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La Plone-reevolution! Idee da WebReevolution da calare nel mondo Plone

webreevolution

Jun 26, 2012

La Plone-reevolution! Idee da WebReevolution da calare nel mondo Plone

Webreevolution è al primo anno, ma in un solo mese ha raggranellato 400 partecipanti (100 in streaming) , 5 track parallele, speech molto tecnici, speech d'indirizzo, case study interessanti. Come caliamo il loro valori nel mondo Plone

WebReevolution è stato uno degli eventi più interessanti cui ho assistito recentemente.

Ho seguito 6 talk:

  • i migliori strumenti per twitter secondo @valijolie: un overload di informazioni
  • link baiting: cosa come e perché utilizzare questa tecnica nell'ambito del link building
  • facebook ads vs adwords: ottimizzare i propri ad sulla piattaforma social.
  • trick e ottimizzazioni dei nostri siti
  • come creare mobile app di successo
  • and at last, but not at least: la check list per il 2012, di Andrea Pernici

Quest'ultimo è quello che, per visione di medio e lungo periodo (oltre a una gagliarda competenza di Andrea), più si presta a essere valutato con gli occhi del plonista.

 

 

Nota metodologica: si parla sempre in modo generico di motori di ricerca, ma nel mondo reale sappiamo tutti che Google è il riferimento. Ed è Google che vogliamo convincere.

La checklist

Authorship

Google tiene e terrà sempre di più in considerazione l'autorevolezza della fonte. Occorre fare in modo che ogni contenuto, ogni pezzo di informazione sia legato a un autore e che questo autore abbiamo una credibilità sempre maggiore. Ovviamente questo vale per tutto: testi, video, immagini.

Google Plus è lo strumento principe su cui fare leva e con cui creare legami.

In Plone abbiamo queste informazioni già disponibili: ogni contenuto ha un autore, un reviewer, i collaboratori, volendo il publisher.

Dobbiamo rendere più esplicite queste info. C'è da sviluppare qualcosa, non è out of the box.

Social

Per migliorare la presenza dei nostri clienti, dobbiamo tenere sempre più in considerazione tutto ciò che è legato alle pagine business di ogni social network, le conversazioni, le "facce".

Le conversioni sui social network verso il nostro portale è traffico di qualità, è traffico che è fortemente motivato e interessato perché la SERP che punta la nostra pagina ha una credibilità molto alta.

In Plone la scelta di add-on social sta aumentando sc.social.like, collective.twitter.accounts o collective.facebook.accounts, ma sicuramente c'è tanto spazio per fare meglio.

Freshness

I motori di ricerca valutano sempre più positivamente le informazioni fresche. Cosa è quindi fresh?

Le notizie in un portale sono un elemento estremamente importante, così come lo sono gli eventi. Ovviamente, tutto ciò che arriva dai social è fresco per definizione perché è di interesse nel momento in cui viene postato da chi lo inserisce nella sua timeline.

Importante ricordare che la nuova versione di Analytics ci permette di tenere sotto controllo cosa sta accadendo "adesso" sul nostro sito. Se ci sono chiavi di ricerca che ci stanno facendo avere un boost di accessi, è bene lavorare su queste creando nuovi contenuti che continuino ad attirare traffico su quell'argomento. Non vorremo lasciare questo traffico ad altri siti, right?

Come si cala tutto questo in Plone? Beh, possiamo evidenziare due aspetti. Il primo è puramente organizzativo: scrivi news, aggiorna i vecchi contenuti, mantieni vivo il tuo sito. Il secondo riguarda più il fatto di rendere noto al mondo che abbiamo nuove notizie e in generale nuovi contenuti.

In questo senso si può lavorare con schema.org (vedi nel seguito) ed esporre la sitemap.xml.gz. In particolare utilizzando GWT è bene sottomettere la sitemap e assicurarsi che sia elaborata correttamente.

Performance

Oggi, il peso medio di una pagina web è di 1MB (+40% sul 2010). L'ottimo sarebbe ottenere un tempo di rendering entro i 3 secondi. Mediamente questo valore è sui 6-7 secondi.

Quello che ci deve interessare è il tenere le persone nel nostro sito. Un ritardo di 400ms fa perdere lo 0,6% delle visite. D'altra parte non è una pura misura di tempo totale da tenere in considerazione, quanto piuttosto il fatto che l'esperienza utente inizi entro i 3 secondi.

La sfida è quella di avere pagine sempre più ricche, ma ancora performanti, e i nuovi widget social sono esattamente quello che ci crea problemi. Occorre lavorare quindi su caricamenti asincroni e lazy load.

Alcune risorse web da non perdere:

E noi plonisti? Out of the box non serve a fare molto. Ormai una buona configurazione Plone (con varnish, pound, ecc.) risponde in tempi estremamente rapidi. Plone 4 è sufficientemente performante.

 

Il dilemma è puramente di design e di contenuti. Occorre, nello studio del portale, cercare di capire esattamente quali sono le risorse su cui si vuole fare leva e quelle che sono sacrificabili sull'altare delle performance. E quindi lavorare sulle interazioni: analizzare la navigazione del portale, quali elementi hanno portato un beneficio e quali sono un "lusso", quindi riorganizzare contenuti e layout in conseguenza di queste valutazione.

Lady Gaga SERP

schema.org

Se non lo conosci, fatti una cultura. Poi ricordati che sta diventando uno standard w3c.

Banana split SERP

Il gioco si chiama "devi differenziarti".

E per farlo devi ottenere SERP parlanti con titoli e descrizioni accattivanti.

 

Techy nerdy

Non pensare che la tecnica non importi: è la base.

Devi ricordarti di tutto:

  • qualità dei contenuti
  • tag rel
  • l'uso corretto degli header H1/H2
  • canonical
  • la sitemap
  • meta tag title/description
  • information architecture
  • mappe
  • il precedente/prossimo contenuto
  • alt image
  • feed rss
  • analytics (e tutti i suoi trick)
  • robots.txt

E farlo bene.

In Plone ci sono diversi tool per ottimizzare il seo. In collaborazione con Andrea, abbiamo realizzato PerSeo. Non è del tutto completo, va esteso e tenuto al passo, ma è un buon inizio.

Mobile

Ma volevi dire: "responsive!"

Ci sono solo vantaggi:

  • una sola struttura delle URL, google & bing sono d'accordo nel suggerirlo
  • concentrati sull'essenziale: semplifica, semplifica, semplifica (non è che l'utente desktop piangerà per mancanza di overhead informativo)
  • ci sono tanti framework (conosci bootstrap, right?)
  • uno sviluppo, tante piattaforme, meno costi (beh, poi ne parliamo.. se è davvero così, ma in teoria spendi un po' di più per ottenere tanto di più)

In Plone? Ehi, ragazzo non hai mai sentito parlare di Deliverance, Diazo, plone.app.theming? In Plone abbiamo già tutto lo stack pronto. C'è solo da fare davvero il layout, cercati un bravo designer e comincia.

Controllo

"La potenza è nulla, senza il controllo"

Social, eventi, ricerche, obiettivi, page speed, e-commerce: controlla tutto.

Studiati e utilizza al meglio GWT.

Fai serenamente stalking sui competitor: controllali e segugiali con google alert.

Allo stesso modo controlla il tuo brand. Sai chi è il Massimo Azzolini più famoso su google?

That's all folks!

Conclusioni? Ci sono tante cose già pronte in Plone e tanto nuovo lavoro da fare, ma non è necessario inventare nulla: i casi di studio sono già lì che ti aspettano a una google-ata da qui.

Image credits: http://jessidesigns.wordpress.com/

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