns.wordpress.com/</a></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Massimo Azzolini</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>SEO</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>web</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Plone</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>plone.it</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-06-26T10:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Weblog Entry</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://blog.redturtle.it/web-semantico-con-apache-stanbol">
    <title>Web semantico con Apache Stanbol</title>
    <link>http://blog.redturtle.it/web-semantico-con-apache-stanbol</link>
    <description>RedTurtle manda un uomo in missione alla conferenza IKS di Salisburgo, per carpire tutte le novità del web semantico</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span style="text-align: justify; "><a class="external-link" href="http://www.redturtle.it">RedTurtle</a> non si è fatta sfuggire l'occasione di partecipare alla conferenza internazionale organizzata da <a class="external-link" href="http://www.iks-project.eu/">IKS</a> dedicata al <b>Web Semantico</b> e <b>Apache Stanbol</b>, e ha mandato me, l'uomo in missione. </span></p>
<p style="text-align: left; "><span style="text-align: justify; "> </span><span style="text-align: justify; ">Il luogo scelto dagli organizzatori per l'evento è stato il castello </span><b>Schloss Leopoldskron<img alt="leopoldkhron" class="image-right" src="http://blog.redturtle.it/redturtle/uploads/schlossleopoldskronsalzburga552.jpg/@@images/ce96bebe-4614-493c-bb80-8f93ffc2161c.jpeg" title="leopoldkhron" /></b><span style="text-align: justify; "> di <b>Salisburgo </b></span><span><span> </span>– </span><span style="text-align: justify; ">non a </span><span style="text-align: justify; ">caso direi</span> <span><span> </span>– </span><span style="text-align: justify; ">dato che la sede del laboratorio di ricerca <a class="external-link" href="http://www.salzburgresearch.at/">Salzburg reserach</a> </span><span style="text-align: justify; ">dove si concentrano i core developers di <b>Apache Stanbol</b>, </span><span style="text-align: justify; ">si trova per l'appunto in questa splendida cittadina Austriaca, nota soprattutto per essere città natale di Wolfgang Amadeus Mozart.</span></p>
<p>Obiettivo principale della manifestazione era promuovere la diffusione di <b>Apache Stanbol</b>. Lo staff ha scelto di presentare diversi casi d'uso sviluppati da aziende ed enti che hanno aderito al progetto <b>Early Adopters</b> lo scorso anno.</p>
<p> </p>
<p></p>
<a name="anchor-breaktext"></a><div class="breakText">Agli sviluppatori è stato lasciato ampio spazio per esporre le novità introdotte nelle ultime <i>release</i>, inoltre si è speso molto anche a favore della tecnologia che si occupa di <b>semantica</b> e in particolare per quanto riguarda ambiti di utilizzo e vantaggi introdotti.</div>
<h3 style="text-align: center; "></h3>
<h3 style="text-align: center; ">Cos'è Apache Stanbol</h3>
<div id="_mcePaste"></div>
<p>Apache Stanbol è uno <b><i>stack software</i> di componenti riusabili</b> accessibili attraverso interfacce <i><a class="external-link" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Representational_state_transfer">RESTful</a></i> che hanno lo scopo di fornire servizi semantici per applicazioni che gestiscono contenuti.</p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify; "><img alt="Apache Stanbol" class="image-left" src="http://blog.redturtle.it/redturtle/uploads/Stanbol2010270.jpg/@@images/357828e0-e6c1-403e-b313-d050a7456b37.jpeg" title="Apache Stanbol" /></div>
<div style="text-align: justify; "></div>
<div style="text-align: justify; "></div>
<div style="text-align: justify; "></div>
<p> </p>
<p>Il codice di Apache Stanbol è scritto in <b><i><a class="external-link" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Java_(programming_language)">Java</a></i></b> e si basa sul modello <b><i><a class="external-link" href="http://en.wikipedia.org/wiki/OSGi">OSGi</a></i></b>, è stato rilasciato con licenza Apache 2 ed è entrato  in Apache Fondation nel  2011 come "incubation project".</p>
<p>Le principali funzionalità messe a disposizione da questo potente strumento sono:</p>
<ul>
<li><b>Content Enhancement<br /></b>servizio per aggiungere informazioni semantiche a contenuti, accessibili via <i><a class="external-link" href="http://en.wikipedia.org/wiki/SPARQL">SPARQL</a>, </i>che ne sono privi.</li>
<li><b>Reasoning</b><br />servizio in grado di ottenere informazioni semantiche aggiuntive relative ai contenuti ottenuti precedentemente dal servizio di <i>Content Enhancement.<br /> </i></li>
<li><b>Knowledge Models</b> <br />Servizio che permette la manipolazione dei modelli di dati usati per immagazzinare informazioni semantiche.</li>
<li><b>Persistence</b><br />Servizio che immagazzina informazioni semantiche e le rende ricercabili.</li>
