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Feb 06, 2012

Oggi Plone ci porta a... San Gimignano!

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Il Comune di San Gimignano entra a testa alta nell'olimpo delle PA che scelgono Plone

in gita a San GimignanoSan Gimignano è un piccolo paese dalle lontane origini, arroccato nella campagna senese. Se non lo conoscete, merita senz'altro una visita: le sue caratteristiche torri che l'hanno reso celebre in tutto il mondo vi stregheranno il cuore.

Non sapete come raggiungerlo? Volete qualche scorcio in anteprima? State addirittura pensando di fare armi e bagagli e trasferirvi nella stanza più remota della torre più alta [cite]?

Nel manuale delle Giovani Marmotte alla voce "muoversi a San Gimignano" si dice:

date un'occhiata al nuovo sito web del Comune: http://www.comune.sangimignano.si.it/

Un sito semplice, lineare, essenziale ma che ha dato alla nuova redazione dell'URP la possibilità di plasmarlo secondo le proprie esigenze, dalla struttura e organizzazione degli argomenti fino alla più piccola personalizzazione grafica (un esempio: le foto random in testata prese da una cartella di immagini del sito).

Ufficialmente online da mercoledì 1 Febbraio, è l'ultimo nato Plone di casa RedTurtle.

Basti pensare a tutti i limiti della vecchia piattaforma dismessa per comprendere i grandi vantaggi apportati dall'adozione di Plone

Plone Comune San GimignanoQuesto è solo il primo passo. Ci sono in cantiere nuovi sviluppi come l'integrazione di un prodotto per la gestione segnalazioni e l'introduzione di una newsletter multicanale. 

Senza contare la necessità di una seria versione multilingua che, provvisoriamente e malauguratamente, per ora mantiene il suo caratteristico "stile vintage", chiamiamolo così ;-)

Jan 26, 2012

Arpav: la pazienza premiata

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Dalla commessa per l'Agenzia Regionale veneta, una lunga serie di insegnamenti, un grazie a Plone e una parabola sulla perseveranza, nostra e del personale dell'Ente

Plone, chi era costui?

Plone, a dispetto delle sue qualità, deve ancora raggiungere una notorietà paragonabile a quella di altri CMS. Ma cinque anni fa c'era già chi lo aveva notato

Il crescente successo di Plone nella PA italiana è innegabile, i Clienti soddisfatti (tra cui i membri di PloneGov Italia) non mancano, ma i positivi risultati non sono ancora bastati a garantire la meritata notorietà al più modulare ed evoluto dei CMS liberi di classe Enterprise.

E, se per ora Plone non è ancora il nome più citato tra i CMS, immaginate cos'era cinque anni fa!

Risalta quindi ancor di più la lungimiranza con cui Arpa Veneto, nel Maggio 2007, lanciava un bando con base d'asta di 205.000 Euro per il rifacimento in Plone di tutta la galassia di siti Web gestiti dall'Ente. Si trattava del più grande bando Plone mai visto prima in Italia, e anche per RedTurtle fu una "prima" assoluta (prima commessa RedTurtle di questa dimensione, complessità realizzativa, articolazione burocratica), cui ebbi il piacere di contribuire portando un'esperienza da "vecchio volpone" nella redazione dell'offerta tecnica.

arpav_portale

La soluzione RedTurtle per ARPAV

Abbiamo realizzato una soluzione globale comprensiva di Intranet, Portale Web, siti satellite, integrata con varie banche dati ambientali e meteo-climatiche, bollettini e informazioni utilizzando anche tecnologie GIS condivise con il Sistema Informativo Nazionale Ambientale (SINANET).

Portale ma non solo... una soluzione Web per le ARPA di tutta italia

Integrato con applicazioni legacy e al centro di una rete di siti tematici, il portale Arpav è inserito in un'architettura informativa di grande complessità: alimentato da numerose origini dati grazie a un sofisticato sistema di "abilitatori" HTML e XML, il nuovo portale è completo dal punto di vista informativo e funzionale, è ricco di servizi online e aperto all'interazione con il pubblico.
In una delle Regioni italiane di maggior successo turistico, il portale è destinato ad attirare l'attenzione di un pubblico non solo regionale, ed è quindi stato configurato per gestire elevate moli di traffico, come quelle tipicamente associate alle richieste di servizi meteo, alla qualità dell'aria e ad altre informazioni di pubblico interesse.

