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        <rss:title>redturtle blog</rss:title>
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        <rss:description>The redturtle blog</rss:description>
        

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    <rss:item rdf:about="http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2012/02/02/lavorare-nel-mondo-degli-informatici">

        <rss:title>Lavorare nel mondo degli informatici</rss:title>

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        <rss:description>Come sopravvivere, vivere e divertirsi</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          
<p>Da 5 anni lavoro in RedTurtle e il mio inizio è stato come essere catapultati in un altro mondo: tutti fitti sulle tastiere a leggere e scrivere righe per me incomprensibili (che col tempo ho scoperto chiamarsi “codice”) <img class="image-right" src="uploads/PROGRAMMATORI.jpg/image_thumb" alt="programmatori" />e parlare un&nbsp;gergo ancor più incomprensibile (<strong>open source, Plone, Zope, XML, hosting, CMS, template...</strong>); nessun rumore se non le dita sulle tastiere, nessun chiacchiericcio, nessun rapporto fra le persone perché si usano il computer, le mail, la chat per dirsi qualsiasi cosa, ma soprattutto <strong>unica donna in un mondo di uomini... informatic</strong>i!</p>
<p class="callout">Ma dove sono finita? Che posto è questo? E ora come faccio?</p>
<p>I primi mesi in questo nuovo mondo sono stati duri: dovevo capire come sono le persone che abitano il mondo dell’informatica, come si esprimono, come fa il loro cervello a non andare in tilt con tutte quelle righe di codice che devono scrivere e le ore passate al computer, e soprattutto dovevo capire&nbsp;come sopravvivere a tutto ciò.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="image-inline" src="uploads/help.jpg/image_mini" alt="help" /></p>
<p>Dalla mia defilata e solitaria postazione ho iniziato ad osservare: c’è chi lavora in silenzio, chi ascolta musica dalle cuffie, chi si fa delle gran risate e chi invece maledice il mondo ogni 10 minuti, chi fa il verso degli uccelli e va al lavoro con la maschera d’elefante <img class="image-right image-inline" src="uploads/elfante.jpg/image_thumb" alt="elefante" />, e c’era anche chi aveva problemi sentimentali e si rifugiava in balcone a chiacchierare, chi mangiava costantemente merendine... così ho capito che gli informatici sono sì una strana razza, ma presi singolarmente sono tutti esseri umani che chiacchierano, parlano, spettegolano, litigano piangono e ridono... <strong>come delle persone VERE</strong>!</p>
<p>Il tempo passa e un po’ per volta ho iniziato a trovare un mio spazio nel loro mondo fino ad esserne diventata Il Capo (un grande onore!!).</p>
<p>Con il passare degli anni ho anche scoperto che esistono delle donne in questo mondo di microchip. Donne con cui finalmente poter condividere un bagno e stringere delle alleanze... tra donne!</p>
<p>In 5 anni RedTurtle è cresciuta, è maturata, si è ampliata e noi con loro! Sì,“noi”, perché ora anch’io faccio parte di questo mondo, ho imparato tantissime cose di cui non conoscevo l’esistenza, <strong>ho imparato a comunicare con gli informatici</strong> (anche se ancora mi alzo dalla scrivania e vado personalmente a chiedere informazioni o dare messaggi, perché l’uso della chat non mi è entrato nel DNA), ho scoperto che RedTurtle fa parte di una grande Community, che c’è tanta voglia di crescere, di divertirsi (le feste in RedTurtle non mancano mai) e di scoprire altri mondi... Di cose da imparare ne ho comunque ancora tante; un esempio? Dall’ultima riunione fatta qualche giorno fa sono uscita con tanti punti interrogativi: <strong>ma che sono Pyramid, javascript, Jquery???</strong> So che non imparerò mai alla perfezione il linguaggio dei miei colleghi informatici, anche perché questo è un mondo in costante evoluzione. La mia strada è ancora lunga e un giorno forse anch’io capirò finalmente una riunione tecnica dall’inizio alla fine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span class="Apple-tab-span">									</span>Il Capo</p>
<p><span class="Apple-tab-span">									</span>Fede</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="discreet"><em>"Ma io non voglio andare fra i matti", osservò Alice.<br /></em><em>"Bè, non hai altra scelta", disse il Gatto "Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta."<br /></em><em>"Come lo sai che sono matta?" Disse Alice.<br /></em><em>"Per forza," disse il Gatto: "altrimenti non saresti venuta qui."</em></p>
<p style="text-align: right;" class="discreet">&nbsp; &nbsp; &nbsp;Lewis Carroll</p>
<p style="text-align: right;" class="discreet">&nbsp;</p>
<p>p.s.: ... bene... ora che faccio? vengo a leggervi di persona queste poche righe?... vi mando un fax?... no, dai, scherzavo... tac... eccole sul nostro blog!!!</p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2012-02-02T14:00:00+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2012-02-02T14:02:08+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Federica Pavanelli</dc:creator>

        


    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2012/01/26/arpav-la-pazienza-premiata">

        <rss:title>Arpav: la pazienza premiata</rss:title>

        <rss:link>http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2012/01/26/arpav-la-pazienza-premiata</rss:link>       

        <rss:description>Dalla commessa per l'Agenzia Regionale veneta, una lunga serie di insegnamenti, un grazie a Plone e una parabola sulla perseveranza, nostra e del personale dell'Ente</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          
<h3>Plone, chi era costui?<br /></h3>
<div class="pullquote">Plone, a dispetto delle sue qualità, deve ancora raggiungere una 
notorietà paragonabile a quella di altri CMS. Ma cinque anni fa c'era 
già chi lo aveva notato</div>
<p>Il crescente successo di Plone nella PA italiana è innegabile, i Clienti soddisfatti (tra cui i membri di PloneGov Italia) non mancano, ma i positivi risultati non sono ancora bastati a garantire la meritata notorietà al più modulare ed evoluto dei CMS liberi di classe Enterprise.<br /><br />E, se per ora Plone non è ancora il nome più citato tra i CMS, immaginate cos'era cinque anni fa!</p>
<p align="center"><img class="image-inline image-inline" src="topic_images/logo_arpav.gif/image_preview" alt="arpav_portale" /></p>
<p>Risalta quindi ancor di più la lungimiranza con cui <a class="external-link" href="http://www.arpa.veneto.it">Arpa Veneto</a>, nel Maggio 2007, lanciava un bando con base d'asta di 205.000 Euro per il <strong>rifacimento in Plone di tutta la galassia di siti Web gestiti dall'Ente</strong>. Si trattava del più grande bando Plone mai visto prima in Italia, e anche per RedTurtle fu una "prima" assoluta (prima commessa RedTurtle di questa dimensione, complessità realizzativa, articolazione burocratica), cui ebbi il piacere di contribuire portando un'esperienza da "vecchio volpone" nella redazione dell'offerta tecnica.</p>
<p align="center"><img class="image-inline image-inline" src="topic_images/Arpav.png/image_preview" alt="arpav_portale" /></p>
<h3>La soluzione RedTurtle per ARPAV</h3>
<p>Abbiamo realizzato una<strong> soluzione globale</strong> comprensiva di Intranet, Portale Web, siti satellite, integrata con varie banche dati ambientali e meteo-climatiche, bollettini e informazioni utilizzando anche tecnologie GIS condivise con il Sistema Informativo Nazionale Ambientale (SINANET).</p>
<div class="pullquote">Portale ma non solo...&nbsp;<a class="external-link" href="https://www.redturtle.it/it/clienti/arpav-portale">una soluzione Web</a>&nbsp;per le ARPA di tutta italia</div>
<p>Integrato con applicazioni legacy e al centro di una rete di siti tematici, il portale Arpav è inserito in un'<strong>architettura informativa di grande complessità</strong>: alimentato da numerose origini dati grazie a un <strong>sofisticato sistema di "abilitatori" HTML e XML</strong>, il nuovo portale è completo dal punto di vista informativo e funzionale, è ricco di servizi online e aperto all'interazione con il pubblico.<br />In una delle Regioni italiane di maggior successo turistico, il portale è destinato ad attirare l'attenzione di un pubblico non solo regionale, ed è quindi stato configurato per <strong>gestire elevate moli di traffico</strong>, come quelle tipicamente associate alle richieste di servizi meteo, alla qualità dell'aria e ad altre informazioni di pubblico interesse.</p>
<h3>"A long and winding road..." - un piccolo passo indietro</h3>
<p>Mettendo in gioco le nostre migliori risorse realizzammo un'offerta, poi rivelatasi vincente, comprensiva della progettazione dell'architettura hardware e sistemistica a supporto del complesso dispiegamento, giocato su due piani (portale e Intranet) e comprensivo di una serie di siti a corredo.</p>
<div class="pullquote">Anni di gestazione, commissariamento, ridiscussione: ma il progetto sopravvive</div>
<p>Pronti a partire, nel Luglio 2007 ricevemmo la notizia della sospensione della gara per motivi di riorganizzazione interna: riaperta ad Agosto, la gara ci veniva aggiudicata nel Gennaio 2008. La redazione del progetto esecutivo coincideva con l'avvio di una fase di commissariamento dell'Ente, che si rifletteva, tra l'altro, in una radicale ridiscussione del progetto e delle sue priorità. Questa fase transitoria si è conclusa l'anno scorso, con la fine della gestione commissariale e con il collaudo formale a Luglio 2011. La messa in produzione è avvenuta il 18 gennaio di quest'anno.</p>
<h3>"And the winner is..."</h3>
<p>"Bene," si chiederanno i miei lettori, "cosa c'è di straordinario?".<br />Dal mio punto di vista, ci sono dei premi da assegnare:</p>
<ul><li>ARPAV va premiata per almeno due motivi: la scelta precoce di Plone, che ben si inserisce nelle scelte regionali per il free software, e l'aver mantenuto dritto il timone attraverso i pericolosi mari del commissariamento e della mancanza di fondi, non solo portando a compimento un progetto da alcuni dato per morto già sul nascere, ma, per strada, convertendolo in qualcosa di diverso e più adatto a ciò che l'Agenzia è diventata nel frattempo</li><li>Plone va premiato per avere saputo rispondere a questo cambiamento: cosa che probabilmente nessuna tecnologia proprietaria avrebbe saputo garantire.</li></ul>
<p>Noi di RedTurtle, che certamente abbiamo imparato a non dare nulla per scontato, e che abbiamo messo in gioco una resistenza da ultramaratoneti, il nostro premio lo abbiamo già avuto: un Cliente soddisfatto, tra i primi membri di PloneGov Italia, che ora potrà finalmente entrare in una fase di piena partecipazione (si parla già di un evento di confronto con la comunità PloneGov e non solo...).</p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2012-01-26T12:25:00+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2012-01-26T12:25:30+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Cesare Brizio</dc:creator>

        

        
            <dc:subject>Plone</dc:subject>
        

    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2012/01/25/portale-turismo-provincia-ferrara-plone">

        <rss:title>Il nuovo portale del Turismo della Provincia di Ferrara (in Plone): coming soon!</rss:title>

        <rss:link>http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2012/01/25/portale-turismo-provincia-ferrara-plone</rss:link>       

