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Aug 02, 2012
Tre concetti dal libro Adaptive Web Design
Progressive Enhancement, Fault Tolerance e Graceful Degradation sono i punti attorno cui ruota la riflessione di Aaron Gustafson
Oggi si parla molto di Responsive, parola utilizzatissima nell’ambito della progettazione web contemporanea, non sempre collocata nel modo corretto o con l’accezione giusta. A questa parola qualcuno preferisce invece il termine Adaptive come Aaron Gustafson in Adaptive Web Design, edito da Easy Readers.
Proprio in questo libro Aaron focalizza l’attenzione su tre concetti teorici che stanno alla base di questa tecnica di progettazione, fondamentali per coglierne la portata. Dunque, al di là della terminologia adottata, vediamo quali sono queste tre nozioni.
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Mar 28, 2012
Traning with Jarn: Much more than training!
We recently took a training, done by the Jarn guys, Denys and Yiorgis. It was a very important experience to me: it changed my perspective
I liked the enthusiasm of Denys Mishunov. He gave us many suggestions, tips and tricks that we needed to improve our daily work. This is the most important thing to me.Thanks to Jarn guys, I discovered the importance of enjoying my work. These tools can really make us work more quickly and easily, and make it more fun.
I liked so much Yiorgis Gozadinos approach: he is always looking for the cleanest and simplest way to solve problems. For example, we talked about the importance to follow Design Patterns, reusable solutions that can be applied to commonly occurring problems. This patterns lead you to result, with a lower effort and no waste of time.
Passion and enthusiasm shown by my teachers made me once more realize that the best way to reach professional growth is loving what you do.
Among the many other topics we discussed during training, we spoke about tests, that allow you to increase your work quality.
Besides learning useful and interesting tools, we also made a comparison between our and their way of working. In some cases, we found most effective approaches.

Thank you, Jarn guys, not only for what you taught us on a technical level, but also for the emotional charge you gave me!
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Feb 29, 2012
Plone Konferenz 2012
Talks, the party and everything around PloneKonf in München
The Konferenz
From February 22nd to 24th the PloneKonferenz took place in München. There was a bunch of smart guys talking about their experiences with Plone. I really give thanks to the organizers for their invitation.
Since it was localized conference, the majority of the speakers were german so I had to interview some of them just after they finished their speech. I would suggest you two talks I really appreciate: Matt Hamilton and Bernhard Bühlmann's ones.
Focus your attention on his explanation about relationships and the best way to start them.
Here some other inspiring talks:
- Old dogs and new tricks (@eleddy)
- the other @hammertoe's talk about belron's social intranet
You may also want to take a look at Fulvio Casali's blog for a more detailed report.
We also proudly presented our use cases
Andrew Mleczko presented the new project management platform we are about to introduce in RedTurtle. Its name is Penelope since every web project never really ends. We integrated Plone, Trac and GoogleApps within a Pyramid application.
Project management software of your dreams:
I also had my two minutes of glory talking about how Plone can fit both town-wise sites to regional-wise portals and intranets.
Enjoy some PloneKonf photos from us and some other participants:
- On RedTurtle Facebook Page
- Matt on Flickr
- Stefan Antonelli on Flickr
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Nov 29, 2011
Stati Generali dell'Innovazione: perché abbiamo voluto esserci
L'evento di Roma conferma nel modo migliore le grandi speranze con cui RedTurtle ha aderito a SGI: siamo parte attiva del "blocco socio-culturale dell'innovazione", che si pone a disposizione del Governo Monti e di quelli che lo seguiranno
Innovazione: come?
L'innovazione a macchia di leopardo, l'innovazione che riparte sempre da zero, l'innovazione "a modo mio", l'innovazione non innovativa. E ancora: l'innovazione "ingessata", l'innovazione fuori contesto, l'innovazione a parole, l'innovazione chiusa, l'innovazione irripetibile, l'innovazione (solo) dei soliti noti, l'innovazione pre-elettorale, l'innovazione con barriera di ingresso. C'è altro? L'innovazione a fuga in avanti, l'innovazione senza Legge, la Legge senza innovazione, l'innovazione inapplicabile, l'innovazione sovranormata e quella sottonormata, l'innovazione settoriale o di casta, e potrei continuare.
Fin qui la rassegna delle storture osservabili non solo qui in Italia, ma in particolare nel nostro Paese. Un'innovazione spesso solo parlata, spesso polverizzata in iniziative magari eccellenti, ma tuttora alla ricerca di una visione di assieme, di un sistema, di una strategia, di una cabina di regia.
Ecco come!
