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Massimo Azzolini

Dec 29, 2011

Plone in 10 secondi

by Massimo Azzolini — last modified Dec 29, 2011 06:25 PM

Ho provato per voi il nuovo servizio creato da Alan Runyan per creare al volo il tuo Plone site.

Impiegherò sicuramente più tempo a raccontarti come farlo che quello che ho utilizzato per creare massimoazzolini.ploud.com.

Configura

Il sistema è molto semplice e molto
come-te-lo-aspetti:

  1. vai su ploud.com
  2. iscriviti: email, dominio, lingua
  3. controlla la tua posta: c'è una mail di validazione con un link (devo davvero dirti che fare? :-)
  4. ti chiederà la password che vorrai utilizzare
  5. fatto.

Ci sono 2 tipi di servizi: gratuito e a canone mensile. Fondamentalmente si tratta della stessa soluzione, ma a pagamento ottieni:

  • la possibilità di avere un tuo dominio
  • più banda
  • più spazio
  • indicizzazione di google

Scegli il tema

Ora puoi impostarti il tuo tema tra quelli disponibili.

Il tema sceltoTra gli 11 disponibili, io ho scelto "Earthling two" che avevamo adattato e rilasciato mesi fa su pypi.
E' bello vedere come ancora una volta la comunità funziona.

Tra l'altro l'uso di Diazo facilita molto l'implementazione di questo tipo di servizi: oggi ci sono "solo" 11 temi, ma è possibile aggiungerne altri.

Aggiungi funzionalità 

Ora puoi aggiungere gli add-on, tra cui:

  • Carousel
  • Dropdown menu
  • Autenticazione con OpenID
  • PloneFormGen per creare moduli online
  • Simple Social: vuoi farti mancare Facebook & co?
  • Workflow personalizzati per cartella
  • Copia di lavoro
  • plone.app.caching: cache per siti più veloci

e i due nuovi cavalli di razza di Plone:

  • Dexterity
  • Diazo theme support

Quindi?

Beh, è Plone! Hai tutto quello che puoi fare con Plone, niente di meno. Ci sono alcuni add-on interessanti anche se c'è tutta una serie di ulteriori add-on che vorrei già poter usare.

L'attuale target di mercato è sicuramente molto basico e i temi sono veramente pochi (anche se con Diazo e un po' di olio di gomito puoi fare faville).

Seconde me ha le potenzialità necessarie per crescere. Stay tuned.

Nov 10, 2011

PloneConference 2011: novità e conferme

by Massimo Azzolini — last modified Nov 10, 2011 12:05 AM

Di ritorno da San Francisco, ecco le anticipazioni e le conferme di cui abbiamo discusso durante una delle ultime best conference ever

Ancora una volta: "the best conference... ever" (cit.)
Tre track parallele, numerosi openspace, meeting in e out la conference, social party(!) ogni sera e per finire l'usuale sprint

Le 3D, ma molto altro 

Il leitmotif di quest'anno è stato senz'altro il tris di Diazo, Deco e Dexterity. E' già un po' di tempo che se ne parla e non vi nascondo un po' di delusione nel vedere che sono ancora temi importanti.

Il punto cruciale sta nel fatto che negli anni passati è stata tentata una rivoluzione, che avrebbe però avuto un impatto troppo importante su tutto l'ecosistema Plone. Questo ha portato a una serie di complicazioni e di refactoring.

Ora si sta ragionando in termini di add-on per Plone che ne migliorino l'esperienza, senza introdurre stravolgimenti.

Diazo & CMSUI

E' ormai un sistema maturo utilizzato in produzione da molto tempo. 

L'idea è di:

  1. semplificare la fase di skinning di Plone limitandola al frontend, più facilmente gestibile da Diazo, 
  2. demandare a CMSUI tutta la fase di gestione del backend mantenendo il tutto contestuale, ma indipendente dal layout.

Direi che questi due video da soli sono sufficientemente esplicativi.

Diazo Theme Manager:
 

CMSUI:

Deco

Sta raggiungendo anche lui la maturazione e si sta lavorando sulla user experience. L'idea in questo caso è quella di sostituire prodotti come PortletPage o Collage. Questa una preview realizzata dai colleghi di FourDigits.