"A long and winding road..." - un piccolo passo indietro

Mettendo in gioco le nostre migliori risorse realizzammo un'offerta, poi rivelatasi vincente, comprensiva della progettazione dell'architettura hardware e sistemistica a supporto del complesso dispiegamento, giocato su due piani (portale e Intranet) e comprensivo di una serie di siti a corredo.

Anni di gestazione, commissariamento, ridiscussione: ma il progetto sopravvive

Pronti a partire, nel Luglio 2007 ricevemmo la notizia della sospensione della gara per motivi di riorganizzazione interna: riaperta ad Agosto, la gara ci veniva aggiudicata nel Gennaio 2008. La redazione del progetto esecutivo coincideva con l'avvio di una fase di commissariamento dell'Ente, che si rifletteva, tra l'altro, in una radicale ridiscussione del progetto e delle sue priorità. Questa fase transitoria si è conclusa l'anno scorso, con la fine della gestione commissariale e con il collaudo formale a Luglio 2011. La messa in produzione è avvenuta il 18 gennaio di quest'anno.

"And the winner is..."

"Bene," si chiederanno i miei lettori, "cosa c'è di straordinario?".
Dal mio punto di vista, ci sono dei premi da assegnare:

  • ARPAV va premiata per almeno due motivi: la scelta precoce di Plone, che ben si inserisce nelle scelte regionali per il free software, e l'aver mantenuto dritto il timone attraverso i pericolosi mari del commissariamento e della mancanza di fondi, non solo portando a compimento un progetto da alcuni dato per morto già sul nascere, ma, per strada, convertendolo in qualcosa di diverso e più adatto a ciò che l'Agenzia è diventata nel frattempo
  • Plone va premiato per avere saputo rispondere a questo cambiamento: cosa che probabilmente nessuna tecnologia proprietaria avrebbe saputo garantire.

Noi di RedTurtle, che certamente abbiamo imparato a non dare nulla per scontato, e che abbiamo messo in gioco una resistenza da ultramaratoneti, il nostro premio lo abbiamo già avuto: un Cliente soddisfatto, tra i primi membri di PloneGov Italia, che ora potrà finalmente entrare in una fase di piena partecipazione (si parla già di un evento di confronto con la comunità PloneGov e non solo...).

Nov 29, 2011

Stati Generali dell'Innovazione: perché abbiamo voluto esserci

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L'evento di Roma conferma nel modo migliore le grandi speranze con cui RedTurtle ha aderito a SGI: siamo parte attiva del "blocco socio-culturale dell'innovazione", che si pone a disposizione del Governo Monti e di quelli che lo seguiranno

Banner SGI

Innovazione: come?

Senza un approccio organico e inclusivo, innovazione diventa una parola vuota

L'innovazione a macchia di leopardo, l'innovazione che riparte sempre da zero, l'innovazione "a modo mio", l'innovazione non innovativa. E ancora: l'innovazione "ingessata", l'innovazione fuori contesto, l'innovazione a parole, l'innovazione chiusa, l'innovazione irripetibile, l'innovazione (solo) dei soliti noti, l'innovazione pre-elettorale, l'innovazione con barriera di ingresso. C'è altro? L'innovazione a fuga in avanti, l'innovazione senza Legge, la Legge senza innovazione, l'innovazione inapplicabile, l'innovazione sovranormata e quella sottonormata, l'innovazione settoriale o di casta, e potrei continuare.

Fin qui la rassegna delle storture osservabili non solo qui in Italia, ma in particolare nel nostro Paese. Un'innovazione spesso solo parlata, spesso polverizzata in iniziative magari eccellenti, ma tuttora alla ricerca di una visione di assieme, di un sistema, di una strategia, di una cabina di regia.

Ecco come!

Per correggere questo stato di cose, per valorizzare un talento che il mondo ci riconosce proprio nel creare e innovare sul piano tecnico, organizzativo e culturale, nasce l'associazione Stati Generali Innovazione, cui RedTurtle ha aderito dal primo istante, portando un importante contributo al gruppo di lavoro che si occupa in particolare di Pubblica Amministrazione. I nostri valori sono la natura di PMI, il sapere sul software libero, il patrimonio di esperienze e best practices dei nostri Clienti, ben rappresentato da PloneGov Italia.

SGI Cloud Tag

Dal documento del Gruppo di Lavoro Open Government:

"...consapevole del valore delle esperienze di innovazione già in essere, l’Associazione intende censire ed aggregare tali esperienze, riconducendole a un unica visione multipolare, condivisa, armonica, coordinata, saldamente radicata nel contesto normativo esistente."