</ul>
<h3></h3>
<h3 style="text-align: center; "></h3>
<h3 style="text-align: center; ">Perché Apache Stanbol</h3>
<p>Se applicata a un ente o a un'azienda, la domanda alla quale il web semantico cerca di dare una risposta è la seguente:</p>
<p class="callout"><i>Come è possibile utilizzare un grande insieme di informazioni se non si possiede uno strumento che ci permette di estrarre i contenuti?</i></p>
<p>Una risposta possibile potrebbe essere un sistema che in modo automatico consenta di strutturare documenti di vario genere, integrando informazioni, quindi arricchendo il documento stesso e creando relazioni tra loro rendendo la ricerca degli stessi efficace.</p>
<p><b>Apache Stanbol</b> ne è un esempio d'implementazione.</p>
<h3 style="text-align: center; ">Dove usare Apache Stanbol</h3>
<p>Molteplici sono le applicazioni che possono attingere alle innumerevoli potenzialità offerte da <b><i>tool </i>per l'analisi semantica</b>, il caso più semplice potrebbe essere per esempio un blog o in genere una applicazione di <i>editing </i>come per esempio un CMS.</p>
<p><img alt="vie" class="image-left" src="http://blog.redturtle.it/redturtle/uploads/vie.png/@@images/4ff058f8-856c-4005-b7b4-2875c7ffcfcb.png" title="vie" />A tale scopo per facilitare l'intetgrazione IKS  ha sviluppato <i><b><a class="external-link" href="http://viejs.org/">VIE</a></b>, </i>una libreria JavaScript che consente di inserire tecnologia semantica all'interno di applicazione web.</p>
<p><br />Ecco alcune demo <i>live </i>di <b>possibili integrazioni</b>:</p>
<ul>
<li><b><a href="http://neogermi.github.com/VIEwidgets/widgets/image_search/">Image Search</a></b> <span><span> </span>– </span>ricerca semantica di immagini</li>
<li><b><a href="http://neogermi.github.com/VIEwidgets/widgets/auto_tagger/">Auto Tagger</a></b> <span><span> </span>– </span>tagging automatico</li>
<li><b><a href="http://szabyg.github.com/annotate.js/">Annotate.js</a></b> <span><span> </span>– </span> tool di inserimento note semi-automatico</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Dal canto mio, posso dirvi che l'impressione complessiva sull'IKS stata è davvero positiva: <b>splendida manifestazione</b>, ben organizzata e in una location perfetta. Gli organizzatori sono riusciti pienamente a stimolare la curiosità dei partecipanti per il web semantico.</p>
<p>Ora la palla passa a RedTurtle.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Nicola Senno</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>conference</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>plone.it</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-06-21T09:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Weblog Entry</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://blog.redturtle.it/plonegov-day-sgp-2012-leta-della-ragione">
    <title>PloneGov Day SGP 2012: l'età della ragione</title>
    <link>http://blog.redturtle.it/plonegov-day-sgp-2012-leta-della-ragione</link>
    <description>PloneGov Italia: una decisa accelerazione è in vista. Posti di fronte alla massa dei risultati fin qui ottenuti, censiti sul sito dell'iniziativa, i principali stakeholder decidono che il tempo della vera collaborazione è arrivato</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h3>(Ri)nascita di una consapevolezza</h3>
<p>"<i><b>Fusse che fusse la vorta 'bbona?</b></i>"... I <a href="http://blog.redturtle.it/redturtle/plonegov-abbiamo-perso-il-controllo" class="internal-link">falsi allarmi</a> non sono mancati in passato, e d'altronde per promuovere una community bisogna spendersi senza risparmio. A maggior ragione se questa community è <a class="external-link" href="http://www.plonegov.it/">PloneGov Italia</a> che, come dice il sito dell'iniziativa, <i>"...<b>non ha struttura</b> formale, <b>non ha organi</b>, <b>non ha budget</b>, <b>non ha cariche</b>, <b>non ha costi</b>, <b>non ha spese</b>."</i></p>
<p style="text-align: center; "><img src="http://blog.redturtle.it/redturtle/topic_images/PloneGovItalia.jpg" alt="Logo PloneGov Italia" class="image-inline" title="Logo PloneGov Italia" /></p>
<p>Quando, nel 2007, assieme a Camera di Commercio di Ferrara, Comune di Modena e Regione Emilia Romagna, iniziammo a pensare alla branca nazionale di PloneGov, già sapevamo che l'associazione, per non spaventare le PA, avrebbe dovuto essere la più leggera e informale possibile. Era anche chiaro il costo di questa semplicità: <b>una natura assolutamente volontaristica dell'attività di gestione</b>.</p>