 

Dexterity

Sugli scudi infine anche Dexterity, di cui parlammo ancora due anni fa come promessa e che ora sta raggiungendo il suo compimento. Sull'interfaccia c'è ancora da lavorare e non è uno strumento per tutte le stagioni, ma è sicuramente estremamente interessante.


Gli altri temi caldi

I miei talk preferiti sono stati:

  • Clone to Plone
  • Multiplayer Plone
  • Make plone search work like Google

Il primo racconta l'utilizzo di FunnelWeb per migrare portali da un altro sistema a Plone. 

Nota mentale: ogni migrazione è un'isola, ogni migrazione è "painful"

Il secondo è stato tenuto da Geir Baekholt su istigazione di Yiorgis Gozadinos e permette di utilizzare Plone un po' alla GoogleDocs con tanto di chat e status: 

 

Infine l'uso di Solr al fine di ottimizzare gli indici permette anche di aumentare le funzionalità "googlesche" di Plone:

 

Pyramid

La track "Related Tech" è stata fortemente monopolizzata da Pyramid. E' la tecnologia "sorella" di Plone che abbiamo sposato da tempo. Ne abbiamo parlato qui, qui e anche qui. Senza contare il talk di Andrew che ormai è un bestseller alle varie conferenze.

Pyramid è in diretta concorrenza con Django (framework di cui viceversa non si è parlato). E' da sottolineare il fatto che praticamente tutti i Plonisti a S. Francisco avessero fatto la stessa scelta e questo ci conforta sapendo di aver scelto a suo tempo nel modo corretto, ma soprattutto di essere in buona compagnia.


Il Keynote

Quest'anno l'usuale keynote è stato tenuto da P.J. Onori. Personalmente l'ho trovato di particolare ispirazione: è un inno alla crescita professionale, al capire l'usabilità delle cose, alla condivisione di esperienze tra developer e designer. 

Più volte mi sono ritrovato a dire "si! si! si!".

 

I nostri talk

Avrete modo di leggere di più nei prossimi giorni sui talk (e lighting talk) di Andrew e Stefano. Mi limito a segnalarvi le presentazioni:
  • Bootstrap your app in 45 seconds (slideshare)
  • Plone in the Public Sector: Business and Sustainability Models (slideshare)

Sep 28, 2011

ZEA, come una fenice, rinasce da Arnhem

by Massimo Azzolini — last modified Sep 28, 2011 08:10 PM

Seduto nello spazio, gentilmente offerto da Allianz, all'interno dell'aeroporto di Monaco mi ritrovo a raccogliere un po' di pensieri riguardo al meeting ZEA appena concluso. Lo posto solo ora, al termine del lavoro, finalmente con un buon WIFI.

Dopo la rifondazione che abbiamo attuato nei mesi scorsi, abbiamo deciso di tenere una serie di incontri trimestrali. Vogliamo approfondire al massimo la conoscenza reciproca, raccontarci le nostre esperienze e dare/ricevere dai colleghi spunti e opportunità. Una specie di micro-conferenza con cadenza molto ravvicinata.

Questa edizione è stata organizzata da Four Digits presso la loro sede ad Arnhem (Olanda). Per questo semestre, infatti, Rob Gietema è il nostro presidente.

Erano presenti 8 partner oltre a noi:

I talk

La giornata era organizzata in modo da avere talk ma anche spazio per discussioni aperte e lighting talk.

Evito di entrare nei dettagli: c'è un ottimo post di Matt Hamilton (Netsight) che vi invito a leggere.

Primo meeting: un sacco di cose da decidere!

Allo scorso Sorrento sprint è stato eletto un board (Kit Blake, Geir Baekholt e il sottoscritto) e in questo senso eravamo ora chiamati a proporre una strategia da seguire per i prossimi anni.

Questo è un cambiamento importante rispetto alla passata gestione. Abbiamo una strategia, condivisa tra il board e i membri che possono approvarla, emendarla, aggiungere nuove proposte. 

