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PloneGov Day SGP 2012: l'età della ragione

Un pubblico concentrato al PloneGovDay 2012

Jun 21, 2012

PloneGov Day SGP 2012: l'età della ragione

PloneGov Italia: una decisa accelerazione è in vista. Posti di fronte alla massa dei risultati fin qui ottenuti, censiti sul sito dell'iniziativa, i principali stakeholder decidono che il tempo della vera collaborazione è arrivato

(Ri)nascita di una consapevolezza

"Fusse che fusse la vorta 'bbona?"... I falsi allarmi non sono mancati in passato, e d'altronde per promuovere una community bisogna spendersi senza risparmio. A maggior ragione se questa community è PloneGov Italia che, come dice il sito dell'iniziativa, "...non ha struttura formale, non ha organi, non ha budget, non ha cariche, non ha costi, non ha spese."

Logo PloneGov Italia

Quando, nel 2007, assieme a Camera di Commercio di Ferrara, Comune di Modena e Regione Emilia Romagna, iniziammo a pensare alla branca nazionale di PloneGov, già sapevamo che l'associazione, per non spaventare le PA, avrebbe dovuto essere la più leggera e informale possibile. Era anche chiaro il costo di questa semplicità: una natura assolutamente volontaristica dell'attività di gestione.

Da cinque anni, stiamo aiutando gli Enti a parlarsi e a collaborare. Le soddisfazioni non sono mancate, ma sempre accompagnate dalla frustrante sensazione che l'autocombustione fosse ancora lontana, e che la scintilla RedTurtle fosse sempre indispensabile a far partire il motore PloneGov. Poi, da qualche mese, la svolta: sempre più spesso, assessori intraprendenti nostri Clienti, come quelli di Pieve di Cento e San Giovanni in Persiceto, ci contattano con una domanda in testa: "Ma quando è che qualcuno si prenderà la briga di mettere assieme tutti i pezzi già disponibili e di creare il Plone dei nostri sogni?"

Strano che se ne parli solo ora, quando questo è stato fin dall'istante zero l'obiettivo dichiarato di PloneGov Italia... Ma l'importante è che finalmente se ne riparli, questa volta con l'urgenza di fare, e fare in fretta.

Ma non vedete?

Centinaia di prodotti Plone sviluppati da membri PloneGov o dai loro fornitori sono rilasciati al pubblico o rilasciabili: finalmente il censimento è disponibile.

Una decisione importante per ricostruire la consapevolezza è stata quella di pubblicare sul sito PloneGov Italia la lista completa di oltre 150 prodotti Plone già rilasciati al pubblico o pronti per essere rilasciati, una lista che sinora era stata affidata alla buona volontà degli indaffaratissimi Enti, e che quindi languiva nella sua incompletezza.

Una massa di software che, sebbene costituita da un misto di prodotti Plone 3 e Plone 4, rende bene l'idea delle grandi potenzialità di un'installazione Plone che comprenda quanto messo in campo fino ad oggi.

Tra le novità, anche la pubblicazione di una nutrita sezione di presentazioni su PloneGov.

La paglia più corta: Regione ER, batti un colpo!

Come early adopter di Plone, come titolare del maggior numero di soluzioni rilasciate al pubblico, come luogo geografico del maggior numero di esperienze PloneGov Italia, come Ente di grandi dimensioni detentore di profonde conoscenze della piattaforma Plone, come attivo promotore degli ultimi due World Plone Day di Bologna, la Regione Emilia Romagna (RER) si candida al ruolo di aggregatore di esperienze in ambito PloneGov Italia. Specialmente considerando il ruolo di Lepida SpA, braccio secolare di RER e società tecnologica partecipata dalla stessa Regione e dai Comuni del territorio, che gestisce il progetto OpenSourcER, nel cui ambito la stessa community PloneGov Italia è osservata come caso di studio, proprio per favorire l'adozione del software libero e fungere da facilitatore.

Inoltre, Lepida ha una estesa ed affidabile attività di data center e infrastruttura tecnologica, ed  eroga un ventaglio di servizi per le Pubbliche Amministrazioni e i Cittadini. Alcuni dei moduli Plone riusabili in ambito PloneGov Italia sono proprio dedicati all'integrazione dei servizi Lepida nei portali Plone.

Insomma, Emilia Romagna e Lepida sembrano il cavallo vincente per la tanto attesa integrazione.

L'evento di San Giovanni in Persiceto: il puzzle si compone

Nel corso del PloneGov Day del 15 Giugno 2012, fortemente voluto da Dimitri Tartari e preannunciato al World Plone Day di fine Aprile, tutti i tasselli sembrano essere finiti al posto giusto. L'elenco degli interventi basta a dimostrarlo.

Dimitri Tartari SGP 2012

Presentato da Dimitri e moderato da Giovanni Grazia, l'evento è stato interessante...

  • ... per i singoli interventi, tra cui quello di Carlo Allegretti di Lepida e quello di Nunzia Vairo di Planetek (è bello mostrare che le aziende Plone esistono davvero! E solo un inghippo dell'ultimo momento ha impedito ad Abstract di partecipare),
  • ... per il dibattito finale, nel corso del quale - anche grazie ad Angelo Rossi del Comune di Padova - sono stati affrontati temi di grandissimo interesse tra cui quello del "resource pooling" tra Enti per progetti open source,
  • ... per la presentazione del nuovo look del sito PloneGov Italia (che presto sarà trasferito su un server più performante, sempre offerto dalla Camera di Commercio di Ferrara),
  • ... infine, soprattutto per le conclusioni: i membri sono d'accordo di aprire una fase di confronto per costituire quell'organo di autogoverno ed indirizzo che RedTurtle ha spesso, suo malgrado, dovuto fino ad oggi interpretare.

E la RER pare interessata a coinvolgere Lepida in quello sforzo di integrazione, e magari di erogazione via cloud a tutti gli Enti interessati, di un Plone che integri i più utili componenti di interesse generale.

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