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Irene Capatti

Feb 06, 2012

Oggi Plone ci porta a... San Gimignano!

by Irene Capatti — last modified Feb 06, 2012 10:30 AM

Il Comune di San Gimignano entra a testa alta nell'olimpo delle PA che scelgono Plone

in gita a San GimignanoSan Gimignano è un piccolo paese dalle lontane origini, arroccato nella campagna senese. Se non lo conoscete, merita senz'altro una visita: le sue caratteristiche torri che l'hanno reso celebre in tutto il mondo vi stregheranno il cuore.

Non sapete come raggiungerlo? Volete qualche scorcio in anteprima? State addirittura pensando di fare armi e bagagli e trasferirvi nella stanza più remota della torre più alta [cite]?

Nel manuale delle Giovani Marmotte alla voce "muoversi a San Gimignano" si dice:

date un'occhiata al nuovo sito web del Comune: http://www.comune.sangimignano.si.it/

Un sito semplice, lineare, essenziale ma che ha dato alla nuova redazione dell'URP la possibilità di plasmarlo secondo le proprie esigenze, dalla struttura e organizzazione degli argomenti fino alla più piccola personalizzazione grafica (un esempio: le foto random in testata prese da una cartella di immagini del sito).

Ufficialmente online da mercoledì 1 Febbraio, è l'ultimo nato Plone di casa RedTurtle.

Basti pensare a tutti i limiti della vecchia piattaforma dismessa per comprendere i grandi vantaggi apportati dall'adozione di Plone

Plone Comune San GimignanoQuesto è solo il primo passo. Ci sono in cantiere nuovi sviluppi come l'integrazione di un prodotto per la gestione segnalazioni e l'introduzione di una newsletter multicanale. 

Senza contare la necessità di una seria versione multilingua che, provvisoriamente e malauguratamente, per ora mantiene il suo caratteristico "stile vintage", chiamiamolo così ;-)

Jan 25, 2012

Il nuovo portale del Turismo della Provincia di Ferrara (in Plone): coming soon!

by Irene Capatti — last modified Jan 25, 2012 02:15 PM
Filed Under:

Un'anticipazione del corposo progetto di ristrutturazione della comunicazione sul web legata al turismo nel territorio ferrarese.

Venerdì 20 gennaio, ore 10:30.

evento strategie per il turismoFerrara, Sala del Consiglio del Castello Estense… dai ferraresi altrimenti detto "la ca' in tl'acqua" (letteralmente "la casa nell'acqua"). 

In questa suggestiva location abbiamo avuto l'occasione di presentare l'anteprima del nuovo portale del turismo della Provincia di Ferrara, che andrà a sostituire l'attuale www.ferraraterraeacqua.it. 

mac on twitterL'evento, dal titolo "Strategie e Strumenti per il Turismo: dalla nuova piattaforma web alle principali azioni per l'anno 2012", ha richiamato numerosi rappresentanti di Comuni, enti locali, Provincia e operatori del settore, e ha visto alternarsi gli interventi dell'Assessore Provinciale al Turismo, del presidente della Camera di Commercio, del dirigente del Servizio Turismo-Attività produttive e Sviluppo locale e della responsabile alla Promozione Turistica che hanno illustrato numeri e previsioni delle presenze di italiani e stranieri in città e provincia.

Tutti concordano sugli obiettivi da raggiungere: 

  • aumentare l'internazionalizzazione
  • farsi trovare e farsi raggiungere: dal web al progetto Get a Ride (il nuovissimo servizio navetta che congiunge Ferrara all'aeroporto di Bologna)
  • partire dalla città per aumentare la visibilità e la promozione capillare di tutto il territorio ferrarese, fino alla costa
  • strutturare un sistema in grado di dialogare facilmente sia con la Regione che con i singoli Comuni, fino alle realtà più piccole
  • creare partecipazione: degli utenti, degli operatori, degli enti e di tutti i soggetti coinvolti. 
Il progetto del nuovo portale punta a fare centro su tutti i fronti e sceglie Plone come tecnologia

Massimo ha concluso il ciclo di interventi illustrando in dettaglio il percorso di analisi, progettazione, condivisione (tutto è stato pensato e deciso "a quattro mani" con i referenti dello IAT provinciale) e sviluppo che ci sta portando alla realizzazione di un sito totalmente rivisto nella struttura e nei contenuti. 