<p>Da cinque anni, <span class="external-link">stiamo aiutando gli </span><a class="external-link" href="http://www.plonegov.it/chi/membri">Enti</a> a parlarsi e a collaborare. <span class="internal-link">Le </span><a href="http://blog.redturtle.it/redturtle/osepa-praga-e-jihlava-per-il-floss" class="internal-link">soddisfazioni</a> non sono mancate, ma sempre accompagnate dalla frustrante sensazione che l'autocombustione fosse ancora lontana, e che la scintilla RedTurtle fosse sempre indispensabile a <b>far partire il motore PloneGov</b>. Poi, da qualche mese, la svolta: sempre più spesso, assessori intraprendenti nostri Clienti, come quelli di <a class="external-link" href="http://www.linkedin.com/profile/view?id=30737490">Pieve di Cento</a> e <a class="external-link" href="http://www.linkedin.com/profile/view?id=1606453">San Giovanni in Persiceto</a>, ci contattano con una domanda in testa: <i>"Ma quando è che qualcuno si prenderà la briga di mettere assieme tutti i pezzi già disponibili e di creare il Plone dei nostri sogni?"</i></p>
<a name="anchor-breaktext"></a><div class="breakText">Strano che se ne parli solo ora, quando questo è stato fin dall'istante zero l'obiettivo dichiarato di PloneGov Italia... Ma l'importante è che finalmente se ne riparli, questa volta con l'urgenza di fare, e fare in fretta.</div>
<h3>Ma non vedete?</h3>
<blockquote class="pullquote">Centinaia di prodotti Plone sviluppati da membri PloneGov o dai loro fornitori sono rilasciati al pubblico o rilasciabili: finalmente il censimento è disponibile.<br /></blockquote>
<p>Una decisione importante per ricostruire la consapevolezza è stata quella di pubblicare sul sito PloneGov Italia la lista completa di <b>oltre 150 <a class="external-link" href="http://www.plonegov.it/cosa/software/rilasciato">prodotti Plone già rilasciati al pubblico</a> o <a class="external-link" href="http://www.plonegov.it/cosa/software/da-rilasciare">pronti per essere rilasciati</a></b>, una lista che sinora era stata affidata alla buona volontà degli indaffaratissimi Enti, e che quindi languiva nella sua incompletezza.</p>
<p>Una massa di software che, sebbene costituita da un misto di prodotti Plone 3 e Plone 4, rende bene l'idea delle grandi potenzialità di un'installazione Plone che comprenda quanto messo in campo fino ad oggi.</p>
<p>Tra le novità, anche la pubblicazione di una nutrita sezione di <a class="external-link" href="http://www.plonegov.it/come/presentazioni">presentazioni su PloneGov</a>.</p>
<h3>La paglia più corta: Regione ER, batti un colpo!</h3>
<p>Come <i>early adopter</i> di Plone, come titolare del maggior numero di soluzioni rilasciate al pubblico, come luogo geografico del maggior numero di esperienze PloneGov Italia, come Ente di grandi dimensioni detentore di profonde conoscenze della piattaforma Plone, come attivo promotore degli ultimi due <a class="external-link" href="http://www.redturtle.it/it/notizie/wpd-2012-26-aprile-regione-emilia-romagna">World Plone Day di Bologna</a>, la <b>Regione Emilia Romagna</b> (RER) si candida al ruolo di <b>aggregatore di esperienze in ambito PloneGov Italia</b>. Specialmente considerando il ruolo di Lepida SpA, braccio secolare di RER e società tecnologica partecipata dalla stessa Regione e dai Comuni del territorio, che gestisce il progetto <b><a class="external-link" href="http://www.regionedigitale.net/piano-telematico-2011-2013/piano-telematico-2011-2013/linea-guida-2/opensource-opensourcer-open-source-software-per-pa-e-imprese">OpenSourcER</a></b>, nel cui ambito la stessa community PloneGov Italia è osservata come caso di studio, proprio per favorire l'adozione del software libero e fungere da facilitatore.</p>
<p>Inoltre, <b>Lepida </b>ha una estesa ed affidabile attività di <b>data center e infrastruttura tecnologica</b>, ed  eroga un ventaglio di servizi per le Pubbliche Amministrazioni e i  Cittadini. Alcuni dei moduli Plone riusabili in ambito PloneGov Italia  sono proprio dedicati all'integrazione dei servizi Lepida nei portali  Plone.</p>
<p>Insomma, Emilia Romagna e Lepida sembrano il cavallo vincente per la tanto attesa <b>integrazione</b>.</p>
<h3><b>L'evento di San Giovanni in Persiceto: il <i>puzzle </i>si compone<br /></b></h3>
<p>Nel corso del <b>PloneGov Day del 15 Giugno 2012</b>, fortemente voluto da Dimitri Tartari e preannunciato al World Plone Day di fine Aprile, tutti i tasselli sembrano essere finiti al posto giusto. L'<a class="external-link" href="http://www.plonegov.it/cosa/esperienze/eventi/plonegov-day-2012">elenco degli interventi</a> basta a dimostrarlo.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="http://blog.redturtle.it/redturtle/topic_images/IMG_0222.JPG" alt="Dimitri Tartari SGP 2012" class="image-inline" title="Dimitri Tartari SGP 2012" /></p>
<p>Presentato da Dimitri e moderato da Giovanni Grazia, l'evento è stato interessante...</p>
<ul>
<li>... per i singoli <b>interventi</b>, tra cui quello di <a class="external-link" href="http://www.plonegov.it/cosa/esperienze/eventi/plonegov-day-2012/CA_OpenSourcER_SGP.pdf/"><span class="external-link">Carlo Allegretti di Lepida</span></a> e quello di <a class="external-link" href="http://www.plonegov.it/cosa/esperienze/eventi/plonegov-day-2012/Planetek_SGP.pdf/view">Nunzia Vairo di Planetek</a> (è bello mostrare che le aziende Plone esistono davvero! E solo un inghippo dell'ultimo momento ha impedito ad <a class="external-link" href="http://www.abstract.it">Abstract</a> di partecipare), </li>
