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February

Feb 21, 2012

Un Mondo di Newsletter (parte 3)

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excursus sui prodotti per newsletter sviluppati per Plone

Ed eccoci arrivati al terzo ed ultimo, per ora!, articolo con tema Newsletter.
Se vi siete persi i primi due, catapultatevi a leggere Un Mondo di Newsletter (parte 1) e (parte 2).

E ora bando alle ciance, mettiamoci a parlare del prodotto di oggi:

PloneGazette

nome prodotto: PloneGazette
pagina principale: http://plone.org/products/plonegazette

L’AT principale è “NewsletterTheme”; esso è considerato un canale di newsletter e quindi per ognuno degli elementi è possibile configurare la solita serie di campi obbligatori come titolo, email di test, email del mittente, formato con cui inviare, ecc. e una serie di dati che ci permettono di configurare le mail che vengono inviate come più ci piace.
All’interno di un “NewsletterTheme” si possono aggiungere “Newsletter Large Folder”, “Newsletter” e “Subscriber”.

Gli oggetti “Subscriber” sono molto semplici e permettono di scegliere la modalità di invio della mail, testuale o html. I gestori della newsletter che registrano un utente tramite il menu di aggiunta classico, hanno anche la possibilità di attivare direttamente l’iscritto.

La “Newsletter Large Folder” serve per la visualizzazione e la gestione dei subscriber; la vista associata a questa cartella mostra in una tabella l’elenco degli iscritti alla newsletter. Vi è indicato, per ogni utente, il formato con cui vuole ricevere la newsletter e lo stato di attivazione. I gestori della newsletter potranno, da questa vista, eliminare subscriber.
Le singole mail sono gestite tramite gli oggetti “Newsletter” in cui si inserisce titolo, descrizione e testo.

PloneGazette screenshot

La vista riassuntiva del canale “NewsletterTheme” presenta una tabella che riassume le newsletter inviate e non inviate, con annessa la data di invio.

Cosa ci piace

PRO
  • creazione di template personalizzati per le mail da richiamare tramite TAL
  • buon sistema di test e preview
  • portlet di iscrizione per anonimi completa
  • è stato fatto il porting a Plone 4

Questo prodotto ci consente una grande personalizzazione del template della mail oltre alle più comuni personalizzazioni quali headerfooter css. Permette di usare una sintassi TAL per richiamare un template, precedentemente creato e caricato nel portale, ed utilizzarlo come render per la mail che viene spedita.

La cosa è sicuramente apprezzabile da parte dei programmatori, che possono così mettere mano su tutti gli aspetti della resa grafica. Il dettaglio della singola newsletter presenta un utile tab (Test) che permette di avere la preview di entrambi i tipi di mail (plain text e html) oltre al solito invio di test all’indirizzo impostato. Questa è un’ottima funzionalità vista anche la possibilità di una forte personalizzazione del template della mail.
Newsletter PloneGazette portlet


La portlet di iscrizione ai canali per gli utenti anonimi è completa: oltre ai due campi proposti anche nel form di iscrizione, mostra all’utente i vari canali a cui è abilitato ad iscriversi. Contiene inoltre una serie di link ad ognuno degli archivi per consultare le newsletter passate.




Cosa non ci piace

Se i programmatori apprezzeranno l’idea di personalizzare tramite TAL il template di render della mail, per gli utenti, più o meno esperti, questa possibiltià non è propriamente fruibile. Gli utenti poco esperti, che devono configurare una newsletter molto base, si trovano alcuni campi di troppo che non sanno se e come configurare, mentre utenti un po’ più esperti devono agire via ZMI per creare il loro template. Creando un oggetto Plone “ATTemplate” si sarebbero potuti migliorare entrambi gli use case.

CONTRO
  • gestione per l’amministratore a volte macchinoso
  • setting della folder per subscriber
  • non tradotto in italiano
  • lo sviluppo delle funzionalità è stato abbandonato

La gestione della folder per i “Subscriber” non è molto chiara, poiché inizialmente alla creazione di una “NewsletterTheme” non viene creato alcunché. Bisogna procedere in un secondo momento a creare a mano un “Newsletter Large Folder” e poi rientrare in modifica del “NewsletterTheme” a settare l’id della cartella appena creata. Questo passaggio ci è sembrato inutile ed automatizzabile.