Il presidente, e il suo vice che lo affiancherà fino a sostituirlo dopo 6 mesi, hanno l'incarico di metterla in pratica. Il board supervisiona in modo light i vari presidenti nell'arco di 5 anni. Giusto per garantire un minimo di continuità nelle iniziative.

La nostra proposta è fondamentalmente basata su due capisaldi.

  • ZEA sarà molto più leggera: poca burocrazia, quote di partecipazione contenute (400€ per le aziende oltre i 3 componenti, 100€ per gli altri e try-before-buy fino a tutto dicembre), nessun vincolo di azione o partecipazione da parte dei membri. ZEA agevola le opportunità: non le crea e non le impone.
  • ZEA sarà molto più comunitaria e coesa: una meta-company di 100+ persone, con gli skill derivati dalle competenze di 20+ aziende. Agiremo ognuno come sede locale di ognuno degli altri. Ancora una volta saremo a diffondere il verbo di Plone, come sempre secondo la nostra mission, e lo faremo in modo coordinato e condiviso. 

Le azioni pratiche che contiamo di intraprendere nel breve e nel medio periodo sono:

  • partecipare a eventi transnazionali a livello europeo per far conoscere Plone e il nostro brand;
  • spingere sull'organizzazione e sulla partecipazione a sprint e tune up per continuare a evolvere (evolution not revolution) il nostro CMS preferito;
  • organizzare un Transnational Exchange Programme durante il quale sviluppatori di un'azienda andranno a lavorare in altre aziende del gruppo per qualche tempo;
  • ehm... sì, avremo anche un nuovo website

E non sarà solo Plone. Pyramid e Django già da un po' lo stanno affiancando. E non sarà solo tecnologia, in diversi abbiamo evidenziato competenze consulenziali che finora erano rimaste colpevolmente taciute.

Questa proposte, che come board abbiamo avanzato, sono state apprezzate dai membri e nei prossimi mesi proveremo, appunto, a metterle in pratica.

Mi aspetto un periodo di rodaggio: il livello di collaborazione e interazione cui stiamo tendendo è sicuramente superiore e dovremo oliare ogni singolo meccanismo.

La community

Lo so. Mi ritrovo spesso a ripetere come un mantra la parola "community": nei post, nei talk, nelle serate con i colleghi, nelle presentazioni ai clienti.

Ancora una volta son qui a sottolineare questo aspetto: essere parte di una comunità. 

Questa volta però non è una comunità di persone, ma una comunità di aziende. L'idea di base non cambia: in fondo le persone che guidano queste aziende sono le stesse che negli anni hanno sviluppato e evangelizzato il mondo su plone. Abbiamo ancora la stessa idea fissa (potevo dire meravigliosa). 

Quello che cambia è il punto di vista. Un'azienda deve produrre reddito per sé e per tutte le persone che vi lavorano. E deve farlo in modo continuativo, organizzato, pensato.

Questo è un bene per Plone. E un bene per i nostri clienti (l'esperto della funzionalità che serve al mio cliente è sempre stato a un colpo di telefono, ma lo conosco molto meglio)

Personalmente, l'essere parte di una comunità di imprenditori mi aiuta a semplificare questa fase: tutti tendiamo a rendere le nostre aziende floride e stabili nel tempo, non dovrò più inventarmi in solitudine il modo migliore per farlo, potrò anche mettere a frutto suggerimenti e mediare iniziative già intraprese con successo da altri.

E' stata una 2 giorni impegnativa, carica di aspettative e con molte speranze per il futuro. Come lo stesso Matt nel suo post, anch'io "look forward to the next meeting in January…" ovunque sarà.  :-)

Jul 26, 2011

Ferrara Eventi: rilasciata l'app iPhone

by Massimo Azzolini — last modified Jul 26, 2011 04:49 PM

Resta sempre aggiornato sul calendario eventi di Ferrara e provincia grazie all'ultima applicazione di casa RedTurtle disponibile su iTunes

Sei in pieno centro a Ferrara, ma non sai cosa c'è in giro questa sera? Abbiamo una sorpresa per te.

