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Jun 29, 2011

cciaa.modulistica: da PloneGov Italia al mondo

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Vale la pena di rinnovare gli investimenti su un prodotto di pubblico dominio? Ecco perché noi di RedTurtle e i nostri Clienti pensiamo di si.

Il prodotto

 

Le classifiche possono piacere o meno, ma non si discute: esistono prodotti più utili di altri

Utilità: etimologicamente, attitudine ad essere usato. Come dimostra l'esempio di redturtle.smartlink (che si avvicina ai 7000 download), l'utilità di un oggetto è tanto maggiore, quanto più diffuso è il bisogno che esso soddisfa, ma non solo: perché l'oggetto sia davvero utile, quindi usato spesso e volentieri, deve essere innanzitutto facile da usare. Da tutti questi punti di vista, il prodotto cciaa.modulistica, di cui è stata appena rilasciata al pubblico la versione 2.0.0, è certamente tra le cose più utili che RedTurtle, assieme ai suoi Clienti, abbia sviluppato fino ad oggi. 

cciaa.modulistica base

Una lunga storia

La versione 1 di cciaa.modulistica, sviluppata originariamente per Plone 2.1, ha poi rincorso Plone nelle versioni 2.5 e poi 3.3. In questa sua lunga prima fase di vita il prodotto (cogestito anche dal Comune di Modena che ne aveva reso disponibile una prima versione italiana, nell'ambito di PloneGov Italia) non  era disponibile in versione scaricabile ed installabile. La versione 2, che si è giovata della fusione con il progetto cciaa.c3p.folder nato in ambito Plone 3, nasce per Plone 4.1 ed è la prima ad essere rilasciata al pubblico su Pypi e su Plone.org, previa traduzione completa in inglese.

A cosa serve

cciaa.modulistica dota le normali cartelle Plone di una serie di attributi aggiuntivi: una vista tabellare, in formato descrizione / collegamento al file scaricabile, sui contenuti di una cartella Plone, e un campo tramite il quale si può liberamente impostare l'intestazione delle colonne della tabella. La vista è automaticamente limitata agli oggetti di tipo file, ed ai collegamenti,  contenuti nel folder. Il campo che, per ogni file caricato in Plone, memorizza gli elementi ad esso correlati, viene utilizzato per rilevare l'esistenza di versioni dello stesso file in altri formati, il che provoca l'automatica comparsa di ulteriori colonne nella vista tabellare.

Numerosi esempi pratici sono disponibili nella sezione "Modulistica" del portale della Camera di Commercio di Ferrara.
La sezione "corpo" di eventuali contenuti di tipo "pagina" presenti nella cartella, è intercalata a tutta larghezza nella vista tabellare sopra descritta, consentendo di fornire preziose indicazioni sulla modulistica ed il suo utilizzo. L'ordine delle pagine nella cartella determina la loro collocazione all'interno della vista, consentendo di posizionare il relativo testo nel modo più idoneo.

cciaa.modulistica albi ruoli

Un curriculum esemplare

L'Ente che ha lanciato PloneGov in Italia non ha tradito il suo stile di innovatore e propugnatore della collaborazione, rivendicando orgogliosamente il suo posto nei "credits" del prodotto.

Questa storia non si è solo snodata in un lungo arco di tempo, ma ha coinvolto in modo decisivo almeno due dei nostri Clienti storici, il Comune di Modena ma soprattutto la Camera di Commercio di Ferrara, la cui fedeltà a Plone ed alla sua evoluzione nel tempo è stato il motivo fondamentale del suo costante aggiornamento ai successivi rilasci del CMS libero. L'unico motivo dell'attesa del rilascio pubblico è che si è preferito attendere lo sviluppo di una versione per Plone 4.

Tanto arrosto, poco fumo

Nulla di strano, insomma: niente fuochi d'artificio e una grande concretezza. Spesso, è proprio questo a servire: cciaa.modulistica è stato scaricato una quarantina di volte nei primi tre giorni dal lancio, e a questo ritmo in pochi mesi potrà diventare uno dei maggiori successi tra la cinquantina di prodotti rilasciati fino ad oggi da RedTurtle.

Mar 29, 2011

Nuvole, nuvole, nuvole … di Tag

collective.vaporisation

Nuvole, nuvole, nuvole … di Tag

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descrizione e storia di collective.vaporisation, un prodotto per tagcloud.

Cos'è una tag cloud?

Probabilmente la domanda è fin troppo facile ma per i pochi che ancora non lo sanno questa “nuvola di tag” (traduzione italiana) è un'area del sito in cui si rappresentano le parole chiave più usate all'interno del portale web.

La caratteristica principale è quella che la lista di parole chiave è pesata e quindi le parole più usate sono evidenziate per dimensione, font o colore.

TagcloudWikipediaQueste nuvole non sono però presenti solo per bellezza o per fornire una statistica ma hanno anche la funzione di navigazione permettendo all'utente di cercare e visitare i contenuti legati alle varie parole chiave.

Per una più dettagliata descrizione vi rimando al sempre utilissimo wikipedia

E per Plone?

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Jan 20, 2011

SignUpSheet - collaborazione Open Source

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La storia recente di questo prodotto Plone può essere presa ad esempio del nostro modo di operare, e delle dinamiche tipiche del mondo del software libero in cui ci muoviamo.

Un treno di atleti lanciatissimo, quello che ha passato il testimone a noi di RedTurtle e a uno dei nostri Clienti favoriti (la Camera di Commercio di Ferrara, leader storico di PloneGov Italia), che non a caso si è coinvolto in prima persona.

"Si può modificare liberamente": forse è questa la prima cosa che viene in mente parlando del software libero. Quale, tra le conseguenze di questa libertà, decreta la superiorità del software libero?

Opportunità

Non tanto la pur determinante possibilità di adattarlo alle proprie esigenze, quanto la possibilità di lavorare a più mani su una soluzione software:

  • "in serie": quando si implementa un prodotto esistente con nuove funzionalità, si sta ricevendo il testimone in un'ideale staffetta la cui prima frazione è stata corsa dal suo creatore (e, a scanso di equivoci, bisogna poi essere disponibili a passare il testimone al successivo frazionista - chi ha orecchie per intendere...);
  • "in parallelo": creando o modificando software assieme. Chi collabora? Aziende con aziende (e questa è "coopetition"), Clienti con Clienti (e questo è "Riuso"), aziende con Clienti (e questo è il mercato).

Ovviamente, le due modalità coesistono. Prendiamo il caso di SignUpSheet, il più diffuso prodotto Plone per iscrizioni online.

SignUpSheet

Cosa c'è sotto

All'origine di SignUpSheet, stanno due prodotti Plone di Martin Aspeli: Poi (sistema di issue tracking) e RichDocument, ai quali Aaron VanDerlip si è ispirato nel 2007 per la realizzazione iniziale del sistema di formulari online. Successivamente, Roché Compaan ha fornito la funzionalità di esportazione CSV, Simon Pamies ha aiutato a migliorare la gestione via browser degli archetype, Andreas Jung ha migliorato il codice e pacchettizzato il prodotto, la cui compatibilità con Plone 3 è stata assicurata da Radim Novotny. Tanti nomi, che per noi sono anche facce conosciute, da diversi continenti e nazioni, dal Sud Africa alla Repubblica Ceca.

I risultati? Assieme a tutti questi predecessori illustri, e su iniziativa del Cliente (uno di quelli che hanno capito il software libero e si impegnano in prima persona), abbiamo fatto fare a SignUpSheet un altro passo avanti, migliorando la compatibilità con i recenti rilasci di Plone e risolvendo un problema di internazionalizzazione che impediva la traduzione di alcuni dei testi a corredo del prodotto.

Una morale non moralista

Software Libero: più ti coinvolgi, più lo apprezzi. Non si tratta di risparmiare, si tratta di crescere. Magari non tanto salendo sulle spalle di pochi giganti, quanto su quelle di molti uomini simili a noi, con obiettivi convergenti con i nostri: e questo si chiama Community. Da non perdere!

 

Jul 19, 2010

Amberjack e Windmill: un matrimonio d'amore

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Il successo di Amberjack e la conferma della sua inclusione nei futuri rilasci di Plone continuano a riempirci di soddisfazione. Per non riposare sugli allori, abbiamo organizzato un matrimonio che promette di generare grandi benefici per tutta la comunità Plone.

Come abbiamo sempre cercato di fare, ci siamo spinti oltre alla semplice creazione di un'opportunità, impegnandoci a supportare chi desidera sfruttarla. Nel caso di Amberjack, ultimamente ci siamo impegnati per agevolare al massimo la creazione interattiva di tutorial, eliminando la necessità di scrivere codice sorgente. Come nel mondo reale, per insegnare un'azione deve bastare saperla eseguire, senza farsi carico di tecnicismi. Ecco perchè abbiamo pensato di integrare in Amberjack un registratore interattivo di tutorial.

Costruire su Amberjack

Abbiamo concepito e realizzato Amberjack, un sistema efficace e intimamente legato a Plone per generare tutorial sul CMS e su qualsiasi prodotto Plone, per consentire, a chi sviluppa nuovi prodotti Plone, di offrire il massimo supporto a coloro che useranno tali prodotti, aumentandone il gradimento e consentendo a tutti di utilizzarli al meglio. Questo livello di supporto si riverbera in positivo sull'intera comunità e sull' immagine pubblica di Plone.