L’iscrizione alle newsletter, che possono effettuare gli utenti Plone tramite il tab presente nella barra di “gestione” del “NewsletterTheme”, non propone la mail utilizzata durante la profilazione del proprio account. Anche la creazione della portlet per la registrazione di utenti anonimi è una procedura abbastanza macchinosa, ma questo è probabilmente dettato dal fatto che il prodotto viene da una vecchia versione di Plone.

 

Oltre l’orizzonte

E' giunto per noi il momento di tirare le somme di tutto ciò che abbiamo scritto: 
Singing&Dancing, trattato nella prima parte, EasyNewsletter, di cui abbiamo parlato nella seconda parte, PloneGazette, discusso in questo articolo, o qualcosa di diverso che tratteremo in un quarto capitolo?

PloneGazette è stato, ultimamente, rilasciato per Plone 4 ma lo sviluppo sembra abbandonato e quindi non ci sembra, al momento, una scelta possibile per il futuro.

Noi usiamo con moderato successo sia Singing&Dancing che EasyNewsletter e quindi consigliamo di concentrarsi su questi due prodotti.


Ci sembra evidente che EasyNewsletter ha bisogno di lavoro per chiudere i bug noti e consolidare tutto il pacchetto, mentre Singing&Dancing ha già un buon grado di solidità ed è ben seguito dalla comunità.
La nostra esperienza ci porta quindi a propendere per l’utilizzo di Singing&Dancing (anche se non è esente da difetti, come abbiamo visto) ma aspettiamo con ansia la ripresa di EasyNewsletter così da proporre una bella sfida, come è giusto che sia in un ambiente OpenSource.

Esiste certo un’altra via per gestire le newsletter; ovvero quella di appoggiarsi a servizi esterni (come MailChimp per esempio), soprattutto se si prevede un intenso traffico di iscrizioni alla newsletter e di messaggi spediti.
MailChimpIn questo modo si può alleggerire il sistema (sia in termine di banda che di prestazioni, visto che Plone non dovrà prendersi carico anche della spedizione di migliaia di mail, ma potrà tornare ad occuparsi solo della gestione del portale) e delegare la gestione delle newsletter esternamente. In questo modo il programmatore dovrà solamente preoccuparsi di come interfacciare Plone con questi servizi, per esempio fornendo strumenti per potersi iscrivere direttamente alle newsletter dal sito.
E per il gestore del portale? Cambierebbe qualcosa?
Forse sì, dato che la gestione del sistema di newsletter potrebbe non risiedere più solo in un posto (Plone) ma potrebbe essere necessario fare certe configurazioni nel proprio portale e altre all’interno del servizio esterno che si sta utilizzando.
Infine, ciò potrebbe portare a una maggiore manutenzione da parte delle aziende sviluppatrici che si potrebbero trovare a convivere, analizzare, segnalare problematiche legate al sistema esterno di mailing senza poterli risolvere direttamente.

Ci sono state, in tempi più o meno recenti, discussioni a riguardo; ma probabilmente non sono state risolutive. L’argomento ci sembra abbastanza importante per la completezza di un CMS come Plone e pensiamo che l’argomento newsletter potrebbe essere portato a una discussione più ampia all’interno della comunità, cercando di trovare una direzione comune e di avere un buon prodotto completo ed affidabile.

Cosa deve esserci

  • mandare mail agli iscritti (ovviamente)
  • invio di AT (base di Plone e non) tramite Newsletter
  • personalizzazione dei template base della newsletter con immagini e css (header/footer)
  • ruolo per la gestione delle Newsletter
  • newsletter locali (più redazioni che devono gestire solo il proprio canale).

Mirco & Andrea

Feb 15, 2012

Un Mondo di Newsletter (parte 2)

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excursus sui prodotti per newsletter sviluppati per Plone

Continuiamo il nostro viaggio nel mondo delle Newsletter iniziato nella prima parte con l'analisi di Singing & Dancing.
Oggi prendiamo in esame un secondo prodotto che abbiamo utilizzato in diverse occasioni:

EasyNewsletter

nome prodotto: Products.EasyNewsletter
mantainer: Maik Derstappen
pagina ufficialehttp://plone.org/products/easynewsletter

Il pacchetto Products.EasyNewsletter si compone di 4 AT: “Newsletter”, “Issue”, “Subscriber” e “Template”.

L’oggetto “Newsletter” costituisce il canale, riguardante un determinato argomento o per una determinata zona del portale; gli oggetti “Issue” sono le singole mail che potranno essere inviate; “Subscriber” è un oggetto che identifica il singolo utente, non Plone, registrato al canale che riceverà le issue di notifica; “Template” è un AT per definire la resa grafica della parte di contenuto delle issue. EasyNewsletter screenshot1
Infine è disponibile una portlet che permette la sottoscrizione ad un canale da parte di utenti anonimi andando a creare un subscriber.

Cosa ci piace

Sicuramente ci ha colpito la grande flessibilità nella gestione del templating che è configurabile sul singolo oggetto “Newsletter”. Questo permette di avere configurazioni indipendenti per ogni newsletter creata nel portale.

PRO
  • personalizzabile in ogni suo aspetto
  • nessun parametro di gestione generalizzato
  • invio ad utenti e gruppi Plone
  • progetto recente con margini di miglioramento

L’impostazione di header e footer viene effettuata tramite dei RichWidget, sia a livello di newsletter sia a livello delle singole issue, andando in questo caso a sovrascrivere le impostazioni definite a livello newsletter; è quindi facile per l’utente inserire testo formattato o immagini.

A livello di newsletter, invece, è possibile modificare aspetti come i CSS da applicare alle mail da spedire, inserendo stili che rendono personalizzabili le newsletter le une dalle altre; a seconda della sezione, si può avere una mail con sfondo bianco, giallo o nero.

La possibilità di scegliere una serie di gruppi o singoli utenti ci è sembrata molto utile per gestire più newsletter nello stesso portale; se si pensa, per esempio, ad un portale medico dove possiamo avere una decina di branche specialistiche, ognuna con il proprio gruppo (di soli lettori o redattori), ecco che usando una newsletter per ogni specializzazione si può facilmente provvedere all’invio solo alle persone interessate tramite la configurazione del gruppo a cui inviare.

Cosa non ci piace

Gli AT “Newsletter” e “Issue” sono stati creati come estensione degli oggetti “Collezione” e questo, secondo noi, porta più svantaggi che vantaggi.

CONTRO
  • ereditarietà dalle Collezioni
  • codice non molto semplice e tecnicamente migliorabile
  • non ha una coda per l’invio
  • non ha uno sviluppo costante

Gli svantaggi riguardano soprattutto l’usabilità per un utente redattore che, seppur conoscendo l’ambiente Plone ed il comportamento delle collezioni, potrebbe trovarsi in difficoltà a gestire criteri e sotto-criteri.

Sia l’oggetto “Newsletter” che i singoli oggetti “Issue” hanno a disposizione il tab “Criteri” e “Cercatori subordinati”, che sono da comandare attraverso la creazione di AT “Template” o della modifica del template di default. Per impostare la resa grafica della issue si hanno quindi quattro elementi principali: il testo che si va a scrivere nella issue; i file eventualmente contenuti all’interno dell’oggetto “Issue”; i risultati secondo i criteri della issue; i risultati secondo i criteri degli eventuali cercatori subordinati.

Il testo che si inserisce nella issue deve essere sempre visibile, mentre l’elenco dei risultati del cercatore e dei sotto-cercatori sono opzionali. A complicare la situazione intervengono il cercatore della newsletter e i suoi sotto-cercatori, i quali compaiono se non sovrascritti da cercatore e sotto-cercatori delle singole issue.

<tal:block tal:repeat="object context/queryCatalog">
    <h1 tal:content="object/Title">Title</h1>
    <p>
        <span tal:content="object/Description">Description</span>
    </p>
    <p>
        <a tal:attributes="href object/getURL">Please read on.</a>
    </p>
</tal:block>

<tal:block tal:repeat="subtopic context/getSubTopics">
    <h1 tal:content="subtopic/Title">Title</h1>

    <tal:block tal:repeat="object subtopic/queryCatalog">
        <h2 tal:content="object/Title">Title</h2>

        <p>
            <span tal:content="object/Description">Description</span>
        </p>
        <p>
            <a tal:attributes="href object/getURL">Please read on.</a>
        </p>
    </tal:block>
</tal:block>

 

A noi questa gestione non è piaciuta perché ci pare più frequente la possibilità di avere delle issue contenente un semplice testo piuttosto che un elenco di una collezione.
L’invio di una issue contenente i risultati di una collezione poteva essere risolta molto più facilmente creando un adapter per ENL, che sfruttasse il sistema del template per il contenuto, come abbiamo poi creato noi con la nostra estensione descritta sotto.

Estensioni: EasyNewsletterSendTo

Questa estensione che abbiamo sviluppato, ma non ancora rilasciato, è nata da un’idea molto semplice:

la maggior parte delle volte un redattore vuole inviare un contenuto del sito come newsletter invece di dover riscrivere informazioni su un evento o una notizia

Per questo motivo abbiamo pensato che sarebbe stato utile studiare un modo per creare un oggetto “Issue” a partire dalle informazioni presenti nei vari AT Plone.
Abbiamo per questo sviluppato una nuova action “Send to Newsletter” che permette ad un redattore di creare una issue in una o più newsletter nelle quali ha il permesso di operare.
La cosa più importante è il mapping dei campi dei vari AT Plone con quelli disponibili nell’AT “Issue” fatto tramite una serie di adapter; l’esempio sotto si riferisce a due funzioni usate per l’inserimento di un AT “Image” dentro il campo testuale della “Issue” .

 

def contentToDict(self):
    ''' Returns a dictionary with some field of the object '''
    kargs = {}
    kargs['title'] = self.context.Title()
    kargs['description'] = self.context.Description()
    kargs['text'] = self.manageText()
    kargs['text_text_format'] = 'text/x-html-safe'
    return kargs

def manageText(self):
    ''' aggregator of some field into text '''
    return '<p><img title="%s" alt="%s" src="%s" /></p>' %(self.context.Title(),
             self.context.Title(),
             self.context.absolute_url()+'/image_preview')

 

Un esempio, invece, di caso più particolare è quello dell’invito dell’AT “Topic” per cui abbiamo deciso di non andare a complicarci il lavoro cercando di inserire la vista delle collezioni dentro il campo di testo della issue; abbiamo invece sfruttato la possibilità di avere sotto-collezioni andando a copiare la collezione come oggetto figlio della issue (in questo caso diventa una sotto-collezione).
Per essere certi della resa grafica siamo anche andati ad utilizzare un nuovo template, inserito nel nostro pacchetto aggiuntivo, che mostra soltanto l’elenco delle sotto-collezioni in modo simile alla vista delle collezioni Plone.

Il tutto è corredato dalle possibilità di inviare il contenuto tramite più newsletter e di aggiungere un prologo, che viene utilizzato come descrizione all’inizio della mail generata.
Per il futuro pensavamo di migliorare questa estensione inserendo anche un’anteprima delle varie mail generate mostrando soprattutto la resa grafica, probabilmente differente, dovuta alle diverse personalizzazioni realizzate nelle varie newsletter.

To be continued...

Mirco & Andrea

Feb 08, 2012

Un Mondo di Newsletter (parte 1)

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excursus sui prodotti per newsletter sviluppati per Plone

“Quale portale web che si rispetti è sprovvisto di una newsletter?”

Per quanto riguarda la nostra esperienza, un cliente su due ci richiede l'attivazione di un sistema di Newsletter.

La domanda successiva, da bravi sviluppatori Open Source, è: 

“esiste qualcuno che l’ha già fatto?”

