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Sep 28, 2011

ZEA, come una fenice, rinasce da Arnhem

Seduto nello spazio, gentilmente offerto da Allianz, all'interno dell'aeroporto di Monaco mi ritrovo a raccogliere un po' di pensieri riguardo al meeting ZEA appena concluso. Lo posto solo ora, al termine del lavoro, finalmente con un buon WIFI.

Dopo la rifondazione che abbiamo attuato nei mesi scorsi, abbiamo deciso di tenere una serie di incontri trimestrali. Vogliamo approfondire al massimo la conoscenza reciproca, raccontarci le nostre esperienze e dare/ricevere dai colleghi spunti e opportunità. Una specie di micro-conferenza con cadenza molto ravvicinata.

Questa edizione è stata organizzata da Four Digits presso la loro sede ad Arnhem (Olanda). Per questo semestre, infatti, Rob Gietema è il nostro presidente.

Erano presenti 8 partner oltre a noi:

I talk

La giornata era organizzata in modo da avere talk ma anche spazio per discussioni aperte e lighting talk.

Evito di entrare nei dettagli: c'è un ottimo post di Matt Hamilton (Netsight) che vi invito a leggere.

Primo meeting: un sacco di cose da decidere!

Allo scorso Sorrento sprint è stato eletto un board (Kit Blake, Geir Baekholt e il sottoscritto) e in questo senso eravamo ora chiamati a proporre una strategia da seguire per i prossimi anni.

Questo è un cambiamento importante rispetto alla passata gestione. Abbiamo una strategia, condivisa tra il board e i membri che possono approvarla, emendarla, aggiungere nuove proposte. 

Il presidente, e il suo vice che lo affiancherà fino a sostituirlo dopo 6 mesi, hanno l'incarico di metterla in pratica. Il board supervisiona in modo light i vari presidenti nell'arco di 5 anni. Giusto per garantire un minimo di continuità nelle iniziative.

La nostra proposta è fondamentalmente basata su due capisaldi.

  • ZEA sarà molto più leggera: poca burocrazia, quote di partecipazione contenute (400€ per le aziende oltre i 3 componenti, 100€ per gli altri e try-before-buy fino a tutto dicembre), nessun vincolo di azione o partecipazione da parte dei membri. ZEA agevola le opportunità: non le crea e non le impone.
  • ZEA sarà molto più comunitaria e coesa: una meta-company di 100+ persone, con gli skill derivati dalle competenze di 20+ aziende. Agiremo ognuno come sede locale di ognuno degli altri. Ancora una volta saremo a diffondere il verbo di Plone, come sempre secondo la nostra mission, e lo faremo in modo coordinato e condiviso. 

Le azioni pratiche che contiamo di intraprendere nel breve e nel medio periodo sono:

  • partecipare a eventi transnazionali a livello europeo per far conoscere Plone e il nostro brand;
  • spingere sull'organizzazione e sulla partecipazione a sprint e tune up per continuare a evolvere (evolution not revolution) il nostro CMS preferito;
  • organizzare un Transnational Exchange Programme durante il quale sviluppatori di un'azienda andranno a lavorare in altre aziende del gruppo per qualche tempo;
  • ehm... sì, avremo anche un nuovo website

E non sarà solo Plone. Pyramid e Django già da un po' lo stanno affiancando. E non sarà solo tecnologia, in diversi abbiamo evidenziato competenze consulenziali che finora erano rimaste colpevolmente taciute.

Questa proposte, che come board abbiamo avanzato, sono state apprezzate dai membri e nei prossimi mesi proveremo, appunto, a metterle in pratica.

Mi aspetto un periodo di rodaggio: il livello di collaborazione e interazione cui stiamo tendendo è sicuramente superiore e dovremo oliare ogni singolo meccanismo.

La community

Lo so. Mi ritrovo spesso a ripetere come un mantra la parola "community": nei post, nei talk, nelle serate con i colleghi, nelle presentazioni ai clienti.

Ancora una volta son qui a sottolineare questo aspetto: essere parte di una comunità. 

Questa volta però non è una comunità di persone, ma una comunità di aziende. L'idea di base non cambia: in fondo le persone che guidano queste aziende sono le stesse che negli anni hanno sviluppato e evangelizzato il mondo su plone. Abbiamo ancora la stessa idea fissa (potevo dire meravigliosa). 

Quello che cambia è il punto di vista. Un'azienda deve produrre reddito per sé e per tutte le persone che vi lavorano. E deve farlo in modo continuativo, organizzato, pensato.

Questo è un bene per Plone. E un bene per i nostri clienti (l'esperto della funzionalità che serve al mio cliente è sempre stato a un colpo di telefono, ma lo conosco molto meglio)

Personalmente, l'essere parte di una comunità di imprenditori mi aiuta a semplificare questa fase: tutti tendiamo a rendere le nostre aziende floride e stabili nel tempo, non dovrò più inventarmi in solitudine il modo migliore per farlo, potrò anche mettere a frutto suggerimenti e mediare iniziative già intraprese con successo da altri.

E' stata una 2 giorni impegnativa, carica di aspettative e con molte speranze per il futuro. Come lo stesso Matt nel suo post, anch'io "look forward to the next meeting in January…" ovunque sarà.  :-)

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