Nuovo portale del turismo di FerraraNel nuovo portale, infatti:

  • il multilinguismo è d'obbligo: italiano e inglese, ma anche francese, tedesco, olandese, spagnolo e danese
  • verrà realizzato un capillare lavoro di SEO pre e post produzione, per non perdere le posizioni acquisite (l'attuale ferraraterraeacqua.it ha un ottimo posizionamento per chiavi generiche come "Ferrara") e contemporaneamente aumentare la visibilità delle informazioni culturali, enogastronomiche e paesaggistiche del territorio
  • è presente una rete di mappe navigabili: i contenuti sono georeferenziati e i dati aggregati in mappe contestuali (all'interno della mappa sempre presente in testata sarà possibile visualizzare anche streetview di Google)
  • le foto faranno la parte del leone: se un'immagine vale più di mille parole chissà cosa potrà fare un ricco carousel di foto scenografiche!
  • gli eventi sono strettamente connessi ad un'applicazione per iPhone (presto anche su Android) rilasciata alcuni mesi fa ed in continua evoluzione
  • i contenuti, gli eventi in particolare, sono stati strutturati nell'ottica di una condivisione automatica sul portale del turismo regionale www.emiliaromagnaturismo.it (anch'esso realizzato in Plone)
  • l'alberatura rispecchia la tassonomia fornita a livello regionale a tutte le redazioni provinciali
  • ogni Comune ha il suo sottosito con la possibilità di personalizzare testi, foto, elementi in evidenza mantenendo però le linee della struttura tassonomica principale
  • fin dalla homepage c'è una fortissima integrazione con i social media: twitter, facebook, flickr permetteranno agli utenti di condividere momenti, storie, esperienze in tempo reale e di dialogare costantemente con la redazione
  • gli operatori (agenzie, ristoratori, albergatori, …) hanno la possibilità di gestire le proprie informazioni, presentare offerte e migliorare la propria presenza nella rete
  • il web diventa il modello di comunicazione al quale uniformare e integrare tutti gli altri strumenti (la carta, lo sportello informativo, …).

Il successo del progetto richiede il coinvolgimento di tutti: parte dall'esperienza, dalla formazione ed dall'entusiasmo di chi lo ha pensato, voluto e realizzato ma si estende e vive nella trasmissione di questi valori agli utenti, redattori ed operatori che lo useranno e lo faranno crescere. 

La messa online è prevista per fine febbraio… stay tuned! 

Dietro le quinte… 

Massimo presenta il nuovo portale del turismoNonostante l'intervento di Massimo fosse l'ultimo in scaletta, si era creata parecchia attesa nel pubblico: aspettativa o forse paura che l'aspettativa generata fosse poi delusa. 
Io e Stefano, come spie infiltrate, cercavamo di captare qualsiasi rumor potesse indicare vittoria o sconfitta.
E alla fine… gli screenshot svelati in ultima battuta hanno avuto il successo sperato. Molti commenti favorevoli, alcuni proprio entusiasti del lavoro svolto e del cammino seguito, ci hanno ripagato di tutti gli sforzi spesi finora e ci hanno dato la carica necessaria per fare ancora di più :-)

Sulla nostra pagina Facebook abbiamo pubblicato un po' di foto. Enjoy!

Nov 23, 2011

Agile day - Roma, 19 novembre 2011

by Irene Capatti — last modified Nov 23, 2011 12:05 PM
Filed Under:

Diario agile di una giornata agile. Riflessioni a fine giornata dell'evento Agileday di Roma che ci ha visto piacevolmente coinvolti in compagnia di colleghi e amici

Ore 19:30 di sabato. In treno, di ritorno dalla giornata agile di Roma...

"dai Nicola, scrivi il post!"
"(...)"

spritzGià, lo capisco. Ci sono cosi tante cose da raccontare  e uno spritz di happy ending da smaltire :-)

Una signora seduta di fronte a noi ha appena esclamato "siete mitici!" dopo aver condiviso la nostra euforia e le nostre gag da agilisti dell'ultima ora.

Nel mentre passa accanto al nostro sedile il Taz che intima a Max di smettere di twittare ogni tre secondi la cronaca in tempo reale dei nostri spostamenti... è la sindrome dell'agilista sociale (una mutazione del morbo agilista difficilmente curabile con le terapie convenzionali).

