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Cesare Brizio

Jan 26, 2012

Arpav: la pazienza premiata

by Cesare Brizio — last modified Jan 26, 2012 12:25 PM
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Dalla commessa per l'Agenzia Regionale veneta, una lunga serie di insegnamenti, un grazie a Plone e una parabola sulla perseveranza, nostra e del personale dell'Ente

Plone, chi era costui?

Plone, a dispetto delle sue qualità, deve ancora raggiungere una notorietà paragonabile a quella di altri CMS. Ma cinque anni fa c'era già chi lo aveva notato

Il crescente successo di Plone nella PA italiana è innegabile, i Clienti soddisfatti (tra cui i membri di PloneGov Italia) non mancano, ma i positivi risultati non sono ancora bastati a garantire la meritata notorietà al più modulare ed evoluto dei CMS liberi di classe Enterprise.

E, se per ora Plone non è ancora il nome più citato tra i CMS, immaginate cos'era cinque anni fa!

arpav_portale

Risalta quindi ancor di più la lungimiranza con cui Arpa Veneto, nel Maggio 2007, lanciava un bando con base d'asta di 205.000 Euro per il rifacimento in Plone di tutta la galassia di siti Web gestiti dall'Ente. Si trattava del più grande bando Plone mai visto prima in Italia, e anche per RedTurtle fu una "prima" assoluta (prima commessa RedTurtle di questa dimensione, complessità realizzativa, articolazione burocratica), cui ebbi il piacere di contribuire portando un'esperienza da "vecchio volpone" nella redazione dell'offerta tecnica.

arpav_portale

La soluzione RedTurtle per ARPAV

Abbiamo realizzato una soluzione globale comprensiva di Intranet, Portale Web, siti satellite, integrata con varie banche dati ambientali e meteo-climatiche, bollettini e informazioni utilizzando anche tecnologie GIS condivise con il Sistema Informativo Nazionale Ambientale (SINANET).

Portale ma non solo... una soluzione Web per le ARPA di tutta italia

Integrato con applicazioni legacy e al centro di una rete di siti tematici, il portale Arpav è inserito in un'architettura informativa di grande complessità: alimentato da numerose origini dati grazie a un sofisticato sistema di "abilitatori" HTML e XML, il nuovo portale è completo dal punto di vista informativo e funzionale, è ricco di servizi online e aperto all'interazione con il pubblico.
In una delle Regioni italiane di maggior successo turistico, il portale è destinato ad attirare l'attenzione di un pubblico non solo regionale, ed è quindi stato configurato per gestire elevate moli di traffico, come quelle tipicamente associate alle richieste di servizi meteo, alla qualità dell'aria e ad altre informazioni di pubblico interesse.

"A long and winding road..." - un piccolo passo indietro

Mettendo in gioco le nostre migliori risorse realizzammo un'offerta, poi rivelatasi vincente, comprensiva della progettazione dell'architettura hardware e sistemistica a supporto del complesso dispiegamento, giocato su due piani (portale e Intranet) e comprensivo di una serie di siti a corredo.

Anni di gestazione, commissariamento, ridiscussione: ma il progetto sopravvive

Pronti a partire, nel Luglio 2007 ricevemmo la notizia della sospensione della gara per motivi di riorganizzazione interna: riaperta ad Agosto, la gara ci veniva aggiudicata nel Gennaio 2008. La redazione del progetto esecutivo coincideva con l'avvio di una fase di commissariamento dell'Ente, che si rifletteva, tra l'altro, in una radicale ridiscussione del progetto e delle sue priorità. Questa fase transitoria si è conclusa l'anno scorso, con la fine della gestione commissariale e con il collaudo formale a Luglio 2011. La messa in produzione è avvenuta il 18 gennaio di quest'anno.

"And the winner is..."

"Bene," si chiederanno i miei lettori, "cosa c'è di straordinario?".
Dal mio punto di vista, ci sono dei premi da assegnare:

  • ARPAV va premiata per almeno due motivi: la scelta precoce di Plone, che ben si inserisce nelle scelte regionali per il free software, e l'aver mantenuto dritto il timone attraverso i pericolosi mari del commissariamento e della mancanza di fondi, non solo portando a compimento un progetto da alcuni dato per morto già sul nascere, ma, per strada, convertendolo in qualcosa di diverso e più adatto a ciò che l'Agenzia è diventata nel frattempo
  • Plone va premiato per avere saputo rispondere a questo cambiamento: cosa che probabilmente nessuna tecnologia proprietaria avrebbe saputo garantire.

Noi di RedTurtle, che certamente abbiamo imparato a non dare nulla per scontato, e che abbiamo messo in gioco una resistenza da ultramaratoneti, il nostro premio lo abbiamo già avuto: un Cliente soddisfatto, tra i primi membri di PloneGov Italia, che ora potrà finalmente entrare in una fase di piena partecipazione (si parla già di un evento di confronto con la comunità PloneGov e non solo...).

