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Una serata "agile" a Bologna con lo UX Book Club Romagna

Bel libro, bella serata, bella gente... what else?

Jul 23, 2014

Una serata "agile" a Bologna con lo UX Book Club Romagna

Guidati da una perfetta organizzazione, un gruppo di "designer anonimi" con aspirazioni agili si ritrova nel capoluogo emiliano per un processo alla Lean UX

Lean UX

Non eravamo “quattro amici", ma circa 20 fb-amici; non eravamo "al bar", ma nel pittoresco open-space post-industriale di Officine Patelli (Bologna)… Ma una cosa in comune con la canzone di Gino Paoli l’abbiamo, eccome: vogliamo cambiare il mondo.
Ok, per ora ci accontentiamo di educarlo un po’ alla volta, partendo dal nostro spazio lavorativo quotidiano.

E’ iniziata così, in una calda serata estiva, la mia prima esperienza di “condivisione” in tema UX.

Tutto è cominciato con…

…. l’iscrizione al gruppo Facebook UX Book Club Romagna, diverse settimane fa, su arguto suggerimento di Max. Qualche giorno di lurking, l’interesse che cresce e la decisione di essere della partita per l’evento del 10 luglio insieme allo stesso Max e a Stefano.

L’imputato

Obiettivo dell’incontro è un confronto aperto sui temi trattati nel libro “Lean UX - Applying Lean Principles to Improve User Experience” di Jeff Gothelf e Josh Seiden.

Il compito per casa (non indispensabile) è, ovviamente, leggere il libro… e qualcuno lo fa in ufficio un’ora prima di mettersi in macchina verso Bologna :D

Max e Lean UX

Il tam tam

La bacheca FB del gruppo UX Book Club Romagna

L’organizzazione della serata prosegue alacremente sul gruppo FB: i nomi dei partecipanti iniziano a diventare familiari come vecchi compagni di scuola, si condividono succulente anticipazioni con post in tema ed estratti di alcuni interventi dell’autore, i veterani del club svelano alcune prassi consolidate ai novellini (eccomi!) e, per convincere anche gli incerti dell’ultima ora, si promettono ricchi buffet, alcool da intenditori e un premio finale a base di autentiche pennette all’arrabbiata!

La location

Ore 20:00, ingresso alle Officine Patelli, nascoste nel verde di un elegante quartiere bolognese, nella migliore tradizione dei ritrovi culturali dell’alta società. Ad attenderci, un manipolo di eroi alle prese con gli ultimi preparativi della sala: una ventina di sedie disposte in circolo, una tavola imbandita di appetizer e golosità e un abile sommelier che invita al dialogo riempiendo calici di un ottimo bianco frizzante. [ uff, non ho la foto :-/ ]

L’arringa

Ebbri dell’alc…himia creatasi tra i partecipanti (è incredibile come nasca spontanea l’intesa tra appartenenti della razza design-ux-informatica… “nooo, anche tu? Anch’io! Anch’io!”, “e io che pensavo capitassero solo a me…”), abbiamo ordinatamente preso posto nel mistico cerchio al centro della sala.

Paolo ha guidato magistralmente la discussione, partendo da una panoramica del libro per proseguire poi con un incalzante scambio di battute con Hoang (il veterano), Andrea (il padrone di casa) e via via con tutti i presenti (Davide, Francesca, Roberta, Thomas, Martina, Fabrizio, Andrea, Massimo, Stefano, /me… non me ne vogliano tutti gli altri, la mia RAM per i nomi è estremamente volatile -_- )

Guest star: l’autore del libro! Plauso dalla platea all’inaspettato retweet in tempo reale della foto di gruppo da parte di Jeff ;-)

Jeff Gothelf retweet

Io c’ero

Penne all'arrabbiataA chiusura della serata è stato servito agli astanti un intero wok di penne fumanti e molto, molto arrabbiate!
Le chiacchiere sono proseguite a ruota libera fino alla completa pulizia dei piatti, con progressive defezioni per abbandono delle forze (era pur sempre un giovedì di lavoro).

E’ stata una bellissima esperienza che consiglio a tutti gli addetti ai lavori!
Ho l’impressione che il (frontend) designer sia tipicamente un animale solitario, alla continua ricerca di un branco con cui condividere storie, sventure, sogni e speranze, spesso isolato dagli esemplari di developer caverniculus che, in supremazia numerica, popolano il suo territorio (un topic della serata è stato “designer e developer hanno un senso dell’umorismo troppo divergente”).
Ecco, questo UX Book Club è un ottimo branco con cui iniziare :-)

Non finisce qui!

Per chi non ha potuto partecipare è prevista la “sessione di recupero” a settembre presso la sede di GNV&Partners: la data è ancora da definire, perciò tenete d’occhio il gruppo Facebook.

Oltre alle serate del Club si prospettano nuovi eventi organizzati dal neonato Interaction Design Foundation di Bologna (questo il sito) presentato da Hoang con l'annuncio di grandi novità al rientro dalle ferie!

Il libro

Non volevo farne una recensione (e non l’ho fatto) ma non posso chiudere senza dire che l’ho apprezzato moltissimo: ho iniziato già da un po’ ad interessarmi di metodologie agili ed essendo fondamentalmente designer inside, per me conciliare “agile” e “ux/design” resta ancora una sorta di tabù che con un po’ di Lean UX ho (forse) finalmente iniziato a sfatare.

Credits

Le foto e i tweet sono dei rispettivi proprietari, che saluto e ringrazio ;-)

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