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plone.it

Sep 24, 2009

Sostituire i contenuti base di Plone con i propri archetype

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Ho scritto un tutorial sul portale Plone Italia relativamente a questo delicato argomento.

Non dilunghiamoci troppo, dato che il tutorial può essere letto direttamente dal portale plone.it, ma riassumiamo solo i concetti che vi stanno dietro.

  • Aumentare/modificare le funzionalità dei tipi nativi di Plone.
  • Sostituire quindi questi tipi primitivi con i nostri tipi.

Fin qui tutto facile, il problema è sempre e solo uno: se sviluppiamo un nostro tipo di contenuto "News" e vogliamo che questo venga usato da Plone proprio come se fosse l'originale "News Item" di ATContentTypes, allora dovremmo combattere con l'integrazione nel sistema:

  • Far capire a Plone che, dove prima veniva usato "News Item", ora venga usata la nostra news (piuttosto facile, ma noioso).
  • Prodotti di terze parti (magari non ancora installati) dovranno usare il nostro contenuto se internamente facevano affidamento su "News Item"

Leggetevi quindi la guida all'applicazione di questo metodo.

Sep 10, 2009

"Plone improvements ideas"

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La comunità Plone cerca feedback da tutti gli utilizzatori

Da un paio di mesi la Plone Foundation ha aperto un servizio di richiesta di idee per le prossime release.

in questo senso dichiara:

This forum exists to allow you to suggest and vote on ideas that you think could improve Plone. We can't guarantee that we'll implement everything that's added here, but this is a chance to influence the future direction of Plone.

alcune di queste idee sono state votate e stanno lavorando per includerle nella release 4:

Puoi ovviamente proporre la tua idea, ma puoi anche votarne altre. Se ben  organizzati, si può anche creare un "gruppo di pressione" in modo che alcuni temi sentiti solo in certi ambiti vengano resi noti anche ai developers.

Un caso è quello dell'accessibilità, tema molto caldo in Italia per via della famigerata legge Stanca, e che in ambito internazionale ci declina semplicemente con un rispetto delle norme del W3C.

Chiaramente il Forum è internazionale e la lingua è quella inglese, ma con il nostro dizionario inglese di fiducia, nulla ci spaventa :)

Aug 24, 2009

Ridurre il numero dei click: SpeedUpUI

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Introduzione al primo di una serie di prodotti atti a velocizzare l'interfaccia di Plone, aumentando le funzionalità present in ogni pagina

Introduzione

L'idea che sta dietro al progetto nasce dalla "lentezza" di Plone in tutte quelle situazioni in cui è necessario effettuare data-entry massivo e/o ripetere molto spesso la stessa operazione.

Non si sta quindi parlando di rendere Plone più veloce (il Web è pieno di sanguinose discussioni a riguardo!) ma di rendere l'interfaccia più semplice. A volte bastano pochi accorgimenti.

Un esempio semplice, ma che fa capire quello che intendo è la PLIP 228 discussa per Plone 4. Si parla di ripristinare il menù a tendina "Aggiungi nuovo elemento" anche per i contenuti che non sono cartella (rimosso con l'avvento di Plone 2.5). I motivi che hanno portato alla sua rimozione sono tutto sommato buoni (legati all'usabilità dell'interfaccia) ma tutti si sono accorti quanto fosse più facile prima (leggasi "meno click e meno caricamenti") inserire più contenti in modo massivo.
Un'interfaccia più ricca è anche più potente, ma porta anche a svantaggi dovuti alla sua minore facilità. Qual'è il confine?

In questo caso, e nei casi di cui questa serie di prodotti vuole occuparsi, la questione è ovviamente un appesantimento dell'interfaccia che diventa meno semplice, meno chiara...
Ad ogni modo non è sempre sbagliato fornire (a chi la vuole) un'interfaccia più complessa, che magari necessita l'utente/redattore ad un addestramento maggiore, ma che può portare a anche a ridurre il numero di caricamenti.