Jan 23, 2012

www.giuliobarbieri.it: non solo software

by Cesare Brizio — last modified Jan 23, 2012 05:25 PM
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Un nuovo schema di collaborazione con i Clienti più innovativi segna l'evoluzione dei servizi consulenziali di RedTurtle per le aziende

Una ricerca fortunata

Facendo tesoro delle proprie esperienze di Web marketing e consulenza, già messe in gioco per il turismo ferrarese, RedTurtle dà spessore alle propria offerta 

Mentre si consolida la decennale collaborazione con Volvo Auto Italia e proseguono progetti per multinazionali come Aeterna Water, per il settore bancario e per altre aziende in regione, da tempo aspettavamo l'opportunità di collaborare con un'azienda strettamente legata a Ferrara.
Ma non cercavamo un'azienda qualsiasi: ci serviva qualcuno con una visione abbastanza ampia da capire il valore aggiunto di servizi quali la consulenza sul Web Marketing, e con una forte sensibilità per aspetti comunicativi. Se poi questo ipotetico Cliente avesse avuto uno staff tecnico sveglio e disponibile, ecco che avremmo potuto mettere in gioco anche le nostre capacità formative in ambito SEO e di gestione della grafica di un portale Plone.

Giulio Barbieri, il brand ferrarese rinomato a livello internazionale per le coperture modulari, ci ha offerto esattamente quello che cercavamo. 

Logo Giulio Barbieri

Aiutati, che il ciel t'aiuta!

A caratterizzare questo progetto, il reciproco e deciso investimento in formazione: al di là dei classici aspetti di gestione dei contenuti e di amministrazione del sito, il Cliente è stato disponibile a ricevere formazione di livello sistemistico e di configurazione della piattaforma Plone, compresi gli aspetti legati al tema grafico. Forte di una così solida base di conoscenze, il personale di Giulio Barbieri è stato poi in grado di assumere un pieno controllo della piattaforma tecnologica, di fatto gestendo in autonomia la fase di progettazione comunicativa del portale.

Molto efficace ed apprezzata è stata anche la formazione in ambito SEO e Web marketing, che tra le altre cose ha messo il Cliente in condizione di:

  • svolgere un'analisi SEO
  • svolgere un'analisi dei competitor
  • ottimizzare ai fini SEO i contenuti e la struttura, sia dal punto di vista tecnico sia da quello editoriale
  • svolgere una pianificazione strategica del web marketing

il tutto giovandosi di un servizio di monitoraggio annuale fornito da RedTurtle (Brand, competitor, Incoming Links e altro).

Contenuti tecnici

Autogestendo, grazie alla formazione, la progettazione dell'architettura informativa e degli aspetti grafici (tra cui, per la home page, la scelta di Diazo, tecnologia che consente di applicare a Plone un tema basato su una pagina HTML statica), Giulio Barbieri ha affidato a RedTurtle la parte di sviluppo propriamente detta, con la missione di creare un sito con funzionalità e prestazioni superiori rispetto a quello precedente, e soprattutto con una migliorata capacità di gestione dei contenuti da parte della redazione. Tra gli elementi degni di menzione della soluzione fornita:

  • la ricerca in tempo reale delle sottocategorie di prodotto;
  • l'implementazione intensiva del multilinguismo (a regime, le lingue supportate saranno almeno cinque).

Portale Giulio Barbieri

Volendo, si può!

In RedTurtle, restiamo disponibili a farci carico di tutti gli aspetti delle commesse, per chi desidera soluzioni totalmente chiavi in mano:
tuttavia Giulio Barbieri ci indica un'altra strada, in cui crediamo molto, e che ci piacerebbe proporre ad altre realtà industriali, dentro e fuori regione.
Un Cliente che si forma per divenire più autonomo, e una collaborazione paritetica sugli obiettivi, non sono solo cost-effective, ma, grazie alle dinamiche del software libero, portano il Cliente ad essere protagonista del futuro tecnologico del proprio portale.

Jan 12, 2012

Plone, da Sant'Agostino al CONSIP

by Cesare Brizio — last modified Jan 12, 2012 06:20 PM

Il Comune di Sant'Agostino rilascia al pubblico il suo nuovo portale, caratterizzato da semplicità d'uso, costo contenuto e completezza: RedTurtle distribuisce sul Marketplace della Pubblica Amministrazione soluzioni Plone CONSIP di caratteristiche analoghe.

Esigenze diffuse? Una risposta per tutti!

Una soluzione completa ed integrata con costi d'esercizio contenuti per Comuni piccoli e medi dalle evolute esigenze comunicative...
Più facile a dirsi che a farsi. La risposta di RedTurtle si basa su Plone 4 e su un set di funzionalità standard che, nel caso del Comune di Sant'Agostino, un nostro nuovo Cliente con le idee molto chiare, sono state accompagnate da un layout grafico che unisce semplicità e gradevolezza.

