migration
Mar 20, 2013
rt.atmigrator: pensioniamo i vecchi tipi con un click
Archetype che non servono più e contenuti da migrare in un altro tipo? Un prodotto ci può aiutare a concedere loro il meritato riposo in modo facile ed intuitivo
Di cosa potrei parlare? Cosa ho fatto ultimamente di interessante da poter condividere?
Quando sto per scrivere un nuovo post per il blog, il problema è sempre il solito: trovare un argomento interessante da proporre.
Sfortunatamente per voi, la risposta è sempre la stessa: migrazioni!
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Feb 12, 2013
Migrazione a Plone 4: alcuni utili tips and tricks
Devi migrare un sito a Plone 4? Hai paura di non riuscirci? Ecco una breve guida che può aiutarti a uscire (quasi) indenne da questa avventura
Con l’uscita di versioni aggiornate di un software (Plone nel nostro caso), ci si ritrova spesso a dover aggiornare le vecchie installazioni per tenerle al passo con le ultime versioni rilasciate e godere delle migliorie apportate e delle nuove funzionalità.
Negli ultimi mesi, il mio lavoro è stato principalmente quello di “aggiornare” dei vecchi siti e migrarli da Plone 3 a Plone 4 (lo so, in ritardo di un paio d'anni).
Esistono sostanzialmente due modalità per migrare un sito Plone:
- esportazione dei soli contenuti dal vecchio sito (per esempio con strumenti come transmogrifier) e importazione di questi in un nuovo ambiente immacolato.
- migrazione del portale così com'è mediante il tool interno fornito da Plone stesso.
La migrazione con transmogrifier, di cui abbiamo già parlato precedentemente, in linea di massima è consigliata in quei casi in cui il vecchio portale potrebbe avere diverso “sporco” al suo interno, dovuto a svariati motivi (errori di gioventù dei programmatori, prodotti installati e mai utilizzati o mal rimossi, ecc.), oppure se si decide che parte dei contenuti attuali non servono più e si vuole portare dietro solo alcune sezioni.
Nel nostro caso avevamo degli ambienti abbastanza controllati, dove conoscevamo bene i prodotti installati (in parte sviluppati da noi e in parte trovati su pypi ma utilizzati da tempo) e il livello di sporcizia era minimo, ma soprattutto i portali dovevano essere migrati per intero.
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Oct 05, 2012
Come stimare la migrazione degli allegati a Plone4
In questo articolo illustreremo un approccio per stimare il tempo necessario per la migrazione di contenuti da Plone3 a Plone4
L'attività di stima è sempre un argomento complesso da trattare e non di rado capita che stime errate siano fonte di conflitto tra Project Manager e Developers. Ciò avviene, il più delle volte, perché il tempo necessario espresso con valori precisi è noto solo a lavoro finito. Accade quindi di frequente che quest'ultimo non coincida con quello stimato.
Recentemente ci è stato chiesto di stimare la migrazione di contenuti da Plone3 a Plone4, nel caso specifico in cui l'operazione sia ulteriormente condizionata dall'utilizzo di prodotti diversi per la gestione del FileSystemStorage (FSS) nelle due installazioni Plone.
Una valutazione iniziale spannometrica si sarebbe potuta ottenere velocemente consultando l'esperto del gruppo, ma questo approccio ha il grosso problema di affidarsi completamente all'esperienza e alla competenza del singolo, il quale senza test concreti, non ha la possibilità di essere preciso.
Interessante risulta essere quindi l'idea di fare uno studio. Questo offre la possibilità di produrre una stima più accurata, oltre ad avere il vantaggio di poter essere delegato a collaboratori meno esperti.
Ottimo! Allora avanti :-)
Lo studio
La procedura si basa sull’osservazione dell’andamento del grafico ottenuto analizzando i valori risultanti da processi di migrazione successivi di siti con dimensioni FSS diverse, e la conseguente estrapolazione e stima.
Come prima cosa è necessario dare qualche indicazione sull'applicazione utilizzata come caso di studio. Le caratteristiche sono brevemente riassunte come segue.