<li>... per il <b>dibattito finale</b>, nel corso del quale - anche grazie ad Angelo Rossi del Comune di Padova - sono stati affrontati temi di grandissimo interesse tra cui quello del "resource pooling" tra Enti per progetti open source, </li>
<li>... per la presentazione del <b>nuovo look del sito <a class="external-link" href="http://www.plonegov.it">PloneGov Italia</a></b> (che presto sarà trasferito su un server più performante, sempre offerto dalla Camera di Commercio di Ferrara), </li>
<li>... infine, soprattutto per le <b>conclusioni</b>: i membri sono d'accordo di aprire una fase di confronto per costituire quell'organo di autogoverno ed indirizzo che RedTurtle ha spesso, suo malgrado, dovuto fino ad oggi interpretare. </li>
</ul>
<p>E la RER pare interessata a coinvolgere Lepida in quello sforzo di integrazione, e magari di erogazione via <i>cloud </i>a tutti gli Enti interessati, di <b>un Plone che integri i più utili componenti di interesse generale</b>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Cesare Brizio</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>riuso</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>plone.it</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>PA</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>plonegov</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Plone</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-06-21T07:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Weblog Entry</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://blog.redturtle.it/mani-in-pasta-13deg-compleanno-di-redturtle">
    <title>Le mani in pasta: 13° compleanno di RedTurtle</title>
    <link>http://blog.redturtle.it/mani-in-pasta-13deg-compleanno-di-redturtle</link>
    <description>Quest'anno festeggiamenti fuori dagli schemi. Uova, farina e zucca ci hanno fatto passare una giornata in buona compagnia, per sollevarci un attimo dalla routine lavorativa e non pensare al terremoto</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E’ tradizione in RedTurtle festeggiare degnamente il giorno della nascita della Tartaruga Rossa.</p>
<p>Negli anni si sono succeduti pranzi e cene luculliani, gite al mare, partite di<i> beach volley</i> e calcio... Quest'anno abbiamo voluto fare qualcosa di diverso, di speciale, di divertente, di originale. Così abbiamo pensato di organizzare una meravigliosa giornata in <a class="external-link" href="http://www.larocchetta.com/">agriturismo</a> ad imparare l'<strong>arte della sfoglina</strong>.</p>
<p>Il bello è che siamo riusciti a tenere i programma assolutamente <strong><i>top secret</i></strong>. L'unico indizio dato ai partecipanti (tutti i dipendenti di Redturtle) è stata una mail molto vaga:</p>
<p class="callout"><i>"L'organizzazione è partita...una mattinata insolita, particolare, lontano dai PC e speriamo divertente.  Dress code: mooolto informale"</i></p>
<p>Molti i tentativi d'indovinare, ma nessuno si è minimamente avvicinato ai nostri programmi per i festeggiamenti.</p>
<p></p>
<a name="anchor-breaktext"></a><div class="breakText">La <strong>sorpresa </strong>è stata grande quando, arrivati in agriturismo, tutti si sono ritrovati davanti a tavoli di lavoro con tagliere, mattarello, bilancia, farina e uova.</div>
<p style="text-align: center; "><img src="http://blog.redturtle.it/redturtle/uploads/copy_of_IMG_0057.JPG/@@images/1ceec768-4140-47c7-804b-787f5e118fed.jpeg" alt="uno" class="image-inline" title="uno" /></p>
<p>Indossato il <strong>grembiule</strong>, è iniziata la sfida: lavoro di muscoli, di polsi, di sudore... I nostri ragazzi, che passano più di 8 ore al giorno chini sul pc, hanno sfogato tutto il loro stress nel tirare a mano la sfoglia; ragazzi che non avevano mai provato prima di allora a tirare un uovo di pasta si sono resi conto della <strong>fatica </strong>e della <strong>maestria </strong>che questa antica arte comporta.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="http://blog.redturtle.it/redturtle/uploads/copy_of_IMG_0073.JPG/@@images/32cacb65-ff13-42e5-b71b-9a6f576b3aeb.jpeg" alt="tirare la sfoglia" class="image-inline" title="tirare la sfoglia" /></p>
<p>E poi via a tagliare la sfoglia per fare <strong>cappellacci</strong>, pappardelle, tagliolini, maltagliati ecc...</p>
<p style="text-align: center; "><img src="http://blog.redturtle.it/redturtle/uploads/copy_of_0086.JPG/@@images/c14064fc-3b10-4904-bb7e-c8ac3ccf4a48.jpeg" alt="cappellacci" class="image-inline" title="cappellacci" /></p>
<p>E' stato bello condividere questa esperienza, è stato bello vedere il <strong>divertimento </strong>negli occhi di tutti, vedere la futura sposina Federica, in ansia da matrimonio, finalmente rilassata. E che soddisfazione mangiare la pasta fatta con le nostre mani!</p>