Comune di Sant'Agostino

Il sito soddisfa tutte le esigenze di base: adempiere agli obblighi di Legge, offrire un sito accessibile e completo, e al contempo promuovere il territorio con i suoi eventi. Il tutto, usando software libero, Plone e l'esperienza di RedTurtle nel servire le Pubbliche Amministrazioni Locali.

Ispirandosi a questo concetto di "completezza espandibile", RedTurtle ha recentemente confezionato due soluzioni Plone, dotate dei prodotti aggiuntivi di utilizzo più frequente, ed ha deciso di servirsi del MEPA di CONSIP per la loro distribuzione.

Il vantaggio MEPA

Il Mercato Elettronico della PA: alternativa veloce ed economica ai classici bandi, per un migliore investimento del denaro pubblico.

Il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione da diversi anni consente alle PA un accesso rapido agli acquisti di beni e servizi: in questo caso, è CONSIP che si fa carico di accertare le caratteristiche di solidità e solvibilità delle aziende, e di incanalarne l'offerta in bandi "sempre aperti" verificando poi la rispondenza di quanto offerto ai requisiti di riferimento. L'Ente viene così sgravato dall'onere delle procedure di gara e di selezione fornitori, e deve semplicemente, per così dire, apporre la sua firma su di un contratto già pronto con prezzo "chiavi in mano", per la fornitura di uno specifico bene. 

Logo Acquiti in rete PA

Come Plone aiuta... tutti!

Plone non si vende, si personalizza: abbiamo predefinito il costo di due livelli di personalizzazione, differenziati nel numero di giornate dedicate a formazione, installazione e adeguamento alle esigenze degli utenti

Proprio la modularità di Plone, con i suoi prodotti aggiuntivi, ha consentito di modulare l'offerta su Plone base più un set preconfigurato di prodotti, ad attivazione opzionale. Dal lato RedTurtle, si è preconfezionata e semplificata una parte delle attività, potendo così proporre agli Enti, quale che sia la loro dimensione, un costo più che abbordabile, per dotarsi di una solida piattaforma, altamente estensibile, ed accedere al riuso di soluzioni in ambito PloneGov Italia.

RedTurtle non intende discostarsi dal suo storico profilo di realizzatore di soluzioni su misura, ma al tempo stesso intende giovarsi della completezza funzionale di Plone, già in versione base, per favorire l'ulteriore diffusione di questo apprezzatissimo software open.

Le due soluzioni CONSIP, simili a quella realizzata appositamente per il Comune di Sant'Agostino, sono cedute a costo differenziato a seconda della complessità e della provincia dell'Ente acquirente. Denominate "Portale Plone versione Base" (qui la descrizione per prima fascia e seconda fascia di Province) e "Portale Plone Versione Plus" (prima fascia e seconda fascia di Province).

Nov 29, 2011

Stati Generali dell'Innovazione: perché abbiamo voluto esserci

by Cesare Brizio — last modified Nov 29, 2011 02:30 PM

L'evento di Roma conferma nel modo migliore le grandi speranze con cui RedTurtle ha aderito a SGI: siamo parte attiva del "blocco socio-culturale dell'innovazione", che si pone a disposizione del Governo Monti e di quelli che lo seguiranno

Banner SGI

Innovazione: come?

Senza un approccio organico e inclusivo, innovazione diventa una parola vuota

L'innovazione a macchia di leopardo, l'innovazione che riparte sempre da zero, l'innovazione "a modo mio", l'innovazione non innovativa. E ancora: l'innovazione "ingessata", l'innovazione fuori contesto, l'innovazione a parole, l'innovazione chiusa, l'innovazione irripetibile, l'innovazione (solo) dei soliti noti, l'innovazione pre-elettorale, l'innovazione con barriera di ingresso. C'è altro? L'innovazione a fuga in avanti, l'innovazione senza Legge, la Legge senza innovazione, l'innovazione inapplicabile, l'innovazione sovranormata e quella sottonormata, l'innovazione settoriale o di casta, e potrei continuare.

Fin qui la rassegna delle storture osservabili non solo qui in Italia, ma in particolare nel nostro Paese. Un'innovazione spesso solo parlata, spesso polverizzata in iniziative magari eccellenti, ma tuttora alla ricerca di una visione di assieme, di un sistema, di una strategia, di una cabina di regia.

Ecco come!

Per correggere questo stato di cose, per valorizzare un talento che il mondo ci riconosce proprio nel creare e innovare sul piano tecnico, organizzativo e culturale, nasce l'associazione Stati Generali Innovazione, cui RedTurtle ha aderito dal primo istante, portando un importante contributo al gruppo di lavoro che si occupa in particolare di Pubblica Amministrazione. I nostri valori sono la natura di PMI, il sapere sul software libero, il patrimonio di esperienze e best practices dei nostri Clienti, ben rappresentato da PloneGov Italia.

SGI Cloud Tag

Dal documento del Gruppo di Lavoro Open Government:

"...consapevole del valore delle esperienze di innovazione già in essere, l’Associazione intende censire ed aggregare tali esperienze, riconducendole a un unica visione multipolare, condivisa, armonica, coordinata, saldamente radicata nel contesto normativo esistente."