Gli Stati Generali (SGI) nascono per iniziativa dei più importanti poli di innovazione reale nel Paese (la lista dei promotori  è realmente impressionante), di rappresentanze di tutte le categorie di stakeholder (Pubblica Amministrazione, Industria, Accademia, Ricerca, Terzo Settore) e sono aperti all'adesione di singoli, aziende e associazioni.

Paradosso: i governi che si sono succeduti nel tempo, hanno intrapreso le loro politiche di innovazione senza coinvolgere tutte le realtà innovative per missione, competenze e filosofia, senza censirle, aggregarle e valorizzarle: spesso si sono limitati a nomine con criteri di contiguità partitica, spesso hanno affossato anziché valorizzare quanto fatto in precedenza, sempre è mancato il momento "sistemico" di aggregazione degli stakeholder.

Modus operandi

"...Tale struttura di liberi saperi sarà gestita strutturando (con criteri trasparenti) una Consulta Permanente super partes e qualificata, partecipata dagli stakeholder dell’innovazione, che divenga il naturale referente delle istituzioni innovative della PA, e che sappia fornire linee guida, per evitare gli errori del passato ed orientare le future scelte in un approccio multidisciplinare al tema dell’innovazione."

In SGI si è partiti da subito con il piede giusto, a cominciare dalla connotazione "a-partisan" fortemente voluta dal Presidente Flavia Marzano e dagli altri fondatori. L'evento costitutivo dello scorso fine settimana, oltre a confermare le migliori impressioni maturate nelle settimane di lavoro che lo hanno preceduto, ha offerto al mondo un'immagine confortante della combinazione di voglia e capacità di cambiare, e un senso di fiducia per la coincidenza nel tempo tra la disponibilità di queste forze coese, una crisi da risolvere, e un nuovo governo tecnico, interlocutore predestinato per SGI.

Ponendosi a disposizione del Paese sia per definire una serie di interventi immediati a costo basso o nullo, sia per portare avanti nel tempo la propria piattaforma programmatica distillato delle migliori competenze del mondo reale, SGI si candida a rivestire un ruolo chiave.

Impressioni

Personalmente, ho atteso l'evento con le aspettative accumulate in alcune settimane di collaborazione (un po' in remoto, un po' in presenza) al Gruppo di Lavoro per l'innovazione nella PA. Tutto è fluito ragionevolmente  liscio, con l'aula magna di Università Roma 3 a fare da cornice.

Università Roma Tre

Critiche soprattutto costruttive, proposte e una confortante rispondenza tra le linee di azione di SGI e le esigenze e opportunità evidenziate dai relatori. Gli SGI *sono* la soluzione che serve

Più che fare una telecronaca (il programma è stato rispettato con modeste sbavature, tipiche di una "prima" molto affollata), mi importa confermarvi che il clima costruttivo e partecipato che si è respirato in Aula Magna è proprio quello che Flavia descrive sul suo blog.

Il Venerdì, più istituzionale e strutturato, integralmente trasmesso in webcast su www.statigeneralinnovazione.it, ha visto succedersi relatori di alto profilo, e a fine mattinata anche parlamentari, ognuno a portare il proprio contributo sul tema sotto una pioggia incessante di tweet che scorrevano sullo schermo alle spalle del palco, alcuni ripresi in tempo reale dai moderatori per stimolare i relatori.

Al pomeriggio, le sessioni parallele hanno consentito di riaprire il dialogo tra i gruppi di lavoro e la base dell'Associazione per discutere gli specifici position paper.

Pubblico di venerdì

Il Sabato mattina, arricchito dal contributo di ascolto e proposta di Mario Campolargo (Responsabile EC "Emerging Technologies and Infrastructures") e Franco Accordino (EC, Task Force Digital Futures), in teleconferenza da Bruxelles per parlare di Agenda Digitale Europea, ha culminato nel dibattito necessario per confezionare in modo sintetico la piattaforma da offrire all'interlocuzione con il Governo, che (senza negare l'obiettivo chiave di SGI, collaborare a tempo pieno con il sistema-Paese) si è deciso, tanto per iniziare, di basare su una proposta di otto azioni immediate e a costo tendente allo zero.

Noi e gli Stati Generali

RedTurtle, sponsor dell'iniziativa,  si è accreditata come portatrice di forti competenze e di utili esperienze sul software libero: la nostra posizione aziendale si è manifestata nei contributi che ho offerto alla discussione, alcuni dei quali integrati nel Position paper del gruppo Open eGovernment e nel documento finale, e certamente intendiamo anche in futuro porre a disposizione di SGI la nostra competenza e la nostra visione.