Per correggere questo stato di cose, per valorizzare un talento che il mondo ci riconosce proprio nel creare e innovare sul piano tecnico, organizzativo e culturale, nasce l'associazione Stati Generali Innovazione, cui RedTurtle ha aderito dal primo istante, portando un importante contributo al gruppo di lavoro che si occupa in particolare di Pubblica Amministrazione. I nostri valori sono la natura di PMI, il sapere sul software libero, il patrimonio di esperienze e best practices dei nostri Clienti, ben rappresentato da PloneGov Italia.

"...consapevole del valore delle esperienze di innovazione già in essere, l’Associazione intende censire ed aggregare tali esperienze, riconducendole a un unica visione multipolare, condivisa, armonica, coordinata, saldamente radicata nel contesto normativo esistente."
Gli Stati Generali (SGI) nascono per iniziativa dei più importanti poli di innovazione reale nel Paese (la lista dei promotori è realmente impressionante), di rappresentanze di tutte le categorie di stakeholder (Pubblica Amministrazione, Industria, Accademia, Ricerca, Terzo Settore) e sono aperti all'adesione di singoli, aziende e associazioni.
Paradosso: i governi che si sono succeduti nel tempo, hanno intrapreso le loro politiche di innovazione senza coinvolgere tutte le realtà innovative per missione, competenze e filosofia, senza censirle, aggregarle e valorizzarle: spesso si sono limitati a nomine con criteri di contiguità partitica, spesso hanno affossato anziché valorizzare quanto fatto in precedenza, sempre è mancato il momento "sistemico" di aggregazione degli stakeholder.
Modus operandi
In SGI si è partiti da subito con il piede giusto, a cominciare dalla connotazione "a-partisan" fortemente voluta dal Presidente Flavia Marzano e dagli altri fondatori. L'evento costitutivo dello scorso fine settimana, oltre a confermare le migliori impressioni maturate nelle settimane di lavoro che lo hanno preceduto, ha offerto al mondo un'immagine confortante della combinazione di voglia e capacità di cambiare, e un senso di fiducia per la coincidenza nel tempo tra la disponibilità di queste forze coese, una crisi da risolvere, e un nuovo governo tecnico, interlocutore predestinato per SGI.
Ponendosi a disposizione del Paese sia per definire una serie di interventi immediati a costo basso o nullo, sia per portare avanti nel tempo la propria piattaforma programmatica distillato delle migliori competenze del mondo reale, SGI si candida a rivestire un ruolo chiave.
Impressioni
Personalmente, ho atteso l'evento con le aspettative accumulate in alcune settimane di collaborazione (un po' in remoto, un po' in presenza) al Gruppo di Lavoro per l'innovazione nella PA. Tutto è fluito ragionevolmente liscio, con l'aula magna di Università Roma 3 a fare da cornice.

Più che fare una telecronaca (il programma è stato rispettato con modeste sbavature, tipiche di una "prima" molto affollata), mi importa confermarvi che il clima costruttivo e partecipato che si è respirato in Aula Magna è proprio quello che Flavia descrive sul suo blog.
Il Venerdì, più istituzionale e strutturato, integralmente trasmesso in webcast su www.statigeneralinnovazione.it, ha visto succedersi relatori di alto profilo, e a fine mattinata anche parlamentari, ognuno a portare il proprio contributo sul tema sotto una pioggia incessante di tweet che scorrevano sullo schermo alle spalle del palco, alcuni ripresi in tempo reale dai moderatori per stimolare i relatori.
Al pomeriggio, le sessioni parallele hanno consentito di riaprire il dialogo tra i gruppi di lavoro e la base dell'Associazione per discutere gli specifici position paper.

Il Sabato mattina, arricchito dal contributo di ascolto e proposta di Mario Campolargo (Responsabile EC "Emerging Technologies and Infrastructures") e Franco Accordino (EC, Task Force Digital Futures), in teleconferenza da Bruxelles per parlare di Agenda Digitale Europea, ha culminato nel dibattito necessario per confezionare in modo sintetico la piattaforma da offrire all'interlocuzione con il Governo, che (senza negare l'obiettivo chiave di SGI, collaborare a tempo pieno con il sistema-Paese) si è deciso, tanto per iniziare, di basare su una proposta di otto azioni immediate e a costo tendente allo zero.
Noi e gli Stati Generali
RedTurtle, sponsor dell'iniziativa, si è accreditata come portatrice di forti competenze e di utili esperienze sul software libero: la nostra posizione aziendale si è manifestata nei contributi che ho offerto alla discussione, alcuni dei quali integrati nel Position paper del gruppo Open eGovernment e nel documento finale, e certamente intendiamo anche in futuro porre a disposizione di SGI la nostra competenza e la nostra visione.