Gli Stati Generali (SGI) nascono per iniziativa dei più importanti poli di innovazione reale nel Paese (la lista dei promotori  è realmente impressionante), di rappresentanze di tutte le categorie di stakeholder (Pubblica Amministrazione, Industria, Accademia, Ricerca, Terzo Settore) e sono aperti all'adesione di singoli, aziende e associazioni.

Paradosso: i governi che si sono succeduti nel tempo, hanno intrapreso le loro politiche di innovazione senza coinvolgere tutte le realtà innovative per missione, competenze e filosofia, senza censirle, aggregarle e valorizzarle: spesso si sono limitati a nomine con criteri di contiguità partitica, spesso hanno affossato anziché valorizzare quanto fatto in precedenza, sempre è mancato il momento "sistemico" di aggregazione degli stakeholder.

Modus operandi

"...Tale struttura di liberi saperi sarà gestita strutturando (con criteri trasparenti) una Consulta Permanente super partes e qualificata, partecipata dagli stakeholder dell’innovazione, che divenga il naturale referente delle istituzioni innovative della PA, e che sappia fornire linee guida, per evitare gli errori del passato ed orientare le future scelte in un approccio multidisciplinare al tema dell’innovazione."

In SGI si è partiti da subito con il piede giusto, a cominciare dalla connotazione "a-partisan" fortemente voluta dal Presidente Flavia Marzano e dagli altri fondatori. L'evento costitutivo dello scorso fine settimana, oltre a confermare le migliori impressioni maturate nelle settimane di lavoro che lo hanno preceduto, ha offerto al mondo un'immagine confortante della combinazione di voglia e capacità di cambiare, e un senso di fiducia per la coincidenza nel tempo tra la disponibilità di queste forze coese, una crisi da risolvere, e un nuovo governo tecnico, interlocutore predestinato per SGI.

Ponendosi a disposizione del Paese sia per definire una serie di interventi immediati a costo basso o nullo, sia per portare avanti nel tempo la propria piattaforma programmatica distillato delle migliori competenze del mondo reale, SGI si candida a rivestire un ruolo chiave.

Impressioni

Personalmente, ho atteso l'evento con le aspettative accumulate in alcune settimane di collaborazione (un po' in remoto, un po' in presenza) al Gruppo di Lavoro per l'innovazione nella PA. Tutto è fluito ragionevolmente  liscio, con l'aula magna di Università Roma 3 a fare da cornice.

Università Roma Tre

Critiche soprattutto costruttive, proposte e una confortante rispondenza tra le linee di azione di SGI e le esigenze e opportunità evidenziate dai relatori. Gli SGI *sono* la soluzione che serve

Più che fare una telecronaca (il programma è stato rispettato con modeste sbavature, tipiche di una "prima" molto affollata), mi importa confermarvi che il clima costruttivo e partecipato che si è respirato in Aula Magna è proprio quello che Flavia descrive sul suo blog.

Il Venerdì, più istituzionale e strutturato, integralmente trasmesso in webcast su www.statigeneralinnovazione.it, ha visto succedersi relatori di alto profilo, e a fine mattinata anche parlamentari, ognuno a portare il proprio contributo sul tema sotto una pioggia incessante di tweet che scorrevano sullo schermo alle spalle del palco, alcuni ripresi in tempo reale dai moderatori per stimolare i relatori.

Al pomeriggio, le sessioni parallele hanno consentito di riaprire il dialogo tra i gruppi di lavoro e la base dell'Associazione per discutere gli specifici position paper.

Pubblico di venerdì

Il Sabato mattina, arricchito dal contributo di ascolto e proposta di Mario Campolargo (Responsabile EC "Emerging Technologies and Infrastructures") e Franco Accordino (EC, Task Force Digital Futures), in teleconferenza da Bruxelles per parlare di Agenda Digitale Europea, ha culminato nel dibattito necessario per confezionare in modo sintetico la piattaforma da offrire all'interlocuzione con il Governo, che (senza negare l'obiettivo chiave di SGI, collaborare a tempo pieno con il sistema-Paese) si è deciso, tanto per iniziare, di basare su una proposta di otto azioni immediate e a costo tendente allo zero.

Noi e gli Stati Generali

RedTurtle, sponsor dell'iniziativa,  si è accreditata come portatrice di forti competenze e di utili esperienze sul software libero: la nostra posizione aziendale si è manifestata nei contributi che ho offerto alla discussione, alcuni dei quali integrati nel Position paper del gruppo Open eGovernment e nel documento finale, e certamente intendiamo anche in futuro porre a disposizione di SGI la nostra competenza e la nostra visione.

Ci si è lasciati con una collaborazione ancor meglio avviata e numerosi compiti a casa, sul cui svolgimento gli Stati Generali intendono usare la stessa congenita trasparenza e apertura mostrata fin dall'inizio.