RedTurtle ha appena rilasciato sull'App Store l'applicazione Ferrara Eventi. L'app si scarica gratuitamente dal sito e ti permette di vedere sul tuo iPad, iPhone o iPod Touch, tutto il calendario eventi di Ferrara e provincia.

L'immagine splashscreen di Ferrara Eventi

Abbiamo realizzato l'applicazione nell'ambito di una collaborazione con la Provincia di Ferrara, per rendere le informazioni del portale del turismo più accessibili anche sulle nuove piattaforme.

I dati sono disponibili sia in italiano che in inglese, per consentire ai visitatori sia italiani che stranieri di godersi appieno la città.

Good to know: è possibile riordinare il calendario secondo le tue esigenze. Sarà sufficiente applicare i filtri periodo, località o categoria, per visualizzare solo gli eventi che ti possono interessare.

May 03, 2011

Un ERP che scende dal Web: Aeterna Water CUP

by Massimo Azzolini — last modified May 03, 2011 01:00 PM

Molte importanti "prime" per RedTurtle: primo portale worldwide, prima applicazione con estensivo uso di Pyramid e front-end Plone, prima soluzione ERP-like con interfaccia Web. Un primo passo di tutto rispetto, destinato a ripetersi in futuro. Un approccio che ha trasformato in realtà l'idea di un'azienda completamente delocalizzata.

Il progetto

RedTurtle Technology, in partnership con Mimulus, ha realizzato il portale globale corporate che Aeterna Water, una multinazionale del settore Acqua, utilizza a supporto della promozione, commercializzazione e assistenza di impianti di conservazione e distribuzione dell’acqua e derivati per consumo individuale. Il portale comprende la gestione di servizi tra cui  e-commerce e sales force automation.

Logo Aeterna Water

La tecnologia

Il portale, accessibile anche tramite dispositivi mobili (è dotato di interfacce specifiche per iPad), serve cinque categorie di utenti: la forza vendita, gli addetti di magazzino, il personale "Operations", il servizio di assistenza, ed i Clienti.

Il sistema, basato sulla integrazione profonda tra il framework Pyramid (destinato alle logiche applicative) e il CMS Plone (destinato al front-end Web), e appropriatamente denominato CUP, acronimo di Corporate Unified Platform, spicca non solo per la poliedricità ed il livello di integrazione con il mondo mobile, non escluso un dialogo diretto con i dispositivi di distribuzione acqua (connessi con il sistema via SMS), ma anche per la complessità dei flussi di lavoro implementati nella varie aree, workflow che risultano fortemente personalizzati sulla base delle specifiche fornite dal committente, che ha investito in una completissima analisi funzionale preliminare, che ha agevolato fin dall'inizio un approccio integrato nella realizzazione dei diversi componenti logici e operativi, numerosi dei quali si trovano all'incrocio di differenti workflow, mentre alcuni sono contraddistinti da una forte componente algoritmica.

Un ERP di nuovo genere

Il sistema, che si appoggia al DB libero Postgres, è anche la Intranet su cui il Cliente gestisce le forniture e il magazzino, e costituisce quindi una sorta di ERP con front-end Web, emulando numerose delle prestazioni tipiche dei gestionali di altissima gamma, con l'aggiunta di funzionalità tipiche dei portali Corporate.

Logo CUP Aeterna Water

Questa sua doppia natura, assieme all'articolazione dei workflow, ha reso necessaria una gestione particolarmente sofisticata di utenti e gruppi, che tenga conto di un utilizzo multilivello, dal C-level (CEO – CFO – COO – CTO – CMO) ai Clienti e addetti di magazzino, senza escludere la forza vendita ed i fornitori.

Azienda delocalizzata? Approccio TTW! La dimostrazione pratica dei vantaggi di un utilizzo evoluto delle tecnologie Web

Obiettivo principale: supportare un'azienda ambiziosa e moderna, completamente delocalizzata e priva di uffici e sedi fisiche, garantendo al contempo lo stesso livello di sicurezza e di servizio offerto dai competitors.

Questi gli ambiziosi requisiti del progetto, che ha consentito di tradurre in realtà un modello di business che non prevede grandi sedi Corporate né sedi amministrative.