Tuttavia, generare un tutorial Amberjack, fino a ieri, era un'attività piuttosto lenta, che richiedeva una certa dimestichezza con il linguaggio Python e con la programmazione a basso livello. Tali abilità non sono necessariamente presenti in chi, ad esempio negli Enti Pubblici, si occupa di formazione e comunque di supporto agli Utenti. Capita così che prodotti sviluppati all'interno degli Enti, con una partecipazione più o meno limitata delle Aziende, non abbiano ancora beneficiato di Amberjack.

Windmill e Amberjack, un matrimonio di interesse... per tutti!

Come potrete capire dal video che precede, per non inventare l'acqua calda, siamo ricorsi a Windmill (http://www.getwindmill.com/), prodotto libero ben noto a chi, come noi, pratica il test driven development. Windmill si basa su uno strumento installabile lato Client e integrato con Python, e su una serie di servizi Web  (acceduti via proxy tramite chiamate javascript remote) che centralizzano alcuni dei processi di generazione dei test, ad esempio il loro salvataggio su un file di idoneo formato.

E' così nato collective.amberjack.windmill, prodotto aggiuntivo che installa un'istanza Windmill sul sito Plone, e ne sostituisce alcune delle librerie con versioni specifiche per Amberjack. Ne nasce un "registratore di azioni" che, anzichè essere asservito alla creazione di casi di test, genera un tutorial esemplificativo, completo di ogni fase, dalla login alla logout. Ai formati nativi di Windmill, Python e Javascript, è stata aggiunta la possibilità di salvare queste registrazioni nel formato nativo di Amberjack, rendendo la loro creazione molto più rapida, semplice e immediata.

Prodotti Plone autoesplicativi

Il tutorial può, indifferentemente, essere creato su una istanza Plone locale o direttamente sul sito di produzione, passando l'URL come parametro sulla linea di comando al momento dell'avvio di Windmill. A prescindere dall'istanza Plone utilizzata per la generazione del tutorial, esso può agevolmente essere ricontestualizzato su un server differente grazie al supporto agli URL relativi. Il file zip generato da Windmill viene caricato sul sito di produzione tramite un'apposita funzionalità di upload.

A questo punto, non manca niente: Amberjack e Windmill, sposi felici, annunciano la nascita del loro pargolo, un Plone veramente autoesplicativo, che starà a tutti noi fare crescere nel modo migliore.

Jul 14, 2010

New collective.navigationtoggle release: integration with any theme (I hope)

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The new release only fixed a small bug, but also add some better integration with Plone themes. What if fun: a bug inside Sunburst theme was the demonstration that the approach is good!

I already talked about the features of collective.navigationtoggle in previous post, but the new release helped me to be sure of one thing: the unobtrusive approach chosen was good.

The new version also add some refactoring and support for other themes than the classic Plone one. Plone 4 is coming... we must live with this and luckily the products migration has begun.

What is more difficult, after years the default theme is changed (for what I remember, the default theme you all know is with us from Plone 2.0... maybe some changes was done to it at Plone 2.1, but the core never changed). All products that act on Plone UI must check also the new Sunburst theme.

Going back to navigationtoggle, I choosed an approach that was "use existing Plone navigation element to know how to render new ones".

For the new release I only empowered some existings feature, like also generate CSS classes for new element on the navigation.

Why? In Plone 3 navigation main node is like this:

<li class="navTreeItem visualNoMarker">
      <div>
        <a title="..." class="state-... navTreeFolderish" href="...">
            <img width="16" height="16" alt="..." src="...">
            <span>Foo</span>
        </a>
    </div>
   ...
</li>

And Sunburst is like this:

<li class="navTreeItem visualNoMarker">
        <a title="" class="state-... navTreeFolderish contenttype-..." href="...">
            <img height="16" width="16" alt="Folder" src="...">
            <span>Foo</span>
        </a>
   ...
</li>

Apart some node difference (no more containing DIV) the new theme also rely on a contenttype-xxx class.

What is funny (and what make me say "thanks navigationtoggle") is an unwanted behavior of the current Sunburst theme. A bug that double the content type icon: one given from the IMG tag and another ones from CSS, thanks to the new class.

I'm not interested in this bug (Irene says that probably it has been already fixed), but using navigationtoggle with this bugged version of Sunburst... also make the bug applyed to elements navigation nodes generated by our script!

This (uncommonly) is good as respect the original idea: the original theme use doubled icons?! Is not a problem of navigationtoggle, so do it!