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Mar 29, 2011
Nuvole, nuvole, nuvole … di Tag
descrizione e storia di collective.vaporisation, un prodotto per tagcloud.
Cos'è una tag cloud?
Probabilmente la domanda è fin troppo facile ma per i pochi che ancora non lo sanno questa “nuvola di tag” (traduzione italiana) è un'area del sito in cui si rappresentano le parole chiave più usate all'interno del portale web.
La caratteristica principale è quella che la lista di parole chiave è pesata e quindi le parole più usate sono evidenziate per dimensione, font o colore.
Queste nuvole non sono però presenti solo per bellezza o per fornire una statistica ma hanno anche la funzione di navigazione permettendo all'utente di cercare e visitare i contenuti legati alle varie parole chiave.
Per una più dettagliata descrizione vi rimando al sempre utilissimo wikipedia
E per Plone?
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Jan 20, 2011
SignUpSheet - collaborazione Open Source
La storia recente di questo prodotto Plone può essere presa ad esempio del nostro modo di operare, e delle dinamiche tipiche del mondo del software libero in cui ci muoviamo.
"Si può modificare liberamente": forse è questa la prima cosa che viene in mente parlando del software libero. Quale, tra le conseguenze di questa libertà, decreta la superiorità del software libero?
Opportunità
Non tanto la pur determinante possibilità di adattarlo alle proprie esigenze, quanto la possibilità di lavorare a più mani su una soluzione software:
- "in serie": quando si implementa un prodotto esistente con nuove funzionalità, si sta ricevendo il testimone in un'ideale staffetta la cui prima frazione è stata corsa dal suo creatore (e, a scanso di equivoci, bisogna poi essere disponibili a passare il testimone al successivo frazionista - chi ha orecchie per intendere...);
- "in parallelo": creando o modificando software assieme. Chi collabora? Aziende con aziende (e questa è "coopetition"), Clienti con Clienti (e questo è "Riuso"), aziende con Clienti (e questo è il mercato).
Ovviamente, le due modalità coesistono. Prendiamo il caso di SignUpSheet, il più diffuso prodotto Plone per iscrizioni online.

Cosa c'è sotto
All'origine di SignUpSheet, stanno due prodotti Plone di Martin Aspeli: Poi (sistema di issue tracking) e RichDocument, ai quali Aaron VanDerlip si è ispirato nel 2007 per la realizzazione iniziale del sistema di formulari online. Successivamente, Roché Compaan ha fornito la funzionalità di esportazione CSV, Simon Pamies ha aiutato a migliorare la gestione via browser degli archetype, Andreas Jung ha migliorato il codice e pacchettizzato il prodotto, la cui compatibilità con Plone 3 è stata assicurata da Radim Novotny. Tanti nomi, che per noi sono anche facce conosciute, da diversi continenti e nazioni, dal Sud Africa alla Repubblica Ceca.
I risultati? Assieme a tutti questi predecessori illustri, e su iniziativa del Cliente (uno di quelli che hanno capito il software libero e si impegnano in prima persona), abbiamo fatto fare a SignUpSheet un altro passo avanti, migliorando la compatibilità con i recenti rilasci di Plone e risolvendo un problema di internazionalizzazione che impediva la traduzione di alcuni dei testi a corredo del prodotto.
Una morale non moralista
Software Libero: più ti coinvolgi, più lo apprezzi. Non si tratta di risparmiare, si tratta di crescere. Magari non tanto salendo sulle spalle di pochi giganti, quanto su quelle di molti uomini simili a noi, con obiettivi convergenti con i nostri: e questo si chiama Community. Da non perdere!
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Jul 19, 2010
Amberjack e Windmill: un matrimonio d'amore
Il successo di Amberjack e la conferma della sua inclusione nei futuri rilasci di Plone continuano a riempirci di soddisfazione. Per non riposare sugli allori, abbiamo organizzato un matrimonio che promette di generare grandi benefici per tutta la comunità Plone.
Costruire su Amberjack
Abbiamo concepito e realizzato Amberjack, un sistema efficace e intimamente legato a Plone per generare tutorial sul CMS e su qualsiasi prodotto Plone, per consentire, a chi sviluppa nuovi prodotti Plone, di offrire il massimo supporto a coloro che useranno tali prodotti, aumentandone il gradimento e consentendo a tutti di utilizzarli al meglio. Questo livello di supporto si riverbera in positivo sull'intera comunità e sull' immagine pubblica di Plone.
Tuttavia, generare un tutorial Amberjack, fino a ieri, era un'attività piuttosto lenta, che richiedeva una certa dimestichezza con il linguaggio Python e con la programmazione a basso livello. Tali abilità non sono necessariamente presenti in chi, ad esempio negli Enti Pubblici, si occupa di formazione e comunque di supporto agli Utenti. Capita così che prodotti sviluppati all'interno degli Enti, con una partecipazione più o meno limitata delle Aziende, non abbiano ancora beneficiato di Amberjack.