        <rss:description>Un'anticipazione del corposo progetto di ristrutturazione della comunicazione sul web legata al turismo nel territorio ferrarese.</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          
<p>Venerdì 20 gennaio, ore 10:30.</p>
<p><img class="image-left" src="topic_images/IMG_4913.JPG/image_thumb" alt="evento strategie per il turismo" />Ferrara, Sala del Consiglio del Castello Estense… dai ferraresi altrimenti detto "<em>la ca' in tl'acqua</em>" (letteralmente "la casa nell'acqua").&nbsp;</p>
<p>In questa suggestiva location abbiamo avuto l'occasione di presentare l'anteprima del nuovo <strong>portale del turismo della Provincia di Ferrara</strong>, che andrà a sostituire l'attuale <strong><a class="external-link" href="http://www.ferraraterraeacqua.it">www.ferraraterraeacqua.it</a>.</strong>&nbsp;</p>
<p><img class="image-right image-inline" src="topic_images/IMG_4908.JPG/image_thumb" alt="mac on twitter" />L'evento, dal titolo <strong><a class="external-link" href="http://www.ferraraforum.com/news-provincia/strategie-e-strumenti-per-il-turismo-1">"Strategie e Strumenti per il Turismo: dalla nuova piattaforma web alle principali azioni per l'anno 2012"</a></strong>, ha richiamato numerosi rappresentanti di Comuni, enti locali, Provincia e operatori del settore, e ha visto alternarsi gli interventi dell'Assessore Provinciale al Turismo, del presidente della Camera di Commercio, del dirigente del Servizio Turismo-Attività produttive e Sviluppo locale e della responsabile alla Promozione Turistica che hanno illustrato numeri e previsioni delle presenze di italiani e stranieri in città e provincia.</p>
<p>Tutti concordano sugli obiettivi da raggiungere:&nbsp;</p>
<ul><li>aumentare l'<strong>internazionalizzazione</strong></li><li><strong>farsi trovare</strong> e <strong>farsi raggiungere</strong>: dal web al progetto <em><a class="external-link" href="http://www.ferraraterraeacqua.it/ferraratransfer/index.html">Get a Ride</a></em> (il nuovissimo servizio navetta che congiunge Ferrara all'aeroporto di Bologna)</li><li>partire dalla città per aumentare la <strong>visibilità</strong> e la <strong>promozione</strong> capillare di tutto il territorio ferrarese, fino alla costa</li><li>strutturare un sistema in grado di dialogare facilmente sia con la <strong>Regione</strong> che con i singoli <strong>Comuni</strong>, fino alle realtà più piccole</li><li>creare <strong>partecipazione</strong>: degli utenti, degli operatori, degli enti e di tutti i soggetti coinvolti.&nbsp;
</li></ul>
<div class="pullquote">Il progetto del nuovo portale punta a fare centro su tutti i fronti e sceglie <strong>Plone come tecnologia</strong>.&nbsp;</div>
<p><a class="external-link" href="http://www.redturtle.it/it/presentazioni/case-study/ferrara-turismo-it">Massimo ha concluso il ciclo di interventi</a> illustrando in dettaglio il percorso di analisi, progettazione, condivisione (tutto è stato pensato e deciso "a quattro mani" con i referenti dello <a class="external-link" href="http://www.ferraraterraeacqua.it/sito?lang=IT&amp;infoserviziutili=1&amp;nav=16&amp;scheda=13">IAT provinciale</a>) e sviluppo che ci sta portando alla realizzazione di un sito totalmente rivisto nella struttura e nei contenuti.&nbsp;</p>
<p><img class="image-right image-inline" src="topic_images/portaler.jpeg/image_preview" alt="Nuovo portale del turismo di Ferrara" />Nel nuovo portale, infatti:</p>
<ul><li>il <strong>multilinguismo</strong> è d'obbligo: italiano e inglese, ma anche francese, tedesco, olandese, spagnolo e danese</li><li>verrà realizzato un capillare lavoro di <strong>SEO</strong> pre e post produzione, per non perdere le posizioni acquisite (l'attuale <em>ferraraterraeacqua.it</em> ha un ottimo posizionamento per chiavi generiche come "<a class="external-link" href="http://www.google.it/search?q=ferrara">Ferrara</a>") e contemporaneamente aumentare la visibilità delle informazioni culturali, enogastronomiche e paesaggistiche del territorio</li><li>è presente una <strong>rete di mappe navigabili</strong>: i contenuti sono georeferenziati e i dati aggregati in mappe contestuali (all'interno della mappa sempre presente in testata sarà possibile visualizzare anche streetview di Google)</li><li>le <strong>foto</strong> faranno la parte del leone: se un'immagine vale più di mille parole chissà cosa potrà fare un ricco carousel di foto scenografiche!</li><li>gli <strong>eventi</strong> sono strettamente connessi ad un'<a title="Ferrara Eventi: rilasciata l'app iPhone" class="internal-link" href="ferrara-eventi-rilasciata-lapp">applicazione per iPhone</a> (presto anche su Android) rilasciata alcuni mesi fa ed in continua evoluzione</li><li>i contenuti, gli eventi in particolare, sono stati strutturati nell'ottica di una<strong> condivisione automatica sul portale del turismo regionale </strong><a class="external-link" href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/">www.emiliaromagnaturismo.it</a> (anch'esso realizzato in Plone)</li><li>l'alberatura rispecchia la <strong>tassonomia</strong> fornita a livello regionale a tutte le redazioni provinciali</li><li><strong>ogni Comune ha il suo <em>sottosito</em></strong> con la possibilità di personalizzare testi, foto, elementi in evidenza mantenendo però le linee della struttura tassonomica principale</li><li>fin dalla homepage c'è una fortissima<strong> integrazione con i social media</strong>: <strong><a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/TurismoFerrara">twitter</a></strong>, <strong><a class="external-link" href="http://www.facebook.com/ferraraturismo">facebook</a></strong>, <strong><a class="external-link" href="http://www.flickr.com/photos/ferraraturismo/">flickr</a></strong> permetteranno agli utenti di condividere momenti, storie, esperienze in tempo reale e di dialogare costantemente con la redazione</li><li>gli <strong>operatori</strong> (agenzie, ristoratori, albergatori, …) hanno la possibilità di gestire le proprie informazioni, presentare offerte e migliorare la propria presenza nella rete</li><li>il web diventa il <strong>modello di comunicazione</strong> al quale uniformare e integrare tutti gli altri strumenti (la carta, lo sportello informativo, …).</li></ul>
<p class="callout">Il successo del progetto richiede il coinvolgimento di tutti: parte dall'esperienza, dalla formazione ed dall'entusiasmo di chi lo ha pensato, voluto e realizzato ma si estende e vive nella trasmissione di questi valori agli utenti, redattori ed operatori che lo useranno e lo faranno crescere.&nbsp;</p>
<p>La messa online è prevista per fine febbraio… <strong><em>stay tuned!&nbsp;
</em></strong></p>
<h3>Dietro le quinte…&nbsp;</h3>
<p><img class="image-right image-inline" src="topic_images/IMG_4894.JPG/image_mini" alt="Massimo presenta il nuovo portale del turismo" />Nonostante l'intervento di Massimo fosse l'ultimo in scaletta, si era creata parecchia attesa nel pubblico: aspettativa o forse paura che l'aspettativa generata fosse poi delusa.&nbsp;<br />Io e Stefano, come spie infiltrate, cercavamo di captare qualsiasi rumor potesse indicare vittoria o sconfitta. <br />E alla fine… gli screenshot svelati in ultima battuta hanno avuto il <strong>successo</strong> sperato. Molti commenti favorevoli, alcuni proprio entusiasti del lavoro svolto e del cammino seguito, ci hanno ripagato di tutti gli sforzi spesi finora e ci hanno dato la carica necessaria per fare ancora di più :-)</p>
<p>Sulla nostra pagina Facebook <a class="external-link" href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150597716635726.433804.108659045725&amp;type=1">abbiamo pubblicato un po' di foto</a>. Enjoy!</p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2012-01-25T14:15:00+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2012-01-25T15:08:09+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Irene Capatti</dc:creator>

        

        
            <dc:subject>Plone 4</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>ferrara</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>turismo</dc:subject>
        

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    <rss:item rdf:about="http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2012/01/23/barbieri-case-study">

        <rss:title>www.giuliobarbieri.it: non solo software</rss:title>

        <rss:link>http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2012/01/23/barbieri-case-study</rss:link>       

        <rss:description>Un nuovo schema di collaborazione con i Clienti più innovativi segna l'evoluzione dei servizi consulenziali di RedTurtle per le aziende</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          
<h3>Una ricerca fortunata</h3>
<div class="pullquote">Facendo tesoro delle proprie esperienze di Web marketing e consulenza, già messe in gioco per <a class="external-link" href="http://www.redturtle.it/it/notizie/incontro-strategie-e-strumenti-per-il-turismo-la-voce-di-redturtle">il turismo ferrarese</a>, RedTurtle dà spessore alle propria offerta&nbsp;</div>
<p>Mentre si consolida la decennale collaborazione con Volvo Auto Italia e proseguono progetti per multinazionali come Aeterna Water, per il settore bancario e per altre aziende in regione, da tempo aspettavamo l'opportunità di collaborare con un'azienda strettamente legata a Ferrara.<br />Ma non cercavamo un'azienda qualsiasi: ci serviva qualcuno con una visione abbastanza ampia da capire il valore aggiunto di servizi quali la <strong>consulenza sul Web Marketing</strong>, e con una forte sensibilità per aspetti comunicativi. Se poi questo ipotetico Cliente avesse avuto uno staff tecnico sveglio e disponibile, ecco che avremmo potuto mettere in gioco anche le nostre <strong>capacità formative in ambito SEO</strong> e di <strong>gestione della grafica di un portale Plone</strong>.</p>
<p><a class="external-link" href="http://www.giuliobarbieri.it/">Giulio Barbieri</a>, il brand ferrarese rinomato a livello internazionale per le coperture modulari, ci ha offerto esattamente quello che cercavamo.&nbsp;</p>
<p align="center"><img class="image-inline image-inline" src="topic_images/logo_barbieri.png/image_preview" alt="Logo Giulio Barbieri" /></p>
<h3>Aiutati, che il ciel t'aiuta!<br /></h3>
<p>A caratterizzare questo progetto, il reciproco e deciso<strong> investimento in formazione</strong>: al di là dei classici aspetti di gestione dei contenuti e di amministrazione del sito, il Cliente è stato disponibile a ricevere formazione di livello sistemistico e di configurazione della piattaforma Plone, compresi gli aspetti legati al tema grafico. Forte di una così solida base di conoscenze, il personale di Giulio Barbieri è stato poi in grado di assumere un <strong>pieno controllo della piattaforma tecnologica</strong>, di fatto gestendo in autonomia la fase di progettazione comunicativa del portale.<br /><br />Molto efficace ed apprezzata è stata anche la formazione in ambito SEO e Web marketing, che tra le altre cose ha messo il Cliente in condizione di:</p>
<ul><li>svolgere un'analisi SEO</li><li>svolgere un'analisi dei competitor</li><li>ottimizzare ai fini SEO i contenuti e la struttura, sia dal punto di vista tecnico sia da quello editoriale</li><li>svolgere una pianificazione strategica del web marketing</li></ul>
<p>il tutto giovandosi di un servizio di monitoraggio annuale fornito da RedTurtle (Brand, competitor, Incoming Links e altro).</p>
<h3>Contenuti tecnici</h3>
<p>Autogestendo, grazie alla formazione, la progettazione dell'architettura informativa e degli aspetti grafici (tra cui, per la home page, la scelta di Diazo, tecnologia che consente di applicare a Plone un tema basato su una pagina HTML statica), Giulio Barbieri ha affidato a RedTurtle la parte di sviluppo propriamente detta, con la missione di creare un sito con funzionalità e prestazioni superiori rispetto a quello precedente, e soprattutto con una <strong>migliorata capacità di gestione dei contenuti da parte della redazione</strong>. Tra gli elementi degni di menzione della soluzione fornita:</p>
<ul><li>la ricerca in tempo reale delle sottocategorie di prodotto;</li><li>l'implementazione intensiva del multilinguismo (a regime, le lingue supportate saranno almeno cinque).</li></ul>
<p align="center"><img class="image-inline image-inline" src="topic_images/GiulioBarbieri.png/image_preview" alt="Portale Giulio Barbieri" /></p>
<h3>Volendo, si può!</h3>
<p>In RedTurtle, restiamo disponibili a farci carico di tutti gli aspetti delle commesse, per chi desidera soluzioni totalmente chiavi in mano:<br />tuttavia Giulio Barbieri ci indica un'altra strada, in cui crediamo molto, e che ci piacerebbe proporre ad altre realtà industriali, dentro e fuori regione.<br />Un Cliente che si forma per divenire più autonomo, e una collaborazione paritetica sugli obiettivi, non sono solo cost-effective, ma, grazie alle dinamiche del software libero, <strong>portano il Cliente ad essere protagonista del futuro tecnologico del proprio portale</strong>.</p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2012-01-23T17:25:00+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2012-01-24T09:50:18+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Cesare Brizio</dc:creator>