Esempio numero 1: le briciole di pane

Cosa non va nelle briciole di pane di Plone? Ovviamente nulla!

Chiari, semplici, leggibili link che permettono di tornare velocemente ai contenitori del documento corrente...

Quando un utente usa le briciole di pane?
Un utente visitatore le usa per tornare al contenitore... nulla di più, e non ci si aspetta quindi che siano necessarie altre funzionalità.
Trovo il comportamento attuale un po' limitante invece per gli utenti redattori... questi possono voler tornare al contenitore/i per effettuare altre operazioni, che a mio parere possono essere:

  • Modificare il contenuto
  • Accedere alla vista dei contenuti della cartella
  • Aggiungere nuovi elementi

redturtle.speedupui.pathbar

Il primo (e speriamo non l'ultimo) prodotto si occupa ovviamente della pathbar di Plone che non a caso ho portato come esempio.

SpeedUpUI Pathbar sostituisce la normale viewlet delle briciole di pane con una versione più complessa che offre un menù a tendina ai redattori, per effettuare le operazioni descritte sopra.

La versione 0.1.0dev non supporta ancora la gestione dell'aggiunta di nuovi elementi (ammettiamolo... probabilmente sarebbe la modifica più interessante... date tempo al tempo!) così come non c'è un effettivo controllo dei permessi (perché mostrare un link "modifica" se l'utente non ha effettivamente il permesso di farlo?), ma ha offerto comunque interessanti spunti per fare riflessioni...

Innanzi tutto l'elemento corrente delle briciole di pane non ha nessuna funzionalità avanzata. Se si vuole modificare il contenuto corrente Plone offre già un apposito comando.

Per quali contenuti poi mostrare la voce "Contenti" per visualizzare i contenuti della cartella?

In un primo momento verrebbe da pensare tutti. Ovviamente tutti gli elementi della pathbar tranne l'ultimo sono sicuramente contenitori. Ad ogni modo ci sono casi in cui il contenitore è stato scritto per non sembrare tale... L'unico esempio vivente che ho visto usare questa funzionalità è l'oggetto PoiIssue del gestore di segnalazioni Poi.

Gli oggetti di questo tipo utilizzano l'interfaccia INonStructuralFolder. L'uso di questa interfaccia viene utilizzato da Plone per capire se la cartella deve in effetti sembrare una cartella agli occhi dell'utente (deve avere una scheda per visualizzare i contenuti?).
Martin Aspeli ha scritto un vecchio tutorial ancora valido a riguardo.

La scelta è stata quindi quella di non mostrare il comando di visione dei contenuti per i contenuti INonStructuralFolder.

Conclusione

Il prodotto non è completo, forse migliorabile (di certo per quanto riguarda l'interfaccia mostrata) e probabilmente qualche altra buona funzionalità potrebbe essere implementata.

La scelta di usare un namespace di secondo livello speedupui nasce da un fatto preciso: ci sono altri "pezzi" del puzzle Plone che possono mostrare funzionalità aggiuntive che permettano di ridurre i caricamenti...

Un esempio?
Il navigatore...

Aug 14, 2009

mappe google su plone

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Lo sapete tutti, ormai siamo tutti molto web2.0 e una delle funzionalità più cool è geotaggare i contenuti rendendoli visibili su una mappa. E Google nella sua magnificenza ci offre un buon servizio di mappe con apposite API per utilizzarlo.

In Plone sono stati realizzati, nel tempo, diversi prodotti da varie aziende nel mondo:

L’ultimo in ordine di tempo e sicuramente il migliore, ovviamente imho, è Products.Maps di Jarn.

products.maps


Un sacco di Location colorate su una mappa

Offre poche ed estremamente utili funzionalità:

  • un nuovo contenuto “Location” (”Posto” in italiano), con tanto di icone colorate e ricerca del punto sulla mappa e preview del risultato. In pratica una pagina standard di Plone con in più la funzionalità di essere “piazzata” su una mappa.
  • una vista che disegna una mappa di google e che è applicabile via menu a cartelle e cercatori

Utilizzando Maps puoi quindi creare delle cartelle all’interno delle quali inserire “posti”. Essendo contenuti plone questo significa che puoi associare permessi, workflow, parole chiave ecc.