Ci si è lasciati con una collaborazione ancor meglio avviata e numerosi compiti a casa, sul cui svolgimento gli Stati Generali intendono usare la stessa congenita trasparenza e apertura mostrata fin dall'inizio.

Seguiteci e coinvolgetevi!

Sep 30, 2011

PloneGov - sulla strada di OSEPA

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Al meeting OSEPA di Bologna, la presentazione di PloneGov (curata da RedTurtle su richiesta della Regione Emilia Romagna) si è rilevata il punto saliente dell'intero convegno

Il precedente post sul meeting OSEPA di Bologna lasciava trasparire un mix di orgoglio e di aspettative - il valore della nostra presenza è andato al di là delle nostre più rosee speranze.

Un progetto alla ricerca di un modello

Il panel di studiosi e stakeholders di diversi paesi Europei che stanno portando avanti il progetto OSEPA ha obiettivi di analisi, diagnosi e proposta relativi al software libero nel settore pubblico. Nel precedente post su questo tema, esprimevamo una soddisfazione che oggi, potremmo dire, è decuplicata.

Difatti, abbiamo avuto la prova concreta che PloneGov, al di là del valore intrinseco per la tecnologia su cui si basa e per la comunità che coinvolge, è prima di tutto un modello, e la descrizione che ne abbiamo sempre dato, "modello di business sostenibile", è assolutamente esatta. Chi ha promosso l'iniziativa e chi vi ha aderito nutriva già questa certezza: è importante che ora ad affermarlo sia una "terza parte" come il team OSEPA.

Logo OSEPA

Cosa si sta cercando?

Sostanzialmente, si sta cercando un modo di procedere che garantisca la qualità del software, la sicurezza e la stabilità del rapporto con i fornitori o comunque un'autonomia degli Enti che garantisca un futuro alla tecnologia e un supporto durevole, un modello che in qualche modo si autosostenga e si autogarantisca sia sul piano economico, sia su quello operativo.

Cosa si è trovato

Tanti i punti sul tavolo, una sola soluzione: il modello di PloneGov

Le conclusioni dei tre pannelli indipendenti creati nel corso dei lavori, due dei quali comprendevano una persona RedTurtle, sono convergenti:

  • occorrono aziende che siano realmente parte della comunità e che vedano il contributo alla crescita della tecnologia FLOSS come un'opportunità;
  • occorrono rapporti chiari e collaborativi tra aziende a Enti Pubblici, che devono individuare e difendere un interesse comune: l'economicità e la sostenibilità del modello, la qualità del software e lo scambio di conoscenze;
  • occorre una crescita culturale degli Enti che ne faccia parte viva e attiva del modello di business;
  • occorre coinvolgere il livello dei decisori nella scelta e nella visione che ne risulta.

Occorre, insomma "il triangolo di PloneGov", schema che effettivamente, nella sua semplicità, ha "folgorato" tutti i presenti.

Triangolo PloneGov

La giornata di lavori

Il MAMBO, museo di arte moderna del capoluogo emiliano, si è ben prestato al meeting, che ieri 29 settembre viveva la sua seconda e ultima giornata. L'ampio salone oggetto del convegno, sede di un'installazione che ne seguiva il perimetro, era accogliente e provvisto di ogni tecnologia necessaria.

In fase iniziale, si è svolta la presentazione di una serie di casi di studio tra cui quello del Politecnico di Milano (che evidenzia luci e ombre, non esclusi gli opportunismi, del mercato FLOSS) e quello della regione spagnola dell'Extremadura, e ovviamente quello di PloneGov Italia curato da Stefano Marchetti, e in seconda battuta da chi scrive; ognuno degli interventi è stato seguito da domande e risposte. Ha seguito una sessione interattiva, nel corso della quale i partecipanti si sono divisi in tre gruppi, per rispondere indipendentemente alla domanda che più o meno suonava così "Quali modelli possono garantire agli Enti Pubblici Europei la qualità del software libero, un corretto rapporto con le aziende e la maggiore efficacia a parità di costo? Di quali fattori è necessario tenere conto?".

Come già detto, le conclusioni dei gruppi sono andate a convergere su un modello stile PloneGov Italia.

Dopo il pranzo, l'organizzazione ha offerto un piacevole tour in bus scoperto, propiziato da un tempo ideale (anche il sole sembra arridere a PloneGov!). A margine, il Politecnico di Milano ci ha "arruolato" come case study di compagnia "immersa" nelle comunità open source - un caso che evidentemente è meno comune di quanto credessimo, visto che non è stato considerato nel campione di studio su cui PoliMI ha basato la sua relazione.