        

        
            <dc:subject>Diazo</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Plone 4</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Plone</dc:subject>
        

    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2012/01/12/sant-agostino-consip">

        <rss:title>Plone, da Sant'Agostino al CONSIP</rss:title>

        <rss:link>http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2012/01/12/sant-agostino-consip</rss:link>       

        <rss:description>Il Comune di Sant'Agostino rilascia al pubblico il suo nuovo portale, caratterizzato da semplicità d'uso, costo contenuto e completezza: RedTurtle distribuisce sul Marketplace della Pubblica Amministrazione soluzioni Plone CONSIP di caratteristiche analoghe.</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          
<h3>Esigenze diffuse? Una risposta per tutti!<br /></h3>
<p>Una soluzione completa ed integrata con costi 
d'esercizio contenuti per Comuni piccoli e medi dalle evolute esigenze 
comunicative...<br />Più facile a dirsi che a farsi. La risposta di RedTurtle si basa su <strong>Plone 4</strong> e su un set di funzionalità standard che, nel caso del Comune di Sant'Agostino, un nostro nuovo Cliente con le idee molto chiare, sono state accompagnate da un layout grafico che unisce semplicità e gradevolezza.</p>
<p><img class="image-left" src="http://www.redturtle.it/it/clienti/progetti/comune-santagostino-portale/additionalImage1" alt="Comune di Sant'Agostino" height="187px" width="200" /></p>
<p>Il sito soddisfa tutte le esigenze di base: adempiere agli obblighi di Legge, offrire un sito accessibile e completo, e al contempo promuovere il territorio con i suoi eventi. Il tutto, usando software libero, <a class="external-link" href="http://www.redturtle.it/it/tecnologie/cms-plone">Plone</a> e l'esperienza di <a class="external-link" href="http://www.redturtle.it">RedTurtle</a> nel servire le <strong>Pubbliche Amministrazioni 
Locali</strong>.</p>
<p>Ispirandosi a questo concetto di "completezza espandibile", RedTurtle ha recentemente confezionato due soluzioni Plone, dotate dei prodotti aggiuntivi di utilizzo più frequente, ed ha deciso di servirsi del MEPA di CONSIP per la loro distribuzione.</p>
<h3>Il vantaggio MEPA</h3>
<div class="pullquote">Il Mercato Elettronico della PA: alternativa veloce ed economica ai classici bandi, per un migliore investimento del denaro pubblico.</div>
<p>Il <a class="external-link" href="https://www.acquistinretepa.it/shres/loginPage">Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione</a>&nbsp;da diversi anni consente alle PA un accesso rapido agli acquisti di beni e servizi: in questo caso, è CONSIP che si fa carico di accertare le <strong>caratteristiche di solidità e solvibilità delle aziende</strong>, e di incanalarne l'offerta in bandi "sempre aperti" verificando poi la rispondenza di quanto offerto ai requisiti di riferimento. L'Ente viene così sgravato dall'onere delle procedure di gara e di selezione fornitori, e deve semplicemente, per così dire, apporre la sua firma su di un <strong>contratto già pronto con prezzo "chiavi in mano"</strong>, per la fornitura di uno specifico bene.&nbsp;</p>
<p align="center"><img class="image-inline image-inline" src="topic_images/LogoAcquistiinretePA.png/image_preview" alt="Logo Acquiti in rete PA" /></p>
<h3>Come Plone aiuta... tutti!</h3>
<div class="pullquote">Plone non si vende, si personalizza: abbiamo predefinito il costo di due livelli di personalizzazione, differenziati nel numero di giornate dedicate a formazione, installazione e adeguamento alle esigenze degli utenti</div>
<p>Proprio la modularità di Plone, con i suoi prodotti aggiuntivi, ha consentito di modulare l'offerta su Plone base più un set preconfigurato di prodotti, ad attivazione opzionale. Dal lato RedTurtle, si è preconfezionata e semplificata una parte delle attività, potendo così proporre agli Enti, quale che sia la loro dimensione, un costo più che abbordabile, per dotarsi di una solida piattaforma, altamente estensibile, ed accedere al riuso di soluzioni in ambito <a class="external-link" href="http://www.plonegov.it">PloneGov Italia</a>.</p>
<p>RedTurtle non intende discostarsi dal suo storico profilo di realizzatore di soluzioni su misura, ma al tempo stesso intende giovarsi della <strong>completezza funzionale di Plone</strong>, già in versione base, per favorire l'ulteriore diffusione di questo apprezzatissimo software open.</p>
<p>Le due soluzioni CONSIP, simili a quella realizzata appositamente per il Comune di Sant'Agostino, sono cedute a costo 
differenziato a seconda della complessità e della provincia dell'Ente acquirente. Denominate "Portale Plone versione Base" (qui la descrizione per <a class="external-link" href="http://bit.ly/srY5TL">prima fascia</a> e <a class="external-link" href="http://bit.ly/v7QUcx">seconda fascia</a> di Province) e "Portale Plone Versione Plus" (<a class="external-link" href="http://bit.ly/sdq1bl">prima fascia</a> e <a class="external-link" href="http://bit.ly/uLWp7d">seconda fascia</a> di Province).</p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2012-01-12T18:20:00+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2012-01-13T14:21:56+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Cesare Brizio</dc:creator>

        

        
            <dc:subject>plonegov</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Plone 4</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Plone</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>italiano</dc:subject>
        

    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/12/29/plone-in-10-secondi">

        <rss:title>Plone in 10 secondi</rss:title>

        <rss:link>http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/12/29/plone-in-10-secondi</rss:link>       

        <rss:description>Ho provato per voi il nuovo servizio creato da Alan Runyan per creare al volo il tuo Plone site.</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          
<div class="pullquote">Impiegherò sicuramente più tempo a raccontarti come farlo che quello che ho utilizzato per creare <a class="external-link" href="http://massimoazzolini.ploud.com">massimoazzolini.ploud.com</a>.</div>
<h2>Configura</h2>
<p>Il sistema è molto semplice e molto <br /><strong>come-te-lo-aspetti</strong>:</p>
<ol><li>vai su <a class="external-link" href="http://ploud.com">ploud.com</a></li><li>iscriviti: email, dominio, lingua</li><li>controlla la tua posta: c'è una mail di validazione con un link (devo davvero dirti che fare? :-)</li><li>ti chiederà la password che vorrai utilizzare</li><li>fatto.</li></ol>
<p>Ci sono 2 tipi di servizi: <strong>gratuito</strong> e a canone mensile. Fondamentalmente si tratta della stessa soluzione, ma a pagamento ottieni:</p>
<ul><li>la possibilità di avere un tuo dominio</li><li>più banda</li><li>più spazio</li><li>indicizzazione di google</li></ul>
<h2>Scegli il tema</h2>
<p>Ora puoi impostarti il tuo tema tra quelli disponibili.</p>
<p><img class="image-right image-inline" src="topic_images/Screenshot20111229at17.34.43.png/image_thumb" alt="Il tema scelto" />Tra gli 11 disponibili, io ho scelto "<a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi/plonetheme.earthlingtwo/0.2">Earthling two</a>" che avevamo adattato e rilasciato mesi fa su <a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi?%3Aaction=search&amp;term=redturtle&amp;submit=search">pypi</a>. <br />E' bello vedere come ancora una volta la comunità funziona.</p>
<p>Tra l'altro l'uso di <a title="PloneConference 2011: novità e conferme" class="internal-link" href="ploneconference-2011-novita-e-conferme">Diazo</a> facilita molto l'implementazione di questo tipo di servizi: oggi ci sono "solo" 11 temi, ma è possibile aggiungerne altri.</p>
<h2>Aggiungi funzionalità&nbsp;</h2>
<p>Ora puoi aggiungere gli add-on, tra cui:</p>
<ul><li>Carousel</li><li>Dropdown menu</li><li>Autenticazione con OpenID</li><li>PloneFormGen per creare moduli online</li><li>Simple Social: vuoi farti mancare Facebook &amp; co?</li><li>Workflow personalizzati per cartella</li><li>Copia di lavoro</li><li>plone.app.caching: cache per siti più veloci</li></ul>
<p>e i due nuovi cavalli di razza di Plone:</p>
<ul><li>Dexterity</li><li>Diazo theme support</li></ul>
<h2>Quindi?</h2>
<p>Beh, è Plone! Hai tutto quello che puoi fare con Plone, niente di meno. Ci sono alcuni add-on interessanti anche se c'è&nbsp;tutta una serie di ulteriori add-on che vorrei già poter usare.</p>
<p>L'attuale target di mercato è sicuramente molto basico e i temi sono veramente pochi (anche se con Diazo e un po' di olio di gomito puoi fare faville).</p>
<p>Seconde me ha le potenzialità necessarie per crescere. Stay tuned.</p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2011-12-29T18:25:00+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2012-01-13T11:10:24+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Massimo Azzolini</dc:creator>

        

        
            <dc:subject>Dexterity</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Plone 4</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>ploud</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>plone.it</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>italiano</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Diazo</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Plone</dc:subject>
        

    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/12/21/new-collective-perseo">

        <rss:title>Plone SEO? collective.perseo!</rss:title>

        <rss:link>http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/12/21/new-collective-perseo</rss:link>       