Seguiteci e coinvolgetevi!

Sep 30, 2011

PloneGov - sulla strada di OSEPA

by Cesare Brizio — last modified Sep 30, 2011 04:55 PM

Al meeting OSEPA di Bologna, la presentazione di PloneGov (curata da RedTurtle su richiesta della Regione Emilia Romagna) si è rilevata il punto saliente dell'intero convegno

Il precedente post sul meeting OSEPA di Bologna lasciava trasparire un mix di orgoglio e di aspettative - il valore della nostra presenza è andato al di là delle nostre più rosee speranze.

Un progetto alla ricerca di un modello

Il panel di studiosi e stakeholders di diversi paesi Europei che stanno portando avanti il progetto OSEPA ha obiettivi di analisi, diagnosi e proposta relativi al software libero nel settore pubblico. Nel precedente post su questo tema, esprimevamo una soddisfazione che oggi, potremmo dire, è decuplicata.

Difatti, abbiamo avuto la prova concreta che PloneGov, al di là del valore intrinseco per la tecnologia su cui si basa e per la comunità che coinvolge, è prima di tutto un modello, e la descrizione che ne abbiamo sempre dato, "modello di business sostenibile", è assolutamente esatta. Chi ha promosso l'iniziativa e chi vi ha aderito nutriva già questa certezza: è importante che ora ad affermarlo sia una "terza parte" come il team OSEPA.

Logo OSEPA

Cosa si sta cercando?

Sostanzialmente, si sta cercando un modo di procedere che garantisca la qualità del software, la sicurezza e la stabilità del rapporto con i fornitori o comunque un'autonomia degli Enti che garantisca un futuro alla tecnologia e un supporto durevole, un modello che in qualche modo si autosostenga e si autogarantisca sia sul piano economico, sia su quello operativo.

Cosa si è trovato

Tanti i punti sul tavolo, una sola soluzione: il modello di PloneGov

Le conclusioni dei tre pannelli indipendenti creati nel corso dei lavori, due dei quali comprendevano una persona RedTurtle, sono convergenti:

  • occorrono aziende che siano realmente parte della comunità e che vedano il contributo alla crescita della tecnologia FLOSS come un'opportunità;
  • occorrono rapporti chiari e collaborativi tra aziende a Enti Pubblici, che devono individuare e difendere un interesse comune: l'economicità e la sostenibilità del modello, la qualità del software e lo scambio di conoscenze;
  • occorre una crescita culturale degli Enti che ne faccia parte viva e attiva del modello di business;
  • occorre coinvolgere il livello dei decisori nella scelta e nella visione che ne risulta.

Occorre, insomma "il triangolo di PloneGov", schema che effettivamente, nella sua semplicità, ha "folgorato" tutti i presenti.

Triangolo PloneGov

La giornata di lavori

Il MAMBO, museo di arte moderna del capoluogo emiliano, si è ben prestato al meeting, che ieri 29 settembre viveva la sua seconda e ultima giornata. L'ampio salone oggetto del convegno, sede di un'installazione che ne seguiva il perimetro, era accogliente e provvisto di ogni tecnologia necessaria.

In fase iniziale, si è svolta la presentazione di una serie di casi di studio tra cui quello del Politecnico di Milano (che evidenzia luci e ombre, non esclusi gli opportunismi, del mercato FLOSS) e quello della regione spagnola dell'Extremadura, e ovviamente quello di PloneGov Italia curato da Stefano Marchetti, e in seconda battuta da chi scrive; ognuno degli interventi è stato seguito da domande e risposte. Ha seguito una sessione interattiva, nel corso della quale i partecipanti si sono divisi in tre gruppi, per rispondere indipendentemente alla domanda che più o meno suonava così "Quali modelli possono garantire agli Enti Pubblici Europei la qualità del software libero, un corretto rapporto con le aziende e la maggiore efficacia a parità di costo? Di quali fattori è necessario tenere conto?".

Come già detto, le conclusioni dei gruppi sono andate a convergere su un modello stile PloneGov Italia.

Dopo il pranzo, l'organizzazione ha offerto un piacevole tour in bus scoperto, propiziato da un tempo ideale (anche il sole sembra arridere a PloneGov!). A margine, il Politecnico di Milano ci ha "arruolato" come case study di compagnia "immersa" nelle comunità open source - un caso che evidentemente è meno comune di quanto credessimo, visto che non è stato considerato nel campione di studio su cui PoliMI ha basato la sua relazione.

ContènTOUR - da Roma, conferme sul format di divulgazione FLOSS

by Cesare Brizio — last modified Sep 30, 2011 03:53 PM
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Una settimana densa di eventi: ContènTOUR e OSEPA Meeting. Partiamo da un breve resoconto della tappa romana della nostra iniziativa di evangelizzazione open source.

Il ContènTOUR ha sempre dimostrato una particolare capacità di coinvolgere, assieme al pubblico, anche i relatori e gli organizzatori.

