May 06, 2011
Una giornata da "informavori"
Prima esperienza all'Italian Information Summit: tanti spunti di riflessione e una certezza... siamo affamati di informazione :)
Prendo in prestito il termine "informavori", citato ieri dal prof. Bussolon nel talk "Fondamenti cognitivi dell'architettura dell'informazione" al V° Summit Italiano di Architettura dell'Informazione, perchè mi sembra riassumere un po' le 8 ore di incontri e seminari a cui ho assistito. Siamo affamati di informazione.
La tavola rotonda di apertura, invece, ha affrontato il tema del ruolo dell'utente nella progettazione di interfacce e applicazioni. Impossibile riassumere tutto in un post: basta dare un'occhiata ai tweet scambiati in tempo reale per rendersi conto della tempesta di idee che ha animato la giornata.
Mi piace perciò l'idea di riprendere solo alcuni spunti della discussione usando solo le parole/tag e i pensieri che ho annotato a ruota libera.
- Creatività, sinergia, empatia... possono andare a braccetto?
- Non ci sono utenti nè clienti, ma... persone!
- Progettare siti web equivale a progettare habitat digitali, all'interno dei quali l'utente/persona si muove... anche in modo imprevisto!
- Training on the job.
- Knowledge transfer.
- Qualità percepita dall'utente Vs. qualità reale del servizio.
- Il portale viene erroneamente identificato con la piattaforma tecnologica: la tecnologia, invece, deve essere invisibile per dare spazio alla comunicazione (fatta attraverso il portale) e incentrare la progettazione sull'utente!
- Uno dei maggiori paradossi dei giorni nostri: applicazioni sempre più complesse con interfacce sempre più semplici.
Per finire chiuderei con un bellissimo assunto proposto dalla prof.ssa Fiorella de Cindio del Dipartimento di Informatica e Comunicazione
dell'Università degli Studi di Milano, a proposito dei nuovi strumenti messi a disposizione degli utenti per interfacciarsi con le informazioni:
"l'iPad va considerato come oggetto di culto che deve apparire o come strumento (che deve scomparire)?"
Per estensione anche un sito web deve comportarsi nello stesso modo: inizialmente deve apparire per attrarre gli utenti, poi deve farsi invisibile per favorire la ricerca delle informazioni e la fruizione dei contenuti.
E non posso certo omettere la considerazione finale che mi vede pienamente d'accordo: "l'oggetto di culto è molto maschile e richiede manuali d'uso voluminosi e compliccati, mentre lo strumento ha una connotazione tutta femminile, come una lavatrice, e puo' essere usato senza istruzioni perchè immediato e di facile comprensione" :D
Che dire se non... buon summit a chi avrà la possibilità di seguirlo anche nei prossimi giorni!