Catalogo delle funzionalità

Gli strumenti e servizi disponibili (per ragioni di spazio la lista omette alcune voci) comprendono:

  • Extranet Cliente:
    • Anagrafica Clienti
    • Stato / inserimento ordini
    • Stato / gestione pagamenti
    • Chiamate di emergenza, Accesso al supporto tecnico
    • Risorse Cliente (FAQ, formulari di reclamo o di customer satisfaction)
    • Previsione di profitto
    • “Water footprint counter” (monitorizza il risparmio energetico realizzato dal Cliente
  • Strumenti Intranet
    • Messaggistica interna
    • Calendario
    • Indirizzario
    • CMS
    • Forum
  • Gestione inventario
    • Creazione catalogo
    • Gestione magazzino
    • Stock trends
    • Logistic track
    • Limiti di autorizzazione
    • Statistiche macchina
  • Sales Force Automation
    • Gestione rete vendita (leads, trends, revenue)
    • Configuratore di macchina
  • Piattaforma Ecommerce
    • Fatturazione, Controllo pagamenti
    • Export dati finanziari
    • Shopping online
  • Gestione contenuti Web (navigazione per tag, SEO friendly)
    • Creazione pagine, Multimedia Gallery
    • RSS
    • Formulari online
  • Knowledge Management (Forum, FAQ, Repository documentale)
  • Marketing Automation
    • Corporate identity manuals
    • Download strumenti di comunicazione
    • Email marketing
    • Target and transformation page
    • Gestione Campagne

Un modello destinato a ripetersi

Il modello concettuale dietro a CUP è generalizzabile a tutte quelle realtà che non gestiscono in proprio il processo produttivo e che pongono l'enfasi sulla delocalizzazione: pare quindi sicuro che in tempi brevi RedTurtle affronterà nuove sfide nello stesso settore.

 

Mar 07, 2011

Plone e StackOverflow

by Massimo Azzolini — last modified Mar 07, 2011 09:21 AM

C'è qualcosa di ancora meglio della mitica plone-users?

In questi giorni c'è un discreto dibattito sulla proposta di sostituzione della mailing list [plone-users] con StackOverflow

L'idea è di sperimentare questo servizio per un 2-3 mesi e quindi di decidere il da farsi. Quello che su cui si vuol far leva sono diversi aspetti:

  • Semplificare: Per molti, le mailing list sono uno strumento un po' ostico e Nabble non è il massimo come integrazione. Stack Overflow non necessita di particolari setup per poter cominciare a "chiedere".
  • Valutare la reputazione: Una mailing list va frequentata per capire chi sa dare le risposte corrette e chi invece no. Stackoverflow ha un allegro sistema di valutazione dei partecipanti.
  • Non chiedere 100 volte la stessa cosa: nessuno legge gli archivi di una mailing list, davvero nessuno. StackOverflow è facilmente "cercabile".
  • Visibilità verso il mondo: Occorre che la comunità esca dal suo guscio dorato. Ebbene si, siamo maledetti snob che giocano con il miglior CMS sul mercato. Il confronto non può che far bene a noi stessi e anche agli altri: per Giove, non possono continuare ad utilizzare quegli antiquati CMS :)
  • Notifiche: Se c'è un'argomento che vuoi seguire, beh è bene che tu venga avvertito: una ML, tantomeno Nabble, è in grado di farlo.
  • Tonnellate di email vs RSS: questo potrebbe essere vantaggioso, ma è un punto alquanto controverso. Gli RSS di Stackoverflow mostrano le domande, non le risposte. E c'è chi preferisce il proprio client di posta a l'ennesimo portale da tenere sotto controllo.

 

Personalmente credo che sia un cambiamento interessante, in generale sono per i cambiamenti, ma questo lo è in modo particolare.

Non si tratta di avere uno strumento nuovo da utilizzare, si tratta di cambiare l'approccio con il resto del mondo.

Significa davvero uscire dalle nostre conferenze, dai nostri tool, dalle nostre mailing list e aprirci al confronto. Il confronto è bello! Si, si, subisci spesso delle critiche, ma ne esci sempre migliore di prima.

