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Stefano Marchetti

Jun 04, 2010

Appunti dall'European Plone Symposium 2010

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l'evento

Dal 26 al 27 maggio 2010 si  tenuto, nella bellissima cornice sorrentina, l'European Plone Symposium 2010. L'evento, organizzato da Abstract,  è ormai un appuntamento fisso per la comunità Plone.

Organizzato in contemporanea con il Plone Symposium East 2010 (Pennsylvania, US), l'evento si è aperto con l'intervento di Geir Bækholt di Jarn per fare il punto sulle novità dell'ormai imminente Plone 4. Siamo ormai alla beta 3 e l'enfasi è stata posta sui tanti miglioramenti anche dal punto di vista dell'interfaccia e delle prestazioni.

Lo sforzo degli sviluppatori, anche dei Tune-Up, compreso il 31-esimo TuneUp che si è svolto durante lo sprint di venerdì 28 maggio, è volto a chiudere gli ultimi ticket per poter rilasciare la prima versione stabile di Plone 4.

Plone 4

La versione 4 può essere considerata una versione di transizione, sia per gli sviluppatori che per gli utenti "finali", a Plone 5, dove, si vedrà all'opera Deco, l'innovativo sistema di composizione "a tasselli" dei contenuti.
Inoltre Geir ha parlato già di alcune delle novità che ci aspettano in Plone 4.1:

I Talk

Matt Hamilton

Matt ha rassicurato Rok Garbas sulla presenza a Bristol di spazi per lo skateboard :)

Nel primo intervento, rivolgendosi soprattutto agli integratori, ha discusso di un approccio interessante e forse non così praticato come si potrebbe pensare. L'idea è che quando ci si trova di fronte alla necessità di dover integrare un prodotto con nuove funzionalità si cerca sempre di non alterare il prodotto originale per mantenere la possibilità di aggiornarlo.

Per raggiungere questo obiettivo in alcune situazioni, se il codice del prodotto originale lo consente, è possibile sftuttare gli eventi. L'idea è semplice: basta registrare il codice da eseguire quando si scantena l'evento e il gioco è fatto. Matt ha portato un esempio di plone.app.discussion a cui ha dovuto aggiungere una funzionalità antispam e la modifica fatta a GetPaid (il modulo usato per la gestione di sistemi di e-commerce) per la gestione delle registrazioni al sito della Plone Conference 2010.

L'altro intervento di Matt è stato dedicato alla conferenza organizzata dallo stesso Matt e da Netsight a Bristol (UK).
Matt ha sottolineato che, a parte il fatto che probabilmente non ci sarà lo stesso cibo "faboulus" dell'Hotel Mediterraneo, l'attenzione dell'organizzazione sarà concentrata su molti aspetti, dalla rete affidabile e veloce, agli alloggi per i partecipanti. Inoltre il terzo giorno della conferenza sarà impostato in modalità barcamp come già fatto per Budapest.

Rok Garbas ha presentato 2 argomenti interessanti.

Durante l'intervento dedicato a Transmogrifier ho potuto trovare conferma dei grandi passi in avanti fatti da questo sistema nell'ultimo anno.

L'idea di base è semplice ma molto efficace e realizzata con un codice veramente ben fatto: l'idea è di avere un meccanismo per importare contenuti in Plone. Si tratta di configurare le varie fasi (pipeline) dove, in ognuna, viene fatta una operazione sui dati. Esistono varie moduli che sono già stati realizzati e pacchettizzati per poter gestire alcuni casi tipici (dalla gestione dei CSV, al crawler dei siti da cui è possibile parsare l'html).

Nell'altro intervento Rok ha presentato Deliverance. In questo intervento introduttivo si è potuto toccare con mano l'idea che sta alla base del sistema: fare in modo che i designer Web, che hanno esperienza con l'uso di HTML e CSS, possano fare temi per Plone senza dover per forza imparare tutti i segreti del theming di Plone; argomento che sulle prime prime può mettere un po' in crisi gli aspiranti designer Plone. Rok ha anche passato in rassegna le differenze tra la sintassi di Deliverance e XDV. L'idea di Rok, e portata avanti anche durante lo Sprint dei giorni successivi è quella di trovare una sintassi comune per le funzioni più usate dai 2 sistemi.

...e ancora..

Interessanti anche gli altri interventi dedicati ai casi di studio:

  • Simone Deponti ha presentato il caso di studio per la gestione di un importante sistema di E-Commerce
  • Roel Bruggink & Rob Gietema hanno presentato il caso di studio Humanitas.

Entrambi hanno dimostrato quanto si possa fare con Plone.

Un'ultima considerazione finale.

Ormai seguo gli eventi Plone "ufficiali" da 5 anni (il primo "vero" evento Plone a cui ho partecipato è stata la Plone conference di Vienna del 2005) e durante questo Simposio ho trovato conferma di quanto ho osservato già a Budapest l'anno scorso: l'intera comunità si è evoluta ed è maturata nel corso di questi anni. Questo si può "dedurre" da vari segnali: dal piano a lungo termine di Plone, dallo spessore dei vari talk, ai casi di successo sempre più importanti e significativi, alla intergrazione con altri framework Python based (e non solo) e, perchè no, anche alla crescita professionale della comunità italiana.

Arrivederci a Bristol!

Jan 13, 2010

Install Plone 4 on OSX Leopard e Snow Leopard (from scratch)

Install Plone 4 without Unified Installer is easy.

Trying Plone 4 is easy.
The following steps are tested with OSX 10.6 Snow Leopard and OSX 10.5 Leopard.
The first step is to obtain the compiler to build Python from source.
On OSX, to install the gcc compiler, download the Xcode package from http://connect.apple.com/. You’ll need to register for an Apple Developer Connection account. Once you’ve registered, login and click Download Software and then Developer Tools. Find the Download link
Xcode 3.2.1 Developer DVD (Disk Image)
Be careful: Xcode 3.2.1 is for OSX 10.6 Snow Leopard and Xcode 3.1.4 is for OSX 10.5 Leopard.

First: create a temp folder:

mkdir -p /Users/stefano/Devel/tmp
cd  /Users/stefano/Devel/tmp


Plone 4 needs Python 2.6; it is easy build Python from source. The great advantage is that, in this way, all files will be in a folder leaving your OS "clean".

Download the latest version 2.6 release from http://www.python.org/download/releases/2.6.4/

Move the file (Gzipped source tar ball) Python-2.6.4.tgz in the "temp" folder and uncompress it:

tar zxf Python-2.6.4.tgz
cd Python-2.6.4


Create the Python destination folder:

mkdir -p /Users/stefano/Devel/python/2.6/
cd /Users/stefano/Devel/tmp/Python-2.6.4


before you can build your Python first you must configure it.

From the folder /Users/stefano/Devel/tmp/Python-2.6.4 type the command:

./configure --prefix=/Users/stefano/Devel/python/2.6/

 
Then to build your Python type:

make


To install the Python binary, library modules, shared library modules, include files, configuration files, and the manual page, just type:

make install


Download the Python Imaging Library (the "all platform" version) from
http://www.pythonware.com/products/pil/
Move the downloaded file in /Users/stefano/Devel/tmp/

tar zxf Imaging-1.1.6.tgz

cd /Users/stefano/Devel/tmp/Imaging-1.1.6

 
Install Python Imaging Library in your Python environment:

/Users/stefano/Devel/python/2.6/bin/python2.6 setup.py install
cd /Users/stefano/Devel/

 
Then download the Plone source:

svn co http://svn.plone.org/svn/plone/buildouts/plone-coredev/branches/4.0/ plone4

cd plone4 

Then bootstrap Plone:

/Users/stefano/Devel/python/2.6/bin/python2.6 ./bootstrap.py


Then run the buildout:

./bin/buildout

 
Start Plone:

./bin/instance fg


Then type this URL in your browser:

http://localhost:8080


Enjoy your new Plone 4!

If you want to test new experimental functionality you can use configuration files in the folder "exeperimental" in the plone folder (Users/stefano/Devel/plone4)
For example to try Deco relaunch the buildout:

./bin/buildout -c experimental/deco.cfg

 
For more information read the instructions at the beginning of the configuration file "experimental/deco.cfg".