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February

Feb 17, 2011

Cioppino Sprint: plone.org cambia faccia

Bodega Bay, già scelta da Alfred Hitchcock per uno dei suoi classici del terrore, è stata teatro di un evento ben più rilassato e piacevole, il Cioppino Sprint, dal quale il portale plone.org esce potenziato e più attraente che mai

Location e memorie

Nella località balneare in cui Hitchcock aveva ambientato il thriller “Gli Uccelli” (Bodega Bay, California), Steve McMahon ha recentemente organizzato il Cioppino Sprint, uno dei più significativi Sprint degli ultimi anni, che ha portato molti interessanti risultati, ed ha offerto anche l'occasione di ricordare la figura di Dorneles Treméa, una delle figure di maggior rilievo nella comunità Plone sudamericana, prematuramente scomparso in un incidente stradale (l'Associazione Python Brasiliana sta raccogliendo fondi per la famiglia).

Cioppino Sprint Logo

Come si legge nel Blog di Alex Clark, lo sprint è stato incentrato sul tema dell' “Evaluator Approachability”, vale a dire l'insieme di caratteristiche che rendono gradevole l'approccio a una tecnologia, orientando favorevolmente la scelta di chi la sta valutando.

Focus: Plone.org

A questo fine, secondo i suggerimenti di Alex Limi la principale area di intervento è stata il portale istituzionale Plone.org, oggetto di importanti interventi strutturali e di migliorie alle interfacce utente, risolvendo le anomalie rilevate negli ultimi mesi, e consolidando il PloneOrg add-on (l'add-on specifico del portale ufficiale). Non si è neppure trascurata qualche miglioria estetica (nella maschera di log-in, nei CSS del portale), e sono stati risolti sia i problemi dei certificati SSL di plone.org, sia quelli di plone.net: questa vetrina delle aziende Plone, ora migliorata nell'accesso alle immagini, a tutti gli effetti è stata incorporata nella sezione “support” di plone.org, che ora dispone anche di una sezione “follow” con collegamenti a Facebook e a Twitter.

Plone Support

Risultati

Tra gli altri risultati tecnici, è stata diminuita la dipendenza di Plone dalla Python Image Library (sempre necessaria, ma la sua assenza non è più bloccante).  A margine, c'è stato il tempo di proporre il logo dell'evento, simpatico e fuori dai canoni.

Dopo la conclusione ufficiale dello Sprint, le pagine di PloneSoftwareCenter, l'elenco delle soluzioni disponibili, sono state corredate di un sistema di rating a due pulsanti, “pollice su” e “pollice verso”, sono proseguite le migliorie stilistico-funzionali alle sezioni “documentation” e “support” ed è stata annunciata l'imminente messa in linea su plone.org degli ultimi video mancanti con gli interventi della Plone Conference 2008.

Bar da viaggio

Un duro lavoro, insomma: ma, come sempre negli eventi tecnici Plone, un clima piacevole e rilassato, anche grazie alla previdenza di Ross Patterson, il cui “bar da viaggio” ha garantito l'adeguato ristoro di tutti i partecipanti.

Tyler e Trish al Cioppino Sprint di Bodega Bay

Feb 10, 2011

Pyramid CRUD

I have been using Pyramid/BFG in several our projects. It really rocks. Probably you already know that. What I think could be an extremely useful add-on is a CRUD. For our internal usage (more as a proof-of-concept) we have developed one - traversal with SQLAlchemy support. Now we want to make it more generic and open-source. Interested in?

What we have is a working version of a traversal CRUD. General concept is similar to Sergey Volobuev Kelpie. Everything is based on repoze.bfg 1.2 (though it should work smoothly on 1.3).

Model definition is done using SQLAlchemy declarative approach.  This choice provoke us to use  FormAlchemy as a form generator (with fa.jquery widget support). It's easy to start with but difficult to extend later.  That's why it's the first thing we would like to change in the future.  Everything is glued together with bfg hybrid traversal approach

What we are planing to do (probably not exactly in that order):

  • check if somebody else didn't start similar project and maybe share concepts or do it together
  • check possibility of integrate existing solutions with Pyramid
  • reuse what can be reused from our bfg crud and move it to Pyramid
  • organize a python sprint that will work on these topics
 
CRUD section view:
 CRUD - section view
 
CRUD item view:
CRUD - item view
 
CRUD item edit:
CRUD - item edit
 

Feb 04, 2011

Dal rapporto 2010 dell'Osservatorio eGovernment buone notizie sul riuso

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L'autorevole rapporto della School of Management del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, recentemente presentato, rivela un trend confortante per il riuso di soluzioni eGovernment

Sin dal titolo, "eGovernment negli enti locali: a certe condizioni", il rapporto, presentato in un evento dedicato, il 2 Febbraio 2011, si presenta come un'analisi equilibrata e disillusa sullo stato dell'arte dell'eGovernment in Italia.

Tra le luci e le ombre, emergono dati che ritengo molto interessanti per tutti coloro che credono nelle potenzialità del riuso di libero software e liberi saperi.

  • Il riuso non è solo "riuso di applicazioni software" ma anche "riuso di soluzioni gestionali e organizzative". Il caso di PloneGov Italia, dove i partecipanti mettono a disposizione anche il loro sapere organizzativo e metodologico, sembra ben incanalato in questa direzione.
  • più del 60% delle provincie e quasi il 75% dei Comuni si interessa alla valutazione di soluzioni implementate da altri Enti quando decide di avviare una nuova iniziativa. Ecco un grafico che rappresenta le risposte emerse dall'indagine.

Diagramma a torta da Rapporto 2010 eGovernment

  • Per acquisire informazioni sulle soluzioni a riuso, i fornitori sono il canale privilegiato per i Comuni, mentre colleghi e convegni influenzano maggiormente la percezione delle Province, come si può notare da questo grafico.

Diagramma a barre da rapporto 2010 osservatorio EGovernment

Per chi, come noi, spinge sul software libero, assieme alla buona notizia che il concetto del riuso (di software e di metodi) è ormai solidamente scolpito nelle menti dei decisori, anche un avvertimento: non sottovalutiamo il grado di maturità del settore pubblico.

Insomma, forse è finito il tempo dell'evangelizzazione: fino a un paio d'anni fa bisognava spiegare i concetti fondamentali (software libero, Articolo 69 del Codice dell'Amministrazione Digitale) e stimolare. Ora che la fiamma è ben accesa, continuando a soffiare sulle braci si rischia di bruciarsi il naso: è arrivato il momento di aiutare gli Enti - che il messaggio lo hanno capito - a decidere cosa vogliono cucinare, come alcuni eventi recenti (tra cui quello del 3 Novembre 2010 a Padova) hanno confermato.

Ringrazio il Dott. Michele Benedetti, Responsabile della Ricerca dell'Osservatorio eGovernment di www.osservatori.net, per avere autorizzato l'utilizzo delle informazioni e delle illustrazioni qui citate.