<p style="text-align: center; "><img src="http://blog.redturtle.it/redturtle/uploads/copy_of_pranzo.jpg/@@images/d39984d7-3468-4a08-a939-9cc32455acfe.jpeg" alt="pranzo" class="image-inline" title="pranzo" /></p>
<p>Ovviamente il post pranzo l'abbiamo passato in <strong>relax </strong>fra chiacchiere, vino e grappe. Dai un'occhiata al nostro <a class="external-link" href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150966350140726.470375.108659045725&amp;type=1">album foto su FB</a> e agli <a class="external-link" href="http://www.flickr.com/photos/mleczko/sets/72157629886466666/show/">scatti di Andrew su Flickr</a>.</p>
<p>Grazie Massimo e Stefano per la giornata che ci avete regalato!</p>
<p> </p>
<blockquote class="pullquote" style="text-align: justify; ">P.S.  Il matrimonio fra le due turtles è stato tre giorni dopo. Forse avranno avuto ancora male ai muscoli... ma non l'hanno dato a vedere!</blockquote>
<blockquote class="pullquote" style="text-align: justify; ">Congratulazioni ragazzi!</blockquote>
<p style="text-align: center; "><img src="http://blog.redturtle.it/redturtle/uploads/matrimonio.jpg/@@images/0f9b02c1-676f-4e69-bdb6-2f76cd088452.jpeg" alt="matrimonio" class="image-inline" title="matrimonio" /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Federica Pavanelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>eventi</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-31T07:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Weblog Entry</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://blog.redturtle.it/storify-world-plone-day-2012">
    <title>Storify "World Plone Day 2012"</title>
    <link>http://blog.redturtle.it/storify-world-plone-day-2012</link>
    <description>Due "story" da Storify.com sul #worldploneday: il report di Bologna e le slide degli eventi italiani</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Grazie a <a class="external-link" href="http://storify.com">storify.com</a> è molto semplice ritrovare commenti su twitter, facebook o altri social media. Allo stesso modo puoi creare <i>storie</i>, che raggruppano le slide di un certo evento, pescandole direttamente da <a class="external-link" href="http://slideshare.com">SlideShare</a>.</p>
<p>Il 26 aprile, con un giorno di ritardo sul resto del Mondo, abbiamo celebrato il <b>World Plone Day</b> in Italia. Noi abbiamo contribuito a realizzare l'evento di <b>Bologna</b>, un'occasione per sentire tanti casi studio interessanti.</p>
<p>Per saperne di più, puoi sfogliare le <a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/event/world-plone-day-bologna/slideshows">slide dei relatori</a>. Intanto, goditi le due <i>story </i>che abbiamo confenzionato con questo strumento per raccontare l'esperienza <b>World Plone Day 2012</b>:</p>
<p></p>
<a name="anchor-breaktext"></a><div class="breakText"></div>
<h2><a name="worldploneday-bologna"></a>#worldploneday #bologna</h2>
<p>Ecco la story che ho creato come report dell'evento di Bologna. Basandosi sui tag usati in <a class="external-link" href="http://plone.org/news/wpd2012-final">accordo con la Plone Foundation</a> è stato molto semplice.</p>
<script src="http://storify.com/massimoazzolini/world-plone-day-2012-bologna.js?template=slideshow"></script>
<p><noscript>[&amp;lt;a href="http://storify.com/massimoazzolini/world-plone-day-2012-bologna" target="_blank"&amp;gt;View the story "World Plone Day 2012 - Bologna" on Storify&amp;lt;/a&amp;gt;]</noscript></p>
<h2><a name="slides-slides-slides"></a>Slides slides slides</h2>
<p>Ringrazio Gaia "<a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/echidigitali">@echidigitali</a>" Tomasi per aver realizzato questa story.</p>
<script src="http://storify.com/echidigitali/world-plone-day-2012-materiali-di-approfondimento.js?template=slideshow"></script>
<p><noscript>[&amp;lt;a href="http://storify.com/echidigitali/world-plone-day-2012-materiali-di-approfondimento" target="_blank"&amp;gt;View the story "World Plone Day 2012 - Materiali di approfondimento" on Storify&amp;gt;]</noscript></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Massimo Azzolini</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>wpd</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>plone.it</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-08T07:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Weblog Entry</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://blog.redturtle.it/plone-konferenz-2012">
    <title>Plone Konferenz 2012</title>
    <link>http://blog.redturtle.it/plone-konferenz-2012</link>
    <description>Talks, the party and everything around PloneKonf in München</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h2>The Konferenz</h2>
<p>From February 22nd to 24th the <b><a class="external-link" href="http://konferenz.plone.de/">PloneKonferenz</a></b> took place in München. There was a bunch of smart guys talking about their experiences with Plone. I really give thanks to the organizers for their invitation.</p>