        <rss:description>The package collective.perseo has just been released. collective.perseo is a package for Search Engine Optimization and offers several kind of SEO features</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          
<h2>why collective.perseo?</h2>
<p>collective.perseo was born during a collaboration with <a class="external-link" href="authors/irenecapatti">Irene Capatti</a>, <a class="external-link" href="authors/federicadelia">Federica D'Elia</a> and SEO Specialist <a class="external-link" href="http://www.andreapernici.com/">Andrea Pernici</a>. The product quintagroup.seoptimaizer is very useful, but Andrea needed something more.</p>
<h2>Features</h2>
<div class="pullquote">New package
for Search Engine Optimization (SEO)</div>
<p>With collective.perseo you can manage:</p>
<ul><li>
<p><strong>globally</strong> (configurations
	applied to each page of the site), through <strong>“PerSEO”
	tool </strong>under Add-on Configuration:</p>
<ul><li>
<p><strong>Webmaster Tools </strong>(<a class="external-link" href="https://www.google.com/webmasters/tools/">Google Webmaster Tools</a>, <a class="external-link" href="https://siteexplorer.search.yahoo.com/mysites">Yahoo Site Explorer</a>, <a class="external-link" href="http://www.bing.com/webmaster/">Bing Webmaster Tools</a>)<strong><br /></strong></p>
</li><li>
<p>tag title, description and
		keywords <strong>meta tags</strong>, separately for:</p>
<ul><li>
<p>Home page</p>
</li><li>
<p>Single page<a class="external-link" href="http:///"><img class="image-right" src="uploads/perseo_title.png/image_mini" alt="PerSEO title" /></a></p>
</li><li>
<p>Search page</p>
</li><li>
<p>Not Found page</p>
</li><li>
<p>Author page</p>
</li><li>
<p>Site Map page</p>
</li><li>
<p>Contact page</p>
</li><li>
<p>Event</p>
</li><li>
<p>File</p>
</li><li>
<p>Folder</p>
</li><li>
<p>Image</p>
</li><li>
<p>Link</p>
</li><li>
<p>News Item</p>
</li><li>
<p>Topic</p>
</li></ul>
</li><li>
<p>Disable the <strong>indexing</strong> of resources
		using noindex and nofollow, separately for:</p>
<ul><li>
<p>Search page</p>
</li><li>
<p>Login and Registration pages</p>
</li><li>
<p>Administration pages</p>
</li><li>
<p>Single pages</p>
</li><li>
<p>Event</p>
</li><li>
<p>File</p>
</li><li>
<p>Folder</p>
</li><li>
<p>Image</p>
</li><li>
<p>Link</p>
</li><li>
<p>News Item</p>
</li><li>
<p>Topic</p>
</li><li>
<p>(also handle noodp, noydir,
			noarchive, nosnippet)</p>
</li></ul>
</li><li>
<p>Content types included in the
		<a class="external-link" href="http://www.sitemaps.org/protocol.html"><strong>sitemap.xml.gz</strong></a><img class="image-right" src="uploads/perseo_sitemap.png/image_mini" alt="PerSEO site map" /></p>
</li><li>
<p><strong>Ping sites</strong> (<a class="external-link" href="http://www.google.com/webmasters/sitemaps">Google</a>, <a class="external-link" href="http://www.bing.com/webmaster">Bing</a>, <a class="external-link" href="http://submissions.ask.com">Ask</a>)
		automatically when the Site Map is updated</p>
</li><li>
<p><strong>Indexing RSS feeds</strong></p>
</li><li>
<p><a name="result_box2"></a>Add
<strong>		itemscope</strong> and <strong>itemtype</strong> attributes to body tag (if
		you install the extension <a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi/collective.perseoschema">collective.perseoschema</a> for <a class="external-link" href="http://schema.org/">Schema.org</a>)</p>
</li></ul>
</li><li>
<p><a name="result_box"></a><strong>one by
	one</strong>, through <strong>“SEO” tab</strong> on each content of the site
	(allows you to change SEO settings for that specific
	content):</p>
<ul><li>
<p>tag title and description and
		Keywords meta tags</p>
</li><li>
<p><strong>Meta Robots Follow Tag</strong>
		(follow/nofollow)</p>
</li><li>
<p><strong>Meta Robots Index Tag</strong>
		(index/noindex)</p>
</li><li>
<p><strong>Meta Robots Advanced Tag</strong> (noodp,
		noydir, noarchive, nosnippet)</p>
</li><li>
<p><strong>Canonical URL</strong></p>
</li><li>
<p>Content included in the
		<a class="external-link" href="http://www.sitemaps.org/protocol.html">sitemap.xml.gz</a> (yes/no).</p>
</li><li>
<p>Priority of content in
		<a class="external-link" href="http://www.sitemaps.org/protocol.html">sitemap.xml.gz</a></p>
</li><li>
<p><strong><a name="result_box1"></a>itemtype</strong>
		attribute (if you install the extension
		<a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi/collective.perseoschema">collective.perseoschema</a> for <a class="external-link" href="http://schema.org/">Schema.org</a>)</p>
</li></ul>
</li></ul>
<p>&nbsp;<img class="image-left" src="uploads/perseo_tab.png/image_preview" alt="PerSEO tab" /></p>
<h2><span id="result_box" class="short_text"><span class="hps">Useful</span> <span class="hps">links</span></span></h2>
<p><a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi/collective.perseo">http://pypi.python.org/pypi/collective.perseo</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi/collective.perseoschema">http://pypi.python.org/pypi/collective.perseoschema</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://plone.org/products/collective.perseo">http://plone.org/products/collective.perseo</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://plone.org/products/collective.perseoschema">http://plone.org/products/collective.perseoschema</a></p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2011-12-21T10:51:40+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2011-12-21T10:51:40+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Federica D'Elia</dc:creator>

        

        
            <dc:subject>SEO</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Plone 4</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>english</dc:subject>
        

    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/12/06/ssh-tips-and-tricks-how-to-save-time-configuring-properly-ssh">

        <rss:title>SSH tips and tricks: how to save time configuring properly SSH</rss:title>

        <rss:link>http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/12/06/ssh-tips-and-tricks-how-to-save-time-configuring-properly-ssh</rss:link>       

        <rss:description>This blog post is about ssh client configuration.
Configuring ssh is a really good practice both for saving time and keeping organized your connections data.

Even though the blogosphere is full of posts like this, I think it is worth repeating because the practice of keeping an up to date ssh configuration is not so diffused.</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          
<p>In my daily activity I find myself connecting to a lot of servers and it is hard to remember for each of them the correct hostname or IP and the related credentials.</p>
<p>To speed up my work I try to keep has much as possible updated my <strong>.ssh/config</strong> file.</p>
<p>Let's say, for example that one of our clients, let's say ACME :), gives us access to a fictitious server with the IP address 999.999.999.999.&nbsp;</p>
<p>They give us the access that server with the username <strong>bugs</strong> and ssh is listen to port 2222.</p>
<p>As soon as I am authorized to connect to a new server I insert a new section to the file like this:</p>
<pre># The new acme server
Host acme
HostName 999.999.999.999
Port 2222
User bugs</pre>
<p>&nbsp;This way instead of typing:</p>
<pre>ssh -p2222 bugs@999.999.999.999</pre>
<p>I can just type:</p>
<pre>ssh acme</pre>
<p>with the same effects.</p>
<p>The benefits of that go beyond the use of ssh, because the same 
configuration file has effect on other ssh related programs like <strong>scp</strong>, <strong>rsync</strong> and <strong>sshfs</strong>.</p>
<p>In addition <strong>.ssh/config</strong> is parsed by bash completion scripts so I can save further keystrokes (holy laziness)!</p>
<p>This is good, more than for today, for tomorrow because time passes and I
 can forget the username, the server IP or the port, but I would hardly 
forget I worked for ACME and to get those info quickly reading <strong>.ssh/config</strong> is enough.</p>
<p>Of course I can add many hosts sections to the <strong>.ssh/config</strong> like I am showing in this example:</p>
<pre>## List of ACME servers ##
# The staging server
Host acme-staging
HostName staging.example.com
User bugs
# The production server
Host acme-production
HostName production.example.com
User bunny

## Another customer ##
Host demo
HostName 10.0.1.100
User donald

# I can also setup a tunnel to a port
Host demo-debug
HostName 10.0.1.100
User root
LocalForward 8080 localhost:8080</pre>
<p>As you can see each section starts with the Host declaration and the settings are effective only for that specific Host.</p>
<p>In the last example we make a tunnel forwarding the 8080 port to localhost, useful in case the server firewall filters direct connections from outside.</p>
<p>With this configuration the command:</p>
<pre>ssh demo-debug</pre>
<p>is equivalent to:</p>
<pre>ssh root@10.0.1.100 -L 8080:localhost:8080</pre>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Further readings</h3>
<p>Beyond the nice manual page about ssh configuration:</p>
<pre>man ssh_config</pre>
<p>
you could find very useful those links to</p>
<ul><li><a class="external-link" href="http://www.debian-administration.org/articles/152">SSH authentication using keys (passwordless)</a></li><li><a class="external-link" href="http://unixwiz.net/techtips/ssh-agent-forwarding.html">SSH Agent Forwarding</a><br /></li></ul>
<h3>A note to KDE users</h3>
I found out that also <strong>sftp</strong> and <strong>fish</strong> <a class="external-link" href="http://en.wikipedia.org/wiki/KIO">KIO slaves</a> are aware of ssh configuration, with the difference that fish overrides the User directive, i.e., using the example before, to connect to the <strong>acme</strong> server as <strong>bugs</strong> I have to point dolphin to either <strong>fish://bugs@acme</strong> or to <strong>sftp://acme</strong>
<p>.</p>
<p>&nbsp;</p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2011-12-06T16:35:00+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2012-01-20T14:52:03+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Alessandro Pisa</dc:creator>

        

        
            <dc:subject>tutorials</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>ssh</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>english</dc:subject>
        

    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/11/29/stati-generali-dellinnovazione-perche-abbiamo-voluto-esserci">

        <rss:title>Stati Generali dell'Innovazione: perché abbiamo voluto esserci</rss:title>

        <rss:link>http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/11/29/stati-generali-dellinnovazione-perche-abbiamo-voluto-esserci</rss:link>       