Ogniqualvolta le aziende organizzatrici (RedTurtle, Abstract e BioDec) sono ricorse alla collaborazione dei propri Clienti (fanno fede precedenti come i due Plone for Research and University Day e l'evento ospitato del Comune di Padova), il loro coinvolgimento è stato totale.

Logo ContènTOUR

Anche ENEA Roma, che ci ha ospitati nella tappa del 28 Settembre,  ha fornito sala, infrastruttura per il webcast dell'intera giornata di lavori, regia e personale tecnico, nonchè una sala più che adeguata alle esigenze del convegno e del catering. Ancor meglio, a conferma della scelta di Plone per il portale dell'Ente, ha fornito una consistente parte del numeroso pubblico, segno questo di forte impegno verso il software libero a più riprese ribadito dai relatori istituzionali, Diana Savelli, Andrea Quintiliani e l'Ing.Silvio Migliori, responsabile di diversi progetti di High Performance Computing.

Logo ENEA

Mattina: relazioni

Il dispiacere per l'assenza del relatore di ISFOL, impossibilitato a presenziare per motivi personali, è stato compensato dagli interessanti talk sull'esperienza di ENEA nell'allestmento di siti, e in particolare dall'attesissimo intervento di Flavia Marzano, che nell'occasione ha tracciato con il consueto equilibrio gli orizzonti di impiego del cloud nel settore pubblico. A questo che è un po' stato il "keynote speech" della mattina sono seguite, dopo il coffee break, le interessanti presentazioni delle Università di Macerata e di Bari, che hanno toccato anche aspetti di tipo organizzativo e architetturale.

Dal mondo industriale, un esempio di interesse per la PA e gli Enti di Ricerca

E' quindi venuto il mio turno: nel presentare un'applicazione "fuori tema" come l'ERP Web sviluppato da RedTurtle Technology, ho chiarito che, al di là del caso di specie, certamente distante dall'esperienza del pubblico, mi interessava dare una misura della solidità "industry standard" e della plasticità di soluzioni in cui Plone è il front-end di un sistema basato su Pyramid, farmework applicativo utilissimo per applicazioni web che vadano al di là della gestione contenuti. Le integrazioni con dispositivi mobili sono un altro tema di interesse trasversale, in particolare per Enti di ricerca come ENEA

Maurizio Delmonte ha quindi illustrato con la sua tipica chiarezza e completezza il caso di studio del SIT del consorzio COSIB, applicazione fortemente integrata con un database geografico e tecnico, dall'interfaccia utente particolarmente riuscita.

Pomeriggio: dibattito

Dopo un catering molto apprezzato, è iniziato un dibattito che per circa due ore ha visti impegnati l'Ing. Migliori di ENEA in qualità di chairman e noi delle aziende (Maurizio in particolare) come animatori. Ne è emerso un quadro interessante, di grande consapevolezza da parte degli Enti presenti, ma anche la certezza che le difficoltà non vanno sottovalutate. Il pomeriggio ha anche fornito l'opportunità per ritornare su temi che al mattino erano semplicemente stati accennati, come qualche informazione in più sul tema delle licenze del software libero o le dinamiche di riuso presenti in PloneGov.

Sintesi

E' evidente che ENEA, nel suo ruolo di Ente ospitante, ha voluto dare un forte segno di "commitment" sul software libero, prima di tutto al suo stesso interno. Ciò non ha impedito che i presenti, a prescindere dall'Ente di appartenenza, siano usciti arricchiti dall'esperienza di un incontro che, come nella nostra migliore tradizione, ha effettivamente compiuto la missione di discutere, senza prevenzione e posizioni massimaliste, sull'esperienza di introduzione del software libero negli Enti, con un'equilibrata rappresentazione di luci e ombre. Proprio ciò che serve per rimanere nel mondo reale e fare crescere, al di là di proclami di principio, il free software nel Settore Pubblico italiano.

Sep 23, 2011

OSEPA Meeting, Bologna - evento "invisibile", presenza importante

by Cesare Brizio — last modified Sep 23, 2011 05:15 PM
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C'è evento ed evento - essere convocati a un tavolo "riservato" come portatori di un modello di business degno di nota, è sempre una bella soddisfazione.

OSEPA è l'iniziativa Europea dedicata a condurre un dibattito sistematico tra le amministrazioni pubbliche europee sul tema del software libero, in termini di vantaggi e svantaggi (tecnici e di costi) derivanti dalla sua adozione e utilizzo da parte delle PA.

Logo OSEPA

Partecipato da importanti organizzazioni tra cui la Regione Emilia Romagna, OSEPA, nei suoi meeting periodici, esplora lo stato di avanzamento delle esperienze degli Enti aderenti, e cerca di arricchirsi di nuovi punti di vista.

Redturtle è onorata di essere stata convocata come relatore al meeting del 28-29 Settembre, per parlare del modello di business sostenibile basato sul riuso e su PloneGov, che è diventato un po' il nostro marchio di fabbrica.