<p>Since it was localized conference, the majority of the speakers were <b>german</b> so I had to interview some of them just after they finished their speech. I would suggest you two talks I really appreciate: <b>Matt Hamilton</b> and <b>Bernhard Bühlmann</b>'s ones.</p>
<p><iframe frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/LWtFUBmjKe8" width="420"></iframe></p>
<p> </p>
<p>Focus your attention on his explanation about <b>relationships</b> and the best way to start them.</p>
<p><iframe frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/VJuVlgZzh-g" width="420"></iframe></p>
<p> </p>
<p>Here some other inspiring talks:</p>
<ul>
<li><b><a class="external-link" href="http://konferenz.plone.de/programm/keynote-old-dogs-and-new-tricks">Old dogs and new tricks</a></b> (@<a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/eleddy">eleddy</a>)</li>
<li>the <a class="external-link" href="http://konferenz.plone.de/programm/carglassintranet.de-a-case-study">other</a> @<a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/hammertoe">hammertoe's</a> talk about <b><a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/hammertoe/online-information-2011-global-and-social-a-case-study-of-the-implementation-of-a-largescale-social-intranet">belron's social intranet</a></b></li>
</ul>
<p>You may also want to take a look at Fulvio Casali's <a class="external-link" href="http://solitonconsulting.com/blog/">blog</a> for a more detailed report.</p>
<h2>We also proudly presented our use cases</h2>
<p><b><a href="http://blog.redturtle.it/redturtle/authors/amleczko" class="external-link">Andrew Mleczko</a></b> presented the new project management platform we are about to introduce in <a class="external-link" href="http://www.redturtle.it">RedTurtle</a>. Its name is <b><a class="external-link" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Penelope">Penelope</a></b> since every web project never really ends. We integrated Plone, Trac and GoogleApps within a Pyramid application.</p>
<p><b><a href="http://www.slideshare.net/amleczko/software-management-project-of-your-dreams" target="_blank" title="Project management software of your dreams">Project management software of your dreams:</a></b></p>
<div id="__ss_11732041"><b style="margin-right: 0px; margin-left: 0px; "><br /></b><iframe frameborder="0" height="355" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/11732041" width="425"></iframe>
<div>View more <b><a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a></b> from <a href="http://blog.redturtle.it/redturtle/authors/amleczko" class="external-link">Andrew Mleczko</a></div>
</div>
<p> </p>
<p>I also had <b>my two minutes of glory </b>talking about how Plone can fit both town-wise sites to regional-wise portals and intranets.</p>
<p><b style="margin-right: 0px; margin-left: 0px; "><a href="http://www.slideshare.net/massimo.azzolini/plone-konferenz-2012" target="_blank" title="Plone Konferenz 2012">Plone Konferenz 2012:</a></b></p>
<div id="__ss_11721463"><b style="margin-right: 0px; margin-left: 0px; "><br /></b><iframe frameborder="0" height="355" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/11721463" width="425"></iframe>
<div>View more <b><a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a></b> from <a href="http://www.slideshare.net/massimo.azzolini" target="_blank">Massimo Azzolini</a></div>
<h2></h2>
<h2>Photos photos photos</h2>
</div>
<p>Enjoy some PloneKonf photos from us and some other participants:</p>
<div>
<ul>
<li>On RedTurtle <a class="external-link" href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150695747640726.446557.108659045725">Facebook Page</a></li>
<li>Matt on <a class="external-link" href="http://www.flickr.com/photos/hammertoe/sets/72157629473914559/">Flickr</a></li>
<li>Stefan Antonelli on <a class="external-link" href="http://www.flickr.com/photos/72074229@N07/sets/72157629170200629/">Flickr</a></li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Massimo Azzolini</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>conference</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>pyramid</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>eventi</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>plone.it</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Plone</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-02-29T17:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Weblog Entry</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://blog.redturtle.it/stati-generali-dellinnovazione-perche-abbiamo-voluto-esserci">
    <title>Stati Generali dell'Innovazione: perché abbiamo voluto esserci</title>
    <link>http://blog.redturtle.it/stati-generali-dellinnovazione-perche-abbiamo-voluto-esserci</link>