ContènTOUR - da Roma, conferme sul format di divulgazione FLOSS

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Una settimana densa di eventi: ContènTOUR e OSEPA Meeting. Partiamo da un breve resoconto della tappa romana della nostra iniziativa di evangelizzazione open source.

Il ContènTOUR ha sempre dimostrato una particolare capacità di coinvolgere, assieme al pubblico, anche i relatori e gli organizzatori.

Ogniqualvolta le aziende organizzatrici (RedTurtle, Abstract e BioDec) sono ricorse alla collaborazione dei propri Clienti (fanno fede precedenti come i due Plone for Research and University Day e l'evento ospitato del Comune di Padova), il loro coinvolgimento è stato totale.

Logo ContènTOUR

Anche ENEA Roma, che ci ha ospitati nella tappa del 28 Settembre,  ha fornito sala, infrastruttura per il webcast dell'intera giornata di lavori, regia e personale tecnico, nonchè una sala più che adeguata alle esigenze del convegno e del catering. Ancor meglio, a conferma della scelta di Plone per il portale dell'Ente, ha fornito una consistente parte del numeroso pubblico, segno questo di forte impegno verso il software libero a più riprese ribadito dai relatori istituzionali, Diana Savelli, Andrea Quintiliani e l'Ing.Silvio Migliori, responsabile di diversi progetti di High Performance Computing.

Logo ENEA

Mattina: relazioni

Il dispiacere per l'assenza del relatore di ISFOL, impossibilitato a presenziare per motivi personali, è stato compensato dagli interessanti talk sull'esperienza di ENEA nell'allestmento di siti, e in particolare dall'attesissimo intervento di Flavia Marzano, che nell'occasione ha tracciato con il consueto equilibrio gli orizzonti di impiego del cloud nel settore pubblico. A questo che è un po' stato il "keynote speech" della mattina sono seguite, dopo il coffee break, le interessanti presentazioni delle Università di Macerata e di Bari, che hanno toccato anche aspetti di tipo organizzativo e architetturale.

Dal mondo industriale, un esempio di interesse per la PA e gli Enti di Ricerca

E' quindi venuto il mio turno: nel presentare un'applicazione "fuori tema" come l'ERP Web sviluppato da RedTurtle Technology, ho chiarito che, al di là del caso di specie, certamente distante dall'esperienza del pubblico, mi interessava dare una misura della solidità "industry standard" e della plasticità di soluzioni in cui Plone è il front-end di un sistema basato su Pyramid, farmework applicativo utilissimo per applicazioni web che vadano al di là della gestione contenuti. Le integrazioni con dispositivi mobili sono un altro tema di interesse trasversale, in particolare per Enti di ricerca come ENEA

Maurizio Delmonte ha quindi illustrato con la sua tipica chiarezza e completezza il caso di studio del SIT del consorzio COSIB, applicazione fortemente integrata con un database geografico e tecnico, dall'interfaccia utente particolarmente riuscita.

Pomeriggio: dibattito

Dopo un catering molto apprezzato, è iniziato un dibattito che per circa due ore ha visti impegnati l'Ing. Migliori di ENEA in qualità di chairman e noi delle aziende (Maurizio in particolare) come animatori. Ne è emerso un quadro interessante, di grande consapevolezza da parte degli Enti presenti, ma anche la certezza che le difficoltà non vanno sottovalutate. Il pomeriggio ha anche fornito l'opportunità per ritornare su temi che al mattino erano semplicemente stati accennati, come qualche informazione in più sul tema delle licenze del software libero o le dinamiche di riuso presenti in PloneGov.

Sintesi

E' evidente che ENEA, nel suo ruolo di Ente ospitante, ha voluto dare un forte segno di "commitment" sul software libero, prima di tutto al suo stesso interno. Ciò non ha impedito che i presenti, a prescindere dall'Ente di appartenenza, siano usciti arricchiti dall'esperienza di un incontro che, come nella nostra migliore tradizione, ha effettivamente compiuto la missione di discutere, senza prevenzione e posizioni massimaliste, sull'esperienza di introduzione del software libero negli Enti, con un'equilibrata rappresentazione di luci e ombre. Proprio ciò che serve per rimanere nel mondo reale e fare crescere, al di là di proclami di principio, il free software nel Settore Pubblico italiano.