La Regione Emilia Romagna vede in noi un interlocutore non solo qualificato tecnicamente, ma rappresentativo del mercato e portatore di una visione che merita di essere conosciuta a livello internazionale.

Sep 01, 2011

Ferrara Eventi - come e perchè è nata la nostra prima app per iPhone

by Cesare Brizio — last modified Sep 01, 2011 11:05 AM
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Dopo il breve post che ha annunciato il nostro ingresso nello sviluppo di applicazioni mobile, torniamo sull'argomento per approfondire conoscere meglio la torta su cui questa app si colloca come la classica ciliegina.

Il progetto

Due Enti con qualcosa in comune: una missione e un fornitore, RedTurtle, con chiare idee sul Turismo

Spesso ci capita di far parlare tra loro i nostri Clienti, ma in questo caso ci siamo inseriti in un dialogo era già in atto: la Provincia di Ferrara e la locale Camera di Commercio hanno una missione in parte sovrapposta, legata alla promozione del territorio e delle realtà produttive. Nel caso del turismo, la coincidenza di interessi tra i due Enti è quasi perfetta, tanto che da anni esiste una collaborazione continua proprio su questo fronte.

In quest'ambito è nata l'esigenza di ridiscutere e adeguare alle nuove sensibilità e ai nuovi strumenti tecnologici l'intero progetto comunicativo della Provincia nel settore del turismo, che fa perno sul portale "Ferrara Terra e Acqua", di cui ci è stato affidato il rifacimento. Per noi, è stato uno dei primi casi di applicazione del nostro approccio metodologico integrato, che mette in gioco competenze spazianti dall'architettura dell'informazione allo User Experience Design, senza tralasciare le strategie di presenza nei Social Media e oltre.

Logo Ferrara Terra e Acqua

L'esigenza

I Comuni della Provincia di Ferrara già ora alimentano con notizie, tra cui quelle sugli eventi, l'apposita sezione del portale provinciale del turismo, operando in logica di redazione distribuita. Il ruolo proattivo degli Enti locali, oltre a sgravare la redazione centrale di lavoro, garantisce la disponibilità di informazioni sempre aggiornate: aspetti collaborativi che andranno a migliorare ulteriormente quando, tra qualche settimana, verrà rilasciata la nuova versione del portale del turismo, che stiamo completando.

La numerosità degli eventi costantemente pianificati a Ferrara e provincia rende indispensabile uno strumento per orientare la scelta dei turisti e dei cittadini. E, per gli Smart Phone, il portale del turismo non è lo strumento più adatto

Nell'ambito del nostro progetto "Turismo 2.0", Camera di Commercio e Provincia di Ferrara ci hanno chiesto, di progettare e realizzare un'applicazione iPhone che consentisse l'accesso selettivo proprio alla sezione Eventi, offrendo anche la possibilità di selezionare le località e i temi di interesse. I dati relativi, estratti dal database del portale, sono filtrati ed estrapolati via XML, ed alimentano la nostra app Ferrara Eventi.

Il target

Sono gli utenti, sempre più numerosi, che utilizzano il loro iPhone come strumento di esplorazione del territorio: questi utenti sono da tempo nel mirino dei nostri committenti, che già in passato si sono serviti di piattaforme quali Layar a supporto del turismo. 

Il buon successo della nostra app nelle prime settimane dal suo lancio, ampiamente pubblicizzato nei canali istituzionali, conferma la validità di questa scelta.

Il risultato

La presentazione qui proposta descrive il look&feel della nostra app, tutta giocata sulla semplicità di utilizzo, ma non per questo meno completa.

 

Riteniamo importante far capire che, al di là dell'apparente leggerezza, questa app è solo uno dei tasselli (certamente, uno dei più visibili) di un progetto ben più vasto: ciò qualifica sia la visione di chi ci ha commissionato tale progetto, sia la nostra capacità di soddisfare con eguale completezza le esigenze di altri Enti con missione turistica, e non solo.

Jul 29, 2011

Il ContènTOUR a Roma: location ed ospiti promettono bene

by Cesare Brizio — last modified Jul 29, 2011 05:40 PM

Come l'anno scorso, anche per il 2011 una tappa del ContènTOUR è ospitata da un Cliente di riferimento delle aziende promotrici. Spicca l'annunciato intervento di Flavia Marzano, come "Guest Star" della nostra iniziativa di promozione del free software del prossimo 28 settembre.

Un percorso che prosegue

Il software libero spiegato a tutti, da chi lo conosce a fondo

Abstract, BioDec e RedTurtle continuano a collaborare sul fronte della divulgazione e promozione del software libero: anche quest'anno il trio di aziende ha ottenuto la collaborazione di un Cliente storico per ospitare, il 28 settembre, una tappa del ContènTOUR.