A questo punto puoi anche creare il tuo cercatore che prenda tutte le location con una certa parola chiave o quelle in un certo stato e visualizzarle assieme.. in una nuova mappa.

Ma la cosa migliore che fa è di essere stato realizzato con tecnologia Z3 il che lo rende facilmente estendibile. quindi…

redturtle.maps.core

Il punto fondamentale è: Products.Maps è un ottimo prodotto, ma.. non tiene conto di tutti gli altri contenuti Plone. Nemmeno quelli base. Insomma, tutti i contenuti plone (basta che estendano ATContentType) hanno un bellissimo campo “Location” in cui solitamente indichi un indirizzo. Questo campo è bellamente ignorato da tutti. Eppure sarebbe così utile.

L’idea che abbiamo avuto con Andrew Mleczko è stata quindi quella di estendere Maps fornendo un adapter (o un set di adapter) per tutti i contenuti plone. L’unica condizione è che abbiano il campo Location valorizzato. Et voilà redturtle.maps.core è uscito dal cilindro.

Hey, nulla di devastantemente complicato (e questo il bello di plone..). Ma, secondo me, è esattamente quello che mancava per chiudere il cerchio.

Una prima release è stata rilasciata in occasione del Linuxday 2008 e ho avuto la possibilità di presentarla a Ferrara.

Poi, l’appetito vien mangiando, Andrew e Luca Fabbri hanno dato un ulteriore contributo alla cosa: il secondo ha migliorato la parte di query a google per tradurre l’indirizzo in coordinate geografiche, il prima ha dapprima realizzato una portlet (redturtle.maps.portlet) e quindi ha reso disponibile un template che effettua ricerche basate sui parametri che gli vengono passati e visualizza il tutto, ovviamente, in una mappa.


Vedi come funziona

Nel frattempo ho esplorato la possibilità di avere baloon e icone differenziati per tipo.

Sempre sfruttando le funzionalità di plone/zope3 il comportamento relativo ai baloon potrà essere “overridden” in qualsiasi momento. in questo senso redturtle.maps.core è una specie di configurazione “out-of-the-box”.

Per il futuro, ci sono tutta una serie di funzionalità che vorremmo sistemare. Ad esempio i baloon appaiono veramente enormi: un contenuti plone è troppo verboso. Occorre pensare ad una soluzione.

Non nascondo che mi piacerebbe riuscire ad integrare il tutto in un’unica soluzione con Maps.

Stay tuned.

Aug 12, 2009

pagine composite con Plone

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Una recensione su quattro prodotti plone nati per creare aggregare contenuti in una sola pagina plone.

Com’è noto Plone offre un’interfaccia in cui al centro della pagina visualizzi un oggetto per volta: una pagina, un evento, una news.

Non è, di base, possibile avere contemporaneamente più contenuti provenienti da punti differenti del portale oppure mettere assieme un cercatore, un testo libero e il contenuto di una cartella.

Nei giorni scorsi mi sono trovato a valutare alcuni prodotti Plone che offrano la possibilità di creare pagine composite. Mi sono imbattuto in questi:

I primi due usano un approccio simile ovvero ti permettono di riutilizzare o di inserire contenuti plone all’interno di un’area nella pagina. Gli altri due invece sfruttano le portlet come fornitrici di contenuti.

L’elenco non è esaustivo, ma questi mi sono sembrati abbastanza utilizzabili anche per un utente non esperto. Per tutti quanti l’idea è quella di fornire un meccanismo (abbastanza) facilmente usabile da chiuque e non quello di permettere di creare layout astrusi. Questo è roba per “designer”: gli editor si limitino a inserire e aggregare contenuti.. ;)

CMFContentPanels

CMFContentPanels: due box affiancati

Questo è un prodotto nato con la versione precedente di Plone (la 2.x), ma recentemente è stato modificato e ora funziona anche con la 3.x.