Ci si è lasciati con una collaborazione ancor meglio avviata e numerosi compiti a casa, sul cui svolgimento gli Stati Generali intendono usare la stessa congenita trasparenza e apertura mostrata fin dall'inizio.
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Nov 23, 2011
Agile day - Roma, 19 novembre 2011
Diario agile di una giornata agile. Riflessioni a fine giornata dell'evento Agileday di Roma che ci ha visto piacevolmente coinvolti in compagnia di colleghi e amici
Ore 19:30 di sabato. In treno, di ritorno dalla giornata agile di Roma...
"dai Nicola, scrivi il post!"
"(...)"
Già, lo capisco. Ci sono cosi tante cose da raccontare e uno spritz di happy ending da smaltire :-)
Una signora seduta di fronte a noi ha appena esclamato "siete mitici!" dopo aver condiviso la nostra euforia e le nostre gag da agilisti dell'ultima ora.
Nel mentre passa accanto al nostro sedile il Taz che intima a Max di smettere di twittare ogni tre secondi la cronaca in tempo reale dei nostri spostamenti... è la sindrome dell'agilista sociale (una mutazione del morbo agilista difficilmente curabile con le terapie convenzionali).
Raccontare i singoli talk a cui abbiamo assistito sarebbe riduttivo. Basta una facile ricerca su twitter di #iad11 per rendersene conto (il topic è stato tra le hit di twitter della mattina).
Benissimo, i miei compagni di viaggio mi stanno offrendo un altro modo per raccogliere gli appunti sparsi di oggi... Provo a catturare alcuni frammenti di conversazione.
Max chiede a Ste di spiegare il business model di RT in 30 secondi (Un po' alla "Startup senza falldown" del mattino). 30 secondi ?! Ardua impresa.
Ecco che viene riproposto anche qualche accenno del talk di @ziobrando (Volevo solo scrivere codice), nostalgico e velatamente malinconico. Una sua citazione che merita di essere tramandata ai posteri è:
Dopo un metodo di 1500 righe non devi mettere la parentesi graffa ma "e vissero tutti felici e contenti" @paolopolce #iad11
Io potrei parlare di "varchi attivi", "panini freschi" e "tomtom diabolici" per ricordare il talk di @yvonnebindi (L’usabilità delle parole).
Stefano ricorda Spaghetti DevOps, Overcoming self-organization blocks e Kanban = Pillola Viola.
Nicola invece non manca di segnalarci Capire e gestire il debito tecnico e La professione dello sviluppatore.
Max chiude il cerchio con il talk su eXtreme Programming, Timeboxing and Kanban e quello del "commerciale agile".
Ok, Nicola ha iniziato a parlare di python, javisti e ide... La signora del sedile di fronte credo abbia dato forfait. L'indole dei satanici programmatori sta prendendo il sopravvento.
Il tempo di un pomodoro e dal sedile accanto non proviene più alcun segno di vita... Ops! Morfeo (o lo spritz della foto) ha avuto il sopravvento! La signora è salva.
Del resto la sveglia alle 3:30 di stamattina è stata tutt'altro che agile. Son serviti 4 caffè per arrivare fin qui e almeno un altro si renderà necessario dopo la cena (agile anch'essa) che ci aspetta a Bologna con gli amici che non hanno potuto partecipare.
Torniamo stanchi ma decisamente arricchiti di esperienze, condivisioni e tanta energia. Maaaaa... mi chiedo: gli agilisti sono esseri umani comuni che hanno visto la luce (come il nostro Nicola stamattina alle 5:30 al bar quando un semplice faretto acceso ha avuto ai suoi occhietti stretti dal sonno l'effetto di un'apparizione mistica) o sono una nuova razza di New Type di Gundamiana memoria?
Un giorno, forse, troverò anch'io La Risposta.
See you all'Agile Day 2012!
- attori protagonisti: @massimoazzolini, @nicolasenno, @stemrc, @nekorina
- attrice non protagonista: la signora del sedile di fronte
- attori non protagonisti: @bettazzoni, @ziobrando, @ilbonzo, @gaunilone, @guandalf, @yoghi
- guest star: la bimba di 10 anni (a occhio) che ha seguito tutti i talk della giornata
- premio della critica: all'ottima organizzazione romana (e non) dell'intero Agile Day, ai relatori, ai reporter (twitters... si dice cosi?) e alla torta alle spezie del buffet di rinfresco!
Se vuoi vedere foto dell'evento, vai al nostro album su Facebook.