Logo ContènTOUR

Grazie al particolare impegno di Abstract, si è ottenuta l'ospitalità di ENEA, un Cliente con il quale due delle aziende organizzatrici (appunto Abstract e noi) collaborano da tempo, su commesse separate, ma nel comune segno di un'attenzione al software libero nel mondo della ricerca e dell'accademia, già emersa prepotentemente nelle iniziative, anch'esse cogestite dal nostro trio di aziende, e denominate Plone for Research and University, ospitate una al CNR di Bologna, e una al TIGEM di Napoli.

Il programma della giornata

Vi sentirete raccontare il software libero da chi lo usa e da chi da anni promuove la sua adozione nella PA italiana
Sebbene non ancora definitivo, il programma si preannuncia di grande interesse per diversi motivi:
  • la convinzione con cui l'Ente ospitante, ENEA, esporrà le ragioni della propria "love story" con Plone, oggi in uso sia la centro, sia nelle sedi geografiche, con un'estensiva formazione del personale ENEA per l'utilizzo del software libero;
  • la presenza di un altro caso di studio legato alla PAC, in questo caso un Ente sul quale Abstract e RedTurtle operano congiuntamente in ATI: ISFOL, l'Istituto Superiore per la Formazione dei lavoratori, che ha scelto Plone per il proprio portale istituzionale;
  • gli interventi delle Università di Bari e Macerata, a confermare che il mondo dell'Accademia è un terreno fertile per Plone (tra le università membri di PloneGov italia, ricordiamo anche Roma Sapienza e Ferrara);
  • last but not least, un intervento di Flavia Marzano, una delle voci più autorevoli sull'apertura nella PA italiana.

Come iscriversi?

Come si vede, vale la pena di esserci: in particolare considerando che la partecipazione all'evento è gratuita, il link per l'iscrizione si puà trovare in fondo alla pagina riassuntiva sul sito dell'evento.

Jul 21, 2011

La Guardia di Finanza in PloneGov - tempi che cambiano... in meglio!

by Cesare Brizio — last modified Jul 21, 2011 02:15 PM

La Guardia di Finanza, con la formale adesione a PloneGov, invia un importante segnale di apertura, formale e sostanziale, a tutte le forze di polizia e agli alti corpi militari.

Una istituzione aperta al confronto

Rilasciato il portale multimediale della Guardia di Finanza - all'orizzonte, nuovi sviluppi.

La doppia natura di forza di polizia e corpo militare da sempre conferisce alla Guardia di Finanza, assieme a uno spettro di competenze davvero ampio, anche una particolare attenzione agli aspetti tecnologici e di comunicazione.

Alla loro convergenza, i siti Web istituzionali: sfida ed opportunità affrontata, in questo caso, con intraprendenza da uno staff brillante che non solo ha saputo scegliere bene (parliamo di Plone), ma soprattutto ha saputo convincere - con la forza dei fatti - la catena gerarchica dell'opportunità di questa scelta.

Stemma della Guardia di Finanza

Da osservatori a membri di PloneGov Italia

Ci fa particolarmente piacere che - in modo indiretto - PloneGov abbia accompagnato fin dal primo istante questa esperienza. Era l'Ottobre 2010 quando l'Ufficio Centrale Relazioni con il Pubblico della GdF contattava il Comune di Modena, identificato come uno dei membri PloneGov più attivi, alla ricerca di una collaborazione che consentisse di migliorare le competenze autonomamente sviluppate. Da subito, nasceva la proposta di formalizzare l'adesione a PloneGov Italia.

Esplorando i siti Modenesi, lo staff GdF individuava rt.video, la soluzione sviluppata da RedTurtle a Modena per il portale multimedia.mo e si rivolgeva a noi, chiedendo chiarimenti tecnici per procedere al riuso della stessa, assieme a una proposta formativa simile a quella a suo tempo erogata a Modena. Inoltre, analizzando il software offerto in riuso membri Plonegov Italia, si imbatteva nel selettore dei nomi di Enti territoriali proposto dalla regione Emilia Romagna, entrando in contatto anche con questo Ente. Altra fonte di ispirazione, alcuni dei prodotti Redturtle rilasciati al pubblico dominio, come redturtle.portletpage.views.

Una celebrazione speciale

Nel frattempo la burocrazia faceva il suo corso, veniva perfezionato un contratto con Redturtle per la fornitura di servizi e formazione, e il 23 giugno 2011 il 237° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza veniva celebrato anche con uno streaming dell'intera cerimonia sul nuovo portale multimediale Plone.

Insomma, la GdF ha saputo destreggiarsi nel modo migliore, prima scegliendo una tecnologia flessibile ed aperta, poi individuando chi poteva aiutare l'Ente a migliorare la propria competenza, e soprattutto facendo in modo di minimizzare i costi rispetto al risultato. Tutto ciò, crescendo di competenza e migliorando la qualità del servizio. Una strada aperta a tutti, e tanto più agevole, quanti più Enti la percorrono: il prestigio e la dimensione della Guardia di Finanza, che certamente presto inizierà a sviluppare e rilasciare componenti Plone, sono una garanzia per il futuro di questa autostrada del riuso.