E’ alquanto versatile e l’avevo già utilizzato con la 2.5. Oggi, sinceramente, trovo il suo approccio un po’ datato. Speravo che il porting alla 3.x avesse introdotto ulteriori funzionalità, ma l’impianto generale è tendenzialmente lo stesso.

Inoltre gestisce gli allineamenti tramite tabelle. Dal punto di vista dell’accessibilità non è la soluzione ideale. Buono il fatto che i vecchi portali 2.5 possano essere migrati alla 3.x senza dover obbligatoriamente ricrearne parti ex-novo.

Collage

Ho molto apprezzato Collage per la sua flessibilità. Fondamentalmente funziona a righe all’interno delle quali vai ad aggiungere colonne. In ogni colonna, uno sotto l’altro, puoi aggiungere elementi. Non è studiato per “intabellare” contenuti, quindi non pensare a questo utilizzo, sarebbe una forzatura. E’ tutto realizzato tramite DIV quindi un po’ di CSS può essere d’aiuto per aggiungere un tocco di grafica in più. Tra l’altro ogni oggetto ha la sua classe e/o il suo id per cui è semplice identificare il punto su cui si può agire.

Collage (preview da plone.org)

Ogni elemento può essere aggiunto attraverso semplici e intuitivi menù a scomparsa.

I contenuti che si possono inserire sono tutti quelli disponibili nel portale plone. Questo significa che eventuali tipi custom possono essere utilizzati. Inoltre puoi sia riusare oggetti già creati in qualche altra parte del portale che crearne di nuovi: verranno salvati all’interno del collage stesso.

L’interfaccia è debolmente usabile e ti permette di muovere gli elementi riordinandoli velocemente attraverso delle piccole frecce. Ho solo avuto qualche noia utilizzando l’opzione di copia: da riprovare questa funzionalità.

In generale l’ho trovato ottimo e molto facilmente utilizzabile.

Products.ContentWellPortlets

Questo è il primo dei due prodotti basati su portlet. L’idea è quella di fornire due aree “attive” all’interno delle quali inserire portlet: una sopra il contenuto corrente, una sotto.

un sacco di portlet!

Si applica quindi a qualsiasi oggetto tu vada a creare all’interno del portale e sfrutta tutte le regole delle normali portlet di plone. Questo significa che se in un folder aggiungi una portlet statica in testa, questa apparirà in tutte le pagine contenute nel folder. Esattamente come accade per le due colonne laterali.

Il principale vantaggio sta proprio in questo: essendo applicabile ovunque non hai la necessità di creare tipi ad hoc per avere contenuti speciali. Lo svantaggio è che puoi utilizzare solo portlet e non reali contenuti. Con il tempo le portlet disponibili saranno sempre più e sempre più pervasive: questo svantaggio calerà.

Non puoi e non potrai mai in ogni modo, però, aggiungere un contenuto come tipo custom alla stregua di Collage.

collective.portletpage

E’ un nuovo tipo di contenuto vero e proprio.

E’ una normale pagina Plone con in fondo 4 aree (nord, sud, est, ovest) in cui aggiungere portlet. A differenza del precedente ti permette di gestire con più flessibilità il layout delle portlet: in fondo hai due aree in più…

Anche questo prodotto è ben fatto ed è assolutamente plonish. D’altra parte l’autore è una garanzia in questo senso.

Gestione di PortletPage

Credo che possa essere molto utile per strutturare sottohomepage di un portale o comunque punti di raccolta di informazioni. Il fatto che sia in ogni caso un’estensione di Page ne limita in parte l’utilizzo estensivo: e se volessi le stesse funzionalità su un evento? avrei bisogno di collective.portletevent? D’altra parte, uno sviluppatore può “prendere spunto” molto facilmente da questo prodotto.

Il fatto che utilizzi le portlet poi ha gli stessi vantaggi/svantaggi del precedente.

Il risultato