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May 04, 2012
La nobile arte della migrazione: Transmogrifier
Storia di una migrazione da Plone 3.2.3 a Plone 4.1.2
Nella vita di un informatico, quale che sia la piattaforma su cui lavora, come Plone o un qualsiasi altro sistema, prima o poi arriva il momento in cui il cliente dice:
“Ho visto che è uscita la nuova versione del software, noi non migriamo?”
La risposta è alquanto ovvia, ma la realizzazione di quanto promesso può nascondere qualche insidia.
La piattaforma su cui lavoriamo, Plone, è arrivata alla versione 4.1.4 e di versioni differenti ne sforna parecchie. Noi non siamo affatto digiuni di migrazioni, però. Abbiamo fatto un salto dalla versione 2.5.4 alla 3.1.7, da una 3.2.3 siamo passati ad una 3.3.5.
Non ci facciamo certo spaventare da una migrazione e quindi: migriamo!
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Sep 30, 2010
Università di Ferrara: una migrazione riuscita
Il passaggio da Plone 2.5 a Plone 3 ha offerto a UNIFE l'opportunità di ulteriori migliorie all'infrastruttura Plone, probabilmente la più complessa nell'ambito della Pubblica Amministrazione italiana.
La versione - bersaglio: Plone 3
Pur essendo già consolidata la presenza di Plone 4, e con Plone 5 all'orizzonte, UNIFE ha adottato un approccio altamente prudenziale, tale da consentire la conservazione di molti prodotti Plone e soprattutto tale da non sovraccaricare di lavoro lo staff IT dell'Università: la migrazione a Plone 3, basata su sistemi parametrici, progettati da RedTurtle Technology, per la riconversione automatica dei dati.
Situazione di partenza
L'infrastruttura Plone di UNIFE, che serve una Intranet con oltre duemila postazioni di lavoro ed altrettante utenze di telefonia VOIP, oltre a una galassia di circa duecento siti pubblici, fino a pochi mesi fa era solidamente basata su un vecchio rilascio di Plone, la versione 2.5.
Obiettivi
Sebbene le prestazioni fossero complessivamente soddisfacenti, ci si è resi conto che i tempi erano maturi per un passaggio di versione, che consentisse di:
- sfruttare gli avanzamenti delle recenti release Plone, più efficienti dal punto di vista delle prestazioni,
- garantire la crescita dei numerosi prodotti Plone in dotazione a UNIFE (alcuni dei quali specifici della versione 2),
- ridisegnare alcuni aspetti delle strategie di load balancing ed alta disponibilità, per un ulteriore miglioramento del potenziale di gestione del traffico , sempre intenso sui numerosi siti di UNIFE.
- semplificare i processi di manutenzione.
Il contributo di RedTurtle
RedTurtle ha progettato una suite di "Migration Tools", calibrati per garantire il recupero automatico dei dati dei diversi tipi standard di oggetti Plone (pagine, documenti, files...), il cui numero è di diverse migliaia. Oltre a questo, sono state definite analoghe procedure automatiche per la migrazione a Plone 3 dei tipi di contenuto non standard:
- le traduzioni di LinguaPlone
- i collegamenti di RedirectionTool
- i formulari online di PloneFormGen
- i sondaggi di PloneSurvey
- le newsletter di PloneGazette
Risultati finali
Ora l'Università di Ferrara non solo dispone di un portale più performante (grazie alle migliorie apportate alla configurazione multi-istanza, all'elevato grado di virtualizzazione, al bilanciamento assicurato da Pound, alle corrette strategie di storage), ma può affermare di avere salvaguardato la totalità degli investimenti svolti in precedenza, grazie all'integrale recupero dei contenuti sopra ricordati.
Questo successo, particolarmente significativo in un contesto della complessità di quello di UNIFE (descritto in questa presentazione), segna un nuovo importante passo, sempre nella giusta direzione, della collaborazione tra Università di Ferrara e RedTurtle Technology.