Windmill e Amberjack, un matrimonio di interesse... per tutti!
Come potrete capire dal video che precede, per non inventare l'acqua calda, siamo ricorsi a Windmill (http://www.getwindmill.com/), prodotto libero ben noto a chi, come noi, pratica il test driven development. Windmill si basa su uno strumento installabile lato Client e integrato con Python, e su una serie di servizi Web (acceduti via proxy tramite chiamate javascript remote) che centralizzano alcuni dei processi di generazione dei test, ad esempio il loro salvataggio su un file di idoneo formato.
E' così nato collective.amberjack.windmill, prodotto aggiuntivo che installa un'istanza Windmill sul sito Plone, e ne sostituisce alcune delle librerie con versioni specifiche per Amberjack. Ne nasce un "registratore di azioni" che, anzichè essere asservito alla creazione di casi di test, genera un tutorial esemplificativo, completo di ogni fase, dalla login alla logout. Ai formati nativi di Windmill, Python e Javascript, è stata aggiunta la possibilità di salvare queste registrazioni nel formato nativo di Amberjack, rendendo la loro creazione molto più rapida, semplice e immediata.
Prodotti Plone autoesplicativi
Il tutorial può, indifferentemente, essere creato su una istanza Plone locale o direttamente sul sito di produzione, passando l'URL come parametro sulla linea di comando al momento dell'avvio di Windmill. A prescindere dall'istanza Plone utilizzata per la generazione del tutorial, esso può agevolmente essere ricontestualizzato su un server differente grazie al supporto agli URL relativi. Il file zip generato da Windmill viene caricato sul sito di produzione tramite un'apposita funzionalità di upload.
A questo punto, non manca niente: Amberjack e Windmill, sposi felici, annunciano la nascita del loro pargolo, un Plone veramente autoesplicativo, che starà a tutti noi fare crescere nel modo migliore.
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Jul 14, 2010
New collective.navigationtoggle release: integration with any theme (I hope)
The new release only fixed a small bug, but also add some better integration with Plone themes. What if fun: a bug inside Sunburst theme was the demonstration that the approach is good!
I already talked about the features of collective.navigationtoggle in previous post, but the new release helped me to be sure of one thing: the unobtrusive approach chosen was good.
The new version also add some refactoring and support for other themes than the classic Plone one. Plone 4 is coming... we must live with this and luckily the products migration has begun.
What is more difficult, after years the default theme is changed (for what I remember, the default theme you all know is with us from Plone 2.0... maybe some changes was done to it at Plone 2.1, but the core never changed). All products that act on Plone UI must check also the new Sunburst theme.
Going back to navigationtoggle, I choosed an approach that was "use existing Plone navigation element to know how to render new ones".
For the new release I only empowered some existings feature, like also generate CSS classes for new element on the navigation.
Why? In Plone 3 navigation main node is like this:
<li class="navTreeItem visualNoMarker">
<div>
<a title="..." class="state-... navTreeFolderish" href="...">
<img width="16" height="16" alt="..." src="...">
<span>Foo</span>
</a>
</div>
...
</li>
And Sunburst is like this:
<li class="navTreeItem visualNoMarker">
<a title="" class="state-... navTreeFolderish contenttype-..." href="...">
<img height="16" width="16" alt="Folder" src="...">
<span>Foo</span>
</a>
...
</li>
Apart some node difference (no more containing DIV) the new theme also rely on a contenttype-xxx class.
What is funny (and what make me say "thanks navigationtoggle") is an unwanted behavior of the current Sunburst theme. A bug that double the content type icon: one given from the IMG tag and another ones from CSS, thanks to the new class.
I'm not interested in this bug (Irene says that probably it has been already fixed), but using navigationtoggle with this bugged version of Sunburst... also make the bug applyed to elements navigation nodes generated by our script!
This (uncommonly) is good as respect the original idea: the original theme use doubled icons?! Is not a problem of navigationtoggle, so do it!
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Jun 24, 2010
rt.vuvuzela?!
Creato durante l'agonia di Italia - Slovacchia
rt.vuvuzela e' su pypi
Per vedere ciò di cui rt.vuvuzela è capace aggiungetela agli come al solito alla sezione [instance] del vostro buildout (eggs e zcml).Una volta rilanciato il buildout la vista vuvuzela sarà a vostra disposizione.
Ecco uno screenshot della vista:

http://nohost.com/vuvuzela http://nohost.com/mycontent/vuvuzela
Un logo per rt.vuvuzela???