E voi che ne pensate?

Intanto troviamoci tutti su StackOverflow:

http://stackoverflow.com/questions/tagged/plone

 

 

Jun 04, 2010

La Comunità (secondo matt hamilton)

by Massimo Azzolini — last modified Jun 04, 2010 06:35 PM

Questo è esattamente quello cui penso quando penso alla comunità Plone

May 31, 2010

Sorrento Sprint: collective.amberjack

by Massimo Azzolini — last modified May 31, 2010 03:30 PM

Come ogni anno da 4 anni abbiamo partecipato al Sorrento Sprint. Quest'anno abbiamo deciso di andare in forze (8 persone) allo scopo di portare avanti lo sviluppo di amberjack di cui ci siamo presi carico nei confronti della comunità.

Gli obiettivi

Abbiamo una milestone da raggiungere: quella del rilascio della versione 1.1a. Questa comprendeva:

  • la risoluzione di alcuni bug o problemi di interfaccia
  • il refactoring del codice javascript
  • il brainstorming su come evolvere il sistema

Abbiamo risolto i bug, introdotti ulteriori miglioramenti all'interfaccia e rifattorizzata buona parte del codice javacript. Rimane qualcosa da finire, nel complesso è stato un successo. 

Inoltre, sono stati introdotti cambiamenti strutturali alla definizione del tour.

Luca, Federica, Mirco ed Andrew hanno fatto un gran lavoro.

Il punto focale però è stato il confronto con la comunità. Avevamo preso alcune decisioni che ci è sembrato opportuno sottoporre al vaglio dei presenti e abbiamo ottenuto ottimi suggerimenti e conferme sulla strada intrapresa.

Windmill

Windmill diventerà l'interfaccia principale di creazione di un tour. E' il modo più semplice per crearlo, aggiornarlo, tradurlo. E' di enorme efficacia sia per un end-user in quanto servirà poco addestramento che per uno sviluppatore che potrà creare al tempo stesso un tutorial per i suoi add-on e un test funzionale che verifichi che l'introduzione di modifiche non inficino il comportamento generale del sistema.

Questa conferma ha portato ad alcune riflessioni e variazioni di indirizzo.

formato dei tour

Il formato cambia. Non più complessi dizionari scritti in python, ma file di configurazione altamente leggibili. qualcosa del tipo:

[amberjack]
steps = 
        0_create-a-new-folder
        1_fill-out-the-fields
        2_publish-the-folder
        3_all-done
title = Add and publish a Folder


[0_create-a-new-folder]
blueprint = collective.amberjack.blueprints.step
title = Create a new folder
url = /
text = Folders are one of ....
validators = 
        python: isManager
        python: isNotFolderCreated
microsteps = 
        0_0_microstep
        0_1_microstep
        0_2_microstep


[0_0_microstep]
blueprint = collective.amberjack.blueprints.microstep
description = If you don't want to perform the ...
automatically done by your browser.


[0_1_microstep]
blueprint = collective.amberjack.blueprints.microstep
idstep = menu_add-new
description = Click the [Add new...] drop-down menu.


[0_2_microstep]
blueprint = collective.amberjack.blueprints.microstep
idstep = new_folder
description = Select [Folder] from the menu.

Sarà ovviamente possibile salvare i tour, in questo nuovo formato, direttamente dall'interfaccia di Windmill.

Ovviamente è necessario avere un sistema di conversione dei vecchi tour: è stata creata l'utility "tour_converter" (in collective.amberjack.core) che migra vecchi dict-based tour in nuovi cfg-based tour.

I tour saranno quindi semplici file. Questo significa che la sorgente da cui verranno "pescati" non sarà più un package scaricabile da pypi, ma potrà essere salvato in locale, messo su un server condiviso, scaricato da sorgenti eterogenee (svn, http server, ftp, ecc.). Ovviamente abbiamo una registrazione "classica" via zcml oppure una più "cool" via pannello di controllo di plone.

E' già pronta e funzionante una versione experimental che funziona con questo nuovo approccio e i 12 plonetour sono stati già convertiti e pronti per l'uso.