        <rss:description>L'evento di Roma conferma nel modo migliore le grandi speranze con cui RedTurtle ha aderito a SGI: siamo parte attiva del "blocco socio-culturale dell'innovazione", che  si pone a disposizione del Governo Monti e di quelli che lo seguiranno</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          
<h3 align="center"><img class="image-inline image-inline" src="topic_images/SGIBanner.png/image_preview" alt="Banner SGI" /><br /></h3>
<h2>Innovazione: come?</h2>
<div class="pullquote">Senza un approccio organico e inclusivo, <em>innovazione</em> diventa una parola vuota</div>
<p>L'innovazione a macchia di leopardo, l'innovazione che riparte sempre da zero, l'innovazione "a modo mio", l'innovazione non innovativa. E ancora: l'innovazione "ingessata", l'innovazione fuori contesto, l'innovazione a parole, l'innovazione chiusa, l'innovazione irripetibile, l'innovazione (solo) dei soliti noti, l'innovazione pre-elettorale, l'innovazione con barriera di ingresso. C'è altro? L'innovazione a fuga in avanti, l'innovazione senza Legge, la Legge senza innovazione, l'innovazione inapplicabile, l'innovazione sovranormata e quella sottonormata, l'innovazione settoriale o di casta, e potrei continuare.</p>
<p>Fin qui la rassegna delle storture osservabili non solo qui in Italia, ma in particolare nel nostro Paese. Un'<strong>innovazione spesso solo parlata</strong>, spesso polverizzata in iniziative magari eccellenti, ma tuttora alla ricerca di una visione di assieme, di un sistema, di una strategia, di una cabina di regia.</p>
<h2>Ecco come!</h2>
<p>Per correggere questo stato di cose, per valorizzare un talento che il mondo ci riconosce proprio nel <strong>creare e innovare</strong> sul piano tecnico, organizzativo e culturale, nasce l'associazione <a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it"><strong>Stati Generali Innovazione</strong></a>, cui RedTurtle ha aderito dal primo istante, portando un importante contributo al gruppo di lavoro che si occupa in particolare di Pubblica Amministrazione. I nostri valori sono la natura di PMI, il sapere sul software libero, il patrimonio di esperienze e <em>best practices</em> dei nostri Clienti, ben rappresentato da <strong><a class="external-link" href="http://www.plonegov.it">PloneGov Italia</a></strong>.</p>
<p align="center"><img class="image-inline image-inline" src="topic_images/SGICloud_Small.png/image_preview" alt="SGI Cloud Tag" /></p>
<div class="pullquote"><a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it/online/la-nostra-proposta/">Dal documento del Gruppo di Lavoro Open Government:</a><br /><br />"<em>...consapevole del valore delle esperienze di innovazione già in essere, l’Associazione intende censire ed aggregare tali esperienze, riconducendole a un unica visione multipolare, condivisa, armonica, coordinata, saldamente radicata nel contesto normativo esistente.</em>"</div>
<p>Gli Stati Generali (SGI) nascono per iniziativa dei più importanti <strong>poli di innovazione reale nel Paese</strong> (la <a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it/online/chi-siamo/promotori-organizzazioni/">lista dei promotori</a>&nbsp; è realmente impressionante), di rappresentanze di tutte le categorie di <strong>stakeholder </strong>(Pubblica Amministrazione, Industria, Accademia, Ricerca, Terzo Settore) e sono aperti all'adesione di singoli, aziende e associazioni.</p>
<p>Paradosso: i governi che si sono succeduti nel tempo, hanno intrapreso le loro <strong>politiche di innovazione</strong> senza coinvolgere tutte le realtà innovative per missione, competenze e filosofia, <strong>senza censirle, aggregarle e valorizzarle</strong>: spesso si sono limitati a nomine con criteri di contiguità partitica, spesso hanno affossato anziché valorizzare quanto fatto in precedenza, sempre è mancato il momento "sistemico" di aggregazione degli stakeholder.</p>
<h2>Modus operandi</h2>
<div class="pullquote">"<em>...Tale struttura di liberi saperi sarà gestita strutturando (con criteri trasparenti) una Consulta Permanente super partes e qualificata, partecipata dagli stakeholder dell’innovazione, che divenga il naturale referente delle istituzioni innovative della PA, e che sappia fornire linee guida, per evitare gli errori del passato ed orientare le future scelte in un approccio multidisciplinare al tema dell’innovazione.</em>"</div>
<p>In SGI si è partiti da subito con il piede giusto, a cominciare dalla <strong>connotazione "a-partisan"</strong> fortemente voluta dal <strong>Presidente <a class="external-link" href="http://blog.wired.it/codiceaperto">Flavia Marzano</a></strong> e dagli altri fondatori. L'<a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it/online/evento-2011/">evento costitutivo</a> dello scorso fine settimana, oltre a confermare le migliori impressioni maturate nelle settimane di lavoro che lo hanno preceduto, ha offerto al mondo un'immagine confortante della combinazione di <strong>voglia e capacità di cambiare</strong>, e un senso di fiducia per la coincidenza nel tempo tra la disponibilità di queste forze coese, una crisi da risolvere, e un nuovo governo tecnico, interlocutore predestinato per SGI.</p>
<p>Ponendosi a disposizione del Paese sia per definire una serie di interventi immediati a costo basso o nullo, sia per portare avanti nel tempo la propria piattaforma programmatica distillato delle <strong>migliori competenze</strong> del mondo reale, SGI si candida a rivestire un ruolo chiave.</p>
<h2>Impressioni</h2>
<p>Personalmente, ho atteso l'evento con le aspettative accumulate in alcune settimane di collaborazione (un po' in remoto, un po' in presenza) al <strong>Gruppo di Lavoro per l'innovazione nella PA</strong>. Tutto è fluito ragionevolmente&nbsp; liscio, con l'aula magna di Università Roma 3 a fare da cornice.</p>
<p align="center"><img class="image-inline image-inline" src="topic_images/universita_romatre.jpg/image_preview" alt="Università Roma Tre" /></p>
<div class="pullquote">Critiche soprattutto costruttive, proposte e una confortante rispondenza tra le 
linee di azione di SGI e le esigenze e opportunità evidenziate dai 
relatori. Gli SGI *sono* la soluzione che serve</div>
<p>Più che fare una telecronaca (<a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it/online/evento-2011/">il programma</a> è stato rispettato con modeste sbavature, tipiche di una "prima" molto affollata), mi importa confermarvi che il <strong>clima costruttivo e partecipato</strong> che si è respirato in Aula Magna è proprio quello che <a class="external-link" href="http://blog.wired.it/codiceaperto/2011/11/27/stati-generali-dellinnovazione-impressioni-a-caldo.html">Flavia descrive sul suo blog</a>.</p>
<p>Il Venerdì, più istituzionale e strutturato, integralmente <strong>trasmesso in webcast</strong> su <a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it">www.statigeneralinnovazione.it</a>, ha visto succedersi relatori di alto profilo, e a fine mattinata anche parlamentari, ognuno a portare il proprio contributo sul tema sotto <strong><a class="external-link" href="http://archivist.visitmix.com/aborruso/7/User">una pioggia incessante di tweet</a></strong> che scorrevano sullo schermo alle spalle del palco, alcuni ripresi in tempo reale dai moderatori per stimolare i relatori.</p>
<p>Al pomeriggio, le <strong>sessioni parallele</strong> hanno consentito di riaprire il dialogo tra i gruppi di lavoro e la base dell'Associazione per discutere gli specifici <em>position paper</em>.</p>
<p><img class="image-inline image-inline" src="topic_images/SGI_Pubblico_Venerdi.png/image_preview" alt="Pubblico di venerdì" /></p>
<p>Il Sabato mattina, arricchito dal contributo di ascolto e proposta di Mario Campolargo (Responsabile EC "Emerging Technologies and Infrastructures") e Franco Accordino (EC, Task Force Digital Futures), in teleconferenza da Bruxelles per parlare di<strong> Agenda Digitale Europea</strong>, ha culminato nel dibattito necessario per confezionare in modo sintetico la piattaforma da offrire all'interlocuzione con il Governo, che (senza negare l'obiettivo chiave di SGI, collaborare a tempo pieno con il sistema-Paese) si è deciso, tanto per iniziare,   di basare su una proposta di <strong>otto azioni immediate</strong> e a costo tendente allo zero.</p>
<h2>Noi e gli Stati Generali</h2>
<p><a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it/online/evento-2011/sponsor/">RedTurtle, sponsor dell'iniziativa</a>,&nbsp; si è accreditata come portatrice di forti competenze e di utili esperienze sul <strong>software libero</strong>: la nostra posizione aziendale si è manifestata nei contributi che ho offerto alla discussione, alcuni dei quali integrati nel Position paper del <strong>gruppo Open eGovernment</strong> e <strong><a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it/online/2011/11/dagli-%E2%80%9Cstati-generali-dell%E2%80%99innovazione%E2%80%9D-una-proposta-al-governo-monti-per-un-%E2%80%9Cpacchetto-contro-lo-spread-digitale%E2%80%9D/">nel documento finale</a></strong>, e certamente intendiamo anche in futuro porre a disposizione di SGI la nostra competenza e la nostra visione.</p>
<p>Ci si è lasciati con una collaborazione ancor meglio avviata e numerosi compiti a casa, sul cui svolgimento gli Stati Generali intendono usare la stessa congenita <strong>trasparenza e apertura</strong> mostrata fin dall'inizio.</p>
<p><a class="external-link" href="http://www.statigeneralinnovazione.it/online/partecipa/aderisci-al-manifesto/">Seguiteci e coinvolgetevi!</a></p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2011-11-29T14:30:00+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2011-11-30T10:15:15+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Cesare Brizio</dc:creator>

        

        
            <dc:subject>SGI</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>plonegov</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>innovazione</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>italiano</dc:subject>
        

    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/11/23/agile-day-2011">

        <rss:title>Agile day - Roma, 19 novembre 2011</rss:title>

        <rss:link>http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/11/23/agile-day-2011</rss:link>       

        <rss:description>Diario agile di una giornata agile. Riflessioni a fine giornata dell'evento Agileday di Roma che ci ha visto piacevolmente coinvolti in compagnia di colleghi e amici</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          
<p>Ore 19:30 di sabato. In treno, di ritorno dalla <a class="external-link" href="http://agileday.it">giornata agile</a> di Roma...</p>
<p class="callout">"dai Nicola, scrivi il post!"<br />"(...)"</p>
<p><a title="Uno spritz da veri signori" href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150465850145726&amp;set=a.10150465849255726.415915.108659045725&amp;type=3" target="_blank"><img class="image-right" src="https://fbcdn-photos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-snc7/378020_10150465850145726_108659045725_10696597_383852738_a.jpg" alt="spritz" /></a>Già, lo capisco. Ci sono cosi tante cose da raccontare &nbsp;e uno spritz di happy ending da smaltire :-)</p>
<p>Una signora seduta di fronte a noi ha appena esclamato <em>"siete mitici!"</em> dopo aver condiviso la nostra euforia e le nostre gag da agilisti dell'ultima ora.</p>
<p>Nel mentre passa accanto al nostro sedile il <a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/bettazzoni">Taz</a> che intima a Max di smettere di twittare ogni tre secondi la cronaca in tempo reale dei nostri spostamenti... è la <strong>sindrome dell'agilista sociale</strong> (una mutazione del morbo agilista difficilmente curabile con le terapie convenzionali).</p>
<p>Raccontare i singoli talk a cui abbiamo assistito sarebbe riduttivo. Basta una facile ricerca su twitter di <a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23iad11">#iad11</a> per rendersene conto (il topic è stato tra le hit di twitter della mattina).&nbsp;</p>
<div class="pullquote">Twitter... Una vera magia: in presenza di quattro track parallele ti consente di seguirne fisicamente una e partecipare alle altre tre</div>
<p>Benissimo, i miei compagni di viaggio mi stanno offrendo un altro modo per raccogliere gli appunti sparsi di oggi... Provo a catturare alcuni frammenti di conversazione.</p>
<p>Max chiede a Ste di spiegare il business model di RT in 30 secondi (Un po' alla "<a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/andreamoz/startup-senza-falldown">Startup senza falldown</a>" del mattino). 30 secondi ?! Ardua impresa.&nbsp;</p>
<p>Ecco che viene riproposto anche qualche accenno del talk di @ziobrando (<a class="external-link" href="http://joind.in/talk/view/4514">Volevo solo scrivere codice</a>), nostalgico e velatamente malinconico. Una sua citazione che merita di essere tramandata ai posteri è:</p>
<p class="callout">

Dopo un metodo di 1500 righe non devi mettere la parentesi graffa ma "e vissero tutti felici e contenti" @paolopolce #iad11</p>
<p>Io potrei parlare di "varchi attivi", "panini freschi" e "tomtom diabolici" per ricordare il talk di @yvonnebindi (<a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/yvonne76/paroleagili-lusabilit-delle-parole">L’usabilità delle parole</a>).</p>
<p><a title="Tutti a scuola!" href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150465851840726&amp;set=a.10150465849255726.415915.108659045725&amp;type=3" target="_blank"><img class="image-right" src="http://photos-e.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/317608_10150465851840726_108659045725_10696607_2125097082_a.jpg" alt="spritz" /></a>Stefano ricorda <a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/Alvagante/spaghetti-devops">Spaghetti DevOps</a>, <a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/provaglio/overcoming-selforganization-blocks">Overcoming self-organization blocks</a>&nbsp;e&nbsp;<a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/mgaewsj/kanban-violet-pill">Kanban = Pillola Viola</a>.<br />Nicola invece non manca di segnalarci <a class="external-link" href="http://joind.in/talk/view/4510">Capire e gestire il debito tecnico</a>&nbsp;e <a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/gabriele.lana/professional-programmer">La professione dello sviluppatore</a>.<br />Max chiude il cerchio con il talk su <a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/p16/xkanban-extreme-programming-kanban-and-timboxing">eXtreme Programming, Timeboxing and Kanban</a> e quello del "<a class="external-link" href="http://joind.in/talk/view/4530">commerciale agile</a>".</p>
<p>Ok, Nicola ha iniziato a parlare di python, javisti e ide... La signora del sedile di fronte credo abbia dato forfait. L'indole dei satanici programmatori sta prendendo il sopravvento.</p>
<p>Il tempo di un <a class="external-link" href="http://www.pomodorotechnique.com/">pomodoro</a> e dal sedile accanto non proviene più alcun segno di vita... Ops! <strong>Morfeo</strong> (o lo spritz della <a class="external-link" href="http://on.fb.me/srB9tD">foto</a>) ha avuto il sopravvento! La signora è salva.</p>
<p><a title="La cena organizzata da un esimio agilista (@gaunilone)" href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150465849505726&amp;set=a.10150465849255726.415915.108659045725&amp;type=3" target="_blank"><img class="image-left" src="http://photos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/316662_10150465849505726_108659045725_10696594_1420249959_a.jpg" alt="cena" /></a>Del resto la sveglia alle 3:30 di stamattina è stata tutt'altro che agile. Son serviti <strong>4 caffè</strong> per arrivare fin qui e almeno un altro si renderà necessario dopo la cena (agile anch'essa) che ci aspetta a Bologna con gli amici che non hanno potuto partecipare.</p>
<p>Torniamo stanchi ma decisamente arricchiti di esperienze, condivisioni e tanta energia. Maaaaa... mi chiedo: gli agilisti sono <strong>esseri umani comuni</strong> che hanno visto la luce (come il nostro Nicola stamattina alle 5:30 al bar quando un semplice faretto acceso ha avuto ai suoi occhietti stretti dal sonno l'effetto di un'apparizione mistica) o sono una nuova razza di <strong>New Type di <a class="external-link" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gundam">Gundamiana</a></strong> memoria?&nbsp;</p>
<p>Un giorno, forse, troverò anch'io <strong>La Risposta</strong>.</p>
<p>See you all'Agile Day 2012!</p>
<ul><li><em>attori protagonisti</em>: @<a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/massimoazzolini">massimoazzolini</a>, @<a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/nicolasenno">nicolasenno</a>, @<a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/stemrc">stemrc</a>, @<a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/nekorina">nekorina</a></li><li><em>attrice non protagonista:</em> la signora del sedile di fronte</li><li><em>attori non protagonisti:</em> @bettazzoni, @ziobrando, @ilbonzo, @gaunilone, @guandalf, @yoghi</li><li><em>guest star:</em> la bimba di 10 anni (a occhio) che ha seguito tutti i talk della giornata</li><li><em>premio della critica:</em> all'ottima organizzazione romana (e non) dell'intero Agile Day, ai relatori, ai reporter (twitters... si dice cosi?) e alla torta alle spezie del buffet di rinfresco!</li></ul>
<p>Se vuoi vedere foto dell'evento, vai al nostro album su <a class="external-link" href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150465849255726.415915.108659045725&amp;type=3&amp;l=f7f242047f">Facebook</a>.</p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2011-11-23T12:05:14+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2011-11-23T12:05:14+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Irene Capatti</dc:creator>

        

        
            <dc:subject>agile</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>conferenza</dc:subject>
        

    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/11/18/come-compilare-un-modulo-pdf-in-python">

        <rss:title>Modulistica PDF online: popolamento automatico via Python</rss:title>

        <rss:link>http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/11/18/come-compilare-un-modulo-pdf-in-python</rss:link>       

        <rss:description>Un suggerimento per aggiungere testo a un file pdf comune, come ad esempio un banale modulo del censimento, utilizzando alcune delle librerie Python in circolazione</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          
<div class="pullquote">La creazione di pdf è spesso richiesta quando si sviluppa un'applicazione. Ma ci dobbiamo destreggiare in un mare di librerie Python</div>
<p>Per lo sviluppo di un'applicazione mi sono trovata a dover <strong>generare un pdf </strong>il cui contenuto consiste in un modulo, ad esempio il modulo del censimento, compilato con i dati degli utenti dell'applicazione presi run-time dal sistema.</p>
<p>Avrei impiegato troppo tempo a disegnare il modulo insieme ai dati dell'utente, in più, per certi moduli (come il modulo censimento) sono già forniti i pdf.</p>
<p>Pensare di caricare il modulo come immagine di sfondo non è fattibile. Prima di tutto per la qualità scarsa del pdf finale e poi perché le dimensioni del file di output aumentano molto a causa dell'immagine usata come sfondo.</p>
<p class="callout">Il file da ottenere è un modulo già fornito in versione pdf, ma a cui ho bisogno di aggiungere testo.</p>
<p>La soluzione, a mio avviso migliore, è stata quella di usare <strong>ReportLab</strong> per disegnare un pdf fatto unicamente dei dati dell'utente per poi fare un <strong>merge</strong> del primo con il pdf contente il modulo, usando <strong>PyPDF</strong>.</p>
<p>L'unica difficoltà in questo approccio è creare il pdf contenente i dati di riempimento. Infatti questi dati devono essere nella posizione giusta, prioprio come se stessimo compilando il modulo.</p>
<div class="pullquote">La soluzione è: merge e righello alla mano</div>
<p>Per superare questo ostacolo agilmente ho usato uno <strong>screen ruler</strong>. Io ho preferito "Free Ruler" per Mac OS X tra i vari righelli che ho trovato in rete, soprattutto per il suo <strong>tick mark interattivo</strong> che permette di fare una misura abbastanza accurata.</p>
<p>Ho aperto il pdf con il modulo da compilare, e poi ho misurato con il righello i punti in cui inserire i dati. Per creare il pdf con i dati di riempimento ho usato ReportLab che consente di scrivere stringhe di testo in un punto esatto, utilizzando le coordinate x e y.</p>
<h2>Ecco la MIA ricetta<br /></h2>
<h3>Passo 1</h3>
<p>Aprire il pdf che rappresenta la base del nostro impasto, ovvero&nbsp; il modulo da compilare, usando la classe PdfFileReader di pyPdf.</p>
<pre>import codecs
from pyPdf import PdfFileWriter, PdfFileReader

input1 = PdfFileReader(codecs.open(path_modello_censimento, "rb"))</pre>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Passo 2</h3>
<p>Preparare il pdf con i nostri canditi: i dati di riempimento. Qui entra in gioco ReportLab.</p>
<pre>import StringIO
from reportlab.pdfgen import canvas
from reportlab.lib.units import cm

packet = StringIO.StringIO()
can = canvas.Canvas(packet)
...
textobject = can.beginText()
textobject.setTextOrigin( 11.94*cm, 20.12*cm)
textobject.textLine('hello world')
...
can.drawText(textobject)
can.showPage()
can.save()
packet.seek(0)</pre>
<p>Come unità ho usato i centrimenti, sia nel fissare l'origine di ogni striga di testo inserita, sia quando ho misurato con il righello. 11.94 e 20.12 sono due esempi di coordinate.</p>
<p>Tenere presente che l'orgine si trova in basso a sinistra. Ma con l'istruzione seguente possiamo spostare l'orgine in alto.</p>
<pre>can.translate(cm, cm)</pre>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Passo 3</h3>
<p>Aprire il pdf creato sopra con PdfFileReader.</p>
<pre>input2 = PdfFileReader(packet)</pre>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Passo 4</h3>
<p>Aprire il pdf finale, che conterrà il merge dei due pdf precedenti con la classe PdfFileWriter di pyPdf.</p>
<pre>output = PdfFileWriter()</pre>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Passo 5</h3>
<p>Adesso la parte più divertente: "Impastare".</p>
<pre>page0 = input1.getPage(0)
page0.mergePage(input2.getPage(0))
output.addPage(page0)</pre>
<p>Dopo aver unito i due pdf pagina per pagina si arriva finalment al punto 6..</p>
<h3>Passo 6</h3>
<p>Adesso abbiamo il nostra risultato finale "output" che può essere memorizzato ovunque si voglia, io lo scrivo in un file temporaneo per completare l'esempio:</p>
<pre>import tempfile
temp_file_name = tempfile.mktemp()
outputStream = codecs.open(temp_file_name, mode="wb")
output.write(outputStream)
outputStream.close()
os.unlink(temp_file_name)</pre>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'elaborazione richiede un po' di tempo, ma il risultato finale è buono. Buon appetito!</p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2011-11-18T17:00:00+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2011-11-23T12:23:32+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Federica D'Elia</dc:creator>

        

        
            <dc:subject>python</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>tutorials</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>plone.it</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>italiano</dc:subject>
        

    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/11/10/ploneconference-2011-novita-e-conferme">

        <rss:title>PloneConference 2011: novità e conferme</rss:title>

        <rss:link>http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/11/10/ploneconference-2011-novita-e-conferme</rss:link>       

        <rss:description>Di ritorno da San Francisco, ecco le anticipazioni e le conferme di cui abbiamo discusso durante una delle ultime best conference ever</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          
<div class="pullquote"><span class="Apple-style-span">Ancora una volta: "the best conference... ever" (cit.)<br /></span>Tre track parallele, numerosi openspace, meeting in e out la conference, social party(!) ogni sera e per finire l'usuale sprint</div>
<h2>Le 3D, ma molto altro&nbsp;<br /></h2>
<p>Il <em>leitmotif </em>di quest'anno è stato senz'altro il tris di <strong>Diazo</strong>, <strong>Deco </strong>e <strong>Dexterity</strong>. E' già un po' di tempo che se ne parla e non vi nascondo un po' di delusione nel vedere che sono ancora temi importanti.</p>
<p>Il punto cruciale sta nel fatto che negli anni passati è stata tentata una rivoluzione, che avrebbe però  avuto un impatto troppo importante su tutto l'ecosistema Plone. Questo ha portato a una serie di complicazioni e di refactoring.</p>
<p>Ora si sta ragionando in termini di add-on per Plone che ne migliorino l'esperienza, senza introdurre stravolgimenti.</p>
<h3>Diazo &amp; CMSUI</h3>
<p><span class="Apple-style-span">E' ormai un sistema maturo utilizzato in produzione da molto tempo.&nbsp;</span></p>
<p>L'idea è di:</p>
<ol><li>semplificare la fase di skinning di Plone limitandola al frontend, più facilmente gestibile da Diazo,&nbsp;</li><li>demandare a CMSUI tutta la fase di gestione del backend mantenendo il tutto contestuale, ma indipendente dal layout.</li></ol>
<p>Direi che questi due video da soli sono sufficientemente esplicativi.</p>
<div>
<div><strong>Diazo Theme Manager:<br /></strong></div>
<iframe src="http://www.screenr.com/embed/TzDs" frameborder="0" height="244" width="400"></iframe>&nbsp;</div>
<div><strong><br /></strong></div>
<div><strong>CMSUI:<br /></strong></div>
<div><iframe src="http://player.vimeo.com/video/25773114?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" frameborder="0" height="300" width="400"></iframe></div>
<div><strong><br /></strong></div>
<h3>Deco</h3>
<p>Sta raggiungendo anche lui la maturazione e si sta lavorando sulla user experience. L'idea in questo caso è quella di sostituire prodotti come <a title="pagine composite con Plone" class="internal-link" href="pagine-composite-con-plone">PortletPage</a> o Collage. Questa una preview realizzata dai colleghi di <a class="external-link" href="http://blog.fourdigits.nl/">FourDigits</a>.</p>
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/Zklzr_k-0rw" frameborder="0" height="300" width="400"></iframe>
<div>&nbsp;</div>
<h3>Dexterity</h3>
<p>Sugli scudi infine anche <a title="Ploneconf2009: un breve sommario" class="internal-link" href="ploneconf2009-un-breve-sommario">Dexterity</a>, di cui parlammo ancora due anni fa come promessa e che ora sta raggiungendo il suo compimento. Sull'interfaccia c'è ancora da lavorare e non è uno strumento per tutte le stagioni, ma è sicuramente estremamente interessante.</p>
<object id="scPlayer" class="embeddedObject" data="http://content.screencast.com/users/davisagli/folders/Jing/media/a92dbab4-dd6a-403c-be89-ae7da6e80a9a/jingswfplayer.swf" type="application/x-shockwave-flash" height="269" width="400">
	<param name="movie" value="http://content.screencast.com/users/davisagli/folders/Jing/media/a92dbab4-dd6a-403c-be89-ae7da6e80a9a/jingswfplayer.swf">
	<param name="quality" value="high">
	<param name="bgcolor" value="#FFFFFF">
	<param name="flashVars" value="containerwidth=900&amp;containerheight=606&amp;thumb=http://content.screencast.com/users/davisagli/folders/Jing/media/a92dbab4-dd6a-403c-be89-ae7da6e80a9a/FirstFrame.jpg&amp;content=http://content.screencast.com/users/davisagli/folders/Jing/media/a92dbab4-dd6a-403c-be89-ae7da6e80a9a/00000003.swf&amp;blurover=false">
	<param name="allowFullScreen" value="true">
	<param name="scale" value="showall">
	<param name="allowScriptAccess" value="always">
	<param name="base" value="http://content.screencast.com/users/davisagli/folders/Jing/media/a92dbab4-dd6a-403c-be89-ae7da6e80a9a/">
</object>
<h3><br /></h3>
<h3>Gli altri temi caldi</h3>
<p>I miei talk preferiti sono stati:</p>
<ul><li>Clone to Plone</li></ul>
<ul><li>Multiplayer Plone</li></ul>
<ul><li>Make plone search work like Google</li></ul>
<p>Il <strong>primo</strong> racconta l'utilizzo di <a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi/funnelweb">FunnelWeb</a>&nbsp;per migrare portali da un altro sistema a Plone.&nbsp;</p>
<p class="callout">Nota mentale: ogni migrazione è un'isola, ogni migrazione è "painful"</p>
<p>Il <strong>secondo</strong> è stato tenuto da Geir Baekholt su istigazione di Yiorgis Gozadinos e permette di utilizzare Plone un po' alla GoogleDocs con tanto di chat e status:&nbsp;</p>
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/30258669?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" frameborder="0" height="225" width="400"></iframe>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine l'uso di <strong>Solr</strong> al fine di ottimizzare gli indici permette anche di aumentare le funzionalità "googlesche" di Plone:</p>
<div id="__ss_10048610"><iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/10048610" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" height="335" width="400"></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Pyramid</h2>
<p>La track "Related Tech" è stata fortemente monopolizzata da Pyramid. E' la tecnologia "sorella" di Plone che abbiamo sposato da tempo. Ne abbiamo parlato <a title="Pyramid CRUD" class="internal-link" href="pyramid-crud">qui</a>, <a title="Pyramid CRUD vol.2" class="internal-link" href="pyramid-crud-vol.2">qui</a> e anche <a title="Pyramid CRUD sprint" class="internal-link" href="pyramid-crud-sprint">qui</a>. Senza contare il&nbsp;<a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/amleczko/how-to-build-erp-application-while-having-fun">talk</a> di Andrew che ormai è un bestseller alle varie conferenze.</p>
<div>Pyramid è in diretta concorrenza con Django (framework di cui viceversa non si è parlato). E' da sottolineare il fatto che praticamente tutti i Plonisti a S. Francisco avessero fatto la stessa scelta e questo ci conforta sapendo di aver scelto a suo tempo nel modo corretto, ma soprattutto di essere in buona compagnia.</div>
<h2><br /></h2>
<h2>Il Keynote</h2>
<p>Quest'anno l'usuale <a class="external-link" href="http://somerandomdude.com/2011/11/07/plone-conference-presentation/">keynote</a> è stato tenuto da <a class="external-link" href="http://somerandomdude.com/">P.J. Onori</a>. Personalmente l'ho trovato di particolare ispirazione: è un inno alla crescita professionale, al capire l'usabilità delle <a class="external-link" href="http://www.amazon.it/caffettiera-masochista-Psicopatologia-oggetti-quotidiani/dp/8809743563">cose</a>, alla condivisione di esperienze tra developer e designer.&nbsp;</p>
<p>Più volte mi sono ritrovato a dire "si! si! si!".</p>
<div id="__ss_10060904"> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/10060904" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" height="335" width="400"></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I nostri talk</h2>
<div>Avrete modo di leggere di più nei prossimi giorni sui talk (e lighting talk) di Andrew e Stefano. Mi limito a segnalarvi le presentazioni:</div>
<div>
<ul><li>Bootstrap your app in 45 seconds (<a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/amleczko/bootstrap-your-app-in-45-seconds-10031714">slideshare</a>)</li>
<li>Plone in the Public Sector: Business and Sustainability Models (<a class="external-link" href="http://www.slideshare.net/stemrc/plone-gov-plone-conf-2011">slideshare</a>)</li></ul>
</div>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2011-11-10T00:05:00+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2011-11-10T12:28:22+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Massimo Azzolini</dc:creator>

        

        
            <dc:subject>conference</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Dexterity</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>keynote</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Deco</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>plone.it</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>italiano</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>pyramid</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>CMSUI</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>video</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Diazo</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>ploneconf2011</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>solr</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Plone</dc:subject>
        

    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/11/04/image-handling-personalizzato-negli-at">

        <rss:title>Image handling personalizzato negli AT</rss:title>

        <rss:link>http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/11/04/image-handling-personalizzato-negli-at</rss:link>       

        <rss:description>Un'applicazione mobile e la necessità di usare un certo formato immagine mi hanno spinto a capire come Plone gestisca la creazione delle immagini scalate e come ci si può inserire nel processo per fare delle personalizzazioni</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          
<h2>Il caso d'uso</h2>
<p>Lo sviluppo di una applicazione mobile che deve mostrare una lista di eventi ha fatto sorgere la necessità di avere un formato di immagine piccolo (<em>facile con Plone</em>), quadrato (<em>mmhm...</em>) e senza distorsioni dell'immagine (<em>ok, non ci siamo</em>): qualora l'immagine non fosse quadrata, la si dovrà "<a class="external-link" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cropping_(image)">croppare</a>".</p>
<h2><span class="Apple-style-span">Il comportamento standard IN plone</span></h2>
<p>Plone base non fornisce la possibilità di prendere una immagine qualsiasi e restituirla in un formato miniaturizzato e sicuramente quadrato.</p>
<p>Prendiamo, ad esempio, questa immagine:</p>
<p style="text-align: center;"><img style="text-align: left;" class="image-inline image-inline" src="uploads/python_img.gif/image_preview" alt="python_img" /></p>
<p style="text-align: center;" class="discreet">Immagine originale di dimensione 200x150</p>
<p style="text-align: left;"><span class="Apple-style-span">Agendo sulle funzio</span><span class="Apple-style-span">nalità standard di plone, andiamo in ZMI nelle 'portal_properties/image_properties' del nostro sito, e</span><span class="Apple-style-span">&nbsp;aggiungiamo fra le 'allowed_size' una 'custom_size 100:100'; poi possiamo verificare caricando l'immagine (ha dimensione 200x150) che se chiamiamo sull'oggetto 'image_custom_size', ci viene tornata un'immagine 100x75:</span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="image-inline image-inline" src="uploads/image_my_size.png/image_preview" alt="python_img" /></p>
<p style="text-align: center;" class="discreet">Immagine ridimensionata con il comportamento standard di Plone</p>
<p>L'immagine è stata scalata in proporzione, non è questo che vogliamo! E quindi?</p>
<h2><span class="Apple-style-span">Studiamo la situazione</span></h2>
<p>La prima domanda che è lecito e doveroso farsi è:&nbsp;</p>
<p class="callout">Cosa succede quando facciamo traversing su un oggetto usando come attributo da "attraversare" uno degli scaling disponibili per le immagini?</p>
<p class="p2">Stiamo lavorando su Plone 4 e indagando un poco si scopre che è stato registrato un <strong>adattatore per gestire il traversing</strong> in caso di immagini dentro a <strong>plone.app.imaging</strong>:</p>
<pre>class ImageTraverser(DefaultPublishTraverse):
    """ traversal adapter for scaled down versions of image content """
    adapts(IBaseObject, IRequest)

    def fallback(self, request, name):
        return super(ImageTraverser, self).publishTraverse(request, name)

    def publishTraverse(self, request, name):
        schema = self.context.Schema()
        if '_' in name:
            fieldname, scale = name.split('_', 1)
        else:
            fieldname, scale = name, None
        field = schema.get(fieldname)
        handler = IImageScaleHandler(field, None)
        if handler is not None:
            image = handler.getScale(self.context, scale)
            if image is not None:
                return image
        return self.fallback(request, name)
&nbsp; &nbsp;</pre>
<p class="p1">&nbsp;</p>
<p class="p1">All'interno di questo adapter abbiamo il metodo <strong>publishTraverse</strong> da cui partire e un metodo che si occupa del fallback al traverser di default nel caso non si stia lavorando allo scaling delle immagini.</p>
<p class="p1">Inoltre, se si lavora allo scaling delle immagini, si chiama un altro adapter (IImageScaleHandler) che fornirà i metodi per creare l'oggetto con l'immagine ridimensionata:</p>
<pre>handler = IImageScaleHandler(field, None)
if handler is not None:
   image = handler.getScale(self.context, scale)
   if image is not None:
      return image</pre>
<h2>La soluzione</h2>
<p class="p1">Ok, è sufficiente. Abbiamo tutto quello che ci serve sapere! Come nella maggior parte dello sviluppo che si fa per Plone/Zope, <strong>la Zope Component Architecture permetterà di fare tutto</strong> in modo relativamente veloce.</p>
<p class="p1">Io sto lavorando con delle immagini in un archetype customizzato, per cui la cosa più semplice da fare per me sarà registrare un adapter più specifico per l'interfaccia del mio tipo, ma possiamo banalmente proseguire l'esempio registrandone uno per IATImage:</p>
<pre><span class="s1">class</span> MyImageTraverser(DefaultPublishTraverse):
<span class="s2">&nbsp; &nbsp;&nbsp;</span>""" traversal adapter for scaled down versions of image content """
&nbsp; &nbsp; adapts(IATImage, IRequest)
&nbsp;&nbsp; &nbsp;
&nbsp; &nbsp; <span class="s1">def</span> fallback(self, request, name):
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span class="s1">...
</span>&nbsp; &nbsp; <span class="s1">def</span> publishTraverse(self, request, name):
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; ...</pre>
<p class="p2">&nbsp;</p>
<p class="p1">Ora abbiamo il traverser per gli oggetti che implementano IATImage, e siamo già a metà del lavoro. Il successivo e <strong>ultimo passo sarà applicare la trasformazione</strong> vera e propria.&nbsp;</p>
<p class="p1">Come abbiamo già avuto modo di vedere,&nbsp;si richiama un handler nel traverser che si occupa di ottenere l'immagine scalata.&nbsp;Quello che possiamo fare è registrare un nostro handler personalizzato per il field che contiene l'immagine; magari chiamare un handler personalizzato in modo condizionato, per gestire soltanto i casi che ci interessano; qualcosa come:</p>
<pre><span class="s1">if</span> scale <span class="s1">in</span> crop_and_scale:
&nbsp; &nbsp; handler = ICustomImageScaleHandler(field, <span class="s1">None</span>)
else<span class="s2">:
</span>&nbsp; &nbsp; handler = IImageScaleHandler(field, <span class="s1">None</span>)</pre>
<p class="p1">&nbsp;</p>
<p class="p1">L'handler originale si trova in plone.app.image, nello stesso modulo del traverser; analizzando il codice ci si rende conto che se nel sistema è presente plone.app.blob, di default, si userà il BlobImageScaleHandler presente in quest'ultimo pacchetto.&nbsp;</p>
<p class="p1">Noi <strong>potremo creare un handler personalizzato</strong> come adapter sul field che si usa per contenere l'immagine, e essendo presente plone.app.blob, lo creeremo ereditando dalla classe&nbsp;BlobImageScaleHandler.</p>
<p class="p2">All'interno dell'handler, ci sono tutti i metodi per ottenere l'immagine scalata.</p>
<p class="p2">Per raggiungre il nostro obiettivo, ereditando dal BlobImageScaleHandler, possiamo scrivere un<strong> handler personalizzato che conterrà un unico metodo</strong>, <strong>createScale</strong>: l'unico che ci serve personalizzare. <strong>Qui potremo applicare le trasformazioni necessarie</strong>. Il metodo originale esegue i seguenti passi:</p>
<pre>def createScale(self, instance, scale, width, height, data=None):
&nbsp; &nbsp; """ create &amp; return a scaled version of the image as retrieved
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; from the field or optionally given data """
&nbsp; &nbsp; field = self.context
&nbsp; &nbsp; if HAS_PIL and width and height:
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; if data is None:
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; image = field.getRaw(instance)
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; if not image:
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; return None
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; data = str(image.data)
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; if data:
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; id = field.getName() + '_' + scale
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; try:
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; imgdata, format = field.scale(data, width, height)
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; except (ConflictError, KeyboardInterrupt):
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; raise
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; except Exception:
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; if not field.swallowResizeExceptions:
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; raise
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; else:
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; exception('could not scale ImageField "%s" of %s',
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; field.getName(), instance.absolute_url())
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; return None
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; content_type = 'image/%s' % format.lower()
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; filename = field.getFilename(instance)
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; return dict(id=id, data=imgdata.getvalue(),
&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; content_type=content_type, filename=filename)
&nbsp; &nbsp; return None</pre>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per fare la modifica, nell'handler personalizzato potremo cambiare questa riga</p>
<pre>imgdata, format = field.scale(data, width, height)</pre>
<p class="p1">&nbsp;</p>
<p class="p1">con quello che fa più comodo, e usando il <a class="external-link" href="http://www.pythonware.com/library/pil/handbook/image.htm">crop delle PIL</a> potremo trasformare l'immagine come necessario, arrivando a un risultato come questo.</p>
<p style="text-align: center;" class="p1"><img class="image-inline image-inline" src="uploads/copy_of_image_my_size.png/image_preview" alt="python_quad" /></p>
<p style="text-align: center;" class="discreet">Immagine ridimensionata e croppata fino alla dimensione 100x100</p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2011-11-04T18:30:00+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2011-11-08T16:29:51+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Luca Bellenghi</dc:creator>

        

        
            <dc:subject>Plone 4</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>plone.it</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>italiano</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>images</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>archetype</dc:subject>
        

    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/11/04/say-hi-to-android">

        <rss:title>Say hi to Android</rss:title>

        <rss:link>http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/11/04/say-hi-to-android</rss:link>       

        <rss:description>A brief introduction to Android for developers</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          
<p>In the last months, I have been looking for an opportunity to get into the <strong>Android </strong>world.</p>
<p>Finally, after a while I got the right one: porting an iPhone app to Android platform.&nbsp;</p>
<p>The application is quite simple because it doesn't involve anything far from a common web application: it just retrieves information about events from a web service.</p>
<p>If you make a list of performed tasks, it would look like this:</p>
<ul><li>retrieving the xml content</li><li>parsing the xml</li><li>storing a few configuration files</li><li>loading images</li><li>building a couple of data structures</li><li>showing everything using the specific views and widgets</li></ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Thanks to the reference documents and materials found in the Internet, I got a demo app smiling on my device in a couple of days (not a proper relase, but it could run smoothly).</p>
<p>If you are familiar with Eclipse, you will appreciate the effort made by Google, in order to provide a confortable developement environment. Let's see why.</p>
<p>From the <a class="external-link" href="http://developer.android.com/index.html">official site</a> you can download:</p>
<ul><li>Android SDK (JDK required)</li><li>Android Development Tools (ADT) Plugin</li></ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>You just need to set your SDK. And that's all! Ready to start.&nbsp;</p>
<p>As you can easily guess, the default API provided by Google is Java-based.&nbsp;</p>
<p>I know that some of you can argue <em>"Java is not the best choice"</em>, but it's solid and well known by most programmers. It is also well documented and it comes with tons of libraries.</p>
<p>The Android application layout is done by a bunch of xml files. The ADT provides a nice interface to manage them.</p>
<p>All the Java code needed for your app can be taken from your personal toolset or grabbed from the net.</p>
<p>What I love most, is that you can easily connect your device and directly deploy the application on it. Moreover, for those who make use of remote debugging in Java, Android (DDMS) is faster and simpler then ever: just press the debug button and your code will be ready for debugging from your android device. Nothing new to the world, but as I said easier then I thought.&nbsp;</p>
<p>A small disadvantage if you use the virtual device (AVD), because it is really slow, especially in loading.</p>
<p>Just a small consideration: because the hardware behind a mobile device is usually less powerful then a standard pc, you have to be careful.</p>
<p>In a few days the release of AppEventi for Android will be ready. <a class="external-link" href="http://www.ferraraterraeacqua.it/">http://www.ferraraterraeacqua.it/</a></p>
<p>Here is the iPhone app:&nbsp;<a class="external-link" href="http://itunes.apple.com/en/app/ferrara-eventi/id449817238?mt=8">http://itunes.apple.com/en/app/ferrara-eventi/id449817238?mt=8</a></p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2011-11-04T14:40:00+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2011-11-04T17:12:48+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Nicola Senno</dc:creator>

        

        
            <dc:subject>java</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>app</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>iPhone</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>english</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Android</dc:subject>
        

    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/10/31/plone-at-pycon">

        <rss:title>Plone at PyCon UA</rss:title>

        <rss:link>http://blog.redturtle.it/redturtle-blog/2011/10/31/plone-at-pycon</rss:link>       

        

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          <![CDATA[
          
<p>I spent last weekend (22-23 October) in Kiev promoting Plone and Pyramid at <a class="external-link" href="http://ua.pycon.org/">PyCon UA</a>. It was an amazing opportunity to spread the latest news about Plone4 and its&nbsp;enhancements.&nbsp;</p>
<object height="300" width="400"> <param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fmleczko%2Fsets%2F72157627848974825%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fmleczko%2Fsets%2F72157627848974825%2F&amp;set_id=72157627848974825&amp;jump_to="> <param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615"> <param name="allowFullScreen" value="true"><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fmleczko%2Fsets%2F72157627848974825%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fmleczko%2Fsets%2F72157627848974825%2F&amp;set_id=72157627848974825&amp;jump_to=" width="400" height="300"></embed></object>
<p>&nbsp;</p>
<p>The Kiev event was fruitful experience from two points of view: the&nbsp;audience was not aware of what has been happening in Plone since 3.x; they were mostly Django developers. I think I did my best to explain what are the key values of using Plone and Pyramid together and what are the benefits comparing to other frameworks like Django. I met several fantastic guys deeply interested in what we are doing in both Plone and Pyramid community. Hope to see you all on another Python event.</p>
<p>Apart of Plone talk there were other invited speakers. Let me mention few of them.</p>
<p>Opening talk done by <a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/tarek_ziade">Tarek</a> was about <a class="external-link" href="http://ziade.org/pycon-ua.html#slide1">Packaging</a>. He explained current situation of packaging in Python and the future of it. I hope we will have setup.cfg to rull-them-all in near future and that the community will start to use&nbsp;<a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi/sflib">proper</a> versioning soon.</p>
<p>Then there was <a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/mitsuhiko">Armin</a> with&nbsp;<a class="external-link" href="http://speakerdeck.com/u/mitsuhiko/p/basket-of-random-python-snippets">Basket of Random Python&nbsp;Snippets</a>. I don't like the idea of showing ONLY code while doing your presentation but I strongly encourage you to read them <a class="external-link" href="http://dev.pocoo.org/~mitsuhiko/PythonBasket.pdf">online</a>. Some of them are really great tips!</p>
<p>Last talk I attended was done by <a class="external-link" href="https://twitter.com/#!/asolovyov">Alexander</a> and I must admit - I have enjoyed it a lot. He was showing "<a class="external-link" href="http://piranha.github.com/sqla-talk/#1">SQLAlchemy: a better ORM</a>". I was never a big fun of Django ORM but now I'm strongly convinced that Pyramid + SQLAlchemy + <a class="external-link" href="http://pypi.python.org/pypi/pyramid_formalchemy">pyramid_formalchemy</a> is a way much easier to play with.</p>
<p><strong>Bottom line</strong>: I must agree with <a class="external-link" href="http://j2a.ru/post/11995029889/pycon-ua-11">Yury</a> that it would be more interesting event if all of the speakers present slides in&nbsp;English (like on <a class="external-link" href="2011/10/20/rupy-2011-strongly-dynamic-conference">RuPy2011</a> last October). Nevertheless I enjoy this weekend a lot. I love the city and the atmosphere. The topics and invited speakers were properly chosen so everybody could find a subject to discuss about. Thanks again and&nbsp;hopefully&nbsp;see you next year.</p>
<p>And tomorrow it is time for <a class="external-link" href="http://ploneconf.org/">Plone Conference 2011</a> which will end this autumn's conference marathon.</p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2011-10-31T13:39:43+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2011-10-31T13:39:43+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Andrew Mleczko</dc:creator>

        

        
            <dc:subject>conference</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>pyramid</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>eventi</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>python</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Plone 4</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>community</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>english</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Plone</dc:subject>
        

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