Raccontare i singoli talk a cui abbiamo assistito sarebbe riduttivo. Basta una facile ricerca su twitter di #iad11 per rendersene conto (il topic è stato tra le hit di twitter della mattina). 

Twitter... Una vera magia: in presenza di quattro track parallele ti consente di seguirne fisicamente una e partecipare alle altre tre

Benissimo, i miei compagni di viaggio mi stanno offrendo un altro modo per raccogliere gli appunti sparsi di oggi... Provo a catturare alcuni frammenti di conversazione.

Max chiede a Ste di spiegare il business model di RT in 30 secondi (Un po' alla "Startup senza falldown" del mattino). 30 secondi ?! Ardua impresa. 

Ecco che viene riproposto anche qualche accenno del talk di @ziobrando (Volevo solo scrivere codice), nostalgico e velatamente malinconico. Una sua citazione che merita di essere tramandata ai posteri è:

Dopo un metodo di 1500 righe non devi mettere la parentesi graffa ma "e vissero tutti felici e contenti" @paolopolce #iad11

Io potrei parlare di "varchi attivi", "panini freschi" e "tomtom diabolici" per ricordare il talk di @yvonnebindi (L’usabilità delle parole).

spritzStefano ricorda Spaghetti DevOps, Overcoming self-organization blocks e Kanban = Pillola Viola.
Nicola invece non manca di segnalarci Capire e gestire il debito tecnico e La professione dello sviluppatore.
Max chiude il cerchio con il talk su eXtreme Programming, Timeboxing and Kanban e quello del "commerciale agile".

Ok, Nicola ha iniziato a parlare di python, javisti e ide... La signora del sedile di fronte credo abbia dato forfait. L'indole dei satanici programmatori sta prendendo il sopravvento.

Il tempo di un pomodoro e dal sedile accanto non proviene più alcun segno di vita... Ops! Morfeo (o lo spritz della foto) ha avuto il sopravvento! La signora è salva.

cenaDel resto la sveglia alle 3:30 di stamattina è stata tutt'altro che agile. Son serviti 4 caffè per arrivare fin qui e almeno un altro si renderà necessario dopo la cena (agile anch'essa) che ci aspetta a Bologna con gli amici che non hanno potuto partecipare.

Torniamo stanchi ma decisamente arricchiti di esperienze, condivisioni e tanta energia. Maaaaa... mi chiedo: gli agilisti sono esseri umani comuni che hanno visto la luce (come il nostro Nicola stamattina alle 5:30 al bar quando un semplice faretto acceso ha avuto ai suoi occhietti stretti dal sonno l'effetto di un'apparizione mistica) o sono una nuova razza di New Type di Gundamiana memoria? 

Un giorno, forse, troverò anch'io La Risposta.

See you all'Agile Day 2012!

  • attori protagonisti: @massimoazzolini, @nicolasenno, @stemrc, @nekorina
  • attrice non protagonista: la signora del sedile di fronte
  • attori non protagonisti: @bettazzoni, @ziobrando, @ilbonzo, @gaunilone, @guandalf, @yoghi
  • guest star: la bimba di 10 anni (a occhio) che ha seguito tutti i talk della giornata
  • premio della critica: all'ottima organizzazione romana (e non) dell'intero Agile Day, ai relatori, ai reporter (twitters... si dice cosi?) e alla torta alle spezie del buffet di rinfresco!

Se vuoi vedere foto dell'evento, vai al nostro album su Facebook.

May 06, 2011

Una giornata da "informavori"

by Irene Capatti — last modified May 06, 2011 11:45 AM

Prima esperienza all'Italian Information Summit: tanti spunti di riflessione e una certezza... siamo affamati di informazione :)

IASummit - nel pubblicoPrendo in prestito il termine "informavori", citato ieri dal prof. Bussolon nel talk "Fondamenti cognitivi dell'architettura dell'informazione" al V° Summit Italiano di Architettura dell'Informazione, perchè mi sembra riassumere un po' le 8 ore di incontri e seminari a cui ho assistito. Siamo affamati di informazione.