    <description>L'evento di Roma conferma nel modo migliore le grandi speranze con cui RedTurtle ha aderito a SGI: siamo parte attiva del "blocco socio-culturale dell'innovazione", che  si pone a disposizione del Governo Monti e di quelli che lo seguiranno</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<h3 align="center"><img src="http://blog.redturtle.it/topic_images/SGIBanner.png/image_preview" alt="Banner SGI" class="image-inline image-inline" title="Banner SGI" /><br /></h3>
<h2>Innovazione: come?</h2>
<div class="pullquote">Senza un approccio organico e inclusivo, <em>innovazione</em> diventa una parola vuota</div>
<p>L'innovazione a macchia di leopardo, l'innovazione che riparte sempre da zero, l'innovazione "a modo mio", l'innovazione non innovativa. E ancora: l'innovazione "ingessata", l'innovazione fuori contesto, l'innovazione a parole, l'innovazione chiusa, l'innovazione irripetibile, l'innovazione (solo) dei soliti noti, l'innovazione pre-elettorale, l'innovazione con barriera di ingresso. C'è altro? L'innovazione a fuga in avanti, l'innovazione senza Legge, la Legge senza innovazione, l'innovazione inapplicabile, l'innovazione sovranormata e quella sottonormata, l'innovazione settoriale o di casta, e potrei continuare.</p>
<p>Fin qui la rassegna delle storture osservabili non solo qui in Italia, ma in particolare nel nostro Paese. Un'<strong>innovazione spesso solo parlata</strong>, spesso polverizzata in iniziative magari eccellenti, ma tuttora alla ricerca di una visione di assieme, di un sistema, di una strategia, di una cabina di regia.</p>
<h2>Ecco come!</h2>
<p>Per correggere questo stato di cose, per valorizzare un talento che il mondo ci riconosce proprio nel <strong>creare e innovare</strong> sul piano tecnico, organizzativo e culturale, nasce l'associazione <a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it"><strong>Stati Generali Innovazione</strong></a>, cui RedTurtle ha aderito dal primo istante, portando un importante contributo al gruppo di lavoro che si occupa in particolare di Pubblica Amministrazione. I nostri valori sono la natura di PMI, il sapere sul software libero, il patrimonio di esperienze e <em>best practices</em> dei nostri Clienti, ben rappresentato da <strong><a class="external-link" href="http://www.plonegov.it">PloneGov Italia</a></strong>.</p>
<p align="center"><img src="http://blog.redturtle.it/topic_images/SGICloud_Small.png/image_preview" alt="SGI Cloud Tag" class="image-inline image-inline" title="SGI Cloud Tag" /></p>
<div class="pullquote"><a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it/online/la-nostra-proposta/">Dal documento del Gruppo di Lavoro Open Government:</a><br /><br />"<em>...consapevole del valore delle esperienze di innovazione già in essere, l’Associazione intende censire ed aggregare tali esperienze, riconducendole a un unica visione multipolare, condivisa, armonica, coordinata, saldamente radicata nel contesto normativo esistente.</em>"</div>
<p>Gli Stati Generali (SGI) nascono per iniziativa dei più importanti <strong>poli di innovazione reale nel Paese</strong> (la <a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it/online/chi-siamo/promotori-organizzazioni/">lista dei promotori</a>&nbsp; è realmente impressionante), di rappresentanze di tutte le categorie di <strong>stakeholder </strong>(Pubblica Amministrazione, Industria, Accademia, Ricerca, Terzo Settore) e sono aperti all'adesione di singoli, aziende e associazioni.</p>
<p>Paradosso: i governi che si sono succeduti nel tempo, hanno intrapreso le loro <strong>politiche di innovazione</strong> senza coinvolgere tutte le realtà innovative per missione, competenze e filosofia, <strong>senza censirle, aggregarle e valorizzarle</strong>: spesso si sono limitati a nomine con criteri di contiguità partitica, spesso hanno affossato anziché valorizzare quanto fatto in precedenza, sempre è mancato il momento "sistemico" di aggregazione degli stakeholder.</p>
<h2>Modus operandi</h2>
<div class="pullquote">"<em>...Tale struttura di liberi saperi sarà gestita strutturando (con criteri trasparenti) una Consulta Permanente super partes e qualificata, partecipata dagli stakeholder dell’innovazione, che divenga il naturale referente delle istituzioni innovative della PA, e che sappia fornire linee guida, per evitare gli errori del passato ed orientare le future scelte in un approccio multidisciplinare al tema dell’innovazione.</em>"</div>
<p>In SGI si è partiti da subito con il piede giusto, a cominciare dalla <strong>connotazione "a-partisan"</strong> fortemente voluta dal <strong>Presidente <a class="external-link" href="http://blog.wired.it/codiceaperto">Flavia Marzano</a></strong> e dagli altri fondatori. L'<a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it/online/evento-2011/">evento costitutivo</a> dello scorso fine settimana, oltre a confermare le migliori impressioni maturate nelle settimane di lavoro che lo hanno preceduto, ha offerto al mondo un'immagine confortante della combinazione di <strong>voglia e capacità di cambiare</strong>, e un senso di fiducia per la coincidenza nel tempo tra la disponibilità di queste forze coese, una crisi da risolvere, e un nuovo governo tecnico, interlocutore predestinato per SGI.</p>