Un discorso a parte per le traduzioni: dobbiamo reimplementare il meccanismo in quanto ora non abbiamo più file .py. Contiamo di definire una modalità di traduzione simile alla precedente, ma in qualche modo occorrerà effettuare qualche variazione al sistema di generazione dei file .po.

sandbox

Il brainstorming pre-serale in giardino è stato molto utile anche in questo caso. 

L'idea che ne è scaturita è quella di fornire un folder personale dedicato ai tour all'interno del quale l'utente abbia tutti i diritti necessari per poterli eseguire completamente. Questo copre il 90% delle situazione secondo le previsioni della maggior parte dei presenti.

Con questa sandbox 1.0 si potrà già creare un "demo.plone.org": chiunque potrà provare Plone senza doverlo scaricare.

Inoltre è semplice per ogni sviluppatore di add-on montare un'istanza in cui includere il proprio tour ed eventualmente richiedere alla foundation il dominio: "demo.myaddon.plone.org"

Assolutamente semplice sarà fornire un sistema che ogni notte ripristini il portale ad una situazione "pulita".

Non sembra interessare, almeno in questa fase, un sistema che automaticamente crei un'istanza on-the-fly che permetta all'utente di provare plone in completa autonomia. quel 10% di target-user possono tranquillamente utilizzare un comodo UnifiedInstaller

May 29, 2010

Alessandro "sauzher" Ceglie presenta Plone@Uniba

by Massimo Azzolini — last modified May 29, 2010 11:35 PM
Filed Under:

Alessandro ha fatto un'ottima illustrazione del loro lavoro presso l'università di Bari. Grandi contenuti, grande strumento scelto per la presentazione e ovviamente tutto con Plone :)

Lui scrive su http://appuntiplone.wordpress.com

May 17, 2010

rilasciato collective.amberjack 1.0

by Massimo Azzolini — last modified May 17, 2010 08:45 AM

Questa è la prima versione per Plone 4

abbiamo un team di supporto!

Dalla 1.0x RedTurtle ha deciso di supportare il progetto. 

Le attività non saranno più semplicemente volontaristiche e nel tempo libero, ma schedulate nel tempo, supportate e seguite in modo professionale.

Questo non significa che collective.amberjack sta diventando un progetto aziendale, ma semplicemente che avremo un team che ne porterà avanti lo sviluppo.

Il team, oltre a me, è composto da Mirco Angelini, Federica D'Elia, Andrew Mleczko e Luca Fabbri. All'ultimo sprint a Ferrara abbiamo avuto il supporto di Jacopo Deyla e il ritorno di Giacomo Spettoli (tra i primi contributori) entrambi della Regione Emilia Romagna.

Ora, sei ancora di più il benvenuto se vorrai partecipare allo sviluppo, supportare l'iniziativa o semplicemente utilizzare il sistema. Il tuo contributo sarà ancora più utile ora che qualcuno lo porterà avanti sistematicamente.

what's new? 

Questa prima release 1.0x supporta completamente Plone 4:

  • i 12 tour sono stati completamente rivisti
  • è stato introdotto il supporto per TinyMCE
  • abbiamo un piano di battaglia

what next?

Dicevo di un piano di battaglia. Il piano prevede che al prossimo sprint a Sorrento si concludano le operazioni che ci porteranno ad una versione 1.1 rifattorizzate e ulteriormente migliorata. 

Nel frattempo predisporremo una serie di step che ci porteranno ad avere un sistema più solido, usabile e soprattutto estensibile.

Contiamo di introdurre Windmill come tool di creazione di tour via web. I primi tentativi sono molto promettenti. Andrea Benetti sta portando avanti la parte di studio che verrà integrata successivamente in collective.amberjack.

Dove puoi seguire il progetto?

Se sei interessato a partecipare, i posti dove ci incontriamo sono questi:

  • launchpad, per la gestione del progetto (blueprint, bug, ecc.)
  • coactivate, ci è utile per documentare il tutto attraverso il suo wiki e per gestire la mailing list
  • il codice è tutto rilasciato su collective.

Se, viceversa, vuoi utilizzare il sistema, pypi è il tuo amico: