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Stefano Marchetti

Nov 28, 2013

Da Better Software una lezione pratica di... progettazione aerei!

Better Software 13: aerei e lego?!?

Da Better Software una lezione pratica di... progettazione aerei!

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Uno dei workshop di #bsw13 voleva far sperimentare, tramite il role playing, le dinamiche tipiche di un gruppo di lavoro. Ma era solo un gioco?

Incipit: come anticipato da Irene nel suo report dell'edizione 2013 di Better Software, oggi vi racconto la mia esperienza di partecipazione a uno dei molteplici workshop di quest'anno.

La scelta dei talk da seguire è stata davvero difficile. E, per complicarci ancora di più la vita, oltre ai “classici talk” Better Software ha offerto anche, in una track parallela, una serie di workshop e panel.bsw13 - demo cliente
Seguire i workshop significava però rinunciare all'equivalente di 2 o 3 talk per ogni sessione, quindi si è resa necessaria una scelta.

Decido quindi, per il primo giorno, di seguire, anzi di partecipare, a “Soft Skills e Agile Management” condotto da Giovanni Puliti.

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Jul 21, 2011

Appunti sparsi dalla seconda conferenza dei sindaci di Foursquare

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Alla prima edizione della Conferenza dei Sindaci di Foursquare siamo venuti in incognito, ma c’è piaciuta così tanto che quest’anno abbiamo deciso di tornare, partecipando come sponsor. Ed eccomi qua, degno rappresentante delle tartarughe.

L’impressione è buona fin dall’accoglienza, calorosa e ricca di gadget. Francesca mi dà il benvenuto con tanto di fascia tricolore e foto celebrativa (!). La location è molto luminosa e aiuta a creare un clima disteso e informale.

Noto subito che molti partecipanti già si conoscono e scatta la gara a scoprire chi si cela dietro ai vari nickname di twitter. Perché qui si twitta a ritmi da capogiro e tutti sono impegnati a contribuire alla conversazione #4sqconf.

Io sono un utente attivo di Foursquare, faccio check-in e sono sindaco di ben (!) due venue. Ma qui vorrei davvero approfondire il lato business della faccenda.

Tutti gli interventi sono stati molto interessanti, ma quello che più ha trattato questo aspetto di Foursquare è stato lo “scontro” tra Vincenzo Cosenza (@vincos), l’avvocato della accusa, Gianluca Diegoli (@gluca), quello della difesa. Il dibattito ha ruotato intorno alla domanda: “Ma 4sq è solo per le grandi aziende?”.

La risposta più istintiva è: “Certo, è ovvio, servono varie decine di migliaia di euro al mese per stringere accordi forti sulle venue con 4sq”. In realtà, come suggerisce l’ottimo @gluca, questo non è vero: anche la piccola realtà commerciale può creare iniziative, tra l’altro con costi contenuti.

Una preoccupazione condivisa anche dai partecipanti alla conf è il rischio che le grosse aziende usino 4sq in maniera impropria. Ad esempio, usandolo come semplice strumento di promozione,  trascurando completamente le dinamiche (anche ludiche) che muovono strumenti social come questo.

A proposito di aspetti ludici: interessante l’intervento di Fabio Cristi incentrato sulla gamification. Fabio ha messo in evidenza luci e ombre di 4sq: la classifica a punti appare poco interessante per molti utenti, mentre “rubare” la majorship a un amico o a un altro utente è una sfida che piace molto : )

Nello stesso intervento ha passato in rassegna alcuni giochi basati su 4sq: Foursqwar, World of Fourcraft, Booyah, Gowar (gioco italiano!), Gbanga.

Davvero interessante anche la discussione finale con Lorenzo Sfienti, che ha sviluppato con 4sq ,che, a mio parere, evidenzia un punto molto, ma molto, importante. Si tratta di capire se 4sq intenda dare maggiore libertà d’uso dei dati e delle API del sistema agli sviluppatori.

Questo potrebbe fare concretamente la differenza nella diffusione del sistema: basti pensare a cosa ha fatto Google con le mappe (ok, le mappe sono decisamente una cosa diversa, lo so bene, però…). API facilissime da usare, con funzionalità che si sono arricchite nel corso del tempo, molto ben documentate e senza vincoli particolari nel loro uso. Non è poco.

Questo ha consentito una diffusione enorme e a reso di fatto le mappe Google lo standard sul web. E’ vero che dietro c’è un colosso come Google, ma questo approccio ha dato eccellenti risultati anche in una realtà più piccola come Disqus.

Che dire, una giornata piena di stimoli su cui riflettere e di persone interessanti. Grazie ai mimuli e a tutto lo staff per l’ospitalità e l’eccellente organizzazione.

B-R-A-V-I!

 

Feb 17, 2011

Cioppino Sprint: plone.org cambia faccia

Bodega Bay, già scelta da Alfred Hitchcock per uno dei suoi classici del terrore, è stata teatro di un evento ben più rilassato e piacevole, il Cioppino Sprint, dal quale il portale plone.org esce potenziato e più attraente che mai

Location e memorie

Nella località balneare in cui Hitchcock aveva ambientato il thriller “Gli Uccelli” (Bodega Bay, California), Steve McMahon ha recentemente organizzato il Cioppino Sprint, uno dei più significativi Sprint degli ultimi anni, che ha portato molti interessanti risultati, ed ha offerto anche l'occasione di ricordare la figura di Dorneles Treméa, una delle figure di maggior rilievo nella comunità Plone sudamericana, prematuramente scomparso in un incidente stradale (l'Associazione Python Brasiliana sta raccogliendo fondi per la famiglia).

Cioppino Sprint Logo

Come si legge nel Blog di Alex Clark, lo sprint è stato incentrato sul tema dell' “Evaluator Approachability”, vale a dire l'insieme di caratteristiche che rendono gradevole l'approccio a una tecnologia, orientando favorevolmente la scelta di chi la sta valutando.

Focus: Plone.org

A questo fine, secondo i suggerimenti di Alex Limi la principale area di intervento è stata il portale istituzionale Plone.org, oggetto di importanti interventi strutturali e di migliorie alle interfacce utente, risolvendo le anomalie rilevate negli ultimi mesi, e consolidando il PloneOrg add-on (l'add-on specifico del portale ufficiale). Non si è neppure trascurata qualche miglioria estetica (nella maschera di log-in, nei CSS del portale), e sono stati risolti sia i problemi dei certificati SSL di plone.org, sia quelli di plone.net: questa vetrina delle aziende Plone, ora migliorata nell'accesso alle immagini, a tutti gli effetti è stata incorporata nella sezione “support” di plone.org, che ora dispone anche di una sezione “follow” con collegamenti a Facebook e a Twitter.

Plone Support

Risultati

Tra gli altri risultati tecnici, è stata diminuita la dipendenza di Plone dalla Python Image Library (sempre necessaria, ma la sua assenza non è più bloccante).  A margine, c'è stato il tempo di proporre il logo dell'evento, simpatico e fuori dai canoni.

Dopo la conclusione ufficiale dello Sprint, le pagine di PloneSoftwareCenter, l'elenco delle soluzioni disponibili, sono state corredate di un sistema di rating a due pulsanti, “pollice su” e “pollice verso”, sono proseguite le migliorie stilistico-funzionali alle sezioni “documentation” e “support” ed è stata annunciata l'imminente messa in linea su plone.org degli ultimi video mancanti con gli interventi della Plone Conference 2008.

Bar da viaggio

Un duro lavoro, insomma: ma, come sempre negli eventi tecnici Plone, un clima piacevole e rilassato, anche grazie alla previdenza di Ross Patterson, il cui “bar da viaggio” ha garantito l'adeguato ristoro di tutti i partecipanti.

Tyler e Trish al Cioppino Sprint di Bodega Bay

Oct 28, 2010

Dalla PloneConf: primi appunti

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Plone Conference 2010 a Bristol: come sta andando.

Il primo giorno è già andato.

Sempre interessante il keynote. Come tradizione lo ha tenuto Alexander Limi ma, quest'anno, accompagnato dall'altro fondatore di Plone,  Alan Runyan. 

Sempre tante le cose da seguire. Il tempo vola e ormai siamo a metà del secondo giorno.

I talk che ho seguito oggi sono stati sicuramente tutti interessanti, per vari motivi:

  • Faceted navigation on Plone - Alin Voinea, Eau de Web, Romania
  • When Plone is overkill - Tom Lazar, Jarn AS, Germany
  • Potential Plone Clients: How to Seal the Deal - Calvin Hendryx-Parker, Six Feet Up, Inc., United States
  • Theming with XDVLaurence Rowe, UK

In particolare mi ha interessato il talk di Calvin.

Interessante anche il talk che sto seguendo adesso tenuto da Massimo:

collective.amberjack: chapter one. The interactive age

:)

A presto

 

 

 

Jun 04, 2010

Appunti dall'European Plone Symposium 2010

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l'evento

Dal 26 al 27 maggio 2010 si  tenuto, nella bellissima cornice sorrentina, l'European Plone Symposium 2010. L'evento, organizzato da Abstract,  è ormai un appuntamento fisso per la comunità Plone.

Organizzato in contemporanea con il Plone Symposium East 2010 (Pennsylvania, US), l'evento si è aperto con l'intervento di Geir Bækholt di Jarn per fare il punto sulle novità dell'ormai imminente Plone 4. Siamo ormai alla beta 3 e l'enfasi è stata posta sui tanti miglioramenti anche dal punto di vista dell'interfaccia e delle prestazioni.

Lo sforzo degli sviluppatori, anche dei Tune-Up, compreso il 31-esimo TuneUp che si è svolto durante lo sprint di venerdì 28 maggio, è volto a chiudere gli ultimi ticket per poter rilasciare la prima versione stabile di Plone 4.

Plone 4

La versione 4 può essere considerata una versione di transizione, sia per gli sviluppatori che per gli utenti "finali", a Plone 5, dove, si vedrà all'opera Deco, l'innovativo sistema di composizione "a tasselli" dei contenuti.
Inoltre Geir ha parlato già di alcune delle novità che ci aspettano in Plone 4.1:

I Talk

Matt Hamilton

Matt ha rassicurato Rok Garbas sulla presenza a Bristol di spazi per lo skateboard :)

Nel primo intervento, rivolgendosi soprattutto agli integratori, ha discusso di un approccio interessante e forse non così praticato come si potrebbe pensare. L'idea è che quando ci si trova di fronte alla necessità di dover integrare un prodotto con nuove funzionalità si cerca sempre di non alterare il prodotto originale per mantenere la possibilità di aggiornarlo.

Per raggiungere questo obiettivo in alcune situazioni, se il codice del prodotto originale lo consente, è possibile sftuttare gli eventi. L'idea è semplice: basta registrare il codice da eseguire quando si scantena l'evento e il gioco è fatto. Matt ha portato un esempio di plone.app.discussion a cui ha dovuto aggiungere una funzionalità antispam e la modifica fatta a GetPaid (il modulo usato per la gestione di sistemi di e-commerce) per la gestione delle registrazioni al sito della Plone Conference 2010.

L'altro intervento di Matt è stato dedicato alla conferenza organizzata dallo stesso Matt e da Netsight a Bristol (UK).
Matt ha sottolineato che, a parte il fatto che probabilmente non ci sarà lo stesso cibo "faboulus" dell'Hotel Mediterraneo, l'attenzione dell'organizzazione sarà concentrata su molti aspetti, dalla rete affidabile e veloce, agli alloggi per i partecipanti. Inoltre il terzo giorno della conferenza sarà impostato in modalità barcamp come già fatto per Budapest.

Rok Garbas ha presentato 2 argomenti interessanti.

Durante l'intervento dedicato a Transmogrifier ho potuto trovare conferma dei grandi passi in avanti fatti da questo sistema nell'ultimo anno.

L'idea di base è semplice ma molto efficace e realizzata con un codice veramente ben fatto: l'idea è di avere un meccanismo per importare contenuti in Plone. Si tratta di configurare le varie fasi (pipeline) dove, in ognuna, viene fatta una operazione sui dati. Esistono varie moduli che sono già stati realizzati e pacchettizzati per poter gestire alcuni casi tipici (dalla gestione dei CSV, al crawler dei siti da cui è possibile parsare l'html).

Nell'altro intervento Rok ha presentato Deliverance. In questo intervento introduttivo si è potuto toccare con mano l'idea che sta alla base del sistema: fare in modo che i designer Web, che hanno esperienza con l'uso di HTML e CSS, possano fare temi per Plone senza dover per forza imparare tutti i segreti del theming di Plone; argomento che sulle prime prime può mettere un po' in crisi gli aspiranti designer Plone. Rok ha anche passato in rassegna le differenze tra la sintassi di Deliverance e XDV. L'idea di Rok, e portata avanti anche durante lo Sprint dei giorni successivi è quella di trovare una sintassi comune per le funzioni più usate dai 2 sistemi.

...e ancora..

Interessanti anche gli altri interventi dedicati ai casi di studio:

  • Simone Deponti ha presentato il caso di studio per la gestione di un importante sistema di E-Commerce
  • Roel Bruggink & Rob Gietema hanno presentato il caso di studio Humanitas.

Entrambi hanno dimostrato quanto si possa fare con Plone.

Un'ultima considerazione finale.

Ormai seguo gli eventi Plone "ufficiali" da 5 anni (il primo "vero" evento Plone a cui ho partecipato è stata la Plone conference di Vienna del 2005) e durante questo Simposio ho trovato conferma di quanto ho osservato già a Budapest l'anno scorso: l'intera comunità si è evoluta ed è maturata nel corso di questi anni. Questo si può "dedurre" da vari segnali: dal piano a lungo termine di Plone, dallo spessore dei vari talk, ai casi di successo sempre più importanti e significativi, alla intergrazione con altri framework Python based (e non solo) e, perchè no, anche alla crescita professionale della comunità italiana.

Arrivederci a Bristol!