Nel nostro caso specifico ci chiediamo:

“ci sono dei prodotti Plone per la gestione delle newsletter?”

La risposta è ovviamente “Sì” e quindi nel corso degli anni abbiamo installato, testato, litigato, patchato, utilizzato tre diversi prodotti: Singing & Dancing, EasyNewsletter e ploneGazette.

A partire da questo articolo andremo ad analizzare i singoli prodotti, per scoprirne pregi e difetti e i miglioramenti che in qualche caso abbiamo apportato.


Singing & Dancing

Singing and Dancing logo

nome prodotto: collective.dancing (+ collective.singing)
owner e maintainer: Daniel Nouri
pagina ufficialehttp://plone.org/products/dancing

Singing & Dancing non è un prodotto unico, ma l’insieme di 2 prodotti: collective.singing e collective.dancing, che si occupano della gestione/creazione delle mailing-list e del loro invio.
E’ un prodotto “out of the box” perché non prevede Archetypes specifici da utilizzare per le newsletter, ma permette di spedire potenzialmente ogni contenuto del sito come corpo della newsletter.
All’installazione ci si ritrova praticamente con una newsletter “chiavi in mano”, visto che nel tool di gestione delle newsletter (accessibile dal panello di controllo del sito, sotto la voce “Singing & Dancing”) è già presente un canale di diffusione di default da poter utilizzare subito.

Singing and Dancing channel


I canali di diffusione
sono lo strumento con cui viene definito comportamento e aspetto di una newsletter. Infatti per ogni singolo canale (se ne possono creare quanti se ne vuole, a seconda di quante diverse newsletter si vogliono avere all’interno del proprio portale) si possono definire svariate elementi, come la possibilità di iscriversi o meno, un eventuale testo da aggiungere in testata e nel footer della mail spedita e degli stili CSS da applicare.

send as newsletterCome abbiamo detto, non utilizzando nessun Archetype particolare, volendo si può spedire qualunque contenuto del sito come newsletter semplicemente scegliendo la voce “invia come newsletter” dal menu “azioni” dell’oggetto, e poi scegliendo il canale di diffusione attraverso cui si vuole spedire.

Il prodotto prevede inoltre una comoda portlet di iscrizione che permette di iscriversi direttamente ad un canale, oppure passare prima per il form di iscrizione dove potrebbe esserci del testo informativo (magari impostato nella configurazione del canale).

Nostre impressioni

impressioniCi siamo ritrovati ad usare Singing & Dancing per diversi clienti; l’abbiamo trovato molto potente e spesso fa bene il suo dovere; ci sono, però, alcune cose che non ci sono piaciute. Di seguito è riportata una serie di pro e contro per analizzare meglio la situazione.


PRO

  • E' costruito sfruttando l'architettura a componenti di Zope3 e la libreria z3c.form
  • E' estremamente estensibile e upgradabile in base alle proprie
  • esigenze
  • Consente una buona gestione dei canali attraverso il tool di gestione
  • La gestione delle iscrizioni è resa sicura mediante un codice di conferma inviato agli utenti
  • Permette di spedire qualunque contenuto
  • Buon supporto della comunity
  • Buon supporto agli utenti con manuali, chat e gruppo dedicato.

CONTRO

  • Per customizzarlo bisogna avere una buona conoscenza di z3c.form e dell'architettura utilizzata
  • Non prevede la gestione decentrata delle newsletter
  • Prevede un meccanismo di invio schedulato che non sempre funziona correttamente
  • Se per sbaglio si cancella un contenuto (o un canale) che è in coda per essere spedito come newsletter, la coda non si svuota a meno che non si ricrei l’oggetto/canale vecchio
  • Il processo di accodamento ed effettivo invio delle newsletter è un po' troppo macchinoso (bisogna eseguire 3 passaggi in tutto)
  • E’ vero che si può spedire tutto, ma non essendoci controlli, si rischia anche di spedire l’intero portale.

Estensionipower-up

Come dicevamo in precedenza, il prodotto è nato per essere particolarmente "upgradabile", quindi su pypi ci sono diversi prodotti che estendono il funzionamento di base di S&D a seconda delle esigenze.
Alcuni di questi li abbiamo creati anche da noi, come per esempio:

collective.dancingnotlikely

[http://pypi.python.org/pypi/collective.dancingnotlikely]
Dato che il corpo della newsletter è la vista dell’oggetto vero e proprio, dentro S&D è presente un dizionario di “sezioni” della vista da non riportare. Alcuni clienti però ci hanno fatto notare che venivano riportate anche le informazioni sul creatore dell’oggetto e la sua history. Abbiamo quindi creato un semplice plugin che aggiunge questi elementi nella lista di quelli da non mostrare.

collective.dancefloor

[http://pypi.python.org/pypi/collective.dancefloor]
Uno dei difetti maggiori di S&D è il fatto che tutta la gestione delle newsletter è centralizzata.

Per poterle gestire bisogna accedere al relativo pannello di controllo, e a questo si accede solamente avendo un determinato permesso globale.
Sempre più clienti, però, hanno la necessità di far gestire diverse newsletter (o canali) a varie redazioni distribuite in più sezioni del sito, le quali dovrebbero poter gestire solo i canali a cui sono abilitate.
Ciò ovviamente col prodotto originale non si poteva fare, quindi ci siamo messi a cercare (senza troppe speranze) se c’era già qualche plugin che facesse questo... e c’era!
Sfortunatamente era un prodotto iniziato e abbandonato dagli sviluppatori ormai da anni, così ci siamo messi in contatto con loro e ne abbiamo preso il controllo.

Il suo funzionamento è molto semplice. In sostanza permette di “dichiarare” che una cartella (o un qualunque oggetto folderish) è una newsletter locale (attraverso un flag che si imposta dal tab di modifica dell’oggetto).

Una volta marcata una cartella come “Newsletter locale”, questa avrà a disposizione l’intera gestione delle newsletter di S&D replicata localmente.
In questo modo, basta segnalare che degli utenti/gruppi sono abilitati a gestire quella newsletter locale (dallo sharing della cartella, utilizzando un nuovo permesso creato ad hoc) e questi avranno tutti i poteri per gestirla in completa autonomia.
Inoltre, quando cercheranno di spedire un contenuto all’interno di una newsletter locale, avranno a disposizione solamente i suoi canali locali (e quelli globali, se esistono), in modo da garantire una certa separazione tra le varie redazioni.

Le immagini sono state prese dal manuale ufficiale di S&D.

To be continued...

Mirco & Andrea

Feb 06, 2012

Oggi Plone ci porta a... San Gimignano!

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Il Comune di San Gimignano entra a testa alta nell'olimpo delle PA che scelgono Plone

in gita a San GimignanoSan Gimignano è un piccolo paese dalle lontane origini, arroccato nella campagna senese. Se non lo conoscete, merita senz'altro una visita: le sue caratteristiche torri che l'hanno reso celebre in tutto il mondo vi stregheranno il cuore.

Non sapete come raggiungerlo? Volete qualche scorcio in anteprima? State addirittura pensando di fare armi e bagagli e trasferirvi nella stanza più remota della torre più alta [cite]?

Nel manuale delle Giovani Marmotte alla voce "muoversi a San Gimignano" si dice:

date un'occhiata al nuovo sito web del Comune: http://www.comune.sangimignano.si.it/

Un sito semplice, lineare, essenziale ma che ha dato alla nuova redazione dell'URP la possibilità di plasmarlo secondo le proprie esigenze, dalla struttura e organizzazione degli argomenti fino alla più piccola personalizzazione grafica (un esempio: le foto random in testata prese da una cartella di immagini del sito).

Ufficialmente online da mercoledì 1 Febbraio, è l'ultimo nato Plone di casa RedTurtle.

Basti pensare a tutti i limiti della vecchia piattaforma dismessa per comprendere i grandi vantaggi apportati dall'adozione di Plone

Plone Comune San GimignanoQuesto è solo il primo passo. Ci sono in cantiere nuovi sviluppi come l'integrazione di un prodotto per la gestione segnalazioni e l'introduzione di una newsletter multicanale. 