<p>Ponendosi a disposizione del Paese sia per definire una serie di interventi immediati a costo basso o nullo, sia per portare avanti nel tempo la propria piattaforma programmatica distillato delle <strong>migliori competenze</strong> del mondo reale, SGI si candida a rivestire un ruolo chiave.</p>
<h2>Impressioni</h2>
<p>Personalmente, ho atteso l'evento con le aspettative accumulate in alcune settimane di collaborazione (un po' in remoto, un po' in presenza) al <strong>Gruppo di Lavoro per l'innovazione nella PA</strong>. Tutto è fluito ragionevolmente&nbsp; liscio, con l'aula magna di Università Roma 3 a fare da cornice.</p>
<p align="center"><img src="http://blog.redturtle.it/topic_images/universita_romatre.jpg/image_preview" alt="Università Roma Tre" class="image-inline image-inline" title="Università Roma Tre" /></p>
<div class="pullquote">Critiche soprattutto costruttive, proposte e una confortante rispondenza tra le 
linee di azione di SGI e le esigenze e opportunità evidenziate dai 
relatori. Gli SGI *sono* la soluzione che serve</div>
<p>Più che fare una telecronaca (<a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it/online/evento-2011/">il programma</a> è stato rispettato con modeste sbavature, tipiche di una "prima" molto affollata), mi importa confermarvi che il <strong>clima costruttivo e partecipato</strong> che si è respirato in Aula Magna è proprio quello che <a class="external-link" href="http://blog.wired.it/codiceaperto/2011/11/27/stati-generali-dellinnovazione-impressioni-a-caldo.html">Flavia descrive sul suo blog</a>.</p>
<p>Il Venerdì, più istituzionale e strutturato, integralmente <strong>trasmesso in webcast</strong> su <a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it">www.statigeneralinnovazione.it</a>, ha visto succedersi relatori di alto profilo, e a fine mattinata anche parlamentari, ognuno a portare il proprio contributo sul tema sotto <strong><a class="external-link" href="http://archivist.visitmix.com/aborruso/7/User">una pioggia incessante di tweet</a></strong> che scorrevano sullo schermo alle spalle del palco, alcuni ripresi in tempo reale dai moderatori per stimolare i relatori.</p>
<p>Al pomeriggio, le <strong>sessioni parallele</strong> hanno consentito di riaprire il dialogo tra i gruppi di lavoro e la base dell'Associazione per discutere gli specifici <em>position paper</em>.</p>
<p><img src="http://blog.redturtle.it/topic_images/SGI_Pubblico_Venerdi.png/image_preview" alt="Pubblico di venerdì" class="image-inline image-inline" title="Pubblico di venerdì" /></p>
<p>Il Sabato mattina, arricchito dal contributo di ascolto e proposta di Mario Campolargo (Responsabile EC "Emerging Technologies and Infrastructures") e Franco Accordino (EC, Task Force Digital Futures), in teleconferenza da Bruxelles per parlare di<strong> Agenda Digitale Europea</strong>, ha culminato nel dibattito necessario per confezionare in modo sintetico la piattaforma da offrire all'interlocuzione con il Governo, che (senza negare l'obiettivo chiave di SGI, collaborare a tempo pieno con il sistema-Paese) si è deciso, tanto per iniziare,   di basare su una proposta di <strong>otto azioni immediate</strong> e a costo tendente allo zero.</p>
<h2>Noi e gli Stati Generali</h2>
<p><a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it/online/evento-2011/sponsor/">RedTurtle, sponsor dell'iniziativa</a>,&nbsp; si è accreditata come portatrice di forti competenze e di utili esperienze sul <strong>software libero</strong>: la nostra posizione aziendale si è manifestata nei contributi che ho offerto alla discussione, alcuni dei quali integrati nel Position paper del <strong>gruppo Open eGovernment</strong> e <strong><a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it/online/2011/11/dagli-%E2%80%9Cstati-generali-dell%E2%80%99innovazione%E2%80%9D-una-proposta-al-governo-monti-per-un-%E2%80%9Cpacchetto-contro-lo-spread-digitale%E2%80%9D/">nel documento finale</a></strong>, e certamente intendiamo anche in futuro porre a disposizione di SGI la nostra competenza e la nostra visione.</p>
<p>Ci si è lasciati con una collaborazione ancor meglio avviata e numerosi compiti a casa, sul cui svolgimento gli Stati Generali intendono usare la stessa congenita <strong>trasparenza e apertura</strong> mostrata fin dall'inizio.</p>
<p><a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it/online/partecipa/aderisci-al-manifesto/">Seguiteci e coinvolgetevi!</a></p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Cesare Brizio</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>plonegov</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-11-29T13:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Weblog Entry</dc:type>
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