IASummit - tavola rotondaLa tavola rotonda di apertura, invece, ha affrontato il tema del ruolo dell'utente nella progettazione di interfacce e applicazioni. Impossibile riassumere tutto in un post: basta dare un'occhiata ai tweet scambiati in tempo reale per rendersi conto della tempesta di idee che ha animato la giornata.
Mi piace perciò l'idea di riprendere solo alcuni spunti della discussione usando solo le parole/tag e i pensieri che ho annotato a ruota libera.

  • Creatività, sinergia, empatia... possono andare a braccetto?
  • Non ci sono utenti nè clienti, ma... persone!
  • Progettare siti web equivale a progettare habitat digitali, all'interno dei quali l'utente/persona si muove... anche in modo imprevisto!
  • Training on the job.
  • Knowledge transfer.
  • Qualità percepita dall'utente Vs. qualità reale del servizio.
  • Il portale viene erroneamente identificato con la piattaforma tecnologica: la tecnologia, invece, deve essere invisibile per dare spazio alla comunicazione (fatta attraverso il portale) e incentrare la progettazione sull'utente!
  • Uno dei maggiori paradossi dei giorni nostri: applicazioni sempre più complesse con interfacce sempre più semplici.
IASummit - tagPer finire chiuderei con un bellissimo assunto proposto dalla prof.ssa Fiorella de Cindio del Dipartimento di Informatica e Comunicazione

dell'Università degli Studi di Milano, a proposito dei nuovi strumenti messi a disposizione degli utenti per interfacciarsi con le informazioni:

"l'iPad va considerato come oggetto di culto che deve apparire o come strumento (che deve scomparire)?"
Per estensione anche un sito web deve comportarsi nello stesso modo: inizialmente deve apparire per attrarre gli utenti, poi deve farsi invisibile per favorire la ricerca delle informazioni e la fruizione dei contenuti.

E non posso certo omettere la considerazione finale che mi vede pienamente d'accordo: "l'oggetto di culto è molto maschile e richiede manuali d'uso voluminosi e compliccati, mentre lo strumento ha una connotazione tutta femminile, come una lavatrice, e puo' essere usato senza istruzioni perchè immediato e di facile comprensione" :D

Che dire se non... buon summit a chi avrà la possibilità di seguirlo anche nei prossimi giorni!

Nov 27, 2009

Plone is Cool!

by Irene Capatti — last modified Nov 27, 2009 07:00 AM

Ecco la maglietta sfoggiata alla Conference di Budapest... in versione open source.

Maglietta Plone Conference 2009 (fronte)Maglietta Plone Conference 2009 (retro)Alla recente Plone Conference ci siamo presentati in gruppo con una maglietta creata ad-hoc per l'occasione. Il tema è "Plone is Cool": l'immagine anteriore è costante, ma sulla schiena sono stati stampati 5 diversi frammenti di codice (python e jQuery) che portano tutti ad un risultato molto simile :-)

Grande successo soprattutto per il "lancio delle magliette" ai portatori sani di domande intelligenti al termine dei talk di Massimo e Andrew! Nei giorni successivi, infatti, non sono mancati gli incontri casuali con plonisti che diffondevano il Verbo del CMS più cool.

Sul sito di RedTurtle trovate i file sorgenti con loghi e codice pronti per la stampa.

Di seguito riporto il codice.

>>> import CMS
>>> all_cms = CMS.queryAllKnowCMS()
>>> all_cms.sort(lambda x, y: cmp(x.coolValue,
...                               y.coolValue))
>>> print all_cms[-1]
'Plone'

 

>>> import CMS
>>> plone = CMS.getCmsByName('Plone')
>>> CMS.getCoolerCmsThan(plone)
Traceback (most recent call last):
...
NotFoundError: can't find a cooler CMS than 'Plone'

 

>>> @memoize
>>> def ploneIsCool(self):
...    return True

 

>>> var title = jq(".documentFirstHeading > span");
>>> var old_title = title.text().strip();
>>> title.text(old_title.split(" ")[2] + " is Cool!");
>>> title.text();
"Plone is Cool!"

 

>>> import CMS
>>> coolestCMS = IFullyFeatured(CMS)
>>> coolestCMS.downloadURL() 
'http://plone.org/products/plone'

 

 

Nov 25, 2009

A cloud of colors in Plone

by Irene Capatti — last modified Nov 25, 2009 07:00 AM
Filed Under:

A small customization to Vaporisation's template, an excellent product for viewing tagcloud.

TagCloudVaporisation (also available as an egg) can display on your site a portlet with the cloud of the keywords used in the site.
If you are not satisfied with the standard monochrome display, you can quickly customize the template to add the CSS classes that give more color.

Copy the original template cloud.pt in your browser folder on your Plone theme (the classic theme created with paster).

Go to the configure.zcml file in the same folder and add these few lines: 

...
<include package="vaporisation"/>

<!-- Portlet tagclouds -->
  <plone:portletRenderer
         portlet="vaporisation.interfaces.IVaporizedCloud"
         template="cloud.pt"       
         layer=".interfaces.IThemeSpecific"
         />
...


Save and Close.
Now open your file cloud.pt. First, you could add to portlet a specific  css class:

<dl class="portlet portlet-tagcloud"
    i18n:domain="vaporisation"
    tal:attributes="id string:portlet-${context/getId}"
...


Moved a bit lower down, where tags are defined:

<a href=""
   tal:content="tag/name"
   tal:attributes="style string:font-size: ${tag/size}%;;;
                   href string:${link}${tag/name};
                   title string:${tag/name} (${tag/weight});" />


Add to the attributes list the CSS class:

<a href=""
   tal:content="tag/name"
   tal:attributes="style string:font-size: ${tag/size}%;
                   class python:'size_'+str(tag['size'])[:2];
                   href string:${link}${tag/name};
                   title string:${tag/name} (${tag/weight});" />


There is no need to change much, nor to extend the original python class.
In this way each different tag size will be associated with a CSS class like "size_10", "size_11" , ...,  that you can assign a color: 

...
.vaporized-tag a.size_13 {
    color: #006600;
}
.vaporized-tag a.size_14 {
    color: #008080;
}
.vaporized-tag a.size_15,
.vaporized-tag a.size_16 {
    color: #761911;
}
...


The end result will not be very different from this ... look at the bottom of the page :)

Nov 18, 2009

Deliverance, tips and tricks

by Irene Capatti — last modified Nov 18, 2009 08:00 AM

When to use regular expressions and "abort".

The attempt to use Deliverance on a Plone site which must also provide users all the functionality of the backend could be more difficult than expected.
Should be evaluated each case involving the opening of a popup or overlay javascript, because without the appropriate rules of match would get a beautiful Internal Server Error or a very nice "zoom effect" (in the popup will be reloaded the entire site) .

How to solve the problem?

Putting on top of our file rules.xml the match for all addresses that should not be filtered by Deliverance.

For the popup Related Items:

<match path="regex:^(.*/VirtualHostRoot|)/.*referencebrowser_popup$" abort="1" /> <match path="regex:^(.*/VirtualHostRoot|)/.*referencebrowser_popup$" abort="1" />


To view in a news  the image in original size:

<match path="regex:^(.*/VirtualHostRoot|)/.+/image_view_fullscreen" abort="1" /> <match path="regex:^(.*/VirtualHostRoot|)/.+/image_view_fullscreen" abort="1" />


For some of the basic tools of TinyMCE, including uploading files and images:

<match path="regex:^(.*/VirtualHostRoot|)/tinymce-upload$" abort="1" />

<match path="regex:^(.*/VirtualHostRoot|)/.+/plone(image|link)\.htm$" abort="1" />

<match path="regex:^(.*/VirtualHostRoot|)/.*/plugins/table/(table|row|cell|merge_cells)\.htm$" abort="1" />

<match path="regex:^(.*/VirtualHostRoot|)/.+/advanced/(source_editor|anchor)\.htm$" abort="1" />


Every time a new TinyMCE tool is enabled not forget to make sure it works properly ;)

Understood the principle, is easy to customize and improve the regular expression to fit our needs!

Nov 17, 2009

Da Budapest... con stile

by Irene Capatti — last modified Nov 17, 2009 07:00 AM

Un breve report dalla Plone Conference 2009.

Per una panoramica dei principali talk che hanno animato la settima Plone Conference (Budapest, 2009) vi rimando alle precise recensioni di Maurizio e Luca.

In queste poche righe, invece, vorrei sintetizzare promesse e aspettative che rivoluzioneranno la vita di un plone skinner: grandi poteri saranno concessi alla nostra stirpe di fate madrine, che da qualche lembo di stoffa sono chiamate a creare un lussuoso abito da cerimonia ;)
Non è un caso se  Steve McMahon ha concluso il suo talk "Overlays, Accordians and Tabs, Oh My" con la celebre massima dello zio Ben ("With great power comes great responsability").

Ma andiamo con ordine.

Il nuovo tema Deco-oriented.

Non c'era presentazione che non lo mostrasse. Limi gli ha dedicato un intero talk ("Complex CSS layout made easy"). Che dire... finalmente quello che tutti aspettavamo: un layout completamente table-less!

L'aspetto generale, da un punto di vista puramente grafico, non stravolge la struttura lineare e pulita che ha sempre caratterizzato Plone: anzi, lo svecchia e gli conferisce un tocco di professionalità in più (personalmente non sopportavo l'azzurrino pallido e il verdino acido dell'interfaccia base ;) ).
Niente tabelle, quindi: l'impostazione è già proiettata verso Deco, con una griglia di blocchi posizionati sapientemente a suon di CSS, con la garanzia di poca spesa e ottima resa sia per layout fissi che liquidi. Come spiega chiaramente Limi nella PLIP, saranno mantenuti i vecchi ID, spariranno le base_properties, saranno semplificati e alleggeriti i fogli di stile... e altre novità che attutiranno un po' l'impatto con il futuro (prossimo?) Plone 5.

Deliverance e XDV

Hanno destato la curiosità di molti, sia neofiti che già avvezzi a rules e XPath.

Si insiste ancora sul concetto che Deliverance, e ancor più XDV, permetterà a chiunque di creare fantabulose skin per Plone senza doverne conoscere nemmeno il nome. Non sono d'accordo, ma non è questa la sede per discuterne. Di sicuro con Plone 5 si farà il grande salto e per allora dovremo essere pronti con il paracadute sulle spalle.

XDV è il fratellino semplificato di Deliverance, che ha il grande vantaggio di essere installabile come egg in pochi passaggi ma, proprio per questa sua estrema semplificazione, non offre tutti i vantaggi del fratello maggiore. Dopo la Conference potrei ricredermi: durante un open-space con Nate Aune e Denys Mishunov si è parlato dei continui miglioramenti fatti proprio per avvicinare XDV a Deliverance, non ultimo l'integrazione delle espressioni condizionali.

Haran... Banjo?

Questa davvero non me l'aspettavo e mi ha colto di sorpresa. Nate Aune ha presentato, sia in un talk che agli sprint, questo nuovo progetto Deliverance-oriented. Banjo è pensato per creare velocemente e interattivamente (TTW) le rules di posizionamento dal sito padre al tema Deliverance. Qualche clic e via! Attendo curiosa e fiduciosa gli sviluppi di questo tool: non credo che potrà eliminare completamente l'intervento sul codice ma aiuterebbe e semplificherebbe la vita agli skinner di primo pelo.

JQueryTools

Già da Plone 4 vedremo parecchi effetti speciali: tutto è pensato nell'ottica di ridurre al massimo il numero di clic necessari per le operazioni più semplici (login, impostazione di un oggetto come vista predefinita et similia). Ne ha parlato ampiamente Eric Steele al suo talk "A Look at Plone 4". Si potrà fare uso (e abuso?) di effetti come overlays, tabs, accordions: vi rimando alla presentazione di Steve McMahon per approfondire l'argomento. Quanto impatterà tutto ciò nell'applicazione di una grafica uniforme al nostro sito Plone? E quanto, soprattutto, si potranno applicare questi effetti senza perdere accessibilità (nel senso stretto del termine, quello ben noto a chi deve fare i conti con la legge Stanca)? Lo scopriremo solo vivendo :)

Conclusioni

Questa è stata solo la mia seconda Conference, ma rispetto alla precedente (Washington D.C., 2008) ho notato un interesse molto più forte verso il lavoro dello skinner: i talk e gli open-space dedicati erano tanti e piuttosto affollati, capitava spesso di essere presentati a guru ploneschi che elargivano complimenti e pacche sulle spalle. Qualcuno ha persino azzardato l'ipotesi di creare un CSS Zen Garden per Plone :)
Adesso non resta che portare un po' di questa sferzata d'energia anche nella comunità italiana... si potrebbe forse iniziare da un bel restyling di Plone.it? ;)