Senza contare la necessità di una seria versione multilingua che, provvisoriamente e malauguratamente, per ora mantiene il suo caratteristico "stile vintage", chiamiamolo così ;-)

Feb 02, 2012

Lavorare nel mondo degli informatici

Come sopravvivere, vivere e divertirsi

Da 5 anni lavoro in RedTurtle e il mio inizio è stato come essere catapultati in un altro mondo: tutti fitti sulle tastiere a leggere e scrivere righe per me incomprensibili (che col tempo ho scoperto chiamarsi “codice”) programmatorie parlare un gergo ancor più incomprensibile (open source, Plone, Zope, XML, hosting, CMS, template...); nessun rumore se non le dita sulle tastiere, nessun chiacchiericcio, nessun rapporto fra le persone perché si usano il computer, le mail, la chat per dirsi qualsiasi cosa, ma soprattutto unica donna in un mondo di uomini... informatici!

Ma dove sono finita? Che posto è questo? E ora come faccio?

I primi mesi in questo nuovo mondo sono stati duri: dovevo capire come sono le persone che abitano il mondo dell’informatica, come si esprimono, come fa il loro cervello a non andare in tilt con tutte quelle righe di codice che devono scrivere e le ore passate al computer, e soprattutto dovevo capire come sopravvivere a tutto ciò.

help

Dalla mia defilata e solitaria postazione ho iniziato ad osservare: c’è chi lavora in silenzio, chi ascolta musica dalle cuffie, chi si fa delle gran risate e chi invece maledice il mondo ogni 10 minuti, chi fa il verso degli uccelli e va al lavoro con la maschera d’elefante elefante, e c’era anche chi aveva problemi sentimentali e si rifugiava in balcone a chiacchierare, chi mangiava costantemente merendine... così ho capito che gli informatici sono sì una strana razza, ma presi singolarmente sono tutti esseri umani che chiacchierano, parlano, spettegolano, litigano piangono e ridono... come delle persone VERE!

Il tempo passa e un po’ per volta ho iniziato a trovare un mio spazio nel loro mondo fino ad esserne diventata Il Capo (un grande onore!!).

Con il passare degli anni ho anche scoperto che esistono delle donne in questo mondo di microchip. Donne con cui finalmente poter condividere un bagno e stringere delle alleanze... tra donne!

In 5 anni RedTurtle è cresciuta, è maturata, si è ampliata e noi con loro! Sì,“noi”, perché ora anch’io faccio parte di questo mondo, ho imparato tantissime cose di cui non conoscevo l’esistenza, ho imparato a comunicare con gli informatici (anche se ancora mi alzo dalla scrivania e vado personalmente a chiedere informazioni o dare messaggi, perché l’uso della chat non mi è entrato nel DNA), ho scoperto che RedTurtle fa parte di una grande Community, che c’è tanta voglia di crescere, di divertirsi (le feste in RedTurtle non mancano mai) e di scoprire altri mondi... Di cose da imparare ne ho comunque ancora tante; un esempio? Dall’ultima riunione fatta qualche giorno fa sono uscita con tanti punti interrogativi: ma che sono Pyramid, javascript, Jquery??? So che non imparerò mai alla perfezione il linguaggio dei miei colleghi informatici, anche perché questo è un mondo in costante evoluzione. La mia strada è ancora lunga e un giorno forse anch’io capirò finalmente una riunione tecnica dall’inizio alla fine.

 

Il Capo

Fede

 

"Ma io non voglio andare fra i matti", osservò Alice.
"Bè, non hai altra scelta", disse il Gatto "Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta."
"Come lo sai che sono matta?" Disse Alice.
"Per forza," disse il Gatto: "altrimenti non saresti venuta qui."

Lewis Carroll

 

p.s.: ... bene... ora che faccio? vengo a leggervi di persona queste poche righe?... vi mando un fax?... no, dai, scherzavo... tac... eccole sul nostro blog!!!